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Milano | Zona San Babila – Nuovi rendering per l’Apple Store

Il blindassimo cantiere di piazza del Liberty per l’Apple Store progettato da Sir Norman Foster è impossibile da fotografare per un qualsiasi aggiornamento. Infatti è stato completamente “inscatolato” da rendere ogni sbirciatina impossibile, pertanto dobbiamo accontentarci di quel che passa il convento, come si suol dire. Per ora sono apparsi sul sito della mela i rendering più definiti di come dovrebbe apparire la piazza una volta restituita alla città.

Sono state pubblicate anche le misure e gli ingombri delle strutture che saranno realizzate nella piazza.

Ecco come sarà trasformata la piazza del Liberty dopo che i lavori all’Apple Store saranno terminati. Al centro della piazza si aprirà una dolce scalinata  che occuperà quasi tutta la parte centrale, scenderà per otto metri per condurre al grande spazio commerciale sottostante. Avrà gli scalini molto ampi da permettere una conversione in spazio teatrale o altre manifestazioni culturali pubbliche, permettendo le sedute; in questo modo sarà mantenuta la convenzione siglata nel 1954 tra il Comune e i proprietari dell’edificio che ha ospitato il cinema Apollo, anche perché ci sarà una grande parete a schermo sul fondo della scalinata (dando anche la possibilità di diventare un cinema all’aperto). Al confine con via San Paolo ci sarà un doppio parallelepipedo di vetro con le cascate d’acqua, alto otto metri, che richiamerà l’attenzione di chi percorrerà Corso Vittorio Emanuele. Saranno realizzate anche nuove aiuole e verranno effettuate nuove piantumazioni di alberelli.

Ricordiamo che la piazza, sorta sui resti dello scomparso Hotel Corso e teatro Trianon, distrutto dalle bombe del 1943, di cui per fortuna si è salvata la facciata trasportata qui dopo le ricostruzioni post belliche, è privata ma convenzionata ad uso pubblico. Anche se è stata un parcheggio fino alla primavera del 2012, quando venne pedonalizzata e restituita ai pedoni in una nuova veste. I lavori si dovrebbero concludere per il prossimo natale (avranno la bacchetta magica).

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


12 thoughts on “Milano | Zona San Babila – Nuovi rendering per l’Apple Store

  1. Claudio K.

    So che ci sono state moltissime critiche a questo progetto, ma secondo me invece è bellissimo e trasformerà piazza Liberty in un altro punto di aggregazione ‘naturale’ come piazza Gae Aulenti.

    L’unica perplessità è sul fatto che il parallelepipedo trasparente possa ostruire la vista sulla facciata del palazzo liberty che dà nome alla piazza… ma bisognerebbe vederlo realizzato, dopo tutto è trasparente e in ogni caso non è detto che il contrasto stoni.

  2. DANILO

    Alla presentazione del progetto Apple Store Milano avvenuta in Triennale qualche mese fa, l’assessore affermò che in realtà non ci sarà nessuna proiezione sulla parete a specchio, nessun cinema all’aperto ma questa parete/schermo sarà utilizzata solo da Apple e solo per l’inaugurazione e per autopromozione.

  3. -Ale-

    Noto con piacere che al termine dei lavori gli alberi saranno triplicati!
    Si vede che è un progetto di origine internazionale, non si ha paura degli alberi.

    1. Anonimo

      Che tenerezza!
      Pur di non dire che è un progetto privato (=senza Comune, Stato o baracconi simili fra i piedi), lo chiamiamo progetto “internazionale”…

        1. Anonimo

          Miano, 2 maggio 2014 – Completata la riqualificazione di piazzetta Liberty a Milano che è stata inaugurata venerdì mattina. Alla cerimonia, iniziata intorno alle 11.30, sono intervenuti gli assessori ai Lavori pubblici e Arredo urbano Carmela Rozza, alla Sicurezza e Coesione sociale, Polizia locale Marco Granelli e alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran.

          Proprieta’ privata data in concessione perpetua al Comune, la piazzetta dopo 9 mesi di lavori per 590mila euro e’ oggi riqualificata e diventata area pedonale. Fra le novita’, anche una area verde rialzata con alberi e panchine. Un “buon esempio di collaborazione fra pubblico e privato in un momento difficile” e’ l’intervento per Rozza.

          Poi arrivò la Apple e gli alberi vennero triplicati… senza che il Comune sborsasse un euro… (in realtà Apple rimborsa i soldi spesi nel 2014 al Comune) 🙂

      1. -Ale-

        L’aggettivo internazionale si riferisce a chi lo ha progettato, non a chi lo ha commissionato. Pubblici o privati, i nostri progetti sono tipicamente scarsi di alberi.
        Certo che se vedi politica in ogni parola hai una vita poco allegra… Stai sereno!

        1. Anonimo

          I cittadini di Milano vogliono alberi e verde. Credo che non serva un “percorso partecipato” per scoprirlo, comunque nel dubbio ogni tot ne facciamo uno e – ovviamente – la richiesta è sempre alberi e verde.

          Armani si rifà la via davanti alla sede e la trasforma in una specie di Vallata Svizzera.
          Starbucks gli dai una aiuola e ci fa un bosco di palme e banani.
          Apple si compra Piazza Liberty e mette alberi da tutte le parti.

          Il Comune nel 2014 di alberi in Piazza Liberty ne mise 5 (cinque). Piccoli. In un vascone rialzato tipo vaso. E nel frattempo di 11 progetti per Piazza Castello durante EXPO venne scelta la Nevicata, casualmente l’unico senza alberi…

          Secondo me il punto è che qualcuno è più sveglio e vispo (e furbo) di altri e non è certo questione se il Progettista è Italiano o Internazionale….ma di quanto (poco) i nostri magici burocrati pubblici vengon coinvolti.

  4. Davide V.

    Anche se inizialmente ero molto scettico devo ammettere che il progetto sembra davvero ben fatto e mi sta convincendo sempre più, purtroppo l’ennesima dimostrazione che quando uno spazio pubblico viene progettato da un privato il confronto con quanto fatto dai tecnici comunali non regge.

    La riqualificazione del 2014 aveva richiesto dei tempi biblici pur essendo di una banalità sconcertante: nuova pavimentazione e 5 alberelli buttati li su un lato solo. Nel nuovo progetto c’è moltissimo verde in più, acqua, simmetria, ordine..

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