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Milano | Castello – Ecco gli altri finalisti del Concorso per Piazza Castello

  • 2015-03-28_Castello Sforzesco_1

L’area di intervento, come abbiamo visto è molto delicata. Il Castello Sforzesco è, assieme al Duomo e alla Scala, uno dei principali simboli di Milano. Un monumento ignorato sino alla fine dell’Ottocento, quando grazie all’intuito di Luca Beltrami è stato restaurato e ricostruito rendendolo una sede museale perfetta. Con l’apertura poi dell’asse viabilistico di via Dante e Cordusio sul finire dell’Ottocento, il Castello Sforzesco è entrato definitivamente nei cuori dei milanesi prima e dei turisti poi.

Sabato 4 febbraio 2017 è stato dichiarato il progetto vincitore del Concorso Internazionale di Progettazione per Piazza Castello (semi pedonalizzata più di due anni fa, prima di Expo 2015), di via Beltrami e di Largo Cairoli, bandito dall’Amministrazione con l’obiettivo di dare nuova vita ad uno dei luoghi più amati e visitati di Milano. Sono stati esposti nella Sala Viscontea del Castello Sforzesco i primi 10 progetti, compreso il vincitore, selezionati dalla Commissione sugli oltre 60 pervenuti attraverso la piattaforma telematica Concorrimi.it. I progetti saranno esposti al pubblico, sempre nella Sala Viscontea del Castello Sforzesco, dal 5 al 21 febbraio 2017, tutti i giorni escluso lunedì dalle 9.00 alle 17.30.

Progetto Vincitore del Concorso

Progetto Vincitore del Concorso

Il progetto vincitore è stato quello presentato dallo studio di Emanuele Genuizzi. Uno spazio pedonale più verde, dal gusto un po’ parigino, dove la zona pedonale si estende sino a Largo Cairoli e attorno al monumento equestre di Giuseppe Garibaldi. Punto saliente della riqualificazione è l’uso del calcestre, lo stesso materiale usato per i viali del Parco Sempione e di piazza del Cannone (quella posta tra il castello e il parco).

Purtroppo il bando prevedeva un tetto massimo di spesa per la realizzazione del progetto di 12 milioni di euro (il gruppo vincitore riceverà un premio di 25 mila euro). Gli architetti hanno cercato in alcuni casi di rimanere all’interno delle spese previste.

A noi sarebbe piaciuto vedere tornare anche i bei lampioni di inizio Novecento come si vedono nelle foto d’epoca, ma purtroppo a questa città la qualità dell’arredo urbano e quel pizzico di classe in più non sono mai piaciuti.

Elementi che dovevano rimanere presenti nel progetto erano: la piazza pedonale; il passaggio dei veicoli privati per i condomini; il passaggio dei mezzi pubblici in piazza Castello; le linee tranviarie, il passaggio dei veicoli privati in largo Cairoli; un collegamento stilistico con il contesto (castello, parco Sempione e via Dante); la possibilità di ospitare manifestazioni come la consueta fiera degli Oh Bej Oh Bej; la collocazione di chioschi per street-food e bar.

Di seguito vi mostriamo i 10 progetti finalisti con una piccola descrizione dei punti salienti. Qui trovate invece i disegni e le relazioni dei 10 finalisti compreso il vincitore in formato PDF.

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2° classificato: Brivio Patrizia – progettista (capogruppo), Pozzo Marco – progettista, Crespi Luciano – progettista, Crespi Marino – progettista, Valentini Nicoletta – progettista, Ruberto Alessandro – collaboratore, Della Vecchia Alessandro – collaboratore

2_Piazza_Castello_II_Classificato_Brivio_Patrizia_1

Particolare che ha caratterizzato questo progetto, che però l’ha penalizzato, è la realizzazione di un passaggio pedonale sfruttando il già esistente mezzanino della metropolitana. Da via Dante, il passante si sarebbe potuto infilare scendendo una larga scalinata che gli avrebbe fatto oltrepassare la strada carrabile e si sarebbe trovato nello spazio del mezzanino che riqualificato, tramite una nuova apertura oltre la statua equestre di Garibaldi il nostro passante sarebbe uscito proprio di fronte a via Beltrami e al Castello. Anche in questo progetto il flusso veicolare e dei tram in Largo Cairoli sarebbe stato spostato sul lato di via Dante lasciando il resto della piazza ai soli pedoni.

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3° classificato:  Torricelli Angelo – progettista (capogruppo), Castiglioni Carlo – progettista, Georgi Tzortzi Julia Nerantzia – progettista, Comi Giovanni – progettista, Sortino Gianluca – progettista, Ciapparelli Elena – progettista, Bernasconi Edoardo L. G. – collaboratore, Stanga Annachiara – collaboratore.

3_Piazza_Castello_III_Classificato_Torricelli_Angelo_1

Elemento caratteristico di quest’altro progetto sarebbe stato il piccolo boschetto, sopraelevato di circa una trentina di centimetri, di piante al centro di via Beltrami e prima della fontana del Castello. Piante che avrebbero scandito le stagioni con il fogliame. Unica pecca è che avrebbero impalato un po’ troppo il Castello e la torre del Filarete.

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4° classificato:  Astuto Diego Mimmo – progettista (capogruppo), Landi Daniela – progettista, Bossi Davide – progettista, Galimberti Paolo – progettista, Mezzetti Margherita – consulente, Avati Domenico – progettista, Pugliano Raffaele – progettista.

4_Piazza_Castello_IV_Classificato_Astuto_Diego_Mimmo_1

Questo progetto, forse, è quello che più ci è piaciuto, soprattutto per la soluzione del parterre di via Beltrami, con le sei vasche laterali. Sicuramente più monumentale e spettacolare, ma forse il costo di tutti quei materiali hanno costretto ad altre scelte.

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5° classificato: Bonfanti Francesco – progettista (capogruppo), Palermo Luigi – collaboratore, Brivio Marta – collaboratore.

5_Piazza_Castello_V_Classificato_Bonfanti_Francesco_3

Anche questo progetto ci è piaciuto abbastanza, anche perché avrebbero, come per il precedente, realizzato una vasca a filo (come la fontana di piazza Gae Aulenti) che a seconda delle necessità la si potrebbe svuotare per rendere fruibile l’intera piazza per eventi o manifestazioni.

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6° classificato: Gálvez Pérez Mª Auxiliadora – progettista (capogruppo)

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Questo progetto, come altri, cerca di estendere il parco verso la piazza e cercando di reinterpretare e  circoscrivere gli spazi davanti al Castello, anche se, forse, in maniera poco inerente al tema e al contesto.

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6° classificato: Russo Paolo – progettista (capogruppo), Russo Federico – consulente, Luzzi Alessio – collaboratore, Candasmy Pillay Kervin Gianni – progettista, Bruno Eugenio – collaboratore, Tettoni Mattia – collaboratore, Ellena Emilio – collaboratore, Casula Stefano – collaboratore, Kapo Irena – progettista.

6_Piazza_Castello_VI_Classificato_Russo_Paolo_1

Caratteristica per questo progetto è cercare di rendere la piazza ridisegnata viva con l’inserimento di numerose attività, anche se forse lo spazio viene saturato da pensiline, gazebo, chioschi e altri oggetti un po’ troppo invasivi.

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8° classificato: Laezza Raffaella – progettista (capogruppo), Semerani Luigi – progettista, Alfonso Alberto – progettista

8_Piazza_Castello_VIII_Classificato_Laezza_Raffaella_1

Progetto concettuale e un po’ visionario, i cui riferimenti non sembrano immediatamente leggibili da tutti, cerca di dare ritmo e reinterpretare lo spazio con l’inserimento di pali luce a diverse altezze che condurrebbero, idealmente, alla Sala delle Asse e alla Pietà di Michelangelo. Gli stessi avrebbero dovuto riprodurre, nelle intenzioni, musica d’opera in un riferimento alla tradizione scaligera. Verde reale (erba) e verde artificiale (asfalto colorato di verde), avrebbero fatto da parterre a tutta la piazza.

8_Piazza_Castello_VIII_Classificato_Laezza_Raffaella_2

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8° classificato: Bargone Federico – progettista (capogruppo), Bartolucci Francesco – progettista, Auletta Enrico – progettista, Pelizzi Gianluca – progettista, Saïsse Maxime Henry Gérard – consulente, Dell’olio Corrado – consulente.

9_Piazza_Castello_VIII_Classificato_Bargone_Federico_0

Questo progetto accosta al tentativo di unire l’asse di via Dante al Castello, presente in quasi tutte le proposte, un elemento che ci è parso interessante. La discesa alla metropolitana Cairoli/Castello sarebbe stata ridisegnata completamente aprendo un accesso nuovo; un ampio ingresso che, come un foglio rialzato, creasse dal lato della statua di Garibaldi l’imbocco con ampia scala discendente al mezzanino della metro, mentre dal lato del Castello una pensilina ascendente dal livello strada, a coprire lo stesso accesso alla metropolitana, che fungesse come spettacolare scalinata per sostare e ammirare il Castello e all’uopo diventare una platea per guardare spettacoli teatrali, musicali o altro.

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8° classificato: Salvadeo Pierluigi – progettista (capogruppo), Guidarini Stefano – consulente, Burragato Giorgio – consulente, Burragato Maurizio – consulente, Pellegrini Jacopo – consulente, Pollice Marco – consulente, Mirti Stefano – consulente, Spreafico Riccardo – collaboratore, Varvello Luca – collaboratore, Besplemennova Yulia – consulente, Boffi Lorenzo – collaboratore, Patelli Manuela – collaboratore, Gambino Ilaria – collaboratore.

 

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L’ultimo progetto è un onesto tentativo di ricucitura delle varie zone mediante l’utilizzo di materiali diversi e la ripulitura e il ridisegno degli spazi verdi. Uno degli elementi proposti che ci ha colpito è l’utilizzo di illuminazione con cavi e tiranti come da tradizione milanese. Chi ci segue da anni sa che non siamo dei fan di questo tipo di soluzione.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


11 thoughts on “Milano | Castello – Ecco gli altri finalisti del Concorso per Piazza Castello

  1. robertoq

    Secondo me il progetto 5 era decisamente superiore (basta vedere la pavimentazione), però han messo gli alberi senza le foglie.

    E a Milano se fai un rendering che non preveda una bella foresta piena di alberi e foglie non vai da nessuna parte (cosa che i geometri da “condominio in classe A+ a soli 15 minuti dal centro” hanno invece da tempo capito benissimo…)

    A parte gli alberi, anche le idee che prevedevano di valorizzare e modernizzare gli ingressi alla MM, avevano il loro perché, a mio parere.

  2. Renato S.

    Può darsi non ci si stesse coi costi, ma concordo sul fatto che una soluzione che prevedesse la separazione nell’incrocio in piazza Cairoli tra traffico su ruota e pedoni sarebbe stata un balsamo per la circolazione, non tanto delle auto, quanto dei mezzi pubblici.

    Alla fine è la soluzione già applicata in altre città, tipo Monaco di Baviera. Con la differenza che a 40 anni di distanza si potrebbe fare qualcosa di decisamente meno datato e triste. Mi piace l’idea “francese” del vincitore, ma da milanese trovo che rinunciare a un percorso pedonale che “salti” il casino di traffico di Cairoli senza tagliare in due il centro sia un’occasione sprecata.

  3. andrea

    caspita che scelta al ribasso…se si pensa a come ragionano nelle città europee che ogni tanto ai politici piace citare, non rimane che mettersi le mani nei capelli…

    1. Anonimo

      e si che il budget da 12m€ non era del tutto disprezzabile. Se si pensa che rifare Leicester Square a Londra qualche anno avevano un budget di 15mGBP (ma a Londra il progetto era di ben altro spessore…)

  4. wf

    OFF TOPIC – TEMA ATTORI ECONOMICI INVESTO A MILANO SUL TURISMO – CONFERMA APERTURA NUOVI HOTEL E AUMENTO E MIGLIORAMENTO ACCOGLIENZA

    Il senso, insomma, è quello di riconquistare terreno in un settore che – ammettono gli stessi albergatori – dà segnali di grande dinamismo. Quest’anno sono previste le aperture di tre nuovi alberghi medio-grandi: a marzo una catena israeliana raddoppia a Milano con 300 camere in zona Stazione Centrale, altri due apriranno vicino alla Fabbrica del Vapore e in corso Buenos Aires (con cento stanze a testa). Non lontane sono anche le inaugurazioni per un hotel da 200 camere in via Toqueville, in via Filzi (riapre un vecchio hotel) e in via Pirelli. E poi c’è la Torre Galfa, per anni uno dei simboli dell’abbandono, che ospiterà uffici e un albergo.

    Progetti che devono ancora partire, invece, sono quelli in una ex sede comunale in zona Missori (un gruppo olandese realizzerà
    100 camere), di fronte alla Pinacoteca di Brera, nell’ex seminario di corso Venezia, in zona Lambrate, a Cordusio e San Babila: in queste ultime due zone sarebbero grandi marchi della moda a diversificare – come già altri stilisti – con gli hotel di lusso, mentre nelle Corti di Baires un fondo immobiliare vorrebbe realizzare hotel e appartamenti. Spostandosi poi appena fuori Milano, c’è Sesto San Giovanni: qui aprirà il primo albergo co-firmato Marriott e Ikea.

  5. wf

    Certo che la scalinata rialzata un po folle dell’ottavo è comunque affascinante.
    Poco praticabile ma certo suggestivo come progetto.

    Hanno premiato i più concreti.
    4 e 5 molto belli .

    Il 5 non so perché ma ricorda piazza unità di Trieste.
    Molta aria molto respiro, bella idea.

  6. ziomi

    una scelta incomprensibile
    hanno premiato la brutta copia di nevicata 14
    http://www.chefuturo.it/2016/01/storytelling-ricostruzione-spazio-urbano-milano/
    complimenti al progettista per la furbizia , ma non aggiunge molto a quanto è stato gia pensato , verificato e dibattuto

    i progetti piu intellettualmente onesti e in linea con i contenuti del bando sono quelli a fine classifica

    Il piu interessante e approfondito, dal mio punto di vista, è il progetto di Bargone

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