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Milano | Area Regionale – A Germignaga la storia della televisione libera

Una gita fuori porta: Germignaga sul Lago Maggiore, vicinissima a Luino.

Dopo una prima tappa a Busto Arsizio lo scorso anno, si sta svolgendo in questi weekend a Germignaga, a due passi dall’incantevole Luino, sul Lago Maggiore, la mostra “Ti ricordi quella sera?”. L’evento ripercorre la nascita e gli anni gloriosi di TeleAltoMilanese e Antenna 3 Lombardia, le televisioni che per vocazione, programmi e personaggi, hanno fatto la storia dell’emittenza privata lombarda, quella che costituì le basi da cui nacquero poi negli anni Ottanta i network commerciali nazionali. In una cornice davvero unica, sono in mostra oggetti, fotografie, articoli di giornale e testimonianze audiovisive di un’epoca emozionante ed impossibile da dimenticare. Gli ultimi giorni per poter visitare la rassegna, che si tiene presso la Colonia Elioterapica in Via Bodmer 20 a Germignaga, sono quelli tra il 19 ed il 21 maggio. Maggiori informazioni ed orari di apertura sono disponibili sulla pagina Facebook dell’evento: “Ti ricordi quella sera?”.

Cogliamo l’occasione per pensare ad un progetto che ci piacerebbe fosse realizzato, ovvero allestire a Milano, un Museo della Televisione, visto che la città da anni ospita grandi realtà televisive e molti personaggi storici hanno dato vita a questa realtà. Anche se le primissime sperimentazioni iniziarono a Torino e poi a Roma, la prima trasmissione sperimentale avvenne l’11 settembre 1949 (che data strana…), con una performance dalla Triennale di Milano presentata da Corrado (Corrado Mantoni). Così in quella data hanno inizio le trasmissioni televisive in Italia con lo standard a 625 linee, ma la programmazione ufficiale cominciò soltanto il 3 gennaio 1954, a cura della RAI, in bianco e nero.

La visita all’esposizione è anche interessante per ammirare, oltre al lago Maggiore, anche la bella palazzina modernista, oltre alla splendida Luino.

La colonia elioterapica Enzo Galbiati fu progettata dal geometra Carlo Gracchi, all’epoca tecnico del Comune di Luino, nel 1933. La forma della colonia le ha fatto attribuire il nome “la Bislunga”. È un edificio unico nel suo genere, somigliante ad una grossa nave a ponti sovrapposti, all’attracco. È raro trovare sulle coste dei laghi degli edifici che si allungano sullo specchio d’acqua.

L’accesso dalla strada principale (via Bodmer, ex viale Regina Margherita) è segnato da un arco che introduceva ad un viale alberato, fiancheggiato da nicchie in cui prendevano posto i Balilla durante le celebrazioni.

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