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Milano | Sempione – Il parcheggio abusivo alla Triennale

Articolo prodotto per Urbanfile e Affari Italiani Milano 

Ci è stata segnalata più volte questa situazione piuttosto imbarazzante al Parco Sempione.

Ci troviamo al Parco Sempione, nell’area a lato della Triennale, dove si trovano i famosi night club.

Alla sera, grazie al numeroso afflusso di clienti nei due locali abbiamo un incremento della presenza di vetture parcheggiate che oramai non ha rivali nella zona.

Il Comune è intervenuto per il periodo di Expo con la famosa ciclabile che gira tutt’attorno al parco ma che, nel tratto che va dalla Triennale a via Mario Pagano, è ancora bloccata.

Come avevamo già visto questo tratto è ancora un parcheggio indecente sulle aiuole e sullo sterrato.

Ma la cosa allucinante, come ci è stato fatto notare, avviene in Viale Luigi Camoens (il viale prossimo alla torre Branca e ai locali) che la sera, specie nei giorni prossimi al fine settimana, diventa letteralmente un parcheggio per tutti a pagamento.

Le auto vengono parcheggiate sulle aiuole, devastando il manto erboso. Non sappiamo se i parcheggiatori siano autorizzati o meno, però la gente paga per sostare sul prato. Si passa con la macchina sul marciapiede o scavalcando la pista ciclabile per poi rimettersi sulla strada principale, viale Molière.

Come se non bastasse, vengono appesi anche dei segnali stradali sugli alberi per gestire il flusso delle auto.

Magari è una cosa autorizzata, anche se ci pare strano.

Il Comune, avendo eliminato i parcheggi da viale Molière e viale Emilio Alemagna ha costretto i fruitori dei locali a trovare un altro rimedio, forse non esattamente corretto.

Pensiamo che il Comune dovrebbe finire la sistemazione della ciclabile e, magari, realizzare dei parcheggi degni di questo nome per impedire la pratica incivile del “parcheggio dove voglio”.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


17 thoughts on “Milano | Sempione – Il parcheggio abusivo alla Triennale

  1. Anonimo

    il classico esempio di parcheggio abusivo all’italiana dei locali di tutta italia, con tanto di mazzetta.
    Comunque da che io ricordi il parcheggio abusivo per l’old fashion con mazzetta (5€) è sempre esistito

  2. antonio

    Appunto.. e i Vigili.
    Stesso problema allo IEO di Via Ripamonti. Le macchine parcheggiano sulla Pista ciclabile e sul prato appena seminato.
    La cosa più grave è che Lo IEO mette a disposizione un parcheggio a pagamento ( Con posti sempre liberi) e i furbi per non pagare pochi euro stanno distruggendo la pista ciclabile fatta con i soldi di tutti..
    Appunto e i Vigili.. solo autovelox?

    1. Davide

      Lo IEO, un posto in culo ai lupi, estremamente scomodo da raggiungere con i mezzi pubblici che hanno frequenze bassissime e orari molto limitati… Chi va a trovare i parenti ricoverati ha a disposizione ZERO parcheggi gratuiti, e non tutti possono permettersi quei “pochi euro”. La sosta selvaggia non è una bella cosa, ma mettiamoci nei panni di chi già vive in una situazione difficile… Non prevedere dei parcheggi gratuiti (che da quello che ricordo ci potrebbero stare) è da criminali.

      1. Marco

        in via Macconago sono bianche le strisce mi sembra, poi beh vai a cercare parcheggi gratis al san raffaele o in altri ospedali…

        PS: io ritengo sempre (io in primis) che chi a pochi soldi non si pone il problema di non poter pagare il pagare il parcheggio perché non può permettersi la macchina…

  3. anemomylos

    E’ ovvio che queste situazioni sono stranote e tollerate. In via Sanzio zona Buonarroti la sera le auto dei clienti dei ristoranti parcheggiano a cavallo della linea divisoria tra i due sensi di marcia mettendo a rischio la sicurezza di chi percorre la strada e da chi la attraversa. Questo da anni, e nessuno fa nulla.

    1. Anonimo

      Parcheggio nelle aiuole vicino al Bobino, abusivi davanti al Fabrique, in viale Pasubio e dietro al Toqueville, il marciapiede di via Rosales, Navigli, Arco della Pace… tutte note e stranote. Per non parlare dei parcheggi incredibili e fantasiosi che si vedono durante eventi particolari (Fuorisalone, Wired Next Fest etc…)
      Due settimane fa mi trovavo a Stoccolma e davanti ad una popolare discoteca in pieno centro cittadino, pur essendo stracolma di gente, ho visto solo taxi e bici: nemmeno un’auto parcheggiata nei pressi del locale.

  4. Renato S.

    Che c’è da stupirsi? Basta sapere – leggendo i quotidiani beninteso – la fauna (anche politica) che gira in quei locali…

    Quanto alla Polizia Locale, state pur certi che hanno un cortese invito a non farsi vedere, ufficioso. Ufficialmente hanno carenze d’organico e, comunque, non possono intervenire in orario notturno perché non possono fare straordinari.

  5. Nadia

    diversi anni fa parcheggiai proprio lì perchè pensavo che fosse una cosa organizzata e permessa in quanto omini con tanto di pettorina e badge me lo fecero credere. ovviamente passarono i vigili e ci fecero la multa, dei finti parcheggiatori non c’era più neanche l’ombra. vedo che la situazione non è migliorata!!!

  6. Anonimo

    E’ un fenomeno serale/notturno in una zona abbastanza isolata (nel senso che ci sono poche case): se i vigili hanno risorse sarebbe doveroso che le usassero nelle altre zone della movida, dove il parcheggio è ben più selvaggio, gli abusivi di tutti i tipi ben più sfacciati e i disagi per chi ci abita molto maggiori.

    Il locale di lusso per gaudenti con la grana fa notizia, ma l’illegalità diffusa è anche (e soprattutto) altrove e dove abita la gente “normale”. L’ideale è multare e controllare dappertutto, ma visto che tanto non si può, non credo la priorità sia li.

  7. -Ale-

    I locali della zona sono locali diciamo, esclusivi, di alto livello, dove ci si aspetta di avere il meglio, inclusi i servizi circostanti come i parcheggi.

    Invece il Just Cavalli e l’Old Fashion hanno un campo di patate come aree circostanti adibiti a parcheggi (abusivi?)… in pratica peggio di locali malfamati di periferia. Mi aspetterei che fossero più inidgnati di noi.

    Questo è il vero problema: i primi a dover intervenire (e le risorse economiche e di immagine non manacano) stannno a guardare, e forse sono compiacenti.

    Andrebbero messe barriere che impediscono l’accesso alle auto… poi i gestori dei locali magari si svegliano e mettono sul piatto qualche progetto e qualche risorsa…

  8. marno

    grazie del coraggio. io non riesco nemmeno a credere che sia possibile questa appropriazione di suolo pubblico ad uso privato IN CENTRO A MILANO.
    è vero che esistono in italia interi quartieri abusivi costruiti anche su arenili però questo accade OGGI. è intollerabile.

  9. antonio

    Davide le macchina parcheggiate erano tutte audi e di gamma similare.. ancora si argomenta con questo finto pietismo?
    La pista ciclabile è costata un mucchio di soldi e viene utilizzata come parcheggio. Atteggiamento non difendibile…

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