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Milano | Porta Garibaldi – Novità sul progetto del Cavalcavia Bussa

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Qualche settimana fa ci eravamo chiesti che fine avesse fatto il progetto per l riqualificazione del Cavalcavia Bussa, quello che scavalca la stazione di Porta Garibaldi.

Ebbene, qualcosa in più si può sapere; infatti qualche giorno fa è stato argomento di una riunione in Comune. Si è saputo che il ponte sarà sottoposto a giugno (con calma) a una verifica da parte dei tecnici di MM per controllare la statica della struttura, cosa indispensabile per procedere.

Ricordiamo che il progetto prevede la completa pedonalizzazione del cavalcavia, la realizzazione di un giardino pensile, uno skybar, una grande scritta iconica montata su un tubolare parzialmente accessibile, campi sportivi e spazi pubblici per ogni età a disposizione del quartiere e dei cittadini, oltre ad una pista ciclabile per l’attraversamento del ponte e una grande ciclostazione.

Quindi, dopo la relazione di giugno da parte dei tecnici -se i tempi verranno rispettati- chissà quanto ancora dovremo attendere per vedere l’opera incominciare.

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


12 thoughts on “Milano | Porta Garibaldi – Novità sul progetto del Cavalcavia Bussa

  1. robertoq

    La “perizia dei tecnici” è un’ottima notizia, perchè allontana la funesta prospettiva che l’obbrobrioso progetto uscito vincitore per caso dal concorso venga realizzato.
    Spero infatti si tratti di una “scusa diplomatica” e che a breve si prosegua nella riqualificazione (con un progetto serio, però non coi tubi di ferro e la scritta “guardami” manco fossimo ad un reality show di 5 anni fa….)

  2. Anonimo

    Che bella idea trasformare uno spazio pensato per le auto in uno spazio pensato per le persone. Dovrebbero essercene di più di progetti simili ma soprattutto si dovrebbe avere il coraggio di portarli a termine. Milano è ancora troppo indietro per pedonalizzazioni, riqualificazioni di assi viari (tutti per lo più orrendi) e piazze

    1. Anonimo

      Hai ragione ma il progetto vincitore non era ben fatto (tipo per le piste ciclabili) oltre che misero, speriamo il Comune metta tutto a posto,

    1. robertoq

      A me personalmente non piace perchè gli altri progetti (li trovi in rete) che non han vinto erano più belli e ancora più radicali: come spesso accade ultimamente, vinse il progetto più “facile” (=economico) da gestire per gli uffici tecnici – un po’ come per il Concorso in Piazza Castello per intenderci.

      In realtà, una volta che chiudi il cavalcavia, la cosa giusta è abbatterlo e coprire ex novo tutta la zona binari per una estensione maggiore: così non solo hai più spazio per fare rigenerazione urbana seria ma soprattutto non rischi di trovarti fra vent’anni con una mezza baracconata (“guardami”??) costruita su un ex ponte stradale probabilmente per allora da smantellare/rinforzare perchè mezzo pericolante. Che è quello che credo stiano verificando adesso.

      1. wf

        Ok, li andrò a vedere.
        A me così a colpo d’occhio non mi dispiace affatto.
        Mi ricorda certi racconti film giapponesi sulle società naturali post apocalittiche… così come prima impressione.

        1. wf

          Scusami, aggiungo così dai rendering.
          Mi ricorda certi racconti cyberpunk di william gibson dove vecchi pezzi di città vengono colonizzati dalla popolazione del mondo di sotto e rigenerati a nuova dimora. Tra tecnologie low tech e high tech.

    1. -Ale-

      Zone pedonali, bici, mezzi pubblici: come Barcelona, Londra, Amsterdam.
      Che figata vivere in una città moderna!

  3. CM

    anche a me ha sempre dato l’impressione di una riqualificazione-discount, con soluzioni di bassa qualità, a partire dall’impalcatura che non ha nulla di innovativo e risolutivo, anzi sembra richiamare i tanti fallimenti edilizi periferici di eco-mostri incompiuti.
    Tra l’altro avrebbe oscurato uno dei pochi panorami urbani con vista sul MonteRosa e i suoi tramonti (al volo ho trovato questa http://milanophotogallery.com/foto/xac023b.jpg)

  4. Anonimo

    non frequento la zona di giorno, ma immagino che la realizzazione di quel cavalcavia fosse necessario per ricucire la viabilità dei due quartieri divisi dalla ferrovia.
    Se effettivamente questa utilità è venuta meno, invece di spendere soldi in una baracconata del genere all’interno di una zona dove ci sono già centomila luoghi di aggregazione più belli, proporrei un più semplice e meno costoso abbattimento. Questo vale ovviamente per tutti i sovrappassi/cavalcavia/ponti la cui utilità viabilistica non è indispensabile.

    Detto questo, sarebbe più utile facessero degli studi sui flussi/canalizzazioni di traffico di tutta la città, poichè è impossibile avere un traffico del genere a tutte le ore del giorno e rischiare mille incidenti per andare a lavorare.

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