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Milano | Isola – La rastrelliera BikeMi impossibile da utilizzare

L’altra sera – io per posare e una ragazza per prelevare – volevamo utilizzare la rastrelliera della stazione BikeMi 194 Isola, ma ci siamo arresi. Infatti, reso evidente anche dalle immagini, come sempre, dato che è anni che la situazione qui non cambia, è stato impossibile utilizzarla. Le automobili sono proprio a ridosso delle biciclette, rendendo il loro prelievo impraticabile.

Come è possibile? A parte il fatto che quest’angolo di strada è un vero e proprio parcheggio non regolato da strisce e dal buonsenso, ma, al di là di questo, pare evidente che a nessuno interessi il prossimo e le sue esigenze, come succede sempre a Milano. L’importante è parcheggiare la propria vettura, non interessa se si blocca il passaggio pedonale, la vista di un monumento o si è d’intralcio a una postazione di bikesharing.

Per questo caso specifico forse basterebbe che il Comune mettesse dei dissuasori, delle paline ad una distanza adeguata, e magari che segnasse a terra l’esatta collocazione delle vetture con delle strisce (gialle o blu), e così forse un po’ di civiltà la ritroveremmo.

Naturalmente questo problema lo riscontriamo in altre parti di Milano, come al Ticinese o in via Gustavo Modena, per citarne due esempi. E’ un problema di scarso senso civico; ma anche di poca volontà da parte del comune di trovare rimedio alla ‘noncuranza’ dei propri cittadini.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


8 thoughts on “Milano | Isola – La rastrelliera BikeMi impossibile da utilizzare

    1. papoff

      quelle righe sono pensate per un marciapiede, quindi come semplice segnalazione di area d’ingombro.
      in quel punto però il problema è che le macchine soffocano ogni via di fuga (o accesso) parcheggiando dove non dovrebbero.
      e tra l’altro sovente capita che le carrozzerie vengano (involontariamente) toccate da manubri e cestelli delle bici.
      inoltre spesso le bici vengono agganciate al contrario (quindi dal lato opposto) proprio perché è impossibile fare altro.

  1. Raf

    ..che esagerati!! Io passo di li tutti i santi giorni e le bici sono utilizzatissime e la rastrelliera quasi sempre vuota (di giorno). E’ chiaro che di notte, così per tante postazioni, ci siano tante bici. Ciò nn vuol dire scusare una sosta “selvaggia” -le bici comunque si sfilano lo stesso anche con auto praticamente attaccate- ma dare informazioni corrette se si può. Mi porrei un problema invece più cruciale: il Comune mette strisce ovunque a pagamento o gialle, le macchine a Milano non diminuiscono – i parcheggi si – che gioco è? I Cittadini milanesi sono i più civili ma i più multati di Italia. Ha senso questo giochetto? Parcheggi economici e diffusi avrebbero più senso e ridurrerebbero le soste selvagge notturne. Difficile come proposta? Invece no, lasciamo aprire mille locali (a cui corrispondono mille auto di notte/aperitivo ) e poi multiamo…facile no? Cecità di tutti. Le casse del Comune ringraziano ciclisti (a pagamento) e multati.. Raf

    1. Franco

      “I Cittadini milanesi sono i più civili…”.
      Capisco l’hype del milanese (lo sono anch’io) che s’imbroda, ma francamente da nessuna parte vedo così tante auto su strisce, carrai e marciapiedi. Giusto l’altro giorno ero con un collega tedesco basito, uno che l’Italia la conosce bene. Gli ho detto che la multa è di 30, max 50 euro, quindi la gente… ancora più basito per l’inciviltà

  2. ale

    Notare il solito genio con la multa falsa sul cruscotto così “se passsano i vigili pensano che sia già stata multata”.

    Tutti furbi

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