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Milano | Sant’Ambrogio: un luogo che andrebbe preservato

Il complesso della basilica di Sant’Ambrogio, delimitato da un muro in mattoni, comprende oltre alla chiesa anche altre strutture come ad esempio il Tempio della Vittoria (o Sacrario dei Caduti Milanesi) e la sede del Collegio dei Geometri della Provincia di Milano. Peccato che gran parte del muro in questione sia imbrattato da mesi, anche in prossimità degli ingressi al Sacrario e al Collegio.

Muro in prossimità dell’ingresso al Collegio

Muro in prossimità dell’ingresso al Collegio

Muro in prossimità dell’ingresso al Collegio

Muro in prossimità dell’ingresso al Sacrario

Muro in prossimità dell’ingresso al Sacrario

Le antiestetiche centraline elettriche, a Milano quasi tutte imbrattate

Il giardinetto che sovrasta il parcheggio sotterraneo non è messo meglio, dato che pur essendo stato inaugurato solo un paio di anni fa già non esistono più panchine non imbrattate; stesso discorso per muretti, cestini e quant’altro.

In più il rivestimento in lastre di pietra che col tempo si stacca non viene rimesso a posto. La mancanza di una periodica manutenzione ordinaria contribuisce al degrado percepibile.

 

Come se non bastasse nessuno fa nulla per impedire il parcheggio selvaggio, neppure la Polizia la cui sede (Caserma Garibaldi) si affaccia sulla stessa piazza. Ancora una volta nemmeno la realizzazione di un’autorimessa interrata ha risolto il problema della sosta, visto che le auto vengono parcheggiate pure in prossimità della sua rampa di accesso; davanti alla Basilica, invece, sono i motorini a fare bella mostra di sé.

Come già detto innumerevoli volte, troppi angoli di Milano sono la dimostrazione pratica della consistenza della “Teoria della finestra rotta”; in questo caso, qualche altro idiota ha pensato bene di imbrattare successivamente anche i palazzi privati e la galleria commerciale, visto che nessuno ha mai pensato di ripulire nel frattempo gli edifici e l’arredo urbano della piazza (nemmeno i residenti e i negozianti).

 

Il problema delle scritte sui muri è da anni fuori controllo, e questa situazione è insostenibile soprattutto in zone di pregio come questa; un gruppetto di elementi armati di bomboletta non può tenere sotto scacco un’intera piazza e una basilica millenaria situate in pieno centro, per di più sotto il naso della Polizia. Ma del resto è quello che succede quando non si agisce in tempo per stroncare il fenomeno, similmente a quello che sta succedendo all’Arco della Pace. Speriamo che il Comune o la Sovrintendenza agiscano al più presto, prima di raggiungere il punto di non ritorno.

 

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7 thoughts on “Milano | Sant’Ambrogio: un luogo che andrebbe preservato

  1. -Ale-

    Un popolo di di incivili: chi sporca, chi danneggia, chi ignora, chi aspetta che qualcuno risolve. E siamo in pieno centro, a S.Ambrogio cuore della città…

  2. Claudio K.

    che tristezza… che tristezza infinita.

    stiamo allevando generazioni intere che non capiscono la differenza tra una basilica paleocristiana e un cestino della spazzatura.

    Leggevo ieri le dichiarazioni della Rozza al Corriere Milano in un articolo che commentava la comparsa di writer vandalici sempre più giovani e sempre più senza regole: solito bla bla… biosgna prevenire… andare nelle scuole…

    come se non si sapesse, come già insegnava Freud 100 anni fa, che il modo migliore per spingere un ragazzino a fare qualcosa è dirgli che NON lo deve fare…

    non una, dico UNA proposta concreta… non so, faccio degli esempi a caso… accordi con le associazioni di via e con le associazioni degli amministratori di condominio per abbonamenti di pulizia a tariffe agevolate… sconti sulle tasse comunali a chi si abbona al servizio…. un concorso “facciata pulita” che manda ogni tot i vigili a verificare random dei palazzi e se il tuo lo trovano pulito vinci l’esenzione dalla tassa sui rifiuti per un anno… pulizie PERIODICHE degli spazi pubblici (regolari, senza aspettare che siano pieni di scritte…)… obbligo per aziende ed enti di tenere puliti i loro edifici pena multa… obbligo di rifacimento facciate ogni X anni, come in Francia… obbligo per le aziende che installano “oggetti” negli spazi pubblici (ad es. centraline A2A o Telecom) di mantenerne il decoro… inserimento della necessità di protezioni antivandaliche in tutti i capitolati per le forniture di arredo urbano… ecc ecc

    1. Adriano

      Cavoli, forse per fare queste cose ci vuole qualcuno più capace della Rozza?secondo me si.

      I ragionamenti su abbassare le tasse facendo cose concrete per migliorare la città, non ci sono ancora arrivati.

      Vedi il bando per il verde non c’è nessuna agevolazione su chi decide di adottare il verde, allora perchè dovrei farlo? così io pago e ho un servizio in meno, gli altri non pagano e magari gli rifanno l’aiuola dopo un po’…assolutamente incapacità nel comprendere come la gente ragiona.
      Solo regole nessun beneficio…poveri noi…

      Comunque il servizio di Amsa per i condomini è inefficiente escono dopo mesi, è possibile che nessuno possa fare una concorrenza valida ad Amsa, queste aziende monopoliste portano ad abbassare la qualità.

      E poi i dirigenti di Amsa o del comune non frega nulla della città non la vivono non ci abitano, ci lavorano e basta non hanno a cuore la città come ce l’abbiamo noi.

  3. Anonimo

    Che gigantesca vergogna, veramente!!
    Anni di lassismo, di solite chiacchiere pseudosociali ed ecco i risultati….
    in tutto il mondo il fenomeno è quasi sparito da decenni
    Qui pure i muri di sant’Ambrogio imbrattano

  4. Anonimo

    Ci vuole una repressione dura. Punto e basta. Sanzioni salatissime per i genitori dei cretini benestanti e pene severe per i ragazzi -ahimè- poveri e ignoranti.

  5. Anonimo

    Non bisogna inventarsi nulla, ma semplicemente copiare quanto viene fatto a Parigi, Londra, Madrid, incredibile che non ci riesca la città più europea d’Italia… le giunte Moratti, Pisapia e Sala non sono riuscite, o meglio non hanno voluto, tirare fuori la benché minima azione tranne qualche estemporanea iniziativa totalmente inutile !

  6. Anonimo

    È inutile prendersela coi sindaci della “città più europea d’italia” se poi le leggi, la giustizia, polizia, carabinieri, etc sono tutta roba dello Stato, cioè all’italiana….

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