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Milano | Centrale – Un Hotel artistico

A febbraio ha aperto a Milano un nuovo hotel: si tratta del primo NYX Hotel in Europa, un marchio che afferisce al gruppo Leonardo Hotels, leader del settore alberghiero.

Ha preso il posto della vecchia sede della Philips, un palazzo molto bello di 12 piani del 1949, che per anni è rimasto vuoto e che ora è stato rivitalizzato e restaurato. Ci troviamo in Piazza IV Novembre 3, di fianco alla Stazione Centrale di Milano.

La particolarità di quest’hotel è che non è solo uno spazio ricettivo, ma si tratta di un vero e proprio museo di streetart, per via del concept con cui è stato allestito. Infatti è stato allestito con diverse opere di graffiti negli spazi comuni, come hall e corridoi, assieme ad ambienti arredati con estremo gusto di design.

L’hotel è un 4 stelle, che si sviluppa su 11 piani, per un totale di 299 camere e 21 suites. L’area al piano terra si divide in un ristorante, in un bar e in un patio: tutti collegati l’uno con l’altro, creando un solo ambiente in cui girovagare e rilassarsi. Questo spazio, che si allarga anche nella corte interna, diventa luogo per eventi musicali ed esposizioni di arte contemporanea usufruibili anche da chi non è ospite nella struttura. Le terrazze sul tetto permettono invece una vista spettacolare sulla città.

Le opere che decorano le pareti e rendono questo hotel un vero e proprio museo di street art sono prevalentemente della EAD Crew, un gruppo di writers padovani. I cui componenti sono Joys, Peeta, Yama11, Orion e made514. Il loro è uno stile astratto, che crea tridimensionalità negli spazi, donando un’allure inconfondibile. Poi vi sono anche Urbansolid, Andrea Casciu, Corn79, Etnik, Jair Martinèz, Seacreative, Skam, Moneyless, Neve e Qpro. (fonte architempore)

 

 

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


18 thoughts on “Milano | Centrale – Un Hotel artistico

  1. mauro galli

    Bello vedere l’ammasso di auto parcheggiate intorno alla fermata del tram sul marciapiede all’ingresso dell’hotel. Ricorda un po’ una zona degradata di Bombay. Speravo avrebbero sistemato anche il marciapiede come già fece il Gallia, ma a noi a Milano piace così.

    1. alberto tadini

      hanno rifatto piazza IV Novembre ma quel marciapiede non è la piazza ma via Fabio Filzi.
      Quindi, nella logica degli enti pubblici, qualunque ente sia, quella parte di strada non andava rifatta insieme alla piazza.
      ma cosa pretendiamo noi? che facciano le cose con logica? non sia mai!

  2. Anonimo

    L’ennesima catena straniera (credo siano siano Israeliani…) che viene a fare soldi qui da noi mettendo su qualcosa di low cost (infatti col cavolo che han sistemato a loro spese l’arredo urbano esterno) ma vendibile ai clienti a prezzi alti.
    Cosa di meglio di far fare un po’ di disegni con gli acrilici a qualche writer venduto al commercio? Bah… io trovo triste anche i lancio dell’agenzia PR 🙂

    1. mah

      Più probabilmente li hanno rifatti mantenendo l’estetica…penso che in un 4 stelle sopra una stazione un minimo di insonorizzazione e isolamento termico lo abbiano fatto (e le finestre di alluminio anni 70 tutto fanno tranne che isolare). A giudicare dalle recensioni dei clienti credo che sia così.

      Comunque mi sembra uno dei pochi casi in cui l’infisso dorato non stona.

      Poi per quanto riguarda l’interno…beh quello deve piacere ai loro clienti, e di gente pacchiana ce ne è tanta (comunque se vado in un albergo l’ultima cosa che guardo è il buon gusto degli interni).

    1. Anonimo

      Non credo che sia giusto dare dei ‘lamentosi” a quelli che non la pensano come te…. Piuttosto argomenta su cosa ci sia di bello in trovarsi gli stessi murales che ormai tappezzano mezza citta’, fuori contesto dentro un hotel degli anni 40… 🙂

  3. Anonimo

    Bel palazzo? A mio avviso tutta l’architettura dopoguerra è atroce, salvo poche eccezioni. Trasmette un’idea di vago squallore. Come questo palazzo, appunto.

      1. wf

        Mah non so. Certi palazzi spagnoli forse. Un po alti con finestre fitte fitte ordinate a cluster. Se vedo un riferimento te lo posto.
        Ma magari mi sbaglio. Era una suggestione che mi è venuta in mente.
        Forse in qualche film iberico.

    1. pittbull

      Amico mio italiano , milano in mano a loro l’hanno messa questi crasti cornuti comunisti ! Trent’anni che abbito a Milano e tutti questi schfio di gentaglia che ciuccia tutto e porta malattie , terrorismo , spacciatori …. Noi Milano ricca facemmo . Questi qua no : oltre a far sprofondare Lampedusa dove sono nato , stanno facendo a polpette pure tutta Milano . Mio figlio fa il guardio a una banca e mi racconta cose terribbili su tutti questi selvaggi . E pure il minareto gli hanno dato coi soldi nostri !!

  4. Silvial

    Per essere un pittbull parli e scrivi già bene …. Invece di far tutta questa fatica , perchè non torni ad abbaiare ?! Almeno non offendi la tua specie

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