"Anche le città hanno una voce" – Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Portello – Ma il Parco Alfa Romeo quando lo aprono interamente?

Il Parco Portello (Parco Industria Alfa Romeo), come avevamo già detto in precedenti articoli, è forse uno dei più bei parchi cittadini progettati negli ultimi anni.  Un parco di circa 65.000 metri quadrati di superficie firmato da Charles Jencks e Andreas Kipar. Da qualche mese la parte mancante, quella in rosso nell’immagine che segue, è  stata completata, ma ancora è recintata.

In rosso la parte realizzata e ancora da aprire, mentre in verde scuro la parte ancora cantiere e da completare

Parte interdetta al pubblico, la zona a nord del parco, quella più vicina al complesso residenziale e al nuovo asilo, è comunque già frequentata da cittadini che entrano ed escono scavalcando la recinzione che oramai è stata divelta.

Abbiamo saputo dal Comune che il parco (realizzato a scomputo oneri di urbanizzazione da parte dell’immobiliare che ha realizzato le residenze del Portello), è in attesa del collaudo per poi essere definitivamente consegnato al Comune di Milano che finalmente lo aprirà al pubblico, cosa che ci han detto essere abbastanza imminente. Come al solito le procedure burocratiche sono sempre laboriose e complicate, pertanto la data d’apertura al momento non è stata ancora rivelata.

Mentre il giardino più “vecchio” è ancora bello e rigoglioso.

Anche noi,abbiamo fatto un salto all’interno dell’area. Qui si trova anche un campo da bocce e sentieri che salgono al piccolo anfiteatro posto sulla collinetta di viale Serra.

Recentemente ci sono state un po’ di polemiche, sollevate soprattutto da Enpa Milano, che ha scritto una lettera al Comune, al sindaco Sala e all’assessore al Tempo Libero Guaineri, dove è stato fatto notare lo stato di incuria in cui versa il parco (nessun controllo che impedisca l’accesso dove in teoria non si dovrebbe, ne è un esempio). L’associazione chiede soprattutto che i due “stagni” siano salvaguardati e ripuliti e che vengano anche cintati (secondo noi sarebbe un errore) per evitare che i cani (e qualche impavido burlone) ci finiscano dentro, devastando la fauna e la flora di queste acque limacciose. Utile, spiega Enpa al Corriere della Sera, sarebbe «l’installazione di cartellonistica adeguata a descrizione della specie, per informare la cittadinanza della sua presenza, della protezione e dei divieti». E anche il posizionamento di piccole rampe «per consentire agli esemplari di uscire dal laghetto una volta diventati adulti».

Inoltre non si è capito che sorte sarà riservata al piccolo triangolo posto ad angolo tra viale Serra e viale Alcide de Gasperi, rimasto ancora cantierizzato.

Condividi su:Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


26 thoughts on “Milano | Portello – Ma il Parco Alfa Romeo quando lo aprono interamente?

  1. loris

    i maniaci delle recinzioni ci perseguitano..

    recintare gli stagni “per evitare che cani e burloni ci finiscano dentro, devastando la fauna e la flora di queste acque limacciose”.. c’è bisogno di commentare simili assurdità?

    l’enpa milano non ha davvero di meglio da fare?

  2. -Ale-

    Parco bellissimo, soprattutto in questa stagione.
    Concordo che recintare lo stagno sarebbe un errore ed uno sperco. Piuttosto servirebbe un sistema di ricircolo dell’acqua che è sempre torbida.

    1. Anonimo

      Se ricicli l’acqua salta l’ecosistema e i rospi smeraldini che son protetti dalla Convenzione di Berna e che han colonizzato il laghetto muoiono.
      Ti sei scordato il pandemonio scoppiato nel 2015 quando il Comune ha provato a pulire il laghetto?

  3. Adriano

    Sarebbe bello sapere cosa fa tutto il giorno Maran…ah si che sciocco progetta piste ciclabili inutili e mal fatte e spendendo un sacco di soldi..

      1. Adriano

        Non sono un troll e non è fuori luogo perchè Maran dovrebbe occuparsi di velocizzare l’apertura del parco visto che si occupa del verde..

        “Definizione delle politiche relative alla progettazione e alla realizzazione degli interventi inerenti le aree a verde”

        Invece si occupa di riprogettare milano dopo aver creato un sacco di piste ciclabili senza senso senza una visione di insieme sperperando soldi.
        Lasciar fare questo personaggio è molto pericoloso per le nostre tasche.
        E visto che lui si occuperà di urbanistica, tema per noi molto importante, bisogna tenere l’attenzione alta sulle sue atttività, invece quando c’è un vostro amico al potere non controllate più nulla e pensate che tutto vada bene.
        Per me non va bene, spende i soldi senza verificare se ci sia un ritorno di miglioramento della qualità della vita per i residenti, fa azioni singole senza vedere che nella città ci sono soluzioni trovate anni fa che funzionano in contesti con poco flusso pedonale, ha creato piste ciclabili dove c’erano marciapiedi larghi e inutilizzati perchè senza flusso pedonale.
        Ne ha combinate una dietro l’altra a adesso ne combinerà altre…purtroppo.
        come non essere in grado di aprire al pubblico un parchetto senza informare nessuno sulla situazione, magari c’è qualche problema?, allora dillo ai cittadini..insomma incompetenza e pensiero unico…

        1. Anonimo

          @ Adriano: Secondo me sei ingeneroso.

          Cioè è vero che la macchina comunale il buon Maran se lo fila poco (a differenza della De Cesaris che stava addosso a tutti e quindi era rispettata), però dare la colpa a lui di un giardino che apre in ritardo quando tutti i lavori pubblici a Milano hanno tempi biblici…non saprei.

          Piuttosto potresti notare che tutta l’area del Portello e il Parco sono eredità di Albertini e della Moratti (come quasi tutto a Milano…) e quindi il Comune non ha fretta di finire.
          Ma sarebbe secondo me ingeneroso anche questo, visto che a finire i lavori delle vecchie giunte finora son stati bravissimi.

          Quindi godiamoci quel che c’è e se proprio vuoi fare le pulci a Maran, chiedigli se veramente porta la delibera sugli scali FS in Consiglio per l’estate o se le sue erano solo vuote promesse postelettorali.

          1. wf

            Attento a passare sul ponte che Adriano aspetta sotto e salta sopra per rubarti la bisaccia con i pezzi d’oro e sparare frasi ad m….kiam contro maran..
            😂😂😂

    1. Adriano

      Ti faccio un elenco incompleto delle piste ciclabili che sono costate soldi dei cittadini in aree dove i marciapiedi sono inutilizzati e sono a fianco di aree verdi e quindi si poteva evitare di tracciare la linea della pista ciclabile:
      – Via delle forze armate
      – Via del regno italico
      – Viale cassala
      – via arioli venegoni
      e sono solo quelle che mi ricordo io..
      per non parlare della pista ciclabile intorno a un parco…bo..non si può allargare il marciapiede e fare una linea sopra anzichè fare tutti questi manufatti costosi?
      e non voglio nemmeno menzionare quelle che mi fanno odiare l’operato di questo assessore tutte quelle in zona tortona solari, inutili e costose.

      Piste ciclabili fatte bene e utili già presenti e che avrebbero risolto gran parte delle schifezze fatte da Maran se avessero seguito quei criteri.
      – Via dezza
      – Via pallavicino
      – VIa olona prima che decidessero di indicarla a senso unico, quando invece tutti la usano a doppio senso.

      Ora il nuovo assessore sta seguendo la linea del suo amico Maran piste ciclabili chiuse su se stesse a senso unico e larghe a sufficienza per il doppio senso…
      continuo a chidermi perchè??? vadano a farsi un giro in veneto o in altre città italiane, le piste ciclabili come le fanno loro sono a doppio senso, quelle a senso unico sono larghe la metà…e poi vanno da un punto periferico fino al centro e non in due punti a caso solo perchè la strada è larga e posso tracciare una linea e dire ho aggiunto chilometri di piste ciclabili

      1. GetFuzzy

        @Adriano

        – Via delle Forze Armate

        Pista ciclabile dipinta per terra, nessuna area verde nelle vicinanze, marciapiedi larghi un metro che danno per la maggior parte del percorso su negozi e abitazioni. Spazio IMMENSO lasciato alle auto.

        – Via del Regno Italico

        Pista ciclabile dipinta per terra che circonda un lato del Parco Nord. L’hanno fatta così perché altrimenti avrebbero dovuto cementificare aree verdi, dato che ai lati della ciclabile c’è mezzo metro di marciapiede e poi un filare di alberi. Ma anche in questo caso il risparmio non ti va bene. Spazio IMMENSO lasciato alle auto.

        – Viale Cassala

        Troncone di ciclabile dipinto per terra lungo giusto quanto il cavalcavia. Aree verdi non pervenute. Marciapiedi larghi meno di un metro. Spazio IMMENSO lasciato alle auto.

        – via Arioli Venegoni

        ciclabile dipinta per terra lunga 300 metri che ha impatto nullo sul traffico. Marciapiedi larghi un metro e un filare alberato per lato. Spazio verde ai lati PRIVATO.

        Quindi queste sarebbero le fantomatiche ciclabili costate miliardi di miliardi, – nonostante la mancanza di qualsivoglia cordolo o protezione più solida della pittura di vernice – dove “i marciapiedi sono inutilizzati e sono a fianco di aree verdi”.

        Poi parli delle ciclabili “fatte bene” già presenti “che avrebbero risolto gran parte delle schifezze fatte da Maran”

        – Via Dezza

        Schifo immondo di ciclabile larga 40 cm che lascia altri 30 cm per i pedoni, con curve a gomito e radici di alberi che la rendono ancora più inutilizzabile di quello che è.

        – Via Pallavicino

        In sostanza un intero marciapiede ciclopedonale che passa a 2 cm dai portoni. I pochi che la usano (dato che non si capisce neanche che quella è una ciclabile e quando lo capisci non puoi più prenderla perché è già terminata) rischiano di falciare mamme&bambini.

        – Via Olona

        Ciclabile che voleva essere a doppio senso nonostante i restringimenti a intervalli di 30 metri, ora a senso unico fa ancora più schifo di prima ed è ancora più inutile, dato che quello che serve veramente è una ciclabile in direzione centro (ah, e via Solari a cui si collega? Per carità, niente ciclabile, sennò poi non ci sta il parcheggio selvaggio perenne).

        Se vuoi portare degli esempi sensati per screditare Maran, per favore verificali sul campo prima di riportarli qui. Sennò mi dai l’idea di uno che non ha mai preso una bici a Milano in vita sua.

        1. Adriano

          Io prendo la bici e in tutti quelli che ho segnalato preferisco stare sul marciapiede inutilizzato senza pedoni, piuttosto che farmi ammazzare sulla strada, ma voi siete ancora convinti che le bici devono stare sulla carreggiata, per me è una minchiata io prefesico andare piano sul marciapiede e non mettere a rischio la mia vita e quella dei pedoni (non muore nessuno) che andare in mezzo alla strada e morire.
          Ti ripeto che ho menzionato le cose inutili, se vuoi ti faccio l’elenco di quelle che ha speso più soldi e non hanno un flusso che giustifichi i soldi spesi:
          – Via sthedal
          – via tortona
          – tra piazza reppublica e piazza principessa clotilde
          – via giuseppe verdi
          – via gallarate cazzo con il parco che costeggia il cimitero devo stare in mezzo alla strada…ma va va…
          ecc..
          Quanti sodi ha speso per queste??

          Parli di non cementificare i parchi io parlo di creare dellle vie di collegamento centro periferia sicura per le famiglie e laddove c’è un maciapiede stretto si allarga oppure si divide come in via dezza che io uso abitualmente e a parte di dossi è molto più utile di quelle schifezze disegnate sulla careggiata.

          Se vuoi andare veloce con la bici non hai bisogno delle piste ciclabili se sei un utente sereno che va piano e vuole vivere bene la città hai bisogno di piste ciclabili che colleghino il centro alla periferia, ma devono essere studiate e fatte bene, non c’è bisogno di fare carreggiate larghe per il doppio senso se poi è a senso unico…

          Via delle Forze Armate –> hai tutta l’area dismessa militare e l’ospedale militare, hai davvero bisogno su quei marciapiedi vuoti di una pista ciclabile sulla carreggiata?

          Via del Regno Italico –> c’è i parco perchè devo stare sulla carreggiata…

          Viale Cassala –> indegna inizia prima del ponte e rischi la vita quando sei in discesa e finisce li…

          via Arioli Venegoni –> non la conosco quindi non esprimo giudizi.

  4. Adriano

    @wf Minchia come sei simpatico, io mi lamento dell’incompetenza nei confronti dell’urbanistica e questo è un tema molto caro a questo blog che giustamente non si deve schierare politicamente, ma i suoi utenti sono liberi di farlo per dare la colpa direttamente a chi non sa mettere e sistemare tutte le piazze come urban file fa vedere più volte, quelle che Urban file mette come rendering andrebbero davvero a migliorare la vita dei cittadini non quello realizzato da questo incompetente, poi se tu vuoi difenderlo a spada tratta, però ti aspetto al varco se non combina nienta con sta cosa degli scali spero che chiederai la sua testa fra 4 anni altriementi non sei coerente.

    1. Anonimo

      Tutta questa ossessione su Maran non la capisco: Maran sui veri progetti Urbanistici di Milano (quelli grossi) conta probabilmente quanto il 2 di picche quando briscola è quadri…
      A Milano le decisioni grosse si prendono ormai altrove, temo. Vedasi la querelle ATM/FS (e probabilmente anche il profilo del nuovissimo Direttore Generale ATM…): sono tutte cose queste che centrano con l’urbanistica degli scali ex FS più di Maran sicuramente.

      Sui progetti urbanistici quindi – se brutti – non sarà certo quella di Maran la testa da chiedere, a prescindere dalle cavolate che ha fatto quando era più giovane con le piste ciclabili.

  5. GetFuzzy

    Certo, mettiamo “cartellonistica adeguata”, facciamoci perseguitare dai pali&cartelli anche dentro ai parchi, ché nel resto di Milano sono pochi…

    Piuttosto, in cima alla collinetta che avvolge il laghetto ricordo mesi fa la presenza (anzi, la mancanza) di uno gnomone, ovvero l’asta facente parte di una meridiana che era dipinta sulla pavimentazione…sapete se l’hanno rimesso?

  6. dammatra

    vabbe’ cominciamo ad aprirlo ‘sto parco che nella bella stagione diventa un bel polmone per la zona fiera portello.

    almeno diamo un senso al ponte che non sia solo quello di andare al centro commerciale.

    (taccio sulla demenzialita’ dell’ingresso in piena circonvallazione..)

  7. Nicola

    Fai un parco, aprilo e la gente lo affollerà. Fai una pista ciclabile, aprila e la gente la userà. Fai un’autostrada, aprila.. E la gente non la usa! Chi ha ragione? Secondo me Maran ha fatto parecchio e ha anche ereditato progetti non suoi. La pista ciclabile che Adriano odia, quella intorno al parco, è epoca Moratti, io personalmente la uso tantissimo e ringrazio ogni giorno in cui ci passo. È tutta questione di punti di vista ma serve onestà intellettuale però, almeno un minimo, prima di gettare odio sulla tastiera.

    1. robertoq

      Al parco dell’ex Sieroterapico non c’è praticamente mai nessuno (e manco l’han finito dopo anni e anni), il che dimostra che le cose fatte male non le vuole nessuno (giusto per non lasciare la brebemi e le ciclabili in zona Tortona Stendhal da sole nell’olimpo delle boiate 🙂 )
      Sul resto son perfettamente d’accordo!

    2. Adriano

      In effetti per chi non mi conosce sembra che io ce l’abbia sempre con Maran, in realtà io ce l’ho con chi fa le cose per ideologia e non per visione futura della città nel suo insieme a 30 anni.
      E purtroppo queste ultime due legislature mi hanno dimostrato che aumentare il potere nei municipi non serve a nulla, non vengono ascoltati e quando viene fatto si fa di testa propria senza sentire parere dei cittadini.
      Io come ho detto più volte abito in zona Solari e penso ai milioni di euro spesi da Maran per l’oscenità di piste create in vie poco trafficate, creazione di zone 30 finte e la richiesta avanzata da tuttte le parti politiche di ripristinare il doppio senso in vie residenziali e senza flussi di traffico che non giustificano la realizzazione di piste ciclabili, hanno avuto tutti contro e hanno fatto di testa loro con l’unico obiettivo di convincere la gente a vendere l’auto e prendere la bici…
      E questo metodo è sbagliato, non si convince la gente a fare qualcosa obbligandola, poi adesso se gli si va da dire qualche cosa, risponde che non è più suo compentenza. è come se tu fai un lavoro male, la gente ti viene a chidere il perchè e tu rispondi non è più mia competenza..Ecco io si in questo senso non tollero questa persona, ma solo nel merito di quello che ci è capitato non a prescindere.
      Quindi come faccio a pensare che sia capace a fare quello che fa se non ha ancora aperto un parco dopo mesi????
      sono giustificato nel lamentarmi o devo stare zitto e dire è colpa della burocrazia?no è colpa della volontà, se uno vuole una cosa ed è nella posizione di Maran può ottenerla. Se non ha la volontà rimane li è inutile nascondersi.

      Comunque lui si sta impegnando per il discorso scali, poi vedremo cosa combinerà e poi si sta impegnando

      1. Anonimo

        Le piste in Solari sono state una risposta istintiva e giusta dopo la tragedia del bambino ucciso dal tram in bici.
        L’unico appunto da fare a Maran e’ che per inesperienza, carattere o chissa’ che altro ha lasciato fare il progetto ad un manipolo di residenti isterici ed invasati (quelli si ideologici!), senza controllare il progetto. Progetto che e’ comunque stato approvato dal Comune in vari passaggi, mica ha fatto lui di notte da solo…
        (Ps non sono la mamma di Maran)

  8. Manuel

    Oltre 5 anni per cosa? Una “parco”!. Non so quante siepi hanno nel frattempo sostituito e piante (nell’area giochi) messe a dimora e poi segate per venire poi ripiantate. I camminamenti che percorrono il crinale delle collinette rifatti e mi fermo qui. Ma un semplice parco no eh? Ma meno male che c’è il nuovo “Central Park” di Milano a City Life 😀

  9. Anonimo

    Farei notare come attualmente tutti i varchi che le persone si erano create per accedere alla parte nuova siano stati nuovamente chiusi… fino a nemmeno due settimane fa erano invece spalancati i divisori.
    Ormai quell’area è piena di bisognini di cani quindi tanto vale aprirla.
    Inoltre mi chiedo se è ancora valida la chiusura del ponte dopo le 22. Nonsense

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.