"Anche le città hanno una voce" – Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Napoli, Università: restauro di palazzo Corigliano.

Sono partiti i lavori per i prospetti esterni di palazzo Corigliano, una delle sede dell’università l’Orientale di Napoli.

Si tratta del terzo palazzo storico di proprietà dell’Orientale, tutti in fase di restauro esterni.

Parliamo di palazzo Corigliano, sito nella centralissima piazza San Domanico Maggiore, nel cuore del centro storico. Si tratta di uno dei palazzi barocchi Napoletani che conservano le decorazioni e affreschi interni. Mentre successivi rifacimenti ottocenteschi, lo portano all’attuale aspetto neoclassico.

Il nome deriva dalla famiglia Saluzzo, di Corigliano Calabro, divenuta proprietaria del palazzo dopo un terremoto del 1600. A questa famiglia si devono le decorazioni e affreschi interni, col rifacimento delle facciate esterne che vediamo ancora oggi.

La famiglia Saluzzo è stata proprietaria del palazzo fino al 1935. Venduto il palazzo, diventa sede dell’IMPS fino al 1977, successivamente venduto all’università l’Orientale, dove ha sede ancora oggi.

già durante gli anni 80, l’università comincia un grosso lavoro di restauro e adattamento dell’edificio alle nuove esigenze universitarie. Durante i lavori furono rivenute reperti archeologici, come la strada romana visibile nell’aula magna.

Oggi si ripresenta la necessità di un intervento sulle facciate esterne e in quelle del cortile interno. Da un anno, la parte superiore al cornicione del palazzo che affaccia nella piazza san Domenico, risulta avvolta da rete verde a protezione di intonaco staccatosi e divenuto pericoloso. Mentre la base del palazzo, in pietra lavica (piperno)  risulta imbrattata da frasi idiote fatte da persone idiote. Si spera in una protezione anti graffito o anti vandalo a fine dei lavori.

20170211_102542_HDR 20170211_102604_HDR 20170211_102624_HDR 20170211_102658_HDR 20170211_102708_HDR

Il palazzo sul portale maestoso, conserva ancora il blasone della famiglia Saluzzo, che di fatto da secoli è stata proprietaria del palazzo. Nel suo interno si conservano ancora affreschi e stucchi, oltre ai reperti archeologici ritrovati con i lavori degli anni 80. Particolare è il “gabinetto del duca”, in stile rococò, con specchi, tarsie e decorazioni in marmo. Ultimamente reso visitabile durante le giornate del F.A.I

6-DSC_07082

gabinetto del duca. Foto presa dal web.

Condividi su:Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.