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Milano | Porta Vittoria – Il Palazzo dei Frigoriferi Milanesi

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Articolo di Stefano D’Armento.

Il complesso dei Frigoriferi Milanesi è uno di quei luoghi che sono molto importanti e anche molto presenti nella memoria di una città come Milano, ma che non molti milanesi sarebbero immediatamente in grado di identificare o di ubicare su una mappa, nonostante il luogo sia diventato un teatro esclusivo per eventi e in passato fosse il prestigioso palazzetto del ghiaccio cittadino.

Palazzo del Ghiaccio - via Piranesi 1928-30


Il Palazzo dei Frigoriferi, dedito appunto alla produzione di ghiaccio e alla conservazione in ghiacciaia di generi deperibili, sorge nel 1899 e nel 1923 viene affiancato dal Palazzo del Ghiaccio, una affascinante architettura liberty, la prima pista su ghiaccio coperta milanese e la più grande d’Europa.
Dopo aver funzionato nel corso della prima metà del XX secolo principalmente a servizio del vicino mercato ortofrutticolo, negli anni ’70, con la diffusione dei frigoriferi domestici, viene acquisito dalla famiglia Cabassi, che inizia un’attività di produzione di celle blindate associata a una di custodia di beni preziosi, principalmente pellicce e tappeti.
Il Palazzo del Ghiaccio resta in funzione come impianto sportivo fino al 2002, quando lascia all’Agorà il ruolo di unico palazzetto sportivo per attività su ghiaccio di Milano, affiancato comunque dal Palasesto, appena oltre i confini comunali.
Tra il 2002 e i 2009 tutto il complesso viene riqualificato, con un progetto architettonico del noto studio milanese 5+1AA. Il Palazzo del Ghiaccio viene restaurato in modo da diventare uno spazio polifunzionali per eventi e manifestazioni. I piccoli edifici adiacenti fronte via Piranesi vengono adibiti a ristorante e ambienti di servizio, del grande Palazzo dei Frigoriferi viene recuperato l’ultimo piano, caratterizzato da ambienti a volte ribassate e tutto l’edificio viene adattato a ospitare spazi per eventi e uffici.
A parte il Palazzetto del Ghiaccio, rispettosamente restaurato e valorizzato, il resto del complesso ha assunto un aspetto contemporaneo e molto convincente, giocando principalmente sul contrasto tra bianco (il Palazzo del Ghiaccio e gli interni del Palazzo dei Frigoriferi) e il nero (gli esterni), con l’aggiunta di una controfacciata in pannelli rossi che segnala la presenza degli edifici su via Piranesi.
Nel frattempo l’attività di custodia e deposito diventa man mano la principale della struttura, orientandosi verso il campo artistico. Nel 2003 apre la società Open Care, che oltre al deposito fornisce ogni tipo di servizio relativo a perizie, stime, contrattazione e restauro di opere d’arte. Il caveau dei Frigoriferi è il più grande deposito privato d’Italia e uno dei più importanti al mondo.
Nel 2016 nasce anche il Centro per l’Arte Contemporanea, con gallerie e spazi espositivi, residenze per artisti e altri servizi, completando il quadro di una trasformazione che vede ora l’area dei Frigoriferi come un polo culturale di prim’ordine.

 

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Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


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