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Milano | San Siro – Il Cavallo di Leonardo, abbandonato e desolato

Quante volte abbiamo tirato in ballo questo cavallo? Tante, forse perché ci piange il cuore ogni volta vedere come questa enorme scultura sia considerata dalla città.

La sua storia l’abbiamo raccontata molte volte: la scultura si basa sui disegni del cavallo dedicato a Francesco Sforza e progettato da Leonardo da Vinci dal 1482 al 1493, per essere fuso in bronzo successivamente, ma che purtroppo venne realizzato solo con un modello in cera che fu distrutto dai soldati francesi, subentrati come nuovi governanti di Milano.

Nel settembre 1999 la grande scultura venne donata alla città di Milano dagli eredi di Charles Dent (il pilota americano che si innamorò della storia del Cavallo e che volle realizzare la grande scultura) e fu collocata all’ingresso dell’ippodromo di San Siro, in pratica una delle sculture equine più grandi al mondo è nascosta agli occhi dei milanesi e dei turisti in un anonimo cortile dell’Ippodromo. Cortile che, come abbiamo documentato con un bel po’ di foto, è decisamente abbandonato o quasi.

Il cavallo è stato posato su di un basamento rivestito in candido marmo bianco e al centro del giardinetto all’interno della struttura costruita negli anni Venti del ‘900 e che dobbiamo dire, ci è apparsa abbastanza triste.

Nei tre quarti d’ora che siamo rimasti lì abbiamo beccato solo due famiglie che si sono spinte sino a questo luogo per vedere la scultura.

La fondazione che donò la scultura, la “Leonardo da Vinci’s Horse Foundation” chiese esplicitamente che il monumento fosse collocato in uno spazio culturale. Ed ecco le immagini dello spazio culturale: erbacce che crescono un po’ ovunque; desolazione; una esposizione dei pezzi utilizzati per la sua realizzazione, buttati un po’ a caso, giusto per non lasciare vuoto questo inutile spazio; e soprattutto, pochissima gente che si reca a trovarlo.

Un bar-pizzeria legato più all’ippodromo che al cavallo, un negozio che dovrebbe vendere anche souvenir ma sembra l’emporio di prodotti per chi si dimentica le attrezzature per pettinare i cavalli delle scuderie.

Tutto sommato, la struttura e il giardinetto non sono poi male, solo molto abbandonati e desolanti.

Pensare che il Cavallo di Leonardo dal 2001 è anche il simbolo dei MIFF Awards, festival del cinema internazionale di Milano.

Ogni volta pensiamo a come questa scultura, se fosse collocata in un’area più consona, magari come abbiamo riportato qui di seguito, nell’enorme piazza del Cannone, quella posta tra il Castello Sforzesco e il Parco Sempione.

Presto faremo un sondaggio, proponendo diversi luoghi dove collocare l’enorme scultura, chissà mai se a forza di chiedere (non siamo gli unici) di ricollocare in un luogo più felice il Cavallo, alla fine la spunteremo.

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


28 thoughts on “Milano | San Siro – Il Cavallo di Leonardo, abbandonato e desolato

  1. Daniele

    Concordo assolutamente, Leonardo da Vinci e Milano hanno un legame storico che deve essere rivalutato ed ampliato. potrebbe diventare un altro simbolo positivo di Milano con costi oltretutto di movimentazione credo neanche proibitivi.

  2. Anonimo

    Trovo assurda l’incapacità e mancanza di intuizione turistica di questa città nello sfruttare la figura di Leonardo Da Vinci, personaggio famoso e affascinante in tutto il mondo. Quel cavallo va posizionato al Castello e va creato un vero e proprio itinerario turistico dedicato a questo personaggio che per anni ha soggiornato nella zona Magenta lasciando numerosi segni della sua permanenza ( la vigna, l’ultima cena, i Navigli etc..etc. ). In pratica ancora una volta siamo seduti su una miniera d’oro che qualsiasi altra città saprebbe far rendere economicamente e noi non abbiamo neanche uno straccio di progetto.

    1. Enchanted Avenger

      Se una così ce l’avessero avuta, diciamo, a Barcellona, a quest’ora ci sarebbero già il Museo del Cavallo di Leonardo, il cinema 3D con proiezione in loop del film di Leonardo che fa il cavallo (tipo film di Bernadette a Lourdes), il negozio dei gadget di Leonardo, le magliette del cavallo personalizzabili e non, il museo interattivo dei bambini “costruisci anche tu il tuo cavallo”, il ristorante con le ricette leonardesche……………………………………

      del resto anche con Pompei i soldi con il film ce li hanno fatti gli inglesi…. noi non ci siamo arrivati…

  3. ostreghetta

    Il cavallo di Leonardo lo vedrei benissimo a City Life,dopo la fontana le 4 Stagioni e prima di quella nuova.
    Il colore della scultura starebbe benissimo con quello dei grattacieli,la stessa fontana davanti, appena ristrutturata e con giochi d’acqua e luci favolose ,arrivando da piazza Piemonte renderebbe il tutto molto affacianante.
    Questa è una mia opinione,sicuramente non lo lascerei all’Ipoodromo,pochi Milanesi conosco la sua esistenza mentre tutti i giorni sono obbligati a vedere porcherie tipo quella “scultura” gialla che c’è in piazzale amendola o quel cubo malefico dedicato a Sandro Pertini in via croce rossa.

  4. papoff

    il castello è il suo posto.
    al limite, ma solo per contrasto / affinità, nel piazzale della stazione centrale in dialogo con la stazione

  5. Bizantinismi

    La realtà è che quando il cavallo fu donato dagli americani alla città ci fu qualcuno imbucato, che evidentemente era contro Milano, che fece pressione al Comune per posizionarlo in quella posizione invisibile. Da capire se quel qualcuno faceva parte dello stato bizantinoide o di altri ambienti. Se erano bizantinoidi la ragione del non posizionarlo al Castello era anche per non aumentare l’importanza monumentale e museale del Castello stesso, si come quei bizantinoidi che per anni hanno impedito la realizzazione della Grande Brera con tutti i possibili cavilli burocratici. Si insomma la solita storia: “Aho! Dè monumentale in Italia sce stà solo èr Colosseo!”. Se erano altri ambienti allora vanno ricercati all’estero. In ogni caso se gli attuali amministratori troveranno il “coraggio” di posizionarlo in una posizione visibile, sarebbe meglio che fosse posizionato in una zona circoscritta e controllata tipo il Castello, in modo da evitare vandalismi vari. In Centrale ci sarebbe il problema di vandalismi e bighellonatori vari, lo vedrei bene anche davanti all’aeroporto di Linate.

  6. ocia87

    Se dobbiamo impallare le poche prospettive milanesi come quella del castello e della stazione centrale, tanto vale lasciarlo dov’è.
    Una scultura come questa dovrebbe essere occasione per valorizzare uno dei tanti non luoghi Milanesi. Chessò, lo spiazzo sopra all’albergo Diurno a Porta Venezia ad esempio, o piazza della Repubblica, o piazza Santo Stefano.

  7. Luca Algeri

    Piazza del Cannone. O anche Piazza Castello/Via Beltrami, ma solo dopo la loro ristrutturazione e previo attento studio sulla posizione migliore per non sovrapporsi con la fontana e la scultura in Cairoli .

  8. -Ale-

    La ritengo un’opera bellissima e affascinanate.

    Oltre al “coraggio”, occorrono anche i soldi… il cavallo non si muove trotterellando da solo e non basta un furgone del Comune. Dove lo collocherai dovrai fare le adeguate predisposizioni e prevedere manutenzione visto i rischi di vandalismo… o salta fuori uno sponsor o il cavallo resta dove si trova.

    Il Castello\Sempione è la sua area naturale, ma concordo che potrebbe anche essere il mezzo per valorizzare altre zone… ma vi prego, non mettiamolo in mezzo a una piazza\rotatoria, circondato da auto!

    1. Gaia

      Assolutamente contraria a spostarlo, San Siro è il so luogo zona che ha la sua storia nei cavalli e questa scultura può essere il mezzo per rivalutare; ora c’è anche la metro poco lontana Non esiste solo il centro di Milano. A mio avviso andrebbe valorizzato di più, ma non solo il cavallo e il suo luogo, ma tutto quello che in zona c’è che riguarda la storia dell’ippica. Si potrebbe incominciare con ridare vita a questi nuovi spazi, se è simbolo del festival del Cinema.. si svolge qui il Festival? e poi facciamo conoscere la storia del cavallo e del quartiere alle scuole vicine, invitandole a vedere a pensare a questi spazi, cosa si immagino i bambini e ragazzi.

      1. Anonimo

        Non tirare dentro i bambini e i ragazzi e quello che pensano… So già dove vuoi arrivare quando intendi “le scuole vicine a pensare a questi spazi”, stai mettendo le mani avanti per la riqualificazione dell’ippodromo di Milano, quello dietro lo stadio (non il galoppo dove c’è il cavallo), riqualificazione di una zona abbandonata e degradata con nuovi interventi di riqualificazione urbanistici tra cui nuove residenze e strutture per Milan e Inter. Metti le mani avanti (oltre a bambini e ragazzi) perchè non vuoi che costruiscano nulla e per lasciare la zona nel degrado come ora. Per quanto riguarda quel cavallo non è tuo nè dei finti ambientalisti, quel cavallo è stato realizzato da americani e donato alla città di Milano, e proprio chi l’ha realizzato si lamentava della posizione invisibile dove è ora. Quel cavallo va spostato al più presto e messo in una posizione degna e rispettosa di chi l’ha realizzato e donato alla città di Milano, e non a te e ai finti ambientalisti.

      2. Anonimo

        Non capisco perchè una scultura di un cavallo debba per forza stare all’ippodromo di San Siro!

        Se Leonardo disegnava un pesce lo mettevamo all’idroscalo o nel Parco del Ticino?

        E se fosse stata una cortigiana?? (beh, in questo caso di posti me ne vengono in mente tanti…)

      3. Enchanted Avenger

        Stesso livello di ragionamento per cui il baracchino delle spremute deve essere a forma di arancia…………………….

  9. Anonimo

    Mi accodo a quanto detto da altri.
    Incredibile l’incapacità di valorizzare il rapporto tra Leonardo e Milano, che è forse la città con cui il Genio ebbe più rapporti, dove visse più a lungo e dove realizzò alcuni dei più grandi capolavori, tra cui la sua 2a opera più famosa, e soprattutto la gran parte della produzione “scientifica”.
    Speriamo si sveglino in Comune….

    1. Bizantinismi

      Hai centrato proprio l’argomento, si obiettivamente c’è qualcuno a cui la valorizzazione del “rapporto tra Leonardo e Milano” non va giù, e fa pressione per impedire lo spostamento del cavallo, oltre ad aver fatto pressione all’inizio per metterlo, o meglio nasconderlo, in quel posto invisibile… Non c’è incapacità, ma deliberata volontà di forze avverse a “non valorizzare il rapporto tra Leonardo e Milano”.

      1. Enchanted Avenger

        senza contare che lasciandolo a San Siro chi vuole vederlo deve andarci in macchina consumando benzina e pagando le accise allo stato bizantinoide… giusto????

        ahahahahah

        strano che non l’hai tirata fuori questa oggi… forgot to wear your tin foil hat today?

        1. Lorenzo Lamas

          Io non sfotterei tanto bizantinismi dato che l’esistenza di un complotto contro Milano e, in particolare, contro il cavallo è evidente. Parimenti evidente è la subdola strategia che i mangiatori di tonnarelli hanno realizzato per farci consumare benzina mentre loro girano con le bighe sulla Prenestina per non spendere. I bizantini hanno volti gentili come Er Patata o Mr OK e modi cordiali ma non bisogna farsi irretire: loro vogliono solo le accise !

  10. Enchanted Avenger

    PS: comunque nel 2019 ricorrerà il 500mo anniversario della morte di Leonardo… potrebbe essere l’occasione buona….

    1. Anonimo

      Se il comune non approfitta del 500 anniversario della morte di Leonardo per promuovere il nesso tra Milano e il genio, creando percorsi turistici ed eventi ad hoc allora sono convinto anch’io che non si tratta di incompetenza ma di autolesionismo

  11. Massimiliano Melley

    La denuncia è giusta. Ma nel sondaggio vi prego di indicare come possibilità anche che il cavallo rimanga all’Ippodromo, naturalmente meglio valorizzato. Ora non mi dilungo in ragionamenti, ma non è un’affermazione campata in aria.
    Massimiliano Melley
    giornalista e già candidato presidente del Municipio 7 (Radicali con Cappato Sindaco)

    1. papoff

      signor massimiliano, davvero vorremmo sapere perché mai (la copia de) il cavallo di leonardo dovrebbe stare in un luogo di scommesse e concerti, poco accessibile (o macchina o niente) e che condanna la statua all’oblio, quando potrebbe essere un’ulteriore icona di milano, rafforzando il legame con il genio leonardo da vinci (che diciamolo: ha molto appeal nel mondo, occidentale quantomeno)

      1. Anonimo

        Forse non vogliono far vedere troppo in giro che uno dei nostri antenati era Leonardo Da Vinci, hanno paura che poi ci montiamo la testa.

    2. Massimiliano Melley

      Non mi dilungo perché ho molti argomenti in testa e non credo sia il caso di sintetizzarli in poche righe di commenti, non certo perché rifiuto il confronto, anzi! 🙂

    1. papoff

      a me questa opzioni fa schifo, lo dico schiettamente.
      non ha un senso storico, che ha invece, totalmente, il castello, e nemmeno estetico (che probabilmente avrebbe la stazione centrale).
      servirebbe solo a tentare di riqualificare loreto..in pratica non lo si farebbe per il bene del cavallo e di milano, ma solo come contentino agli abitanti della zona. come si fece per l’ippodromo in pratica.
      che poi non riqualificherebbe mica.

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