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Milano | Navigli – L’angolo sistemato dal chiosco

Quando il Comune non riesce a gestire uno spazio, ecco che ci si mettono i cittadini o, in questo caso, un privato che sicuramente ha un interesse che lo spazio adiacente il proprio locale sia bello anche a vedersi. Così uno spazio occupato sino a qualche anno fa da auto parcheggiate a vanvera e sistemato con delle alberature lo scorso anno dal Comune, ma ancora violato dalle automobili qualche volta, ora, grazie al contributo del chiosco Sugar Cocktail Therapy o più semplicemente “SUGAR” diverrà solo un giardino. Ci troviamo in Ripa di Porta Ticinese davanti al parco Parco Baden Powell, proprio dove ci sono le rampe per il ponte di via Valenza.

Com’era prima questo spazio

La sistemazione è stata realizzata da parte della NAVIGLI SAS che è poi la società proprietaria del chiosco, una volta che il Comune di Milano ha accettato e autorizzato la richiesta.

Il progetto della riqualificazione dell’ area a verde prevede:

– una realizzazione di barriera verde costituita in pali di pino o pali metallici intercalati da una fitta siepe di Photinia,

– la riqualificazione del piano di calpestio con rimozione di detriti dello strato superficiale e riporto di terra da coltura per semina prato fiorito

– apertura varco di collegamento tra area già adottata dal locale “SUGAR” e nuova area adiacente

E’ evidente il miglioramento qualitativo di quella zona che una volta era adibita a parcheggio selvaggio delle auto oltre ad essere il giusto e naturale proseguimento, anche visivo, del Parco Baden Powell posto di fronte.

Sarebbe bello se il comune o i condomini del palazzo di Ripa di Porta Ticinese 79 pulissero almeno i muri di competenza per rendere questo scorcio del Naviglio un po’ più decente.

Un’alberello lo scorso anno non ha attecchito e abbiamo chiesto se verrà sostituito. Se ne occuperà il Comune che è già stato avvertito.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


27 thoughts on “Milano | Navigli – L’angolo sistemato dal chiosco

  1. -Ale-

    Bravi!!!!
    Avrei preferito che fosse il comune a fare un intervento definitivo anti parcheggio ignorante, anzichè limitarsi ad alcuni alberi (comunque intervento migliorativo).
    Ma è una notizia ancora migliore che un commerciante creda che verde e ordine portino più affari che un parcheggio comdo.

    Sugar entra nella mia lista dei locali preferiti sui Navigli.

    1. Enchanted Avenger

      Infatti, anche perché non è affatto scontato e ci sono un sacco di negozianti e gestori di locali che se ne sbattono se lo spazio davanti al loro esercizio fa schifo e se le pareti intorno all’ingresso/vetrina sono ricoperti (a volte completamente) di tag

  2. Davide V.

    Bravi!!!!!!

    Qui il comune ha dato il la chiudendo la strada al traffico e piantando gli alberi, poi un commerciante lungimirante come dice giustamente Ale, che pensa che uno spazio pubblico curato sia meglio di un parcheggio sicuro, ha fatto il resto.

    Forse piano piano la mentalità sta cambiando anche a Milano.

  3. Adriano

    Minchia che simpatico Fake adriano…ma smettetela, anche per me è un bell’intervento, ovviamente se fosse sotto casa mia sarei preoccupato per i rumori notturni, ma per voi nottambuli questi problemi non esistono…

    Veramente io non vedo l’ora che vi aprano sotto cosa un locale con gente che urla fino alle 2 di notte tutte le sere…sono qui che aspetto…
    vi ricordo che gli schiamazzi notturni provovano molti più problemi nel sonno rispetto a delle macchine che passano con un flusso continuo..mentre per le auto in zone poco trafficate può bastare il doppio vetro, invece se c’è un pirla che urla alle 2 di notte non c’è doppio vetro che tenga..

    Ribadisco ottimo intervento funzionale alla movida incontrollata che metteva la macchina a cazzum in quella zona…ora non potrà più metterla li quindi la metterà lungo il naviglio e poi andrà li a fare casino fino a tarda notte.bene.

  4. Adriano

    Veramente voi pensate che la gente gli togliete due posteggi e alla sera viene tutta con i mezzi??bho ma voi passate alla sera in viale papiniano e in viale gabriele d’annunzio vedete cosa succede tutti i fine settimana??? che la gente mette la macchina ovunque e nessuno fa niente…lo sapete perchè non fanno niente??perchè come c..o ci arrivo fino ai navigli con i mezzi da fuori milano o dalla periferia??ovvio prendo la macchina e siccome i nostri amministratori attuali e precedenti non sono stati in grado di creare dei posteggi multipiano e/o sotterranei nelle zone di movida con vigili che bloccano il posteggio selvaggio ci ritroveremo sempre invasi dalle auto.
    Siete mai stati a Como?
    la zona della movida ha dei posteggi multipiani a pagamento e ha eliminato la sosta lato strada, la gente cosa fa la mette nel posteggio multipiano…ma non sia mai creare dei posteggi…noi siamo contro le auto…ma va va.. se uno viene dalla provincia di milano o dalla periferia come ci arriva di notte a fare casino a milano…
    Ma cosa scrivo a fare a due bimbi minchia come voi che vivono in periferia…trasferisciti sui navigli poi vediamo se sei ancora contento dei pedoni…

  5. Emi

    Ottimo intervento. E bravo anche il comune ad aver accolto e ascoltato la richiesta non solo di un gestore ma anche di un quartiere.
    Il bello estetico richiama quasi sempre ordine ed educazione.

  6. Adriano

    Un video a caso per l’amico @wf https://www.youtube.com/watch?v=lF0bxhryXqo
    spero che la prossima volta lo facciano sotto casa tua…evviva la movida..

    Ovviamente non sono contro l’intervento ben fatto…sono contro la regola che per avere qualità ci vuole una zona pedonale…non è vero per avere qualità urbana ci vuole un insieme di cose non basta togliere i posteggi e così siamo sicuri che le auto cattive non vengono a posteggiare…secondo me semplificate troppo

  7. Nicola

    Bravi i gestori di quel locale. Cercherò di andarci alla prima occasione, esercenti simili vanno sostenuti. Io in generale di solito evito di entrare in bar o locali con saracinesche e marciapiede antistante sporchi, penso automaticamente che anche gli interni lo siano

  8. Anonimo

    Il chiosco si e’ preso in carico il verde come da bando del consiglio di zona dell’anno scorso. Proprio come fa l’esselunga (anche se la buonanima di Caprotti fa meno figo).
    Comunque capisco che le auto sono il demonio (e di solito lo sono) , ma la foto delle auto parcheggiate e’ vecchia e antecedente ai lavori anno scorso e soprattutto alle draconiane telecamere attive da Dicembre) mentre chi veramente devasta le aiuole ed il giardino sono le bancarelle ed i furgoni della fiera di sinigallia e dell’antiquariato, sotto gli occhi benevoli dei Vigili.

    1. robertoq

      Non credo sia la stessa cosa dell’Esselunga, anche perchè l’Esselunga poi non usa i giardini che cura per metterci tavolini o vendere pelati 🙂

      1. Anonimo

        Scusa dove avresti letto o dedotto che in quello spazio verranno messi tavolini? Che differenza c’è tra Esselunga e un chiosco che abbelliscono lo spazio nelle rispettive vicinanze?

        1. robertoq

          L’ho dedotto dal testo dell’articolo che dice “apertura varco di collegamento tra area già adottata dal locale “SUGAR” e nuova area adiacente”

          Posto che l’area “già adottata” è piena di tavoli, ho immaginato anche che la nuova adozione lo sarà. Se mi son sbagliato meglio, in effetti Esselunga non usa a scopi commerciali le aree che si prende in carico.

          In ogni caso l’articolo è a sua volta impreciso perchè li da tempo ormai non ci parcheggiavano più le macchine, visto che il Comune ha riempito tutta l’aiuola di alberi, e anche perchè adesso è una zona dove è vietato entrare con la macchina.

          1. Anonimo

            Mi sa che continua a scrivere inasettezze solo per sentito dire, senza che sia mai passato da quel posto.
            L’apertura verso l’area già adottata serve per far comunicare le due zone che se no sarebbero inutilizzabili. Anche nell’area adottata precedentemente non ci sono tavoli.
            È stato semplicemente un abbellimento della zona che nonostante sia pedonale bei weekend si riempiva lo stesso di auto parcheggiate e gli alberi inseriti fanno sempre parte della riqualificazione in essere tra comune e il chiosco.
            Tutto questo è normale che il Chiosco speri che l’abbellimento del luogo porti giovamenti anche ai clienti che si traducano in aumento degli stessi

          2. robertoq

            @ Anonimo, la zona “adottata precedentemente” è quella dove c’è l’Olmo che è stato ricoperto con un tavolo tutto attorno e dove di mettono i clienti a bere.
            Non c’è la foto ma si vede in modo estremamente chiaro dallo schema pubblicato (c’è anche scritto…). Comunque basta passare e si vede benissimo.

            La foto pubblicata con le auto in sosta è vecchia come il cucco: oltre al fatto che da più di un anno è tappezzata di alberi, il Comune ha anche creato tutta la zona area pedonale. Ovviamente non manca lo sparuto idiota che però si mette prima (dove è più facile starci) o dopo (in Via Barsanti).

            In ogni caso lunga vita al baretto di cui sono cliente e – se è vero che non riempiranno tutto di tavoli – evviva la ristrutturazione. Posso dare un consiglio: le sere d’estate c’è talmente tanta gente che oltre che nella siepe dovrebbe investire in servizi igienici di base per evitare che succeda quello che tutti possono bene immaginare.

            Io non ho nulla contro il chiosco e se fosse vero che riqualificano senza riempire tutto di tavoli, sono anche molto contento. MA non capisco perchè dire inesattezze e publicare foto della situazione prescinde che siano completamente

          3. Anonimo

            Essendo anche io cliente del chiosco so benissimo della zona intorno all’olmo, ma in tutta la restante parte adottata in precedenza non vi è nessun tavolo anche se noi clienti continiamo a chiedere di metterli, come dici tu essendo sempre pieno, e allo stesso modo la parte adottata nuova è solo per abbellimento, e non verrà messo nessun tavolo. Una adozione del verde non comporta nessuna occupazione del suolo.
            Comunque non capisco la polemica della foto vecchia, sicuramente non è una foto attuale, ma si vede che è da un po’ che non passi da queste parti perché anche questo sabato sera nonostante la zona pedonale la via è piena di macchine parcheggiate alla sinistra del chiosco e a lato della siepe appena messa, quindi mi sembra che lavori come questi servono e come per non rovinare le zone verdi di Milano.

          4. Anonimo

            P.s. Il chiosco ha un bagno!!!! E purtroppo il comune non vuole bagni chimici in giro, e di certo non sarà di competenza del chiosco mettere bagni aggiuntivi nel parco!!
            E comunque non capisco ancora su cosa stai facendo polemica!! Non ti piace che sia abbellito uno spazio che prima era uno schifo? Nonostante gli alberi messi dal comune di cui due morti? Boh non capisco

          5. robertoq

            @Anonimo, mi piace la tua appassionata difesa del bar (e se per caso sei uno dei gestori, complimenti perchè avete fatto un ottimo lavoro)

            Io non sto facendo polemica, ho solamente notato qualche messaggio più sopra che anche Esselunga si prende in carico il verde, ma poi non ci mette tavoli o ci vende i pelati sopra: questo deve essere a mio parere non negoziabile.

            Perchè il baretto è bello ma (al di la della semantica sulla definizione di “tavolo”) non dirmi che intorno all’albero preso in carico precedentemente non puoi bere stando seduto (o che la foto delle auto parcheggiate non fosse “furbetta”… )

            Quindi, se la nuova area dove è stata aggiunta la siepe non sarà usata a scopo commerciale, perfetto. Altrimenti rimangono i miei dubbi. In fondo mica devo per forza fare la ola e scodinzolare tutte le volte che vedo qualcuno che pianta una siepe o semina un prato a Milano al posto del Comune che a furia di sprecar soldi non ha più per i fondamentali, qualche domanda è sempre lecito farsela!

            In ogni caso lunga vita al bar (che se poi trovasse un modo per restare in qualche modo aperto anche nei 5 mesi invernali, sarebbe bellissimo)

          6. Anonimo

            Ciao, no non sono uno dei titolari, magari!!!
            Ti rispondo perché mi da fastidio che vengano dette delle inasattezze a prescindere, sbrigo pratiche comunali (oltre a essere un cliente del chiosco) e quindi con certezza come cerco di dirti da un po’ di messaggi l’area è un’edizione di verde pubblico, è non è una occupazione di suolo, questo è un dato certo, ma lei continua a dire “speriamo non vengano messi tavoli e sedie” l’area adottata prima è piena di tavoli”. Queste afffermazioni sono fuorvianti, mentre la foto vecchia sicuramente tende ad esaltare una situazione tutt’ora esistente: la presenza di macchine parcheggiate in una zona pedonale, Con la siepe a recinzione si spera di diminuire questa situazione che evidentemente le telecamere non arginano.

          7. Anonimo

            P.s. Una volta che l’area sarà verde, nessuno mi vieta come cliente ad andarmi a bere una birra seduto nel prato o a prendere il sole, spero almeno questo mi sia lasciato.

  9. ginotto

    E’ normale che il chiosco abbia l’interesse a non avere tonnellate di auto parcheggiate tutto attorno e voglia abbellire i dintorni. Nella zona anche un chiosco può essere un pub “alla moda”, e stare in un bel contesto aiuta non poco.
    Non ha senso invece il cambio di viabilità fatto, in quel controviale (non sul “prato”) le auto non davano fastidio a nessuno (se parcheggiate in modo razionale).
    Continuando a togliere parcheggi in quelle vie, la gente comunque va in auto Ma inonda sempre più interi quartieri fino ad arrivare ormai a San Cristoforo da un lato e l’incrocio con Cermenate dall’altro.

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