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Milano | Cinque Vie – Quel disastro che è il Centro Storico: Zecca Vecchia e San Sepolcro

2016-12-30_Cinque_Vie_Zecca_Vecchia_2

Il Centro Storico di Milano, formato da molti quartieri, come il Cordusio, le Cinque Vie, il Broletto, il Carrobbio e la Vetra, che sono sorti sui resti della parte più antica della città, anziché essere la parte più bella e affascinante, dobbiamo ammettere che è, a volte, forse la più disordinata e sciatta dell’intera Milano. La storia si è stratificata qui, producendo anche angoli suggestivi, ma dopo il 1900 pian piano questa  è stata lentamente spezzata, disintegrata, rivoluzionata e spesso lasciata sospesa come in attesa di interventi ancora più stravolgenti che hanno prodotto solo angoli tra i più brutti che si possano vedere in una città. Naturalmente grande contributo di questa rivoluzionaria distruzione sono stati i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale avvenuti nel 1943. Comunque anche il Comune in tutti questi anni non pare essersi impegnato molto nella ricostruzione e nel riordino del vecchio tessuto urbano. Così abbiamo collezionato un miscuglio di architetture tra le più disparate e aree depresse. Anche il Comune ha contribuito con un NON arredo urbano, poco consono ad una città storica e artistica. Così abbiamo messo insieme alcuni punti critici che vi mostreremo in vari articoli.

Ed eccoci nel fulcro del disordine e della sciatteria urbana, Piazza Santo Sepolcro e via Zecca Vecchia, l’antico cuore della Mediolanum Imperiale che oggi è solo un posto per parcheggiare le autovetture ed è un vero caos urbano fatto di lampioni brutti, marciapiedi in catrame, palificazioni senza senso e cantieri ancora in attesa di partire. Le nostre foto, come sempre, cercano di cogliere questo disordine sperando che prima o poi il Comune provveda ad una soluzione.

Qui il futuro dovrebbe esser stato scritto e in fase di trasformazione, anche se i tempi non sono ancora chiari. Al posto del Garage Sanremo dovrebbe sorgere un nuovo complesso residenziale, che, grazie agli oneri di urbanizzazione, dovrebbero riqualificare anche piazza Santo Sepolcro, queste sono sempre indiscrezioni che aleggiano nell’aria da diverso tempo.

Anche per i due “buchi” di via del Bollo sono in programma due nuovi insediamenti residenziali, ma annunciati anni fa, non sono ancora partiti.

Comunque tutta quest’area dovrebbe venire riqualificata, lampioni e parigine con un discreto design, magari in stile, con le parigine tutte uguali, l’eliminazione degli archetti e l’eliminazione del parcheggio da Piazza Santo Sepolcro. Naturalmente le strade devono essere tutte assolutamente in pietra, sia con i sanpietrini e sia coi lastroni del pavé.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


10 thoughts on “Milano | Cinque Vie – Quel disastro che è il Centro Storico: Zecca Vecchia e San Sepolcro

  1. Anonimo

    Veramente sono i marciapiedi a dover essere larghi, puliti ed in pietra.
    Le strade se sono asfaltate è meglio perchè sono gli unici percorsi che puoi fare in bici senza rischiare la pelle (vedi la parallela Via Torino)

  2. Anonimo

    Incredibile che una zona a cosi alto potenziale turistico sia lasciata in totale abbondono. La maggior parte andrebbe trasformata in zona a traffico pedonale privilegiato, creando cosi percorsi pedonali che permetterebbero ai milanesi e ai turisti di godere della bellezza di opere presenti in quell’ area come S.Ambrogio, la chiesa di S.Maurizio il Museo Archeologico, S. Maria delle Grazie, la vigna di Leonardo etc etc.. Tutte meraviglie che mezzo mondo ci invidia e noi non siamo capaci di valorizzare. Avete mai provato ad addentrarvi in questa zona a piedi ? Se ne uscite vivi senza essere investiti da un automobile siete dei maghi…

    1. wf

      Esatto.
      Hai centrato il vero problema.

      La verità è che ad oggi Milano NON ha un centro storico.

      Un’area dove riconoscibilmente stai entrando in una zona “DIFFERENTE E STORICA ” della città. Per qualità di materiali e arredo. Per qualità di conservazione e cura. Per fruizione maggioritariamente pedonale e turistica.

      MILANO a differenza delle altre città di un certo valore non ha una zona omogenea storicamente e urbanistica mente apprezzabile e valutabile.

      Bisogna costruirla ex novo (ricostruirla).
      Se interessa.
      Se non interessa ha sempre la “moda e i suv”…

      Severo ma giusto…
      Comunque io sarei per la ricostruzione di un perimetro di centro storico.

  3. Anonimo

    I sanpietrini però possono andare … i lastroni i in pavé invece sono più pericolosi, soprattutto se disconnessi. Certo che la pavimentazione della vicina Via Dante sarebbe l’ideale … . Via Torino è pericolosa, ma soprattutto per i binari del tram in carreggiata estremamente ristretta.

    1. Anonimo

      il problema della pietra è che appena è umido (che a Milano è spessissimo), diventano scivolosi come una saponetta. I sampietrini sono un po’ meglio, ma il problema è che i tecnici comunali non sanno controllare gli appalti di posa/manutenzione.

  4. Anonimo

    La verità è’ che questa zona con le sue potenzialità turistiche e’ totalmente dimenticata o IGNORATA dalla corrente amministrazione. Dare alla città una vocazione turistica è stato un cavallo di battaglia di questa amministrazione durante la campagna elettorale. Un anno e’ già passato… Vediamo se a fine mandato , una volta tirate le fila, avranno mantenuto le loro promesse.

    1. wf

      Manca proprio l’idea di centro storico come zona omogenea di arredo e materiali. Individuare una zona ad alto tasso architettonico storico culturale archeologico. E renderla tale.
      E anche di rallentamento dei veicoli.

      Bisognerebbe crearlo ex novo, e difenderlo, con pochi accorgimenti, se ci fosse la volontà politica. Sennò possiamo buttare soldi dalla finestra.
      Intendo quelli dei visitatori e turisti.

  5. Renzo

    In tutte le vie più suggestive di Milano, strette, senza marciapiedi, ti arriva addosso di tutto, dai motorini a mille ai taxi elettrici. Ma quale zona 30… ci vogliono i dossi.
    Il peggio del peggio comunque sono via Bigli e via Morone

    1. wf

      Esattamente.
      Suggerisco i dossi lunghi tipo i cuscini berlinesi.
      Renderebbero la zona eletta a centro storico,(da costruire) a velocità rallentata. Giustamente.

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