"Anche le città hanno una voce" – Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Darsena – La battaglia infinita contro i “bimbiminkia”

Non aggiungeremmo altro, basta la foto per denunciare come in questa città, oramai i “bimbiminkia” abbiano la meglio e ci costringano a spese ingenti per cancellare ciò che i vandali fanno senza venire mai puniti.

La storia è già scritta: tra pochi giorni lo scarabocchio fatto dall’imbrattamuro sarà rimosso, poi, tra altre settimane un altro ragazzino userà i muri per segnare come fanno i cani, la propria conquista di muro e così via all’infinito.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


14 thoughts on “Milano | Darsena – La battaglia infinita contro i “bimbiminkia”

  1. Adriano

    Volevo segnalarvi, che mi è capitato di vedere degli imbrattamuri e uno di questi aveve più di 30 anni, quindi non si tratta di soli bimbiminkia ma degli amici dei centri sociali che amano il degrado e l’anarchia, basta vedere l’esterno di tutte le case occupate dai centri sociali, sembra di essere dentro dei film dove c’è stato l’apocalisse, caos disordine e tag ovunque…

  2. Sergio

    La società degenera sempre più (è sotto gli occhi di tutti…). Di conseguenza non è più possibile adottare le “reazioni” di un tempo (bastava denunciare un cattivo esempio per determinare una coscienza collettiva adeguata). Oggi è (purtroppo) necessario adottare metodi coercitivi, ovvero tutto ciò che è socialmente e scientificamente disponibile per fornire una reazione opportuna. Nell’ordine: “buona educazione” forzata (le famiglie non bastano più, anzi…), “educazione civica” ovunque (non basta mai; avete visto il servizio di Striscia di ieri?), punizioni proporzionate (anche con “lavori socialmente utili”), ma soprattutto pagamento dei danni procurati e poi, telecamere e software in grado di identificare i soggetti (non solo per i terroristi), postazioni di polizia giorno e notte, materiali da costruzione che non siano così attraenti per questi coglioni ecc.

    1. Anonimo

      Vabbé mo non esageriamo, non é che qualche anno fa vivevamo nell’etá dell’oro del civismo. Non esageriamo con questa visione negativa. Dopo le prime due righe del tuo commento invece sono d’accordo.

      1. Fra

        Non solo per i graffiti. Le “taglie” possono fare far-west eppure io le ho viste applicare nella liberalissima e tollerantissima Olanda: consentirebbero di risparmiare in inutili ronde di polizie varie che girano e girano, consumando benzina ed ore di lavoro, e sono assolutamente inutili (anche perché non bastano mai). I comparti giustizia e sicurezza in Italia hanno succhiato risorse preziose che potevano essere investite in politiche sociali e di sviluppo. Sono solo uscite e comunque le persone si sentono insicure.
        Insomma viva le “taglie” su imbrattatori e criminali.

      2. dario torrente

        non siamo in meridione, qui la gente parla, e anche lì si stanno svegliando per cui questo teorema dell’omertà regge fino a un certo punto, e poi come si dice i soldi fanno cantare i ciechi

        1. Sergio

          Vorrei che fosse come dici. Vedi mai gente per strada che dice a tizio di raccogliere la sigaretta che ha gettato a terra o caio che fa spostare l’auto a chi l’ha parcheggiata in divieto di sosta? Io no.

          1. Enchanted Avenger

            Una volta in Germania, a un semaforo rosso, un tizio è sceso dalla macchina ed è venuto a bussarmi al finestrino per avvisarmi (in tono molto gentile devo dire) che mi ero fermato oltre la linea bianca dello stop e dovevo fare la retro.

            Priva a farlo in Italia……

  3. wf

    Io andrei a casa del papi a ricoprire di tag del figlio casa,palazzo,citofono, box auto e suv…
    ..perché poveri non sono, vanno a rovinare la città lontano da casa,loro.

  4. Lorenzo lamas

    I metodi messi sin ora in campo da Comune, Condomini e cittadini per contrastare questo fenomeno, non hanno prodotto alcun risultato apprezzabile. Se ne deve prendere atto. O si cambia medicina o il male resta e degenera.
    Credete ancora che tutto sia spiegabile con la teoria della finestra rotta?

  5. Andrea

    il titolo del articolo mi sembra fuori tema e accusa una categoria che potrebbe non centrare niente con gli atti vandalici in Darsena. Secondo lo scrittore dell’articolo gli atti vandalici non vengono fatte da persone di maggiore eta.

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