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Milano | Porta Vigentina – Una riordinata a Via Palladio

Da qualche settimana sono in corso i lavori per la riqualificazione di via Palladio e la messa in sicurezza delle alberature. Via le auto dalle aiuole e una nuova aiuola rialzata da un cordolo per proteggere le radici degli alberi. Cosa che andrebbe fatta per tutti i viali di Milano. Sappiamo che il problema parcheggi è sempre maggiore in questa città, e che forse, il Comune dovrebbe prendere dei seri provvedimenti e studiare un vero piano parcheggi per ordinare la città e consentire il parcheggio a più vetture, specie quelli dei residenti.

Qui sotto due foto di com’era la situazione sinora, mentre di seguito le immagini del cantiere e di alcune aiuole già terminate.




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione.


8 thoughts on “Milano | Porta Vigentina – Una riordinata a Via Palladio

  1. -Ale-

    L’effetto positivo si percepisce immediatamente.
    Ripeto quanto ho già scritto altre volte: perchè non ridurre la larghezza dell’aiuola e si definisce una sctriscia dedicata alle biciclette?
    Le bici sul marciapiede ci andranno lo stesso (sbagliando) visto che queste vie\viali, con auto parcheggiate ai lati sono tutt’altro che sicure per le 2 ruote.
    Le piste tipo viale Tunisia sono impensabili in tutta la città e c’è un estremo bisogno di mobilità leggera.

    1. Adriano

      lo penso sempre anche io, e ho fatto l’esempio di via dezza, cosa serve fare le piste ciclabili se continuano ad essere pericolose per bambini e famiglie, che sono diversi dalla gente che va a 20 km/h in bici che ovviamente non deve stare sui marciapiedi e probabilmente nemmeno nelle piste ciclabili visto che la velocità è sempre un pericolo per tutti.
      Quando i marciapiedi sono larghi e con poco flusso pedonale si può fare come in via pallavicino, marciapiede ciclopedonale e abbiamo risolto…

    2. Matt

      Perché non fanno i parcheggi a spina di pesce piuttosto? i qual modo si avrebbero più parcheggi in minor spazio e le bici potrebbero andare sulla carreggiata in modo più sicuro perché chi apre la portiera a sinistra la aprirebbe verso il fondo destro della macchina successiva senza sporgersi verso la strada

      1. Anonimo

        Non fanno i parcheggi a spina di pesce perchè ci sarebbero più posti auto disponibili, questo significa meno multe e meno tempo perso a cercare posto auto quindi meno consumo di carburante e quindi meno tasse in accise che vanno allo stato bizantinoide.

        1. -Ale-

          Anonimo, sei troppo divertente con questi complotti per farci pagare più benzina… ti dico un segreto: se usi la bicicletta e risolvi il problema: no ricerca di parcheggio, no benzina, no accise, no multe.
          Meno auto e più bici e distruggiamo la lobby delle multe\accisse.

          1. Anonimo

            L’auto la uso solo quando necessario. Per il resto uso i mezzi pubblici che a Milano vanno benissimo. Purtroppo è pericoloso utilizzare la bicicletta a Milano ma in generale in Italia, uno stato bizantinoide (che le piste ciclabili le costruisce non pensando ai ciclisti ma ad altri calcoli bizantinoidi), basta vedere tutti gli incidenti che avvengono e che coinvolgono le biciclette.

  2. Wf

    Questo è il modo giusto per impedire la sosta sulle aiuole.
    Bei cordoli dissuasori che non si possono scavalcare.

    Altri non c’è nè.

    1. Lei non sa chi sono io...

      Mi sa che tra un pò rimetteranno tutto come prima… ossia auto dovunque… Praticamente per le società di ecommerce sembra che abbiano sviluppato un sistema per consegnarti il pacco nel bagagliaio dell’auto (quelle nuove hanno un codice che si può aprire dall’esterno anche se non sei il proprietario)… Dopo aver dimezzato i parcheggi dovunque e aumentato il costo della sosta sulle strisce per danneggiare i negozi come marchetta alle lobby dell’ecommerce, ora ce li vedo al comune: ragazzi indietro tutta, via i dissuasori sui marciapieidi e le piste ciclabili ad cazzum (che creano ingorgi assurdi per aumentare il consumo di carburante), bisogna fluidificare il traffico per la consegna dei pacchi dell’ecommerce e aumentare le auto posteggiate in superficie per consegnargli i pacchi nel bagagliaio… Magari ci potrebbe essere il problema dello zingaro appostato per aprirti il bagagliaio dopo che ti hanno consegnato il pacco, però sapete a certi livelli basta parlare con il capoccia rom in città e anche questo problema lo si risolve… basta avere le persone giuste nei posti giusti e al momento giusto…

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