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Milano | Eventi: giornata per la Memoria

Sono state più di 8000 le persone che hanno approfittato delle giornate di apertura straordinaria per visitare il Memoriale della Shoah di Milano, luogo unico in Europa. Venerdì 27 e domenica 29 gennaio, infatti, un grande afflusso di gente ha voluto rendere omaggio alle vittime della deportazione in occasione degli Open Day. Nella giornata di sabato, invece, il Memoriale ha ospitato nell’atrio l’arrivo della catena umana che si era generata in segno di protesta a seguito del danneggiamento della pietra d’inciampo dedicata a Dante Coen, posata in via Plinio lo scorso 19 gennaio.

Le iniziative celebrative del Giorno della Memoria proseguono con la presentazione dei risultati del workshop internazionale di progettazione architettonica, Waliców Project, realizzato da Guido Morpurgo, Annalisa de Curtis e Andrea Vercellotti, docenti della Scuola di Architettura del Politecnico di Milano, insieme alla Faculty of Architecture of the Warsaw University of Technology.

L’inaugurazione avrà luogo domani 31 gennaio alle 9.30 presso l’Auditorium del Memoriale e la mostra resterà aperta fino al 28 febbraio.

All’interno del Memoriale della Shoah, quale laboratorio del presente, si propone una riflessione sul significato di forma e trasformazione che ogni progetto di architettura potrebbe mettere in atto. Verranno esposti progetti elaborati da 80 studenti dei corsi di Laurea Magistrale italiani e polacchi, sul frammento del Ghetto di Ulica Waliców nel centro di Varsavia, sopravvissuto alle distruzioni naziste e a quelle del presente.

La conferenza di apertura comprende una lectio magistralis del Professor Vittorio Gregotti e un commento critico ai progetti del Professor Marco Biraghi.

Il workshop beneficia del patrocinio del Consolato della Repubblica di Polonia a Milano e della Fondazione Memoriale della Shoah, che di recente ha siglato un accordo sull’insegnamento della Shoah con la Scuola di Architettura del Politecnico di Milano.

Domenica 5 febbraio alle ore 16.30, presso l’Auditorium del Memoriale, si terrà l’«Ottava Lezione Primo Levi» a cura di Martina Mengoni, organizzata in collaborazione con l’Associazione Figli della Shoah e con il MUST. L’attività è collaterale alla mostra “I Mondi di Primo Levi. Una strenua chiarezza”, visitabile fino al 19 febbraio presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia.

 

Densa di informazioni di prima mano, finora ignote, la Lezione di Martina Mengoni vede due passaggi cruciali nell’interpretazione del racconto Vanadio (da Il sistema periodico) e nell’analisi delle traduzioni di Heine firmate da Levi.

 

Infine, domenica 26 febbraio alle ore 17.30 presso l’Auditorium del Memoriale verrà presentato, sempre in collaborazione con l’Associazione Figli della Shoah, il libro “L’interprete di Auschwitz”, di Gabriele Rigano (Guerini e Associati). Si tratta della biografia di Arminio Wachsberger, deportato ebreo e testimone della deportazione del Ghetto di Roma – raccontata dalla mostra attualmente in esposizione al Memoriale ed aperta fino al 13 aprile – riuscito a scampare agli orrori dei campi di concentramento.

 

Il Memoriale sorge laddove tra il 1943 e il 1945 migliaia di ebrei, rastrellati in città e nella regione, furono caricati su vagoni merci e agganciati ai convogli diretti a Auschwitz-Birkenau, Bergen Belsen e ai campi italiani di raccolta, come Fossoli e Bolzano. Dagli stessi binari partirono anche numerosi deportati politici, destinati al campo di concentramento di Mauthausen o ai campi italiani.

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


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