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Milano | M4: cantieri e reperti

Il muro medievale rinvenuto in largo Resistenza Partigiana nella Stazione De Amicis

Com’era immaginabile, la M4 che scava in pieno centro storico sta inciampando in parecchi ritrovamenti archeologici.

C’è il bel muro in pietra e mattoni che è emerso nel cantiere di De Amicis e che faceva parte del fossato che cingeva la città medievale. In questo caso la Sovrintendenza all’Archeologia, Belle arti e Paesaggio ha chiesto di smontare il manufatto e posizionarlo all’interno della stazione una volta completata l’opera.

Altro problema si è verificato in via Cavallotti e Corso Europa, dove sono emersi alcuni frammenti di mosaico di epoca romana e fondazioni dello stesso periodo. Questo sta ostacolando anche la riapertura della via al traffico. Come si ricorderà, nel sottosuolo di corso Europa si erano già trovati i resti di terme romane risalenti al periodo compreso tra la fine del primo secolo avanti Cristo e gli ultimi decenni del terzo secolo dopo Cristo, le cosiddette Terme Erculee. Sarà la Sovrintendenza a pronunciarsi in merito.

Per bloccare corso Europa e permettere l’avvio per lo scavo della stazione, va prima riaperta via Cavallotti, con senso di marcia invertito (si potrà andare da largo Augusto verso corso Europa e svoltare da lì verso via Larga) ma durante i lavori per lo spostamento della fognatura Mm continuano a spuntare resti delle terme erculee.

Anche in largo Augusto nello smontare la colonna Seicentesca del Verziere, sotto il basamento, è emersa un’antica pavimentazione, probabilmente anch’essa di epoca romana.

Il muro in via Cavallotti

Sotto la colonna al Verziere

Purtroppo tutti questi imprevisti (ma anche calcolati) creano non pochi ritardi all’avvio di alcuni cantieri della M4, quindi oltre a quello di San Babila, ci saranno anche: la stazione Sforza, che ha dovuto aspettare parecchi ok da parte della Soprintendenza e dall’Università Statale, visto che il cantiere confina col quattrocentesco edificio della Ca’ Granda.

Nel frattempo è stato deciso come collegare la M4 e la M3. Saranno infatti le stazioni Sforza con Missori a venire unite, rendendo meno complicato lo scavo del lungo tunnel (circa 500 metri).

 

Qui le due alternative per connettere la linea Blu con la Gialla.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


21 thoughts on “Milano | M4: cantieri e reperti

  1. Francesco

    Buongiorno! Direi che la connessione scelta è forse quella che comporterà meno (ulteriori) ritardi poi 500 metri sono abbastanza fattibili! Per i ritrovamenti invece: sono previste stazioni metro archeologiche con la valorizzazione dei reperti tramite teche o vetrate sui ritrovamenti come avviene a Roma o verrà tolto tutto e inviato ad un museo?
    Buona giornata a tutti

    1. Andy

      A Roma non avviene proprio un tubo di quello che dici: tutto è nel caos e gli stessi ingegneri se ne restano con le mani in mano aspettando notizie da chissà chi. Comunque la scelta più ovvia sarebbe stata quella più breve. Mistero eleusino sul motivo per cui il Policlinico abbia detto di no. E comunque un comune serio avrebbe agito d’imperio, pagando un indennizzo

      1. Bizantinismi

        “sul motivo per cui il Policlinico”
        Ma non l’hai ancora capito che il “no del Policlicnico” è una bufala messa in giro per giustificare il tunnel da 500m che allungherà i tempi per andare in metro dal sud est di Milano con la m3 + m4 a Linate, e quindi l’utente potrebbe considerare di utilizzare l’auto anzichè la metro per andare a Linate, quindi più consumo di carburante, più accise allo stato bizantinoide.

  2. Luca Algeri

    Io invece proprio non capisco come una connessione ad una stazione distante ben 500 mt possa essere migliore di una distante 200 mt; querto da tutti i punti di vista: costi di costruzione, manutenzione (centinaia di mt in più di tapis rulant che si romperanno spesso e volentieri), comodità d’utilizzo ecc..
    Si è detto a giustificazione che la soluzione più breve avrebbe comportato la necessità di chiudere il corso di Porta Romana. Dai disegni non sembra proprio. Il problema è invece quasi certamente il passaggio sotto al Policlinico, cui la fondazione si sarebbe opposta. E’ possibile che la collettività debba sobbarcarsi costi faraonici per il veto di un singolo?

    1. Piero

      L’importante è che lascino anche la possibilità di uscire a Sforza e rientrare a Crocetta con lo stesso biglietto.

      Il tunnel sottoterra così pensato è probabilmente troppo lungo anche coi tapis roulant (che come giustamente dici funzioneranno a giorni alterni), a parte il fatto che tantissima gente non è a suo agio in cunicoli così lunghi sottoterra (spesso a torto ma han paura).
      In ogni caso il problema si pone soprattutto per andare verso Rogoredo. Se uno da Linate deve andare in Centrale troverà più comodo e veloce cambiare con la M2 tre fermate più avanti a Sant’Ambrogio. Per il Centro c’è San Babila.

      1. The doctor is: IN

        In effetti avevo pensato anch’io la stessa cosa: dato che adesso c’è il biglietto elettronico obliterato anche in uscita, non dovrebbe essere difficile far sì che se si risulta usciti a crocetta e/o Missori si possa rientrare a Sforza con lo stesso biglietto, e viceversa.

        A questo punto basterebbe creare un passaggio in superficie attraverso i giardini del futuro policlinico (magari coperto con una tettoia, tipo stazione di Malpensa T2) risparmiando un sacco di soldi e di disagi per i lavori.

        Collegamenti in superficie esistono in un sacco di metro del mondo (es. Londra) senza tanti drammi.

        1. Anonimo

          Perfetto.
          Coi soldi risparmiati facciamo finalmente il collegamento sotterraneo coi tapis roulant Passante-stazione centrale che e’ dritto, piu’ corto, senza muri romani e mosaici paleocristiani sotto e forse serve anche di piu.
          Chi scrive al Comune per dirglielo? 🙂

  3. Luca Algeri

    Diciamo che il problema lo ha l’intera zona sud servita da M3 che deve andare a Linate . Se realizzassero in tempi brevi la Circle line forse converrebbe scendere a Porta Romana e da li andare a Folanini FS o San Cristoforo. Rimane il fatto che non si spiega perchè non possano fare il collegamento con Crocetta, risparmiando decine di milioni di Euro. Le spiegazioni date hanno dell’incredibile:
    “la zona sotterranea tra via Sforza e largo Crocetta presenta un elevato “potenziale archeologico”, e inoltre sarebbe stato necessario chiudere al traffico corso di Porta Romana durante i lavori.“ Dai disegni emerge evidente che porta Romana non sarebbe stata coinvolta. Spiegatemi poi perchè la zona tra Crocetta e Sforza (sotto al policlinico, dove già stanno facendo e faranno importanti lavori, presenterebbe un potenziale archeologico più elevato di quella tra Missori e Sforza (che passa sotto nei pressi dell’antichissima basilica di San Nazaro). Va bene fare il collegamento, ma qui ci vogliono prendere per fessi.

  4. Bizantinismi

    Grandi bizantini! 500m di tunnel di collegamento tra due stazioni, forse il record mondiale per una metropolitana! Hanno bisogno dè sòrdi a ròmma, il debito pubblico aumenta sempre di più…
    Quello che avevo scritto in un precedente post sull’argomento:
    “Non è che questo falso problema o meglio problema creato apposta del non aver creato un collegamento semplice e veloce sin dall’inizio nell’intersezione tra m4 e m5 nasconda qualche bizantismo, qualche calcoletto bizantino per tirare su per lo stxto bizantinoide qualche soldo in più, soprattutto dall’accise sul carburante?
    Vediamo un pò quale potrebbe essere il calcoletto bizantino:
    Lo scopo principale di m4 è quello di collegare Milano con l’aeroporto di Linate. Bene se ci fosse un’intersezione semplice tra m3 e m4, un utente che utilizza la m3 dalla zona più vicina a Linate, quindi a sud est di Milano zona Rogoredo e San Donato ecc. arriverebbe molto velocemente a Linate, ma se questa intersezione non ci fosse o fosse difficoltosa, cioè un lungo cammino per andare dalla stazione della m3 alla m4, il tempo per arrivare dal sud est di Milano servito dalla m4 a Linate si allungherebbe, e quindi l’utente potrebbe considerare di utilizzare l’auto anzichè la metro per andare a Linate, quindi più consumo di carburante, più accise allo stato bizantinoide.”

    1. Andy

      Ma tu credi veramente che perdere 3 minuti e 12 secondi per andare dalla linea 3 alla 4 faccia sì che i cittadini utilizzino l’auto? Ma pensi che a Linate il parcheggio sia gratuito o che, addirittura, se raggiungi l’aeroporto in auto ti facciano uno sconto fiscale e ti paghino una meretrice in qualche bordello di Amsterdam?
      Non so se definirti TROLL, spaccamaroni, nevrotico da tastiera o semplicemente frustrato

    2. Wf

      Cosi in questo modo anche la droga che ti fumi arriverebbe0in ritardo e non ci romperà i più i coglioni con bisanzio.

      Forse confondi Roma con Milano,
      Qui la gente è tutto fuorché levantina.

      La prossima votla fumata tutta insieme9la droga

      1. Anonimo

        Apprezzo (quasi) sempre la vis polemica di wf ma scrivere “Qui la gente è tutto fuorché levantina.” e’ quantomeno esagerato….

    3. stefano volpi

      quindi secondo lei il suo cervellotico ragionamento complottista avrebbe senso perché in questo modo qualche culo di piombo sarebbe scoraggiato dall’usare la metro a favore dell’auto, e quindi dietro ci sarebbero machiavellici cervelli che hanno ordito questo piano per risanare il debito pubblico con qualche migliaio di utenti che consumerebbero un litro di benzina per andare a linate. ah-hhaaa ma attenzione che ci sono le auto elettriche e ibride.

      quando la gente non sta bene…

  5. Luca Algeri

    Comunque non è vero che il problema lo hanno solo quelli che vengono da Rogoredo a in generale Sud Milano. Lo hanno anche tutti quelli che vengono da Nord: Comasina-Bruzzano, Affori, Dergano- Bovisasca, Maciachini – Jenner -Marche, Zara, Sondrio – Melchiorre Gioia. Che senso ha scendere dalla 3, passare alla 1 a Duomo, fare una sola fermata, scendere a San Babila, cambiare per la seconda volta ed andare a San Babila quando a Crocetta, due sole fermate dopo, avrebbero potuto trasbordare sulla 4? Il passaggio di superficie mi sembra invece poco fattibile. Crocetta è circondata da condomini privati, il Policlinico lo si raggiunge solo in sotterranea, e comunque passare attraverso un ospedale non è l’ideale. La verità è che, salvo spiegazioni meno farneticanti, andava fatto il collegamento crocetta-Sforza. Mezzo chilometro a piedi, magari con le valigie, con un costo (ma basteranno?) di 35 MLN di Euro è un’assurdità incredibile. E se poi trovassero, come molto probabile, reperti archeologici, quanto tempo impiegheranno?

    1. Anonimo

      Sui reperti hai ragione: andare a scavare dietro l’abside di una delle più vecchie Basiliche Paleocristiane di Milano, costruita nel 386dc da San’Ambrogio è cercarsi guai e guai grossi.

      Mi domando anche come si sia potuto fare una analisi comparata di costi/benefici tra l’opzione Crocetta e quella Missori senza un pur minimo sondaggio Archeologico.

      Quanto alla zona nord di Milano chiaramente è svantaggiata anche lei ma ha il vantaggio delle linee S che interscambiano M4 a Dateo con ottime frequenze.

  6. Bizantinismi

    Le strane coincidenze “negative” iniziano a essere troppe, come anche le scuse… Vediamole nell’ordine:
    1) Hanno progettato la linea 4 senza prevedere una connessione m3-m4
    2) “Quando si sono accorti”, è saltata fuori la “leggenda metropolitana” che hanno chiesto al Policlinico se potevano fare il tunnel sotto il terreno dell’Ospedale ma questo ha risposto di no. Infatti se fosse vero non si capisce che problemi potrebbe dare all’ospedale un tunnel sottoterra, anzi con il vantaggio per lo stesso ospedale pure di poter fare delle uscite dal tunnel direttamente dentro l’ospedale, considerando anche che lo stesso ospedale nei prossimi anni sarà completamente rifatto.
    3) Quindi hanno fatto due ipotesi di tunnel e hanno scelto naturalmente quello più lungo, 500m di tunnel
    4) Naturalmente il tunnel da 500m non è stato scelto solo per la sua lunghezza, ma anche per la sua localizzazione in una zona piena di reperti archeologici, cosa che farà rallentare i lavori per anni.

    Diciamo che siamo lontani anni luce dalla logica che si sarebbe dovuta adottare: “l’obiettivo principale è connettere velocemente la m3 alla m4 affinchè chi arriva con la m3 dal sud-est di Milano possa raggiungere velocemente l’aeroporto di Linate”
    In realtà hanno usato la “logica bizantina”: “l’obiettivo principale è connettere lentamente la m3 alla m4 affinchè chi arriva con la m3 dal sud-est di Milano non sia in grado di raggiungere velocemente l’aeroporto di Linate, in modo che l’utente sia scoraggiato a utilizzare la metro e utilizzi l’auto così da consumare carburante e lo stxto bizantinoide possa incassare l’accise sul carburante” E’ bizantina, ma è pur sempre logica…

  7. GArBa

    si può moderare i commenti? seriamente, qua sta diventando un vivaio di troll. una volta era un piacere leggere i commenti.

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