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Salerno | Una nuova chiesa “green” per i quartieri alti

115727601-208a5c70-f065-47fb-a335-b13568870238 Sorgerà in un’area del parco del Galiziano (tra i quartieri di Torrione e Sala Abbagnano) la nuova chiesa green di Salerno, grazie a un finanziamento della Cei (Conferenza episcopale italiana) di 4,5 milioni di euro. La nuova chiesa di S. Giovanni e S. Felice in Felline, un progetto di Overtel e Centola&Associati, è stata definita “mangia smog” grazie ad una vernice fotocatalitica permette di imprigionarlo. Inoltre è prevista l’installazione di celle fotovoltaiche per compensare il consumo energetico della parte dell’edificio destinata all’oratorio. Su 11 mila metri quadrati di terreno solo mille verranno coperti dalla nuova struttura, il resto sarà destinata a una piazza botanica che resterà aperta 24 ore su 24: ulivi, cipressi e un gruppo di palme prenderanno il posto del parcheggio asfaltato che attualmente occupa l’area.  Nell’impasto del cemento che tiene la struttura gli inerti sono costituiti da lava, pomice e lapilli, una reinterpretazione del bugnato storico in basalto o piperno di palazzi e chiese campane. La struttura del tetto è in legno. Le finestre sono incassate e coperte da vetri specchianti che le rendono quasi invisibili.

115727615-7955f3c5-98d3-44b6-8f57-b7911af7835bA completare il quadro degli interventi, un “cappotto” supercoibentante servirà a schermare freddo e caldo, mentre la cupola ad apertura elettronica creerà un effetto camino che d’estate permetterà di lasciar uscire dall’alto l’aria calda facilitando la ventilazione naturale. La vernice fotocatalitica produce invece l’effetto bosco: 100 metri quadrati di superficie sono equivalenti, dal punto di vista della cattura degli inquinanti, a 100 metri quadrati di alberi di alto fusto. I 1.200 metri quadrati di superficie compenseranno le emissioni medie prodotte da 200 auto in un anno.

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2 thoughts on “Salerno | Una nuova chiesa “green” per i quartieri alti

  1. Dado

    Chiesa orrenda veramente, ma complimenti per la tecnologia futurista e l’anima green. In realtà sembra il progetto di un inceneritore o termovalorizzatore come si dice oggi…Ad occhio, non proprio una parrocchia del sud Italia…mah!

  2. robertoq

    Dire che è brutta non rende l’idea e temo che gli stessi costruttori si vergognino come dei ladri (in chiesa…) di farci vedere l’interno che immagino sia raccapricciante.

    Per il resto, fotovoltaico e cappotto come è obbligatorio per legge in qualsiasi nuovo edificio e la stessa vernicetta “mangiasmog” che han messo sugli edifici della Vodafone qualche anno fa (beh, li erano pannelli ma credo la vernice funzioni lo stesso).

    Sulla cupola apribile che lascia uscire il caldo mi sento solo di dire che la mia esperienza delle sane vecchie Chiese è che siano posti d’estate freschissimi e quindi il “Parroco pop” col telecomando che scoperchia la cupola per rinfrescare i fedeli mi lascia perplesso. Si vede che la Curia locale e la CEI ne avevano di soldi da buttare…o che il Vescovo si era incapricciato del Millennium Stadium di Cardiff 🙂

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