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Milano | San Cristoforo – Il casello ferroviario e il degrado

Dobbiamo ammettere che una volta segnalato lo stato di degrado di quest’angolo di Milano il Comune ha risposto abbastanza presto ripulendo il tratto di ferrovia dagli arbusti che nascondevano capanne e rifugi dei nomadi che incuranti del pericolo si erano creati il loro piccolo accampamento. Purtroppo essendo un po’ una via di mezzo e una terra di nessuno l’inciviltà ha ripreso il suo corso. Ecco alcune foto che mostrano come la vecchia casetta del casellante e il suo giardino siano ridotti ad uno schifo dai soliti maleducati.

Pensare che sarebbe anche un posto romantico, vecchio casello con giardino a due passi dalla medievale chiesa di San Cristoforo. Le ferrovie potrebbero affittarlo così da non lasciare questa piccola casetta nel degrado.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Appassionato di architettura, urbanistica, trasporti e politiche del territorio. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Lavora nell'amministrazione immobiliare in Ceigecond


3 thoughts on “Milano | San Cristoforo – Il casello ferroviario e il degrado

  1. civicsense

    Se può consolare CROMO e AVIDO sono stati beccati dal Nucleo Decoro Urbano e non dovrebbero più imbrattare.

  2. dado74

    io passo tutte le settimane dal passaggio a livello. era un luogo bellissimo … addirittura il prato era pieno di fiori. ora è ricopsrto di plastica.
    se ci si mettesse insieme per ripulirlo tutto, non so, una domenica mattina? armati di sacchi della spazza e guanti. almeno per ridargli una parvenza di luogo piacevole.
    poi, se si vuole recuperare alla cittadinanza l’ultimo passaggio a livello con casa del casellante di Mialno, luogo unico, bisognerebbe che le farrovie, anzichè fa andare in malora interi pezzi di territorio lasciassero che i cittadini ne usufruissero e li vivessero … ma questo credo sia un concetto molto lontano del loro pensiero, o mi sbaglio?

  3. loredana bezzi

    buongiorno,
    che dire… abito a pochi passi dal casello ma la cosa che
    più mi fa male è che mio nonno faceva proprio lì il casellante. mio padre ci è cresciuto. proprio in questi giorni sto cercando di ricostruire la storia della mia famiglia con i pochi dati che ho. non me ne vogliate ma approfitto di voi nel caso potreste aiutarmi a rintracciare notizie foto o altro che riconducano a nonno pietro che con amore coltivava il suo orto all’interno del casello.
    vi ringrazio di cuore

    loredana

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