"Anche le città hanno una voce" – Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Zona Duomo – Si ammainano le bandiere

Dopo oltre due anni, le bandiere Expo vengono ammainate. Hanno caratterizzato per lungo tempo il percorso pedonale che da San Babila giunge a Largo Cairoli, mostrandoci i paesi che hanno partecipato all’evento internazionale del 2015. Un po’ ci ricordavano, con la loro presenza, ancora che Milano, l’anno scorso, è stata la città dell’Expo, ma come sempre, bisogna andare avanti.

2016-02-17_Centro_Bandiere_Expo

 

2016-01-19_Corso_Vittorio_Emanuele_1

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


12 thoughts on “Zona Duomo – Si ammainano le bandiere

  1. Davide V.

    Confesso che non mi sarebbe dispiaciuto che le bandiere fossero conservate in memoria di questo grande evento ma ovviamente ricollocate altrove, ad esempio lungo Viale Forlanini che è la porta di accesso alla città per chi arriva a Linate o magari in qualche parco di nuova realizzazione (parco delle bandiere o delle nazioni?!). Per quello che riguarda Corso Vittorio Emanuele la cosa che ci mancherà saranno di sicuro le sedute vista la inspiegabile carenza cronica di panchine in centro. Quando fate un post sulla storia del corso dove ci raccontate perché ha questo aspetto così moderno? Colpa dei piani regolatori, delle bombe, di entrambi?

  2. Davide Mombelli

    Confesso che mi piaceva il Corso colorato dalle bandiere.
    Un loro riposizionamento in viale Forlanini sarebbe stato di forte impatto visivo per i turisti che arrivando in città sarebbero stati accolti dal senso di mondialità e multietnicità della nostra Milano! Inoltre sarebbero state li a testimoniare che Milano ha ospitato EXPO. Si sa che fine faranno?
    Per le sedute in corso, sarebbe bello ne mettessero di fisse in pietra, nello stile della pavimentazione o dei portici, provviste però di fioriere per colorare di fiori e di verde la lunga via verso il Duomo.
    Sarebbe bello ripristinare anche delle fontane, magari a raso, che di sera regalino piccoli giochi di luci, nelle piazzette create dagli incroci tra il corso e le vie lateriali!

  3. wf

    Ma perché?
    che senso ha toglierle?
    Adesso il corso è più bello e colorato senza le bandiere?
    Torniamo all’estetica italietta da piccolo borghese.
    Bah!
    le sedute ci vogliono anche.

    1. Anonimo

      le trovavo banali e pacchiane. Potrebbero andar bene per l’accesso a un centro commerciale, non certo per il centro storico di Milano.

      1. wf

        Ecco appunto..
        Con il “certo non lì” abbiamo traformato nei decenni apssati il centro di Milano in un deserto di grigio e tristezza.

        Tu dici che non vi è nessuna capitale europea con bandiere colorate in centro?

  4. Anonimo

    concordo sul fatto che quella non poteva essere una sistemazione definitiva visto che siamo in pieno centro storico ma è un peccato rimuoverle semplicemente, anche io sono per una loro ricollocazione e viale forlanini mi sembra una bella proposta. e’ bello che ci resti qualche segno del passaggio si expo in città. Anzi, io avrei pensato anche ad una ricollocazione della statue che si trovavano all’ingresso di expo di cui ora mi sfugge il nome, sarebbero potute andare ad arricchire qualche luogo di periferia oggi anonimo.

  5. Marco Rossi

    Le bandiere forse erano utili solo all’aeroporto, ma i sedili, almeno una buona parte, dovevano rimanere, perché utilissimi. E le aste potevano servire per nuovi eventi, come per esempio indicare i paesi che faranno parte della imminente Triennale.

  6. Claudio K.

    Mi sembra che a Milano ne abbiamo già avute fin troppe di strutture “provvisorie” che poi sono rimaste lì decenni in condizioni sempre più precarie…

    (vi ricordate la sistemazione “provvisoria” di piazza Missori, con tanto di guard-rail, rimasto lì tutto ammaccato e arrugginito per 25 anni tondi tondi???).

    Decisamente non abbiamo bisogno di altre.

  7. wf

    A mio avviso le strutture posono benissimo rimanere NON provvisorie e sotituire i bandoni delle bandiere con altri per promuovere altri e rinnovati eventi cttadini.
    o anceh solo per promuovere la città musei, mostre, etc
    Lasciando un pò di colore anche in corso “loden&mutande” Vittorio Emanuele.

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