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Milano | Porta Garibaldi – IQ9 al posto del vuoto urbano

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Dove vi erano spazi urbani irrisolti, proprio nel quartiere che sta vivendo uno dei momenti di maggior sviluppo in città, Porta Garibaldi e Porta Nuova, finalmente sta per prender vita un nuovo cantiere che risolverà questo “vuoto urbano” creato quando si vollero aprire vie di scorrimento nel vecchio tessuto urbano. Sì, perché questo spazio venne spianato negli anni Cinquanta con l’intento di realizzare un’arteria stradale di grande scorrimento che da Piazzale Lagosta, passando da piazzale Baiamonti, Piazza Santissima Trinità, Arco della Pace, proseguiva per via Pagano, ma che per fortuna non è stata completata, anche se ha lasciato brutte tracce di sé, come il Cavalcavia Bussa (un ponte stradale decisamente sovradimensionato per il collegamento che poi si è ‘limitato’ a fare) e questa area che, risultato degli abbattimenti, non è riuscita in tanti decenni a sviluppare un progetto. Per molto tempo, a dire il vero, l’area è stata utilizzata come deposito e poi come dehor di un locale notturno, ma da parecchi anni giace in abbandono nonostante siano stati proposti alcuni possibili sviluppi, senza esito.

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Il lotto in questione è posizionato proprio di fronte al cavalcavia Bussa, quello che porta al quartiere Isola, nella posizione d’angolo tra le vie Quadrio e Massimo D’Azeglio, ed è caratterizzato da una lunga parete cieca confinante col vicino palazzo al numero 11 di via Maurizio Quadrio.

Il complesso residenziale si chiama IQ9 House e si inserisce, secondo noi, in modo perfetto e moderno in un contesto che fa da connessione tra l’architettura del primo Novecento e le grandi trasformazioni urbane realizzate un po’ negli anni Cinquanta e un po’ negli ultimi anni. L’edificio si compone di due elementi distinti: la torre di nove piani e la stecca di quattro. Il primo è posto ad angolo quasi a segnare la fine del cavalcavia Bussa e l’intersezione tra le due vie, mentre la stecca chiude il muro cieco confinante. Lungo la via D’Azeglio ci sarà il giardino privato.
I materiali utilizzati, a quanto pare, saranno tradizionali ed ecocompatibili, come il legno e la pietra. La facciata sarà composta da un sistema di frangisole posizionati lungo il prospetto est del corpo basso che aiuterà a favorire la regolazione termica nell’intero edifico. I frangisole apribili racchiudono i balconi retrostanti. Questo, per i singoli appartamenti, consentirà di trasformare a piacimento una zona esterna privata in un’area di grande privacy, accrescendo sensibilmente lo spazio living degli alloggi.

Vicino intanto proseguono i lavori al laboratorio di via D’Azeglio 3.

Via_Quadrio_1 Via_Quadrio_1B

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


14 thoughts on “Milano | Porta Garibaldi – IQ9 al posto del vuoto urbano

  1. Anonimo

    Gli alloggi che si vedono in pianta nell’ultima foto piccola hanno le finestre su un unico lato (!!) e un solo bagno cieco.

    Sicuramente è in regola con la legge, ma li dentro vivi in una scatola da scarpe schiavo di ventilazione forzata e aspirazioni varie: un loculo al cimitero è probabilmente più simpatico ed arioso.

    1. Lorenzo Lamas

      Purtroppo è abbastanza comune con gli edifici che realizzano ora. Il bagno cieco poi capita anche per realizzazioni di pregio (sia in Italia sia all’ estero).

  2. Anonimo

    Meno male che si adegua alla moda degli elementi “ecologici” in legno: tarli di tutta Milano unitevi e fateci sognare.

  3. davide bassini

    Aldilà delle opinioni personali circa il valore estetico dell’edificio (io ad esempio lo trovo brutto ma de gustibus) affermare che ricuce il tessuto urbano in maniera perfetta mi sembra un’affermazione sconcertante.
    Si aggiunge una torre sproporzionata rispetto all’altezza degli edifici di via Quadrio ed inoltre si crea una facciata praticamente cieca ad effetto persiana realizzata in un materiale (legno) che non centra una mazza e fa a pugni con il più che decoroso palazzo eclettico confinante.
    Duole dirlo ma ultimamente state perdendo un po’ di smalto e lucidità, con rispetto consiglio meno post e più riposo.
    buona giornata

  4. Adriano

    Io non capisco niente di architettura, ma perchè nelle due case lato cavalcavia non hanno messo le finestre? così creavano la doppia esposizione che permette un miglior ricircolo d’aria e una maggiore luminosità, ah forse perchè la casa è talemente piccola che se avessero messo delle finestra da quel lato non ci sarebbero stati muri dove mettere i mobili?
    Bo comunque tutte le volte che vedo case costruite con singola esposizione penso che gli architetti non capiscano una mazza…io che ho vissuto in entrambe le tipologie di appartamento, non c’è paragone con la doppia esposizione la casa è molto più vivibile. Si soffre meno il caldo e il freddo e si può risparmiare sul condizionatore.

  5. Est71

    Tutto in quel microambito è caotico incompleto e senza identità urbana. E’ il retro bottega sporco e disordinato di un negozio di moda dal nome “Porta Nuova”
    Senza un po’ di coraggio e dinamite, tutto quello che si aggiunge all’orribile quadretto non fa altro che contribuire al disordine urbano; e questo IQ9 a giudicare dai rendering non migliora affatto la situazione.
    Rispetto a quello che si può osservare oggi rimpiango che non sia stata completata – almeno fino a piazza Baiamonti – la tanto vituperata “strada a grande scorrimento”.

  6. GArBa

    l’inserimento io lo trovo molto buono; da quell’area non si può pretendere poi di meglio, considerando come è venuta fuori. sarebbe invece auspicabile una ristrutturazione del complesso atahotel oltre che, finalmente, una decisione seria sul cavalcavia (e non quella specie di ponteggio che si era visto). ecco che il contesto diverrebbe immediatamente molto più accogliente anche per questo nuovo edificio, esteticamente senza particolare pregio.

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