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Milano | Porta Nuova – Cantiere Biblioteca degli Alberi: terzo aggiornamento luglio ’17

Terzo giro di questi giorni al cantiere della Biblioteca degli Alberi. Questa volta ci siamo concentrati sul tratto di cantiere che si trova verso via Sassetti. Qui vi è già il primo tratto realizzato e aperto al pubblico lo scorso marzo. Ora sono in corso i lavori per il completamento con la sinuosa via Sassetti.

Di seguito alcune immagini della parte di parco già aperta al pubblico. Dobbiamo proprio dire un bell’intervento, un giardino moderno e vivo.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


9 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Cantiere Biblioteca degli Alberi: terzo aggiornamento luglio ’17

  1. Davide V.

    Il parco sarà bellissimo ma la cosa che mi spaventa è la sua manutenzione, il parco è tanto bello quanto complesso. Se non ci sarà una cura costante e precisa diventerà presto molto diverso dai rendering.

  2. GArBa

    io mi limito a osservare che questo intervento, che prima di nascere aveva attirato critiche anche feroci (non sempre purtroppo disinteressate, ricordiamo la “proposta alternativa” di quel muraglione di edifici col verde in mezzo che qualcuno aveva chiamato “parco possibile”), sta con i fatti dimostrando che un investimento serio in una progettazione di qualità di spazi pubblici e privati può fornire un risultato di grandissimo valore aggiunto non solo per gli investitori stessi ma per la collettività.

    e questo fatto sembra aver fatto capire anche a molti nostri uomini politici ed amministratori che la politica, per fare correttamente il proprio mestiere, deve saper prendere decisioni -anche impopolari al momento- con orizzonti di lungo periodo. e, soprattutto, essere capace di selezionare, orientare e gestire le scelte di investimento dei privati senza perdere di vista l’interesse collettivo.

  3. Max

    Milano con questo immenso lavoro di riqualifica, mette le basi per identificarsi come esempio prima in Italia e anche all’estero.
    Questo lavoro meraviglioso, deve essere il punto di partenza per riqualificare e rendere sempre piu’ verde una citta’ rinata.
    L’etichetta di citta’ grigia e’ stata definitivamente cancellata.
    Continuare cosi’ e mantenere questi spazi puliti e “ben frequentati” dovranno essere i punti fermi di una politica in cui la finalita’ e rendere le citta’ piu’ a misura d’uomo e vivibili,e non dimentichiamolo, soprattutto piu’ sicure.

    1. Marshall

      Non è che con un parco di appena 200.000 metri quadri improvvisamente Milano diventa una città “verde”.
      A MIlano ci sono 10 metri quadri di verde per abitante, a Londra 25, a Berlino 40, a Stoccolma 80: per diventare davvero una città verde la strada è lunga.
      I trionfalismi sono pertanto fuori luogo e fuorvianti.

  4. roberto-m

    tutto molto bello, ma vorrei conoscere il genio che ha messo la pianta (terza foto grande) alla rovescia…
    essendo posizionata all’angolo via castilla via sassetti e rivolta verso la nuova sede della saima, la via gaetano de castilla NON puo essere in alto!

  5. Marshall

    Un nuovo piccolo parco come questo, è sempre una bella cosa, soprattutto in una città come Milano che di verde ne ha pochissimo.
    Tuttavia, per come è stato disegnato, questo parco non ha (e non avrà nemmeno quando gli alberi saranno finalmente cresciuti) un filo di ombra lungo i fin troppi percorsi pavimentati che lo attraversano.
    Proprio perché gli spazi a verde sono scarsi, un parco con poca ombra e poca erba è un’occasione mancata.

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