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Milano | Portello – Via Marco Ulpio Traiano, lato A e lato B

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Ecco un esempio di arredo urbano tipico milanese, via Marco Ulpio Traiano al Portello, dove, come si vede dalle nostre foto, i lavori sono stati realizzati a metà o a frazioni. Sul lato del bel complesso di Portello Parco Vittoria i marciapiedi sono stati ben sistemati e il parcheggio regolamentato in modo impeccabile, mentre basta voltarsi dalla parte dei numeri pari per accorgersi che sui marciapiedi vengono parcheggiate auto tra un albero e l’altro. Inoltre le aiuole sembrano completamente abbandonate, dove persino le radici si sono divertite a intrecciarsi col terreno sollevando zolle e pietre.

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Ma le sorprese di questa via non sono finite; infatti basta proseguire verso il centro città e si può notare come la situazione sia completamente capovolta. Superata la via Papini, sul lato pari, il palazzo della Italiana Assicurazioni si è accollato la spesa per rendere il suo tratto di via perfetto e ben curato. Di fronte però c’è la solita anarchia del parcheggio. Insomma, già la sosta selvaggia sotto gli alberi e sulle aiuole è decisamente brutta, ma vedere come con poco basterebbe avere una via bella, lascia decisamente stupiti. E anche amareggiati al pensiero del minimo sforzo che basterebbe fare.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


14 thoughts on “Milano | Portello – Via Marco Ulpio Traiano, lato A e lato B

  1. Adriano

    Tutte le volte che fate questi articoli dimostrate sempre di più che il privato è meglio del pubblico, ogni volta che il comune prevede di rifare strade se non c’è di mezzo un privato fa solo schifezze con più pali che altro…
    Perchè il privato vuole rendere gradevole l’area dove vive, mentre il pubblico pensa solo a far rispettare le regole e non sbagliare nulla dal punto di vista legale altrimenti poi gli fanno causa e così vengono fuori schifezze…
    Poi se ci metti che chi decide sono Maran e Granelli….poveri noi..

    1. Matteo

      Sicuramente si dimostra sempre di più l’inciviltà degli abitanti che non portano neanche il minimo rispetto alle opere fatte dal comune (se vogliamo aggiungere, seppur più scarne di quelle eseguite da privati. Ma il discorso non cambia)

  2. Fabrizio

    Un po’ più di verde sul lato buono, verso Parco Vittoria non sarebbe guastato… in generale i marciapiedi sulla via sono enormi, non sarebbe meglio adibirli, in parte, a pista ciclabile?

    1. Paolo

      Abito in via traiano,più che la pista ciclabile è un peccato che sul lato residenze Vittoria abbiano annegato gli alberi nel cemento e non fatto come davanti alla Italiana Assicurazioni un bel giardinetto verde e recintato

  3. -Ale-

    Concordo con Fabrizio. Molti marciapiedi a Milano sono decisamente più larghi del necessario e quindi, a meno di ostacoli, le auto ci stanno comodamente.
    Berlino e Amsterdam hanno moltissime zone dove la pista ciclabile è verniciata sul marciapiede, rendendo ordinata la convivenza tra pedoni e bici.

    1. Lorenzo Lamas

      Se la convivenza tra pedoni e bici è ordinata in quelle città, non penso sia grazie alla vernice. Credo che il motivo sia BEN ALTRO. Ahhhhhhh benaltrismo !

  4. marco

    L’italiano medio è il classico umanoide dove l’unico modo per fargli rispettare le regole è bastonarlo sul portafoglio.
    Solo allora capirà che non deve parcheggiare l’auto sul marciapiede in totale anarchia.
    Poi è chiaro, il pubblico ci mette del suo e purtroppo sì, il privato investe e crea efficienza perchè anche la bellezza ha un costo.
    Di creazione e di mantenimento.
    Ma sinistrorsi e comunistoidi sono sempre in agguato.

  5. Renato S.

    Il problema vero, però, è che a fianco dei residenti incivili c’è la falange dei pendolari che utilizzano qualsiasi spazio verde per abbandonare le auto sotto l’ufficio o prendere la 90-91.
    Volete un esempio? Andate a vedere il vicino sbocco di Monte Bianco su piazzale Lotto: la ristrutturazione ex M5 impedisce di piazzare le auto sulle aiuole, allora i pendolari piantano le macchine sul marciapiede a ridosso delle aiuole. E sono pendolari senza contrassegno, perché spesso strisce blu e gialle sono vuote…
    Per non parlare di quando ci sono le partite a San Siro o gli eventi a Fieramilanocity.
    Per un po’ in zona le aree verde sono state tutelate da guardie ecologiche volontarie che multavano (hanno il potere di farlo) chi aveva le ruote sul terreno. Poi li hanno più volte minacciati e hanno finito per passare molto raramente.

    1. marco

      Appunto, i vigili urbani non devono stare in ufficio ma in strada fare le multe.
      Quando un automobilista inizia a prendere non una ma due, tre, quattro o cinque multe al mese la prossima volta ci pensa bene dove parcheggiare l’auto…..
      Comunque c’è un esempio di anarchia ben peggiore: corso sempione, giusto dietro l’angolo via traiano.

  6. dammatra

    Buongiorno,io abito li e posso dire che:
    il lato parco vittoria e’ stato da loro sistemato.

    Il lato di fronte potrebbe essere sistemato dalla BOSCH italiana, se fosse interessata ma sembra che non ci sia interesse.

    il lato pari e’ stato sistemato dalla ITALIANA assicurazioni (fra l’altro le foto sono vecchie ora la recinzione non c’e’ piu’) a proprie spese, ma c’e da dire che le loro auto sono SISTEMATICAMENTE in sosta vietata tutto il giorno senza che arrivi mai una contravvenzione e togliendo i posti a noi residenti.

    A pensar male si fa peccato ma…

    Sul lato dispari le auto sotto gli alberi sono tutte in sosta vietata e anche li’ le multe non vengono elevate, forse per par condicio…

    Aggiungo che i civici di quel lato stanno da tempo parlando di sistemare il marciapiede ma ci sono delle resistenze sia sui costi (sono parecchie migliaia di euro) sia sul fronte dei posti auto che verrebbero a mancare.

    E cara grazie che il comune dia il permesso (previo progetti di realizzazione e manutenzione, ovviamente…)

    Insomma sempre a noi privati tocca darsi da fare

    1. Paolo

      confermo,basterebbe poco alla bosch sistemare i due lati del marciapiede(sia su traiano che su Marcantonio Colonna)anche perchè di lavori ne fanno ogni due settimane nel loro perimetro.
      Evidentemente ai perfettini tedeschi che tengono la loro azienda perfetta all’interno e all’esterno fa comodo che i loro dipendenti possano pagare ad minchiam le macchine senza pagare e senza essere multate.Mai visto dare una multa alle auto sul marciapiedi in zona….

  7. Davide V.

    Ben vengano gli interventi dei privati ma ci vorrebbe maggiore uniformità, il comune dovrebbe emanare delle linee guida per la riqualificazione dei parterre alberati. Attualmente ognuno fa un po’ quello che vuole, io sarei per mettere il doppio cordolo così da rendere l’aiuola definitivamente invalicabile alle auto più una rete di protezione per evitare che i soliti idioti le calpestino per tagliare la traiettoria in diagonale e non fare lo sforzo di aggirarla.

    1. dammatra

      mi scusi ma che il comune mi dica quello che devo fare con i MIEI soldi per sistemare cio’ che loro non sono in grado di fare davanti a casa MIA mi pare eccessivo.

      gli si presenta un progetto decoroso pagato da NOI e mi pare anche troppo.

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