"Anche le città hanno una voce" – Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Proposte: Il Parco Orbitale

Il più grande parco urbano del mondo a Milano? Possibile.

Questa l’ambiziosa visione del “Parco orbitale”.

Una realtà che già esiste ma che bisogna solo far emergere connettendo i vari elementi. L’idea è di dare una identità alla grande cintura verde di parchi che già oggi abbraccia Milano, federando Parco Agricolo, Parco Nord, Parco Lambro, Forlanini, Trenno e altre altre verdi, che insieme costituiscono una orbita “green” grande trenta volte il parco Sempione, con 72 chilometri di circonferenza.

Milanottimisti presenta i punti di forza che potrebbero essere al centro del percorso che può condurre alla realizzazione del progetto. Una infrastrutture leggera per tutti i cittadini, che rappresenterebbe un progetto low cost e ad alta redditività economica e culturale, nonché una calamita per amanti del trekking urbano e cicloviaggiatori. Valorizzando nel contempo alcuni quartieri periferici. Cultura, sport ed entertainment sono infatti i tre fronti su cui lavorare per dare corpo all’idea del parco orbitale, con una lunghissima serie di interventi possibili, che vanno da road show internazionali a “safari orbitali” per scolaresche, da parchi botanici a corsi di giardinaggio e attività a contatto con la natura, da piste per skaters, aree fitness e ricreative a concerti e spazi per pin nic, dalle iniziative con le cascine a un mercato a chilometro zero.

Con alcune innovative idee in agenda come sistemi di debellamento delle zanzare, cooling effect per ridurre le temperature, la costruzione di una torre per vedere dall’alto la città, webcam, spazi per animali e per il campeggio. Oltre naturalmente a sentieri, green bus elettrico, stazioni di bike sharing, piste ciclabili e collegamenti con la metro sul fronte della mobilità.

Primi spunti per un progetto che potrebbe cambiare il volto di Milano e della Città metropolitana: la sfida al futuro è lanciata, il confronto è aperto.

 

QUI PER VOTARE.

 

Milano_Parco_Orbitale_1

Condividi su:Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


13 thoughts on “Milano | Proposte: Il Parco Orbitale

      1. robertoq

        Non per essere negativo, ma basta una minima conoscenza di Milano per capire che il progetto è una presa per i fondelli – come quello che voleva fare i parchi lungo il percorso delle ferrovie intorno a Milano: bello per fare il post sul web, ma poi irrealizzabile.

        1. Claudio K.

          Robertoq, spesso dici cose intelligenti, ma stavolta hai proprio toppato.

          Non solo è realizzabilissimo, ma di fatto è stato già realizzato. È almeno dagli anni 70 che a Milano ci si preoccupa di evitare che il capoluogo si saldi con l’hinterland in un unico ‘urban sprawl’ e, direi, con un successo più che discreto.

          Pensiamo al Parco Sud che è un caso studio unico in Europa (e forse al mondo) di una vasta area agricola preservata così a ridosso del centro di un’area metropolitana (dista pochi km in linea d’aria dal Duomo!); o al Parco Nord che è un caso di successo studiato internazionalmente di area industriale dismessa trasformata in parco fruibile dai cittadini per molteplici attività.

          Ci sono tante cose che non vanno a Milano in termini di pianificazione e urbanistica, ma quando ce n’è una che è un successo che tutto il mondo ci riconosce perché sputarci sopra, oltretutto senza argomentazioni??

          1. robertoq

            Claudio,
            Non volevo essere troppo negativo, ma mi ricorda la versione “Parco” dei “fiumi verdi” di Boeri che voleva piantare gli alberi nella fascia di rispetto della cintura ferroviaria: velleitario, effimero e francamente irrealizzabile.

            Qui (dal poco che ho capito dall’articolo) si tratta di congiungere i parchi esistenti dandogli un tot di organizzazione comune e un nome.

            Per carità, poi diventa la figata del secolo, ma son parchi con pezzi importanti di città tra l’uno e l’altro e soprattutto diversi tra loro: io le piste per skaters e le aree per concerti nel Parco Sud non le voglio (perché è nato per preservare), mentre magari al Parco delle Groane (dove di giorno chiudono pure le stazioni del passante per via dello spaccio e della malavita) serve qualcosa di diverso. Oppure siam sicurissimi che al Parco delle Cave sian felicissimi di riavere il progetto di pista ciclabile che lo attraversi da nord a sud?

            Si potrebbero fare molti altri esempi (ammetto anche leggermente più positivi – e qualcosa di buono nell’idea c’è sicuramente), ma non basta il bel nome che strizza l’occhio a Londra e il generico progetto di ricucitura low cost per dare un senso ad un progetto che faccio fatica a capire anche economicamente.

  1. Andrea

    Forevole!
    Intanto sarebbe bello che il verde attuale fosse tenuto meglio. A giudicare dalla quantità d spazzatura diffusa ovunque, la cittadanza non ama tanto il verde e nemmeno gli spazi comuni (che sono di TUTTI) ivi comprese le strade, le aiuole, i parcheggi, gli spazi verdi minori.

    1. Anonimo

      Non siamo capaci neanche di tenere puliti e in sicurezza parco Sempione o i giardini pubblici. Ricordo il triste episodio di qualche mese fa al parco Sempione quando una pattuglia di militari ha dovuto sparare colpi in aria in pieno giorno tra mamme e bambini per difendersi da una decina di balordi che stazionano lì tutto il giorno senza fare nulla. Veramente pensiamo che qualcuno con la bacchetta magica riesca a mettere in ordine e ravvivare un area 70 volte più grande dei parchi appena citati ? La strada è veramente in salita. Se avete dubbi andate a fare un giretto al boschetto di Rogoredo. Un area con quattro alberi a ridosso del centro abitato che sembra zombieland. Prima curiamo e sistemiamo quello che già abbiamo poi lanciamoci in progetti fantascientifici. Siamo un popolo di sognatori ma in questo caso rischiamo il ridicolo….

  2. -Ale-

    L’idea sarebbe meravigliosa se fosse stata proposta 20\30 anni fa, quando c’era ancora spazio, prima dell’invasione del cemento che poi ha portato degrado.

    La ritengo comunque utile perchè qualcosa si può ancora fare. E’ evidente che c’è bisogno di progetti che ravvivino la qualità dell’offerta del verde. Un piano integrato dei parchi è più che auspicabile!

  3. wf

    Bellissima idea,
    Si riuscissero a ricucire i tanti parchi che oggi ci sono già.
    Tra l’altro tutto il verde che vedete e che è a parco a livello catastale non lo è attualmente attrezzato, ovviamente per motivi economici di gestione.
    Ma questo ci dice che c’è ancora molto terreno che può diventare parco per i milanesi, raddoppiando quasi la superficie fruibile.

    Quindi si può fare ma bisogna trovare i soldi.
    Oppure degli sponsor.
    Non è vero che il cemento si è mangiato tutto.

    Ad esempio il progetto del grande parco forlanini dovrebbe stare avanzando in silenzio portando il parco fin in città, con percorsi ciclopedonali fin sotto la nuova stazione m4…

  4. Anonimo

    non riescono a fare quello lineare dove è possibile
    sull’unico naviglio ci sono 6 tipi di balaustre e
    vogliono fare quello orbitale si certo come no

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.