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Milano | Zona Duomo – Le barriere anti-terrorismo decorate dai writers

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Le bellissime foto scattate da Luca Sironi, mostrano l’intervento dei writer chiamati dal Comune a decorare le barriere in cemento, gli oramai famosi new-jersey. Infatti i manufatti, pesanti circa una quarantina di quintali l’uno, sono stati inseriti nel progetto “Muri Liberi” da Palazzo Marino mettendoli a disposizione di alcuni writer per essere decorati e non sembrare più dei brutti oggetti che inquietassero ulteriormente i cittadini. I new-jersey sono stati collocati agli ingressi della piazza per evitare che si possano ripetere attentati terroristici in stile Nizza o Berlino.

Le foto del nostro amico Luca Sironi, li hanno immortalati dal suo punto di vista, sempre attento alla realtà.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


8 thoughts on “Milano | Zona Duomo – Le barriere anti-terrorismo decorate dai writers

  1. Fabrizio

    Quanti danni economici (sostenuti dalla società)deve fare un writer prima di “laurearsi “artista affermato?Senza fare nomi ,lì c’è uno che si fa pubblicità col suo nome e ha imbrattato illegalmente mezza città ed è pure finito in tribunale perchè beccato perchè decorava un sottopasso(la giudice lo assolse perchè “abbelliva”).Poi c’è una che ha imbrattato mezza città con i suoi occhi.Per non parlare di un altro che non appena occupano una casa arriva lui a disegnare il faccione di Giuliani…Proprio brava gente da premiare.

  2. GetFuzzy

    Cavolo, se dipingessero le pareti cieche dei palazzi di Milano con la stessa solerzia e velocità con cui hanno lavorato su quei pezzi di cemento…

  3. Nicola

    Ok, hanno eseguito dei bei disegni ma non incensiamoli come artisti e come rimedio a ogni bruttura. Spesso i writer sono causa di degrado e brutture. Spero che questa emergenza possa passare e che queste antiestetiche barriere vengano presto tolte da piazza duomo

  4. Nicola Guarisco

    Ma il problema sono i tir o chi li guida? Invece di controllare le frontiere come farebbe qualsiasi paese serio, qui si mettono queste schifezze nelle città, per altro illudendosi di fare “arte” e che va tutto bene! Siamo rimbecilliti fino a questo punto. Anche i tedeschi, che sapevano che quel “bravo ragazzo” era sospettato ma poteva circolare liberamente, tanto ormai siamo affetti da buonismo cronico, allo sbando più totale, povera Europa.

  5. Anonimo

    Fanno cagare.!!! È il solo modo per commentare queste schifezze che qualcuno chiama arte. Ricordo che Milano un tempo era conosciuta nel mondo come la città del design..

  6. -Ale-

    Dopo i fatti di Nizza e Berlino, la posa delle barriere di cemento è stata inevitabile. Ora tra un anonimo blocco di cemento grigio e i blocchi con i murales, io preferisco i colori!
    Ottima iniziativa. Ma qualcuno sa cosa è stato fatto in altri paesi?

    1. Anonimo

      Preferisco un blocco di cemento grigio che ricordi a tutti perché è stato piazzato lì. Una presa di coscienza collettiva… oltre ad un gesto di sensibilità verso le numerose vittime del terrorismo e non una carnevalata colorata semplicemente degna della periferia di una megalopoli da terzo mondo.

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