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Milano | NoLo – E se la Telecom di via Giacosa cambiasse volto?

L’enorme complesso Telecom di via Giacosa, potrebbe cambiare volto e insieme a lui anche alcune delle funzioni della zona circostante.

Il palazzo anni Sessanta in klinker è stato ripensato in chiave più moderna e aperta verso l’esterno dall’architetto Stefano Belingardi Clusoni che nel suo progetto prevede ampie finestre e dettagli metallici che darebbero un aspetto più attuale e godibile all’intera struttura.

Il progetto è stato consegnato fino all’esecutivo e approvato da Telecom, anche se non ci si potranno aspettare novità a breve dato che il tutto, con il cambio di Amministratore Delegato, è ora oggetto di un stop dovuto anche alle nuove strategie che l’azienda avrebbe per il territorio di Milano.

Certamente, se per l’edificio di profilasse un futuro direzionale più accentuato, anche la zona vedrebbe la necessità di rimodularsi per rispondere alle esigenze di coloro che andranno ad operare in questo complesso, con benifici innegabili in termini di vivibilità e nuove opportunità.

A nostro avviso, anche se Telecom dovesse puntare di più sul territorio di Roma, difficilmente potrebbe rinunciare alla valorizzazione immobiliare di una struttura così grande, ben servita dai servizi pubblici e in una zona dalle grandi prospettive di sviluppo.

I rendering del progetto:

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Claudio Nelli, 43 anni, milanese, nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione. Ma il percorso non poteva finire qui e nel 2015 fonda Dodecaedro Urbano, un contenitore per nuovi progetti e nuove sfide che coinvolgeranno sempre di più lo sfaccettato mondo delle città


13 thoughts on “Milano | NoLo – E se la Telecom di via Giacosa cambiasse volto?

      1. papoff

        io chiedo solo di mantenere i nomi già esistenti, senza inventarsi nomenclature da agenzia immobiliare, tutto li. 🙂

        (oh comunque ben venga la ristrutturazione del palazzo)

    1. Anonimo

      “No.Lo.” fa più cafone di un SUV bianco parcheggiato con le doppie frecce in terza fila davanti al baretto dell’aperitivo 🙂

      Usiamo i veri nomi dei quartieri!

          1. ocia87

            E’ anche mia, Nolo non si può sentire. Perché scopiazzare male nomenclature di altre città banalizzando un intero quartiere?

          2. robertoq

            Anche mia.
            Cerchiamo di essere orgogliosi di essere a Milano, non serve scopiazzare (male) niu iork

    1. robertoq

      Credo ci sia un certo livello minimo di orrido (e di incapacità di usare photoshop), al di sotto del quale non c’è nemmeno la forza di scrivere un commento.

      1. wf

        Ahahhaahaha.
        Vero.

        Che poi è la tipica soluzione figa solo la prima settimana di vita, mentre subito dopo,per i seguenti decenni sembra solo un autolavaggio pannellato male. O quei parcheggi multipiano degli aereoporti.

  1. lorenzo lamas

    Fuor di polemica, e cortesemente, chiedo ai volenterosi ed informati di chiarire se esiste veramente il quartiere “Nolo”, al pari di Quarto Oggiaro, oppure se questo nome è assimilabile a nomi quali Baronx o Rozzangeles ?

    In caso affermativo, chi ne ha la paternità ?

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