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MIlano | Centro Direzionale – Cantiere Galfa: sono arrivate le scale

Come avevamo visto dai rendering del progetto, il restauro e il rinnovo della torre Galfa, costruita nel 1959 da Melchiorre Bega in puro International Style, un po’ come i capolavori di Ludwig Mies van der Rohe, ha dovuto subire una nuova aggiunta che permettesse la conversione del grattacielo dal precedente utilizzo come sede per uffici a uso residenziale: le scale d’emergenza esterne al corpo originario della torre.

Le scale sono una struttura metallica appoggiata alla facciata posteriore della torre e saranno ricoperte di pannelli in vetro.

Ringraziamo Emanuele C. per le foto

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


11 thoughts on “MIlano | Centro Direzionale – Cantiere Galfa: sono arrivate le scale

  1. Wf

    http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/17_giugno_04/maran-scali-cresce-quota-verde-cemento-sara-ridistribuito-f70d2dc2-48e8-11e7-bdef-f5dafe5374ed.shtml

    Maran: «Scali, cresce la quota verde. Il cemento sarà ridistribuito»
    L’assessore a Urbanistica e Verde: «Spazio al polo culturale in zona Romana, design sui Navigli»

    Sicuramente ci sarà un incremento del verde. Inoltre, in questi mesi ha assunto maggiore centralità la Circle line. Comune, Regione, Fs stanno lavorando per realizzarla».

    «Su Romana immaginiamo una funzione culturale a traino della Fondazione Prada, mentre Porta Genova sarà un’estensione del vicino distretto del design».

    Più che altro lo vedo come un’evoluzione del vecchio accordo che per me era un buon accordo, dove si dice che il verde pubblico sarà l’elemento centrale degli scali, che la Circle line sarà un punto di forza e qui si disegneranno le tendenze future della città».

    «Abbiamo una crescita della popolazione tra i 20 e i 40 anni che oscilla tra i sette e i 12mila abitanti l’anno. In un decennio gli studenti sono cresciuti di 25mila unità, il turismo del 12 per cento in due anni. Accanto a questo ci sono le ombre: dalla mancanza di case a prezzi bassi e la necessità di creare posti di lavoro. Gli scali sono parte della soluzione perché consentiranno di avere edilizia specializzata per gli studenti e la classe media e creare nuovi spazi di lavoro».

    1. Anonimo

      Se aumentare la quota di verde significa concentrare le cubature in verticale, ben venga!!! Vogliamo grattacieli, qualcosa di ampio respiro, almeno in Farini!!

  2. Anonimo

    Son sette anni che allungano il brodo…basta, ho la nausea solo a sentir parlare di aree FS.
    Decidete qualcosa e andiamo avanti, vi prego!

    1. Anonimo

      Il problema di Maran è che da l’impressione di passare la sua giornata su facebook e a curare la sua immagine e un po’ meno a seguire la macchina burocratica.

      Per fare un paragone, Maiorino, che pure è sicuramente più ideologizzato e demodè, lo trovi in giro a “sporcarsi le mani” aiutando in prima persone le associazioni e a seguire i dettagli.
      Maran…beh qualcuno crede sia mai stato durante la settimana in Via Savona/Tortona /Stendhal a guardare in incognito gli effetti del disastro totale che ha combinato con le sue piste ciclabili studiate male?

      Insomma, il commento di “padanialiberasecessionesempre” è stupido (specie se preso alla lettera…) ma Maran ha dei limiti evidenti come amministratore pubblico (ma credo le sue ambizioni sian in fondo ben altre…)

      1. Anonimo

        Può essere quello che dici, ma a me sembra uno dei pochi con una visione un po’ ambiziosa per Milano. Non uno dei soliti che sguazza nella mediocrità.
        Basta vedere come ha voluto bloccare il progetto di Vitali al Portello, definendolo non all’altezza di Milano ( cosa che è, infatti).

        1. Anonimo

          Sicuramente una spanna sopra il politico medio (che però vista la base di partenza non necessariamente è un gran complimento…) e molto bravo in marketing e PR (Il progetto Vitali era morto in ogni caso, ma prendendo la palla in mano lui, ha dato l’impressione di “guidare”, che è una cosa buona in ogni caso).
          Speriamo riesca a chiudere bene ed in fretta con gli scali perchè come han detto anche altri, si comincia a non poterne più di parole, progetti e percorsi.

      2. Wf

        Ma cosa dici?
        Ma se sta sempre in giro a seguire i progetti sui cantieri?
        Veramente sei informato male… o al bar.

        Informati meglio va.

  3. Anonimo

    Qualcuno sa stimare quando tutte questi progetti saranno completati?
    > Parco Biblioteca degli Alberi
    > Sede COIMA
    > Grattacielo GalFa
    > Giardino d’inverno
    > Edificio INPS – Melchiorre Gioia
    > Grattacielo Unipol
    > The Corner
    > Via De Castillia 23
    > Servizi Comune – Via Gioia
    ed eventuali altri in zona Centro Direzionale/Porta Nuova?

    Grazie

    1. AP

      Cosi’ a naso

      Parco Biblioteca degli Alberi fine 2017/inizio 2018
      Sede COIMA fine 2017
      Grattacielo GalFa ,meta’ 2018
      Giardino d’inverno meta’ 2019
      Edificio INPS – Melchiorre Gioia fine 2019
      Grattacielo Unipol fine 2019
      The Corner meta’ 2018
      Via De Castillia 23 ?
      Servizi Comune – Via Gioia fine 2018

      Non ho alcuna base per dirlo…

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