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Milano | Loreto – La Circonvalla: due considerazioni su Viale Abruzzi

Viale Abruzzi è uno dei viali che formano la famosa “Circonvalla”, la cerchia esterna realizzata secondo il progetto dell’ingegner Cesare Beruto che progettò la futura espansione di Milano dal 1884 al 1889.

Orami più della metà dei viali della circonvallazione sono stati convertiti in corsia preferenziale, come si vede anche dalla mappa che abbiamo allegato, dove le parti verdi corrispondono alle corsie preferenziali e le parti in rosso ancora da sistemare o riqualificare.

Una parte, come ben sappiamo e abbiamo visto, è occupata dal famoso cavalcavia Serra-Monte Ceneri.

Il tratto che va da piazza Carlo Stuparich a piazzale Fratelli Zavattari, dovrebbe venire sistemato ma ancora non si sa quando.

Discorso differente va fatto per i tratti della circonvallazione che non sono interessati dal percorso della 90 e 91 (le line di filobus circolari esterne) o dalla 92, che rimangono un brutto parcheggio disordinato.

Così non si capisce quale destino avranno lunghi tratti del percorso, visto che non saranno mai interessati dalle corsie preferenziali.

Pensiamo al tratto di viale Umbria che va da via Tertulliano sino a Largo Marinai d’Italia; o alla parte terminale di viale Abruzzi, proseguendo lungo il percorso, con viale Brianza, viale Lunigiana, viale Marche e viale Jenner.

Iniziamo da viale Abruzzi, che comincia da Piazza Graziadio Isaia Ascoli (eh sì, la piazza non è dedicata alla città marchigiana) e termina in Piazzale Loreto.

Il primo tratto ha la corsia preferenziale ed è curato e ordinato. Poi, all’altezza di Via Nicola Piccinni e del civico 62 la situazione precipita: parcheggio disordinato ai bordi delle aiuole e dove capita, compresi i marciapiedi per le fermate dei tram da anni soppresse. Il tram qui transita solo per andare al deposito di via Leoncavallo.

Qui regna proprio il caos, comprese autovetture abbandonate da anni.

Ogni volta che vediamo situazioni simili ci chiediamo se non sia possibile realizzare apposite aree per la sosta, visto che il problema è sempre lo stesso: la mancanza di parcheggi, specie in queste zone di mezzo, tra la periferia e il centro città, dove la città venne disegnata quando le automobili non esistevano ancora o iniziarono a diffondersi in maniera timida, tra il primissimo Novecento e i primi anni Venti del XX Secolo. Vedere le automobili accavallate su cordoli, aiuole, sulle radici degli alberi fa tanto paese disordinato e poco civile.

Auto parcheggiate anche sui marciapiedi invadono gli spazi urbani riservati ai pedoni e in modo caotico. Se, anziché avere marciapiedi enormi e inutili, questi venissero sistemati per ospitare in modo civile le vetture non sarebbe meglio?

 

Veniamo al tratto che va dall’incrocio con Viale Gran Sasso/via Stradivari e Via Giuseppe Pecchio dove, sino agli anni Cinquanta del XX Secolo vi era un bel mercato rionale in ferro battuto, forse l’unico rimasto dei pochi mercati coperti di fine Ottocento.

Viale Abruzzi e il Mercato Coperto visto da viale Gran Sasso 1920-25

Viale Abruzzi, il mercato coperto, nel 1959

Poi negli anni Cinquanta si decise di far passare il tram per farlo svoltare in via Pecchio e verso Loreto e il bel mercato venne sacrificato. Oggi questo tratto di via è una bruttissima spianata di catrame con leggera patina di ruggine ferrosa e una marea di dissuasori di parcheggio, quelli famosi a forma di panettone. Naturalmente anche qui qualcuno si prende la libertà di abbandonare o parcheggiare il proprio mezzo se ci riesce…  come l’ape-car gialla nelle foto.

Rimane l’ultimo pezzo, quello verso piazzale Loreto. Qui al centro è stato sistemato un parcheggio, peccato che, anche qui si sarebbe potuto fare qualcosa di meglio, come sistemare gli spazi attorno agli alberi e proteggerli. Questa, forse, potrebbe essere l’unica soluzione, magari con un filare di cespugli tra una pianta e l’altra di modo che le autovetture parcheggiate al centro risultino un po’ nascoste.

Torneremo sicuramente a commentare anche il resto dei viali della Circonvalla.

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


7 thoughts on “Milano | Loreto – La Circonvalla: due considerazioni su Viale Abruzzi

  1. Camillo

    io continuo a ribadire a malincuore che i tram (simbolo di milano e mezzo “ecologico” – se non consideriamo il ferro che viene alzato e il rumore assordante) creano, per via delle rotaie, vere e proprie brutture urbanistiche senza via di scampo.

  2. -Ale-

    Il tram sono un problema infinitamente più piccolo rispetto al disgustoso spettacolo delle auto parcheggiate abusivamente su marciapiedi e aiuole.
    Pura inviviltà, tollerata negli anni.

  3. Luca

    Viale Marche credo sia quello messo peggio. Potrebbe essere sistemato bene invece é un viale fangoso pieno di auto abbandonate

  4. Zynisch

    Ciò che realmente mi infastidisce vedendo i binari del tram su viale Abruzzi è che non vengano usati per un regolare servizio di linea, ma solo per il transito da e per il deposito di via Leoncavallo.

  5. Anonimo

    quanto sarebbe bello riavere quel mercato coperto in viale Abruzzi e farlo in stile mercati spagnoli, londinesi etc come punto di aggregazione…

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