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Milano | Porta Venezia – Palazzo Argentina restauro parziale

Uno dei primi palazzi più innovativi sorti a Milano nel primo dopoguerra fu il Palazzo Argentina, edificio polifunzionale con sala cinematografica, una galleria, una serie di esercizi commerciali e una torre residenziale, progettato da Piero Bottoni in collaborazione con Guglielmo Ulrich nel 1947-48. L’edificio occupa un’intero isolato tra via Redi, via Masera e via Broggi, con l’affaccio principale su corso Buenos Aires.

La banca BPM ha cominciato un intervento di riqualificazione e ristrutturazione del vecchio cinema per adeguarlo ad altri servizi (purtroppo non siamo riusciti a capire di cosa si tratti. Intanto, abbiamo il triste presentimento che l’intervento riguarderà il solo blocco del cinema, mentre il resto del palazzo, almeno da una nostra sensazione, rimarrà ancora per molto bisognoso di un intervento che lo riporti al suo antico splendore.

Qui trovate la storia di questo palazzo di Corso Buenos Aires.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


6 thoughts on “Milano | Porta Venezia – Palazzo Argentina restauro parziale

  1. Anonimo

    Uno dei palazzi più brutti del mondo.
    Andrebbe buttato giù e al suo posto o un po’ di sano falso storico o qualcosa di modernissimo e iconico.

  2. -Ale-

    Potrà anche avere una storia architettonica, ma quando lo si vede, viene proprio da pensare che non c’entra nulla, che è brutto… e in corso Buenos Aires, che è una superstrada, spiccare per bruttazza ce ne vuole…

  3. robertoq

    Decisamente il povero Piero Bottoni sembra non poter trovar pace nemmeno da morto.
    A me piacerebbe vedere tutto il palazzo restaurato e ripulito (le “doppie finestre” anni 80 che si vedono su alcuni piani gridano vendetta) anche perchè se mi dessero un po’ di dinamite e licenza di esplodere, prima di far saltare quello avrei una lunga lunga lista (anche in Buenos Aires…)

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