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Milano | Mobilità: allo studio la Porta-Est di Milano

Al via lo studio di fattibilità dell’Hub Metropolitano Segrate-Porta Est, il nodo del trasporto pubblico locale, pensato per collegare l’aeroporto di Linate, l’Idroscalo, il Centro multifunzionale e la rete ferroviaria regionale unendo la linea metropolitana M4 e le linee ferroviarie suburbane S5 e S6.

È quanto ha stabilito la Giunta con l’approvazione del Protocollo d’intesa che affida a Metropolitane Milanesi la realizzazione della fase 1 dello studio.

La creazione di un crocevia nella porta Est di Milano permetterebbe di rispondere alla domanda di traffico di lunga percorrenza, aeroportuale e regionale, e di creare collegamenti tra Milano, le città lombarde e quelle servite dall’Alta Velocità. Allo studio, infatti, anche la possibilità di connettere l’aeroporto di Linate con il sistema ferroviario veloce, ipotesi legata alla realizzazione della stazione ferroviaria Porta Est di Milano per l’alta velocità, prevista dal piano delle stazioni Alta Velocità di Milano. Una connessione di trasporto pubblico tangenziale che potrà avere sviluppi a nord, connettendo la M2 e a sud Connettendo la M3.

Il Progetto dell’Hub Metropolitano Segrate-Porta Est nasce dall’evoluzione dell’Accordo di Programma sottoscritto nel 2009 dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Milano e dal Comune di Segrate, per la definizione degli interventi conseguenti alla costruzione di un polo commerciale realizzato nel Comune di Segrate, che oggi vede quale partner privato la società Westfield Milan S.p.A. Sarà quest’ultima a farsi carico degli oneri relativi alla realizzazione dello studio di fattibilità da parte di MM.

L’Hub Segrate è inoltre indicato quale caso di sperimentazione della strategia progettuale degli “Hub Metropolitani” individuata dal Piano strategico di Città Metropolitana di Milano e prevista dal Pums (piano urbano mobilità sostenibile) recentemente adottato dal Comune.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


25 thoughts on “Milano | Mobilità: allo studio la Porta-Est di Milano

  1. Wf

    Cavoli.
    Mi sembra una cosa ottima.
    Logica e furba.
    Quindi da linate/ Segrate si arriva con la m4 e poi si prendono i treni Torino Roma Salerno?
    E soprattutto viceversa?

    E faranno intorno un mega centro commerciale9da quello che si intuisce?
    E ci sarà anche il passante ferroviario con le linee s5 s6?

    Tutto in una unica stazione hub av?

    E in questo modo saranno collegate direttamente con un treno anche linate e mal pensa?

    Che progettone!
    Da fare ieri direi.

    Visto poi che siamo in mezzo alla brughiera non credo ci si metta poi tanto a realizzarlo, e anche il, prolungamento m4 non c’è bisogno di farlo sottoterra ma basta stendere i binari all’aperto.
    Sarebbe come le,grandi città europee…

    Speriamo lo fanno immediatamente.

    1. Ed

      “poi si prendono i treni Torino Roma Salerno”

      Presumo si tratti dell’AV Milano-Verona, quindi in realtà non ci sarebbe “concorrenza” tra questa nuova stazione e Rogoredo.

      1. Anonimo

        Esatto.
        Avremo una stazione non connessa a Linate (Rogoredo, sulla principale linea AV d’Italia) e anche una connessa (Porta Est) ma su una linea AV diversa, sul cui percorso ci sono la bellezza di altri 7 aeroporti in meno di 2 ore (di cui 2 più grandi di Linate…).
        A me sembra Brebemi 2 la vendetta, ma forse sono io che mi sbaglio… 🙂 vedremo…

    2. Giorgio

      A Segrate la stazione c’è già, ed nient’altro che una semplice fermata senza neanche un minimo servizio. Ci fermano solo S5/S6 per ora.

      La “Porta Est” in teoria è stata realizzata a Pioltello, la stazione dopo, dove fermano anche i Regionali/Regioexpress. (I manifesti che ne esaltavano la costruzione la chiamavano tutti “Pioltello-Milano Est”) Solo che tale stazione è un completo disastro a livello di progettazione. È stata realizzata dopo il bivio posto fra lei e Segrate, nel quale i binari passano da 6 a 4. Non avendo binari di precedenza, ed essendo la Milano-Venezia una delle linee più trafficate d’Italia (punte di 12/13/14 treni all’ora per direzione), al primo treno guasto, malore di un passeggero e problema tecnico agli impianti la circolazione dei treni va quasi in paralisi, e fioccano i ritardi.

      Ben venga la stazione a Segrate, dove i binari di base sono 6, e dove è possibile realizzare dei binari di precedenza. Se poi ci portano davvero M4 è un bel progetto.

      L’unico problema sarà far digerire ai Pioltellesi la perdita dei regionali dalla loro stazione (punto sul quale s’è giocata l’ultima campagna elettorale)

      1. Wf

        Scusatemi quindi fatemi capire cosa avremo nel caso si con fermasse la,stazione est Segrate.

        I treni avere Milano Torino Venezia?
        Gli stessi che fermano a mal pensa?
        QUINDI sulla direttrice est ovest.

        Poi SOLO i regionali (PASSANTE) S5 S6.
        E infine la metro M4 verso linate e Milano.

        Un collegamento con la av Roma milano invece non ci sarebbe giusto?
        ——-
        A ogni modo mi sembra uno snodo eccezionale.
        Senza contare che potrebbe essere anche un enorme parcheggio di scambio modale auto/ treno /metro posizionato FIANALMNTE FUORI Milano .
        A quest’ultima osservazione sarebbe collegata porta EST con la breve be mi?
        E con la tangenziale esterna Est?

        Avremmo fatto bingo..
        Bel progetto

        1. Giorgio

          Nessun treno della relazione Torino-Milano-Venezia ferma a Malpensa attualmente, e probabilmente nessun treno mai lo farà, almeno nel breve/medio futuro secondo Trenitalia.

          La direttrice AV è ovviamente quella Ovest-Est, ovvero i treni Torino/Milano-Venezia/Trieste. In aggiunta anche l’Eurocity Ginevra-Milano-Venezia (1 coppia al giorno).

          Riguardo ai treni regionali, Segrate verrebbe servita dai regionali Sesto-Milano-Brescia, regioexpress Milano-Treviglio-Bergamo, regioexpress Milano-Verona e, in punta, forse anche i Milano-Treviglio-Cremona (che oggi saltano l’attuale Porta Est, cioè Pioltello).

          In più si aggiunge la corrispondenza coi treni S5/S6 del Passante.

          E infine M4.

          —————
          Sulla questione di una stazione di scambio fuori Milano, assieme alla nuova stazione di Pioltello furono realizzati anche dei parcheggi gratuiti collegati alla Rivoltana e al sottopasso della stazione, quindi un nodo modale auto/treno fuori Milano c’è già (c’è anche una stazione del bike sharing della Martesana).

          Inoltre, ai tempi di Expo, Rho Fiera ha funzionato benissimo come nodo di scambio.

          Infine, potremo anche realizzare nodi di scambio fuori Milano, ma finché non si rimodella il sistema tariffario realizzandone uno davvero integrato, questi nodi esterni avranno un’utlità dimezzata. Non ci vogliono milioni di euro, basta mettersi seduti a un tavolo e discuterne.

  2. Anonimo

    Detto così mi sembra la versione ferroviaria di BreBeMi e Tangenziale Est esterna (che non son stati finora un successone…)

    Abbiamo già Rogoredo che sarebbe collegabile alla M4 in modo non costosissimo e non è molto lontana, a che serve un’altra stazione a Milano?
    Secondo me Porta Est e Rogoredo farebbero fatica a coesistere.

    1. Wf

      Ma cosa c’entra l’autostrada locale di Brescia regionale con l avevo che attraversa l’italia in collegamento con aereoporti internazionali e sistema cittadino milanese di metropolitane.

      Le mele con le pere.

    2. Piero

      “il nodo del trasporto pubblico locale, pensato per collegare l’aeroporto di Linate, l’Idroscalo, il Centro multifunzionale e la rete ferroviaria regionale unendo la linea metropolitana M4 e le linee ferroviarie suburbane S5 e S6.”

      M4 e suburbane S5 ed S6 sono già unite alla fermata Forlanini…

    3. Giorgio

      Il prolungamento su Rogoredo è impensabile per quanto riguarda M4, i costruendi tunnel puntano verso l’Idroscalo e Novegro (vedere le foto del tronchino in costruzione a Linate). Per raggiungere Rogoredo da Linate, M4 dovrebbe ruotare di 90º, scavare sotto l’aeroporto e la pista, oppure tornare indietro e costeggiare il perimetro dello stesso.

      Viceversa, sarebbe oltremodo fattibile un prolungamento di M3 (dall’attuale San Donato), che avrebbe un percorso quasi rettilineo. (La stazione di San Donato “guarda” verso Linate).
      Però il PUMS ha deciso che M3 deve puntare su San Donato Est, siamo davvero sicuri che serva anche la M3 a Linate? In fondo chi arriva con l’AV non ha come destinazione principale Linate, ma bensì Milano Città.

      Chi ne avrebbe bisogno sarebbero i treni regionali da Piacenza/Pavia/Voghera, che potrebbero cominciare a fermare a Forlanini, dove troverebbero M4.

  3. Anonimo

    L’unico motivo per cui la Brebemi non è ancora decollata è’ perché arrivati a Brescia non è collegata alla A4. Appena terminato il collegamento decollerà senza problemi decongestionando una volta per tutte la tratta Bergamo Milano.

    Per quanto riguarda il progetto AV segrate mi sembra una buona idea sia per collegare Linate con MPX che per far proseguire i passeggeri di Linate con i treni per le proprie destinazioni. Ottimo il progetto anche per i pendolari cha arrivando proprio dalla Brebemi e dalla TEM possono lasciare la propria auto e proseguire con i mezzi. Insomma vedo solo note positive sperando che non ci vogliano altri 10 anni per mettere in campo qs soluzione. A proposito per quando è prevista l’apertura del centro commerciale ?

    1. Anonimo

      Tra l’altro è vero che all’inizio la Brebemi non ha fatto faville, ma ora il traffico è aumentato consistentemente.
      A mio parere il problema principale è il collegamento non perfetto con Milano stessa. È troppo “incasinato” e poco scorrevole.

      1. Wf

        Questo tuo commento mi ha fatto osservare che se è vero quello che dici, ossia che l’ingresso in città è uno dei problemi della bre be mi allora una stazione m4, s5 s6,,e,av proprio a Segrate cade a fagiolo per ovviare a queste criticità.

        Mi immagino che chi viene in auto possa lasciarla in una mega struttura e prendere la,metro veloce m4 e poi tornarsene a Brescia senza intasare ulteriormente il traffico milanese. E evitando anche lui il,delirio di entrare negli snodi cittadini della brebemi.

        Winnwin

    2. Giorgio

      A guidicare dai lavori stanno procedendo moooolto velocemente.
      In teoria entro il 2019 dovrebbe essere pronto, poichè alcune voci dicono che entro quella data l’attuale multisala di Pioltello si trasferirà accanto/nel nuove centro.

  4. Pierre

    È molto importante di collegare Milano bene con l’hinterland. Adessso molto spesso treni e stazioni non sono ancora all’altezza. Vado spesso sulla S9. Impegna un’ eternità da Porta Romana fino a Seregno. Bisogna assolutamente fare qualcosa.

  5. Renato S.

    Ancora un centro commerciale? Sono favorevole solo se sctata la regola di rittamazione: per ogni metro quadro aperto se ne deve essere demolito un altro di centri chiusi o agonizzanti.
    Sennò capo a un decennio avremo più centri commerciali che abitazioni…

    1. Anonimo

      Questo sarà un centro non confrontabile con queli esistenti.
      Il Westifield ha un target molto più alto, di lusso…per esempio ci sarà Galeries Lafayette

      1. Wf

        Mi sembra che sia in atto la,tendenza di costruire centri commerciali di lusso
        Nelle nuove costruende stazioni della metro hub appena fuori Milano .
        Mi sembra lo stesso principio della nuova stazione m1 di Cinisello Balsamo Milano Monza bettola.

        È un bene che si vada in metro

        1. Anonimo

          Se proprio bisogna aprire questi megacentri meglio aprirli vicino alla città che in località sperdute (fatti tra l’altro per costringerti a prendere l’auto e pagare il pedaggio autostradale) o in Svizzera.

          1. Anonimo

            “meglio aprirli vicino alla città collegati con la metro”, non come quello di Arese dove si può andare solo in macchina e pagando il pedaggio autostradale

          2. Giorgio

            Segrate È vicino a Milano, così come lo è Bettola, come lo è Rho Fiera e come potrebbero esserlo Assago e, se mai la M1 verrà prolungata oltre Bisceglie, la fermata Baggio-Tangenziale Ovest.

            San Donato sulla M3 è un ottimo esempio di come questi nodi esterni ma vicini alla città e collegati col TPL e con la grande viabilità regionale funzionino benissimo.

            Certo, bisognerebbe incentivare ancora di più la gente ad utilizzare solo il trasporto pubblico, ma esisterà sempre una quota fissa di persone che non abbandonerà mai la macchina

  6. Wf

    Allo studio, infatti, anche la possibilita’ di connettere l’aeroporto di Linate con il sistema ferroviario veloce, ipotesi legata alla realizzazione della stazione ferroviaria Porta Est di Milano per l’alta velocita’, prevista dal piano delle stazioni Alta Velocita’ di Milano. Una connessione di trasporto pubblico tangenziale che potra’ avere sviluppi a nord, connettendo la M2 e a sud Connettendo la M3. Il Progetto dell’Hub Metropolitano Segrate-Porta Est nasce dall’evoluzione dell’Accordo di Programma sottoscritto nel 2009 dalla Regione Lombardia, dalla Provincia di Milano e dal Comune di Segrate, per la definizione degli interventi conseguenti alla costruzione di un polo commerciale realizzato nel Comune di Segrate, che oggi vede quale partner privato la societa’ Westfield Milan S.p.A. Sara’ quest’ultima a farsi carico degli oneri relativi alla realizzazione dello studio di fattibilita’ da parte di MM. L’Hub Segrate e’ inoltre indicato quale caso di sperimentazione della strategia progettuale degli “Hub Metropolitani” individuata dal Piano strategico di Citta’ Metropolitana di Milano e prevista dal Pums (piano urbano mobilita’ sostenibile) recentemente adottato dal Comune.

    Win win

  7. Nuovo Ordine Urbano

    Speriamo inoltre che caccino Alittalia da Linate e portino o Easyjet o Ryanair con le loro numerosissime rotte europee e mediterranee a differenza di Alittalia che ha il braccino, o meglio, l’ala corta, con pochissime destinazioni servite e tra l’altro tutte in perdita pagate dai contribuenti. Hanno appena avuto 600 milioni dai contribuenti a fondo perduto e hanno pure avuto il coraggio di scioperare venerdì scorso, senza ritegno… L’ideale sarebbe Alittalia tutta a Roma, Easyjet tutta a Linate e Ryanair al terminal 2 di Malpensa. Linate deve passare nei prossimi anni dagli attuali 10 milioni di passeggeri a 15.
    L’area intorno a Linate e l’aeroporto stesso con le sue connessioni aeree (in particolare con i centri finanziari europei e sedi di multinazionali) e di terra (metropolitane, treni e autostradali) è fondamentale per l’affermazione del Nuovo Ordine Urbano a Milano che tra l’altro va a inserirsi nel Nuovo Ordine Europeo, con il backbone finanziario, industriale, logistico e commerciale Amsterdam-Rotterdam-Amburgo-Francoforte-Monaco di Baviera-Zurigo-Milano-Genova-Bologna, backbone che come potete notare si basa su città non capitali, e quindi, giustamente, esclude le GRANDI CAPITALI europee, DELLE GRANDI NAZIONI europee e dei GRANDI NAZIONALISMI europei, che fino ad oggi hanno fagocitato risorse e impedito, per la loro grandezza, lo sviluppo delle altre città, quindi impedendo uno sviluppo armonico dell’Europa.
    Questo backbone europeo ha bisogno, tra le altre cose di collegamenti aerei numerosi e efficienti, che Alittalia non può garantire, quindi Alittalia fora di ball!, e dentro Easyjet a Linate. Un Nuovo Ordine Aeroportuale a Milano è necessario e fondamentale per un Nuovo Ordine… Urbano e Europeo.

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