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Milano | Guastalla – M4 – Via libera al cantiere per la Stazione Sforza-Policlinico

Grazie all’accordo tra il Comune di Milano, la società Concessionaria SPV M4 S.p.A., il Policlinico di Milano, l’Università degli Studi di Milano e la Parrocchia Ss. Apostoli e Nazaro Maggiore, anche l’ultimo cantiere della ‘Blu’ ha il via libera.

Le linee di indirizzo dell’accordo sono l’oggetto della delibera varata oggi dalla Giunta comunale e permettono la consegna delle aree per la partenza dei lavori della Stazione Sforza-Policlinico. Un percorso iniziato nel luglio 2016 con l’obiettivo di realizzare il cantiere della stazione Sforza Policlinico proprio in corrispondenza dell’ingresso dell’Ospedale e dell’Università, cercando le migliori modalità per tutelare gli storici edifici ed in particolare la Ca’ Granda.

L’accordo consente di garantire all’Università degli Studi di Milano, durante l’esecuzione dei lavori, l’utilizzo parziale del parcheggio interrato, nonché il coordinamento delle attività di cantiere con quelle dell’ateneo. Individua per la Parrocchia Ss. Apostoli e Nazaro Maggiore soluzioni alternative per proseguire le attività ludico-sportive che si svolgono nell’oratorio e l’accessibilità alle aree adiacenti alla Parrocchia durante il periodo dei lavori.

Infine l’area del cantiere è stata distanziata dalla parte più delicata degli edifici storici e, grazie alla consegna delle aree, saranno avviate immediatamente le attività di indagine sulle strutture della Ca’ Granda, per definire al meglio le tipologie di monitoraggio vibrazionale da mettere in atto durante il cantiere.

“La ratifica di questo accordo – spiega l’assessore alla Mobilità Marco Granelli – è frutto di un lavoro condiviso tra gli enti che ha permesso, nei mesi scorsi, di ottimizzare il cantiere tenendo conto delle diverse esigenze. Certamente il cantiere comporta un disagio e ringrazio tutti gli enti per lo sforzo che stanno compiendo per trovare un equilibrio tra le diverse esigenze”.

Il cantiere occuperà inizialmente alcune aree stradali e poi, nei successivi tre mesi, si allargherà per giungere alla sua conformazione definitiva che durerà per almeno i prossimi 5 anni.

Qui l’area dietro la basilica di San Nazaro Maggiore, che speriamo venga riqualificata al termine dei lavori. Così come speriamo si faccia anche il collegamento con la linea 3 a Crocetta.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


6 thoughts on “Milano | Guastalla – M4 – Via libera al cantiere per la Stazione Sforza-Policlinico

  1. Renato S.

    Siete dei veri signori. Leggo a proposito di S. Nazaro “proseguire le attività (…) e l’accessibilità alle aree adiacenti alla Parrocchia durante il periodo dei lavori”.

    Ovvero: mantenere aperto l’orrido parcheggio (abusivo?) che la parrocchia mantiene lucrosamente in funzione nell’area di sua proprietà alle spalle dell’ex obitorio del Policlinico, in vista della facciata laterale della Ca’ Granda. Uno scempio con decine di auto allineate su un piazzale fangoso.

    1. Giuseppe

      Con me sfondi una porta aperta, io sono cresciuto in quell’oratorio e i preti invece di farci un campo da calcio hanno mantenuto quel parcheggio da oltre 100 auto all’esiguo canone di 100000 lire al mese. Agosto compreso eh; “anche se l’auto non c’è xche sei in ferie devi tutelare il tuo posto auto.” Tutto black mi spiego?

  2. robertoq

    Encomiabile “il lavoro condiviso” e mi vengono le lacrime di gioia a pensare allo “sforzo che stanno compiendo per trovare un equilibrio tra le diverse esigenze”.

    Magari se poi l’Assessore mi dicesse anche quanti soldi in varianti il Comune tira fuori per cedere alle prepotenze di Policlinico e Parrocchia, sarei più felice 😉

    1. Anonimo

      No, se ammetti la proprietà privata ammetti anche l’esproprio. Purtroppo in Italia ha dominato per tanti anni il Diritto Sovietico e quindi l’esproprio non era ammesso (in quanto la proprietà privata tabù), i danni si vedono ancora adesso.
      Comunque in questo caso non c’entra niente: si tratta di calare le braghe, tanto i soldi son delle tasse dei cittadini e al Comune che je frega??

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