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Milano | Cordusio – Prima o poi si riuscirà a dare dignità al Cordusio?

Da qualche giorno è comparso un bugigattolo del Comune di Milano che vende gadget turistici nel bel mezzo dell’area pedonale di piazza Cordusio. Intanto a lato da qualche settimana l’edicola “storica e in stile” è chiusa. Poco più in la c’è lo “storico” fioraio di piazza Cordusio che vende i fiori su bancarelle improvvisate, sacchi dell’immondizia in evidenza  e ombrelloni come al mercato alla Bovisa.

 

Furgoni, vetture, camionette, sia di civili che della polizia, banchieri, fiorai, parcheggiati nell’area centrale come tutti i santi giorni. A coronare il tutto come sempre l’arredo urbano inesistente e l’edicola container piazzata davanti all’ex palazzo delle Poste. Per non citare i soliti panettoni per evitare il parcheggio e l’infinità di pali sparsi ovunque.

Sappiamo che presto partiranno anche per questa piazza i lavori di riqualificazione, sperando anche venga scelto un progetto coerente con la storica piazza ellittica e dignitoso.

Ma noi ci auguriamo anche che qui venga posta la fine di quest’innata sciatteria che contraddistingue Milano. Se il Comune vuole mantenere il bugigattolo che vende souvenir, che almeno venga realizzato e collocato in una posizione migliore e che non impalli la visuale sul Duomo.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


22 thoughts on “Milano | Cordusio – Prima o poi si riuscirà a dare dignità al Cordusio?

  1. Nuovo Ordine Urbano

    Le parole d’ordine per un Nuovo Ordine Urbano in Piazza Cordusio sono:
    1) Multinazionalizzare: più multinazionali in piazza Cordusio (come per es. le recenti Tiffany, Apple, Starbucks in centro), perchè queste portano ordine, normalizzano, e c’è meno degrado e di questo ne beneficiano anche i piccoli negozianti che hanno il negozio vicino a loro. Un pò come quei pesciolini che stanno sul dorso della balena come si vede nei documentari.
    2) Pedonalizzare: pedonalizzare tutta Piazza Cordusio. Prenderei anche in cosiderazione di estendere la Galleria Vittorio Emanuele, cioè estendere la copertura e la pavimentazione (con lo stile originale in entrambi i casi) anche in via Grossi e via Berchet (ah che bello, sento già i troll rosicare, i loro denti che stridono…). In particolare si potrebbe estendere la copertura della galleria per tutta via Grossi fino a piazza Cordusio, così da aprire un “secondo fronte” della Galleria dopo piazza Duomo, così da soddisfare “lo spazio vitale” dello shopping milanese e delle multinazionali (sentite le otturazioni dei troll come saltano…). Ci sarebbe solo da spostare da via Grossi a via Protaso i binari dei tram. Sarebbe un progetto fantastico, verrebbe fuori una Super Galleria.
    3) Tavolinizzare: vanno aumentati i tavolini all’aperto in Piazza Cordusio e tutto il centro di Milano. Andate per es. nel centro di Verona e resterete impressionati dalla quantità di tavolini all’aperto che ci sono rispetto a Milano.
    Riassumendo, le parole d’ordine per Piazza Cordusio sono: Multinazionalizzare, Pedonalizzare e Tavolinizzare!

  2. Wf

    Ommadonna santissima!

    Ma che roba è?
    Un catafalco da cassamortaro?

    A questo punto spero in un meteorite che riporti il buon gusto a tutta piazza cordusio…

    Ma ci vuole così tanto a copiare una media banale città francese??
    Per cordusio basterebbe quello…

    1. Anonimo

      In una media banale città francese i tram in centro vanno a batteria per evitare i brutti pali e cavi di alimentazione: loro sono troppo bravi per noi, lasciamoli stare.

      Però quel cavolo di catafalco nero (rossonero, tra l’altro) penso che nemmeno al Cairo l’avrebbero autorizzato. Col vantaggio che almeno al Cairo non ci vorrebbero poi 25 anni di ricorsi al TAR per farlo sparire (come ci vorranno da noi il giorno che il Comune si sveglia e vuol far bella la piazza)

      1. Anonimo

        Ma non diciamo idiozie per favore…”città media banale francese”, ma dove?!
        È una tecnologia ancora allo stato poco più che sperimentale.
        Una linea a Parigi (non proprio città media…) e una manciata di km a Nizza.

        E per la serie “loro sono troppo bravi per noi”, per tua informazione, pure a Padova c’è un tratto a batteria. Quindi basta con sta ridicola mitizzazione dell’estero.

          1. Anonimo

            Non fare finta di non capire, dai
            Nizza….appunto, 1 e dico UNA “Città media banale francese”….da come hai scritto tu sembrava che in Francia fosse il paradiso della mobilità tranviaria elettrica, con millemila città piene di linee a batteria contro noi poveri italianotti con le città troglodite ancora con le linee a filo…

            Mi citi Siviglia (700k abitanti, “media citta”…mah). E ti ripeto che pure a Padova c’è un tratto a batteria. Siccome non è all’estero, non conta?!

          2. Anonimo

            Ok c’è a Padova.

            E c’è anche a Birmingham, UK:
            http://www.railtechnologymagazine.com/Rail-News/birmingham-to-introduce-uks-first-battery-operated-trams-

            Mannheim, Germania:
            http://www.bombardier.com/en/media/newsList/details.BT-20151103-Bombardiers-Battery-Powered-Tram-Sets-Range-Record-01.bombardiercom.html

            Konya, Turchia:
            http://www.globalrailnews.com/2015/08/24/konya-receives-final-battery-powered-tram/

            Possibile che a Milano non ci debba essere nemmeno l’idea, il progetto o la semplice proposta da campagna elettorale?
            Eppure sarebbe molto utile da noi vista la quantità di tram che abbiamo (che le altre città citate manco si sognano! (Quanti tram ci sono a Padova o a Konya in Turchia??)

          3. Anonimo

            Conta anche quello di Padova. E quello di Birmingham, di Mannheim e pure quello di Konya in Turchia.

            Ma con la tradizione di tram che c’è a Milano (mentre a Padova hanno 1 linea e 10 tram in tutto…) a te sembra normale farci le pulci tra noi su quante e quali città al mondo stian passando ad una rete senza l’orribile linea di alimentazione sospesa in pieno centro. Oppure non è meglio domandarsi perchè a Milano non se ne parli neppure ipoteticamente?

          4. Anonimo

            Ma è ovvio che anche io vorrei i tram a batteria senza fili a Milano, che discorsi.
            Non sto facendo le pulci, sto solo dicendo come sono le cose.
            Pochissime città in europa hanno tram a batteria e su qualche linea “sperimentale”, non “qualunque media città banale francese”. Guardare e imparare dall’estero va bene, ma non se diventa mitizzazione di cose che non esistono.
            Pure a Londra non hanno tram a batteria e sicuramente si lamenteranno, ma non credo che stiano a dire “siamo poveracci, tutte le medie città francesi ce li hanno, sono troppo bravi per noi” e avanti così.

            Poi è ovvio che ti do ragione sui pali, arredo urbano, etc.

    2. Anonimo

      Wf, non serve andare all’estero. Basterebbe copiare una media banale città del Centro-Nord, che nel 90% dei casi hanno un arredo urbano enormemente migliore di Milano, almeno in centro.

      1. Wf

        A me quello che fa inca $$@4€ è ché pensate di più che siano soluzioni autarchiche che cordusio venga messo a posto.

        SVEGLIA
        sé è la Francia o Spagna o Inghilterra cosa cambia?
        Cordusio è uno schifo ed è in Italia, fino a prova contraria.

        1. Anonimo

          Ma perché ti incazzi?? Guarda che sono d’accordo con te che è una vergogna come è tenuta Cordusio che potrebbe essere bellissimo.

          Ti sto solo dicendo che non serve andare all’estero per vedere ottimo arredo urbano, che sembra quasi che sia un problema genetico il nostro.
          Basta andare anche in città di 200/300 mila abitanti del Nord e del Centro.

          1. Wf

            😂😂😂
            Scusa hai ragione.
            Ho torcicollo sti giorni.
            Ahahahhaha.
            La Francia mi piace urbanisticamente e la trovo anche affine alle impronte culturali milanesi..
            I fili aerei del tram mi sembrano l’ultimo dei problemi.
            Hai ragione è che mica vero che a Milano e in Italia c’è sensibilità per il bello urbano. Forse in passato forse la competizione positiva con l’estero potrebbe aiutare…
            Forse.

  3. Anonimo

    Che lo shop sia del Comune fa comprendere quanto il Comune tenga all’arredo urbano. Sull’edicola container che possiamo dire? Una VERGOGNA, per di più davanti ad un edificio molto bello come quello delle Poste. Soprattutto (e chiedo ai più saggi di me) perché solo in Italia esistono giornalai con edicole enormi, o semidistrutte, arrugginite, degradate? Ho girato molto in Europa ma raramente ho visto il concetto di edicola ‘chiosco’ come da noi. E quando le ho viste, erano comunque dignitose.

  4. Davide V.

    Ben vengano i prodotti/souvenir per i turisti che a Milano erano un miraggio ma perché venderli in queste assurde baracche temporanee? Vedi anche Piazza San Babila.

    Non si potrebbero affittare dei normalissimi negozi nei punti strategici ed eliminare queste brutte strutture ingombranti che non fanno altro che aumentare il disordine?

    In Piazza Cordusio c’è bisogno di eliminare tutto il superfluo e di ridurre la carreggiata al minimo indispensabile. Già sarebbe tutt’altra cosa.

    1. UMS

      Via Orefici è a traffico limitato.

      Il casino e la puzza la fanno tutta i tram, i taxi, i motorini e le bici.
      (Insomma il SUV della solito bauscia cocainomane Milanese che tutti odiamo, è in questo caso assolutamente innocente)

  5. Anonimo

    Lo Store Milano è una buona idea gestita vergognosamente male.
    Brutto il container, terribilmente brutto. Collocato dove da più fastidio. In Cordusio è stato addirittura posizionato da ostruire la vista del Duomo!

    CHI GESTISCE QUELLA SCATOLA? Quale assessorato? E’ stato dato ingestione? Fuori i responsabili! Che almeno qualcuno ci metta la faccia dietro a queste scelte incomprensibili.

    Ma poi… almeno fattura? Quanto porta nelle casse?

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