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Milano | Porta Lodovica – Cantiere SANAA Bocconi: luglio 2017

Abbiamo fatto un giro attorno al cantiere del Campus Universitario Bocconi progettato dallo Studio SANAA di Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa.

Su tutto spicca il grande “rotolone” delle residenze che procede con la sua crescita in altezza per arrivare ai 15 piani.

Peccato che adiacente rimarrà un terreno mai utilizzato e abbandonato, ricettacolo per giunta di immondizia abbandonata ai bordi della strada, lungo la via Ferdinando Bocconi. Probabilmente di proprietà delle ferrovie, peccato perché potrebbe diventare un pezzetto di parco in più.

Abbiamo proseguito il nostro giro attorno al grande cantiere che ha preso il posto della vecchia Centrale Del Latte.

Speriamo risolvano anche il problema (che assilla l’intera città), dei parcheggi sui marciapiedi.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


14 thoughts on “Milano | Porta Lodovica – Cantiere SANAA Bocconi: luglio 2017

  1. Davide Bassini

    Scusate ma perché questa mania un po’ puerile ed anche abbastanza provinciale di trovare sempre un nomignolo alle opere in fase di progettazione o costruzione?
    Rotolone davvero non si puo sentire (a meno che non pensiate che quello di Saana sia un progetto di merda) , un po più di rispetto e serietà verso architetti di meritata fama mondiale, suvvia.

    1. alberto tadini

      eh, dai, è una cosa milanese.
      il palazzo feltrinelli è toblerone, il cetriolo dovrebbe essere il palazzo unipol.
      D’altronde in piazza risorgimento non c’è forse il “cinc e tri ott”; la statua benedice con una mano aperta e con tre dita dell’altra: ecco subito il soprannome.
      Poi che non appaia, almeno ora, un gran che,… beh son gusti

      1. davide bassini

        Che il milanese comune, la gente del popolo e lo dico senza alcuna affettazione snob, dia il suo soprannome a edifici e monumenti è normale ed anche divertente ma facciamolo decidere a loro come e quando darglielo.
        Trovo invece piuttosto irritante che in un blog dove si cerca di discutere seriamente di architettura e paesaggio urbano parta sempre di default il nomignolo “ad minchiam”.
        Riguardo poi all’edificio in questione mi puoi spiegare come si fa ad affermare che non appaia un gran che quando è ancora uno scheletro perlopiù coperto da ponteggi e teloni?

        1. alberto tadini

          sì, hai ragione, forse ho esagerato.
          spero però tu non mi metta a livello di certi (sai bene chi) che qui sbrodolano…
          🙂

    2. mauro

      “Meritata fama mondiale”…non esageriamo!
      Fortunati che hanno potuto progettare “contenitori” che altri dovranno vivere……..o subire.

      Confido negli alberi al contorno.

      1. davide bassini

        Quindi secondo te la loro fama è solo dovuta alla fortuna? Interessante tesi e io che pensavo che il premio Pritzker del 2010 lo avessero vinto per meriti progettuali, invece probabilmente lo hanno semplicemente trovato nell’uovo di pasqua. Pensa tu che botta di culo!

  2. Anonimo

    In quel punto siamo a metà strada tra Romolo e Romana FS, quindi avrebbe molto senso ci fosse la fermata intermedia della S9/Circle Line (vista anche la presenza non lontano del Centro Leoni).
    E potrebbe anche incrociare la MM6 proveniente dal centro e diretta verso via Ripamonti (senza drammi di collegamenti assurdi tipo Sforza Missori)

    A me sembra logico e pacifico, ma sarà così veramente?

    1. papoff

      è prevista la stazione tibaldi all’incrocio col 15, non credo ci sia spazio per altre fermate prima di porta romana fs (infatti non se n’è mai parlato nemmeno nel pums)

      1. Anonimo

        Ti confesso che quando leggevo “Tibaldi” sui progetti ho sempre pensato fosse la fermata per Bocconi/Centro Leoni (ossia all’inizio di Viale Tibaldi), non che andassero a farla più avanti dove incrocia il 15 (a parte che a quel punto sei molto più vicino a Romolo).
        Amen, si vede che era destino che non interscambiasse con la M6 (sempre che poi la facciano e che passi di li)

  3. Carlo

    Perchè scrivete delle cose senza averne certezza?? In diversi articoli c’è scritto che la bocconi riqualificherà le aree pubbliche circostanti!! QUindi anche i giardini attorno!! Informatevi! Vi pare che fanno un campus e lasciano le reti lì dietro?? Ci vuole tempo, prima devono costruire tutti i vari edifici.

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