"Anche le città hanno una voce" – Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Romana – M4: aggiornamento Stazione Sforza maggio 2017

Finalmente anche il cantiere più complicato della M4, quello della futura stazione Sforza-Policlinico è in fase esecutiva. Si era aspettato il nullaosta dalla sovrintendenza per via della vicinanza del cantiere con la struttura della Ca’ Granda, l’ex Ospedale Maggiore, meraviglia del Quattrocento oggi sede dell’Università Statale.

Come si vede dalle foto di cantiere, sono in corso le demolizioni del parcheggio interrato della Statale, oltre alla delimitazione del cantiere lungo la via Francesco Sforza.

 

Condividi su:Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


29 thoughts on “Milano | Porta Romana – M4: aggiornamento Stazione Sforza maggio 2017

  1. Luca Algeri

    Aggiornamento già non più aggiornato. Il parcheggio dell’Università è oggi già completamente demolito mentre il cantiere è stato spostato dal lato destro della carreggiata (guardando le foto) a quello centrale. A breve verrà spostato integralmente su quello sx (lato Università), per la demolizione dei muri di cinta e gli scavi. Sul lato destro sono stati completati i sottoservizi, arretramento marciapiedi e pali dell’illuminazione. Ora stanno completando i sottoservizi sulla parte centrale (in pratica tubazioni e fognature che attraversano la sezione dell’intera carreggiata. Le fanno a pezzi per non interrompere la circolazione e mantenere un senso di marcia per auto/autobus e l’altro riservato ad autobus/taxi). Non appena avranno finito la tratta centrale il cantiere verrà spostato tutto a sx, lato università e la circolazione rimarrà su lato dx e centrale. Noi che lavoriamo in zona non siamo riusciti a capire se l’ex camera mortuaria del policlinico e la palazzina (orribile) utilizzata per le autopsie (foto da 5 a 9) verranno demolite. Voi di Urbanfile avete notizie?
    Grazie

  2. Luca Algeri

    Più precisamente le notizie che circolano sono che sulla la ex camera mortuaria si sono scoperti vincoli delle belle arti (!!!) mentre la palazzina grigia più moderna utilizzata per sezioni dei cadaveri ad uso studenti università dovrebbe essere demolita. Sul luogo della stazione dovrebbe nascere un parco. Tuttavia nel progetto sul sito M4 non è prevista alcuna demolizione.

  3. antonio

    Vincoli delle belle arti su quella palazzina? mi sembra ridicolo!
    Hanno buttato giù il palazzo di Via de Amicis senza che le belel arti alzassero un dito e tengono questo?
    Poi vogliamo dire che il garage sotterraneo dell’Università era una schifezza. La rampa ostruiva quasi completamente la facciata. Nessuno se n’è mai accorto? Non sarebbe il caso di approfittare della demolizione per rivedere la prospettava della facciata finalmente libera?

    1. Anonimo

      concordo: una vera schifezza; speriamo venga abbattuto tutto ciò che danneggia il monumento storico; che cosa è previsto ora esattamente dal progetto?

    1. Raffaella

      Anche io sono molto interessata al collegamento con la linea gialla, non ho più letto niente in proposito. Dove si possono trovare aggiornamenti specifici in merito?

      1. Anonimo

        anch’io; sarebbe necessario anche un collegamento con la fermata Duomo; come mai non è stato previsto? Inoltre, manca la fermata a Cadorna e ciò non va bene per tutti i pendolari che vi arrivano

        1. Anonimo

          A Cadorna c’è già abbastanza casino. Da Li prendi la verde e cambi a Sant Ambrogio. O forse volevi una metro con tratta specificamente disegnata in base al tuo itinerario pendolare ?

          1. Anonimo

            sì, certo perché no, su queste pagine si leggono parecchi interventi in quel senso; gente che vuole una metropolitana per avere un’ora d’aria in più, commenti sui pover 100000 pendolari che hanno l’urgenza di muovesi in modo “ecologico”; se questi sono i criteri… devono valere per tutti non solo per i privilegiati che hanno una tratta che va bene solo a loro. Ci sarà infatti un numero superiore di persone che da M4 non trae alcun vantaggio e quindi se è il numero che decide….

        1. Anonimo

          da quel che leggo su vari siti, mi pare di capire che quell’orrido parcheggio sarà distrutto in gran parte e non più ricostruito; resteranno ben pochi posti; sul cantiere si può vedere la linea di demarcazione. sotto potranno esserci al massimo forse 10 parcheggi. Pare anche che le rampe saranno ricostruite purtroppo. Il motivodella mancata costruzione dell’interscambio mi pare di capire sia la tutela del palazzo storico della Ca’Granda.

        2. Anonimo

          per la precisione mi sono informato sui parrucconi; lì parcheggiavano e non parcheggeranno comunque più a causa della stazione della M4 qualche docente, un po’ di bidelli, qualche addetto alla manutenzione. Al termine dei lavori resteranno una decina di posti. Di parrucconi non ci sono tracce.
          Ci sono invece tracce sempre più evidenti del bellissimo palazzo storico che andrebbe tutelato non solo da parrucconi inesistenti e rampe, ma anche dalla stazione della metropolitana che, entro la ex proprietà di un palazzo storico e bene culturale della Città di Milano, c’entra come i cavoli a merenda

          1. Anonimo

            in effetti all’Università di peggio dei baroni parrucconi ci son solo i bidelli. Non mi stupisce fossero loro a parcheggiarci!
            Adesso credo sia tutto chiaro…

          2. Anonimo

            la discussione su bidelli e parrucconi è stucchevole; a me personalmente sta a cuore la tutela dei beni architettonici, il problema è: dove si può vedere quale aspetto assumerà la stazione? dove sarà piazzata? Dentro il terreno dell’ospedale antico (Ca’ Granda?) Fuori? Temo ne esca l’ennesimo scempio; Milano purtroppo, dal dopoguerra ne ha visti tanti. Se qualcuno può inviarmi un link relativo al futuro gliene sono grato; positiva la notizia che non sarà costruito l’interscambio.

    1. Anonimo

      concordo pienamente; spero che al posto dell’orribile rampa e parcheggio non dovremo vedere stazioni metro, o interscambi tra due metro!

      1. Anonimo

        Bellissimo palazzo storico che deve essere tutelato in tutti i modi da rampe, parcheggi, metropolitane, stazioni e interscambi! Firmiamo una petizione! Che ci fa una metropolitana sul terreno della Ca’Granda?

  4. GArBa

    Penso lo stesso che ci fa una metropolitana in duomo o al colosseo a roma. Impedisce che le città diventino polverosi musei di se stesse e consente loro di rimanere in vita.

  5. Luca Algeri

    Le TBM non passeranno affatto sotto la Ca’ Granda bensì sotto l’attuale carreggiata (che copre in parte il Naviglio) a grande profondità. La stazione Sforza Policlinico verrà costruita a lato dell’edificio storico, nello spazio orribile prima destinato a parcheggio davanti alla camera mortuaria dell’ospedale. Un’uscita di sicurezza sarà realizzata dove prima c’era il parcheggio per i dipendenti della Statale. Evidentemente non avete guardato le foto. Qualsiasi cosa costruiranno (in realtà si parla di creazione di un piccolo parco) sarà immensamente più bella dello squallore che c’era prima. Spero solo che demoliscano la Camera mortuaria (oltre all’edificio grigio prima utilizzato per le autopsie), perchè sono edifici di una bruttezza infinita che deturpano la zona, altrimenti bellissima (dietro c’è la bellissima basilica di San Nazaro in Brolo appunto nascosta da quelle brutture) . Il problema è esattamente l’opposto. Poichè la stazione verrà realizzata nell’area adibita a parcheggio e per qualche incomprensibile motivo sembra che almeno un muro della Camera mortuaria sia coperto da vincolo delle belle arti, nel progetto sul sito M4 di demolizione non si parla proprio. Spero che qualcuno rinsavisca e demoliscano tutto. hanno demolito il parcheggio in cemento armato prima contiguo alla facciata della Caà Granda. Figuriamoci se ci saranno problemi a demolire quegli edifici fatiscenti, distanti diverse decine di metri

    1. Anonimo

      grazie per le informazioni, finalmente! C’è un sito o un progetto accessibile al pubblico e non solo agli addetti ai lavori in cui si possa vedere quale aspetto assumerà di fatto la zona dopo il termine dei lavori?

  6. Luca Algeri

    Giusto per capire di cosa parlo guardate, dopo le prime foto della facciata della Cà Granda, la terza, quarta e sesta foto. Nella terza c’è il primo piano dell’edificio prima utilizzato per autopsie (grigio). Sullo sfondo gli alberi ed il campanile di S.Nazaro in Brolo celato dall’edificio. Nella quarta foto e sesta foto primi piani della Camera mortuaria (giallo ocra) ed edificio grigio di cui sopra.
    Se non demoliscono c’è da fare una rivoluzione. Eppure, ripeto, sul sito M4 nelle planimetrie della stazione Sforza-Policlinico le demolizioni di quegli edifici non sono previste.

      1. Anonimo

        Che io sappia non esiste nessun rendering di nessuna fermata M4 che faccia vedere come sarà a fine lavoro: dobbiamo quindi fidarci che ci ne sa più di noi e amministra bene la cosa comune faccia le cose per bene (sono ovviamente un po’ ironico, certe volte sembra di essere negli anni 30 del XX secolo più che nel 2017!)

        1. Anonimo

          condivido; anche perché trattandosi di lavori che riguardano tutti, osavo supporre che esistesse l’obbligo prima dei lavori di informare adeguatamente e pubblicamente su ogni dettaglio dei lavori, che peraltro comportano notevoli disagi per tutti gli interessati.

          1. Anonimo

            Ben più interessante e utile della costruzione della metropolitana, sarebbe stato questo progetto http://blog.urbanfile.org/2015/06/10/zona-centro-storico-la-riapertura-dei-navigli-si-puo-fare/
            Riapertura dei navigli, in questo caso, in via Sforza
            Si veda anche l’olio su tela Il Naviglio di Porta Romana lungo la via Francesco Sforza di Dell’Acqua Giovan Battista http://www.lombardiabeniculturali.it/opere-arte/schede/Q1010-00041/
            reperibili in rete altre immagini storiche della via Sforza e della Ca’ Granda prima di carreggiate, obitori, parcheggi e metropolitane. Un patrimonio ormai quasi interamente distrutto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.