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Milano | Loreto – Un piazzale da ridisegnare; che sia la volta buona?

Finalmente si ricomincia a parlare di un possibile restyling di Piazzale Loreto. Infatti il Sindaco Beppe Sala in un discorso tenutosi il 10 agosto scorso a margine della commemorazione dell’eccidio del ’44, affermava:

“Piazzale Loreto, anche per il suo valore antifascista, va risistemata. Il mio sogno – ha detto Sala – è che ci sia una vera ristrutturazione di piazzale Loreto che è una piazza simbolo di Milano e meriterebbe di più. Abbiamo quattro anni, sono lunghi, vediamo se ce la facciamo a fare qualcosa”.

L’avvenimento del 1944:

All’alba del 10 agosto 1944, a Milano, quindici partigiani vennero prelevati dal carcere di San Vittore e portati in Piazzale Loreto, dove furono fucilati da un plotone di esecuzione composto da militi fascisti del gruppo Oberdan della legione «Ettore Muti» guidati dal capitano Pasquale Cardella, che agiva agli ordini del comando tedesco, in particolare del capitano delle SS Theodor Saevecke, noto in seguito come boia di Piazzale Loreto, allora comandante del servizio di sicurezza (SD) di Milano e provincia (AK Mailand). I corpi dopo la fucilazione furono lasciati esposti nel piazzale. Tra i 15 martiri c’era il maestro socialista Salvatore Principato.

Questo vasto piazzale è stato argomento di dibattiti e discussioni da diversi anni ormai.

Venne creato negli anni della ricostruzione post bellica, con l’intento semplice di creare uno snodo più ampio per il traffico cittadino. I palazzi, quasi tutti brutti, sono sorti per la maggior parte negli anni Cinquanta del ‘900, senza un disegno o un piano urbano ben espresso (purtroppo per questi non si può intervenire, essendo tutti palazzi privati).

La piazza non è di facile attraversamento da parte dei pedoni, le automobili sfrecciano in ogni direzione e, al centro, una serie di aiuole fungono da unico “abbellimento” di questo snodo automobilistico.

Eppure Piazzale Loreto è importante, come sostiene il Sindaco, punto focale di un’intera zona, dove transitano milioni di persone ogni anno, con due linee del metrò e più mezzi di superficie. Collega il Corso Buenos Aires con viale Monza, via Padova, via Andrea Costa e via Porpora, grandi arterie che non solo fungono da grandi direttrici viabilistiche, ma anche grande flusso di persone. Tutto questo movimento pedonale però è impercettibile, perché quasi tutto si muove nei passaggi sotterranei del mezzanino della metropolitana o velocemente lungo i piccoli marciapiedi. Insomma, Piazzale Loreto non è uno spazio fatto per sostare o passeggiare.

Con la precedente amministrazione (Pisapia) si era ipotizzato anche di eliminare la soletta superficiale e “scoperchiare” il mezzanino della metropolitana rendendolo una grande piazza pedonale aperta e posta ad un piano inferiore, libera dal traffico. Traffico che rimarrebbe al piano strada in una grande rotatoria.

Magari spostando al centro e valorizzandolo, il monumento dedicato all’eccidio.

Intervento fattibile, ma decisamente costoso. Altre soluzioni le abbiamo più volte ipotizzate, anche in versioni meno costose. Staremo a vedere se i tecnici del Comune riusciranno a trovare una bella soluzione per questo spazio così poco valorizzato e decisamente brutto e se le parole dette dal Sindaco saranno state solo una buttata del momento.

Qui un nostro precedente articolo.

Questo, lo dobbiamo dire, è il nostro progetto preferito.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Claudio Nelli, 43 anni, milanese, nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Con l’affermarsi dei Social Network, che richiedono sempre una maggiore velocità di aggiornamento, Urbanfile è stato affiancato da un blog che giornalmente segue la vita di Milano e di altre città italiane raccontandone pregi, difetti e aggiungendo di tanto in tanto alcuni spunti di proposta e riflessione. Ma il percorso non poteva finire qui e nel 2015 fonda Dodecaedro Urbano, un contenitore per nuovi progetti e nuove sfide che coinvolgeranno sempre di più lo sfaccettato mondo delle città


28 thoughts on “Milano | Loreto – Un piazzale da ridisegnare; che sia la volta buona?

  1. -Ale-

    Qui occorre uscire dagli schemi e inventare qualcosa di completamente diverso.
    La piazza è di fatto uno snodo viabilistico cruciale e non si può immaginare di compromettere i flussi di auto. Sotto passa la metro. La soluzione della piazza ipogea aperta e bella, ma perchè non pensare a una struttura sopraelevata?
    Calvalcavia pedonali che incrociano la piazza, creando disegni geometrici e una piazza sopraelevata. Qualcosa tipo il “Parasol” di Siviglia, ma meno pesante o la sopraelevata pedonale di Seoul, ma più in piccolo.

    Piazzale Loreto è circondato da brutti edifici, piatti e monotoni,non può diventare bella, e allora rendiamola unica e originale.

    1. UMS

      Concordo pienamente sul provare a pensare fuori dagli schemi.

      Paradossalmente si potrebbe anche ipotizzare di evitare l’accanimento terapeutico sulla Piazza in se e concentrarsi invece sulle vie che si immettono nella Piazza, rendendole belle gradevoli e sfruttabili da pedoni ed attività commerciali: adesso sono invariabilmente degli orridi parcheggi su strada (compreso il tratto finale di Buenos Aires…) mentre credo avrebbero grandi potenzialità.
      Col vantaggio che se rendi più ordinati (e ridotti) i flussi di traffico in entrata, anche la piazza diventa più ordinata

  2. Adriano

    Il problema è sempre a che livello di riqualificazione si vuole arrivare:

    1. cosa figa unica e che rilancerebbe la piazza –> costa tanto ci si mette più di 4 anni

    2. cosa brutta stile attuale piazza castello –> costa poco e fa mantenere i voti dei sinistrorsi

    Io se fossi sindaco farei la prima, ma purtroppo Sala non ha le palle e non è capace affidandosi ai tecnici comunali, per lo più incompetenti allo sbaraglio…
    peccato sarà un occasione sprecata.

    Tutti gli interventi a Milano dovrebbero avere una visione a 20/30 anni e non a 4 anni come ha detto Sala questa è una grande limitazione di mentalità politica…per fortuna che lui non era un politico.
    Spero di sbagliarmi.

  3. Eugenio

    La cosa più importante a mio avviso è avere un modo ragionevole per i pedoni di attraversare l’imbocco di viale Brianza.

    Tantissime persone, me compreso, rischiano la morte attraversando in quel punto per evitarsi un giro dell’oca insensato pazzesco, senza contare che hanno messo i “paletti” di ferro per evitare esattamente questa cosa, il che ha l’unico effetto di renderla ancora più pericolosa.

    Spesso i progetti prendono e disegnano i “flussi pedonali” seguendo solo quello che gli architetti desiderano che facciano le persone ma senza tenere conto che la gente esce dai tracciati per evitarsi detour che ritengono senza senso. Di solito finisce con situazioni pericolosissime.

  4. antonio

    Sempre bello propositivo eh Adriano?
    Per me sceglierei il progetto di Pisapia con la Piazza ribassata. Altre soluzioni sarebbero meno costose ma anche meno incisive.
    Il palazzo più brutto è quello alla sinistra .. a specchi e messo di traverso rispetto alla Piazza stessa… è stato anche l’ultimo a essere costruito.. negli anni 80 mi pare.
    Sembra un dispetto fatto dall’architetto alla città e si disinteressa completamente del costruito esistente!! Da abbattere se solo si potesse.

    1. Adriano

      Sicuramente sono negativo a priori e questo è un mio difetto.

      La soluzione proposta da urban file è la soluzione 1 che ho indicato, ma come dicevo Sala non ha ancora trovato i soldi per i nvagili, unico suo pensiero, cosa pensi che trovi i soldi per fare la soluzione 1, non credo proprio. E poi uno che dice abbiamo ancora 4 anni, vuol dire che non ha una visione a lungo termine ed è proietatto su una città da soluzione 2.

      Quando queste due amministrazioni saranno in grado in pochi anni di fare expo 2015, garibaldi porta nuova e city life, allora torniamo parlare, tutte cose da soluzione 1
      Per ora il nulla cosmico..

      Tutto quello che c’è di buono è arrivato con l’expo 2015 che alcuni denunciavano essere inutile…ahaha…

  5. Wf

    Be,lo il vostro progetto futurista e più futuristico.

    A ogni modo la priorità di funzione urbanistica, a mio avviso, è quella di, coem avete giustamente detto di:

    1.rimettere i pedoni che attraversano la piazza in sicurezza e comodità.
    Da tutte le direttrici concentriche e quelle centripete e centrifughe.
    Togliere tutti gli inutili impedimenti alla circumnavigazione pedonale della piazza sia lateralmente sia trasversalmente.

    Suggerisco più che un allargamento dei marciapiedi proprio un ridisegno coerente e funzionale di tutti i flussi pedonali studiati e osservati che oggi si svolgono sottoterra.

    Riducendo al minimo le asimmetrie delle strisce pedonali, le difficoltà di attraversamento rendendoli il più possibile diretti e senza giri inutili e allungamenti disincentivanti.

    Ecco questa deve essere la,funzione primaria.

  6. antonio

    Rilancio.. se in mezzo alla piazza ribassata si collocasse quella scultura che si chiamava fontana di Luce? Vi ricordate?
    Negli anni 90 Stette per qualche anno di fronte alla stazione Centrale e poi per polemiche fu smontata e ora dovrebbe essere in qualche deposito Comunale.
    A me non dispiaceva.
    Effettivamente nascondeva la visuale della facciata Stazione
    Magari potrebbe rinascere nella nuova Piazza Loreto

    1. GArBa

      era “l’Alba di Milano”. il problema che aveva, e per cui ne vedrei problematica una ricollocazione ovunque è che tanto era affascinante di notte, quanto disarmante di giorno. spenta, nella luce del sole, sembrava una vecchia e sciatta sdraio con i cordoni di plastica intrecciata, per di più grigiastra. qualcuno la derise soprannominandola la “Branda di Milano” e, purtroppo, aveva ragione.

  7. Anonimo

    Il progetto della piazza sotterranea non mi convince anche perchè crea solo una grande rotatoria eliminando gli attraversamenti viabilistici centrali che ci sono ora, risultato quella rotatoria diventerebbe un enorme ingorgo stradale. Tra l’altro bisognerebbe vedere se la piazza sotterranea ci sta considerando che poco sotto il manto stradale c’è la metropolitana. E comunque sia una piazza sotteranea di quel tipo è a rischio di diventare un posto semi-abbandonato da Christiane F. e i ragazzi dello zoo di Berlino.
    Bisogna quindi puntare a rifare il perimetro della piazza con abbellimenti monumentali al centro lasciando la viabilità invariata:
    1) allargare i marciapiedi del perimetro favorendo l’insediamento di negozi, bar e ristoranti con dehors, provare a sostuire le banche con negozi e ristoranti.
    2) ingrandire il palazzo che segnalava Antonio “messo di traverso rispetto alla Piazza stessa”, aggiungendo un corpo affacciato sulla piazza stessa come gli altri palazzi del perimetro con negozi a pian terreno. Forse è anche meglio fare una proposta alla società che lo possiede per abbatterlo e ricostruirlo da capo, magari un bell’hotel con sotto negozi e ristoranti.
    3) al centro della piazza mettere dei monumenti moderni come fatto in Cadorna con l’ago e il filo, o monumenti tipo Piccadilly Circus a Londra
    4) sui palazzi intorno alla piazza mettere pubblicità grandi a led come Piccadilly Circus a Londra
    5) costruire anche un parcheggio multipiano sotterraneo sotto la piazza
    In generale suggerisco ai progettisti di studiare piazze simili presenti nelle città europee (Londra, Parigi, Barcellona, Madrid, Berlino ecc.) e prendere il meglio.

  8. Isol@felix

    Il problema di Piazzale Loreto è l’enorme traffico che esso genera. Sono favorevolissimo con la realizzazione di uno spazio aperto sotterraneo adibito a piazza pubblica. Gioverebbe alla città, garantirebbe una vivibilità maggiore. Ma non dobbiamo dimenticarci che, ogni genere di lavoro, creerebbe caos indescrivibile…….

  9. GArBa

    concordo in parte; il problema non è che il piazzale genera traffico, al momento anzi lo smaltisce, ed il suo assetto sbilenco è dovuto proprio alla priorità che si è data nell’organizzarlo al deflusso del traffico.

    ovviamente, se come è giusto si vuole dale ora priorità ad una miglior vivibilità pedonale ed a una estetica rinnovata, come anche per il cavalcavia monte ceneri, non si può semplicemente pensare che il traffico svanisca, pena la creazione di un ingorgo perenne.

    però, si può e si deve mettere mano alla circolazione in tutta la zona circostante perchè potrebbero esserci margini di miglioramento (ad esempio abolendo sensi unici, istituendo svolte ove assenti) per alleggerire il carico smaltito dalla piazza. questo si può poi attuare in modo relativamente semplice con interventi leggeri, e a quel punto la piazza scaricata può essere migliorata.

  10. antonio

    Annoto l’osservazione di GARBA. Si vede che ho dei ricordi solo notturni. Di Notte era affascinante. Rimane il fatto che sono per la piazza ribassata con un monumento all’altezza della piazza.
    Anche l’idea di anonimo di mettere i grandi schermi a led mi sembra giusta. Un po’ come era Piazza del Duomo negli anni 60 e come ci sono nelle altre città.
    Io e anonimo siamo per l’abbattimento di quel palazzo tremendo costruito per sfregio. Se ne troviamo un altro d’accordo con noi è fatta….
    Solo per dire che non sarà facile che la proprietà di sua volontà decida di abbatterlo. Potrebbe essere invogliata con la concessione di maggiori volumetrie.. Speriamo, non si sa mai!
    Inoltre per il traffico istituirei una zona 30. Chi passa per il Piazzale deve andare piano.

  11. orco

    In piazzale Loreto c’è un palazzo da non dimenticare, che è stato purtroppo stuprato. Si tratta del palazzo che divide Viale Monza da Via Padova, altrimenti conosciuto come Palazzo di Fuoco di Giulio Minoletti, che al tempo della costruzione tra anni ’50 e ’60 era di vetro trasparente con l’illuminazione notturna caratteristica e una stazione meteo sul tetto.

  12. Nicola

    Il traffico non è un problema, basta restringere al minimo le strade e rendere snervante l’attraversamento della zona in auto: automaticamente sempre più persone sceglieranno il trasporto pubblico e si avrebbe una rapida riduzione di auto e inquinamento. Purtroppo non ci crediamo ma le soluzioni che puntano sulle pedonalizzazioni danno risultati incredibili e ampiamente impiegati in tante metropoli. Stesso discorso per lo schifo di corso Buenos Aires, invivibile oltre che sperato per le sue potenzialità

    1. Anonimo

      Per quanto riguarda il traffico bisogna fare esattamente l’opposto di quello che dici, cioè far passare il più velocemente possibile le auto dalla piazza, meno restano nella piazza meno creano ingorghi, meno inquinano. Questa è una legge fisica, non si può andare contro la fisica.
      Potresti, gentilmente, farmi alcuni esempi di strade come Corso Buenos Aires pedonalizzate in Europa? Perchè se andiamo a vedere di strade simili a corso Buenos Aires per es. a Londra manco una è pedonalizzata: Oxford Street, King’s Road, Regents Street, Kensington High Street e Knightsbridge. A Parigi idem, per es. gli Champs Elysee e tutte le strade che portano all’arco di trionfo non sono pedonalizzate e anche le altre strade turistiche principali non sono pedonalizzate. Adesso non le conosco ma mi sa che anche Madrid, Berlino e Barcellona di strade come Buenos Aires pedonalizzate non ce ne sono. Perfavore trovamene una di queste strade pedonalizzate in Europa come Buenos Aires che “danno risultati incredibili e ampiamente impiegati in tante metropoli”…

      1. Wf

        La legge fisica dice che se prima e dopo la portata di un fluido è quella li non e aumentando il serbatoio intermedio9che velocizzi il flusso.
        Fluidodinamica.

  13. Nicola

    È solo eliminando corsie, parcheggi e spazi per le auto che si diminuisce il traffico è la congestione, lo dicono tutti gli urbanisti. Se lasci spazio alle auto le auto lo satureranno. Se crei spazio per i pedoni saranno i pedoni a utilizzarlo, è fin troppo semplice. Le città che stanno andando in questa direzione sono tantissime, Londra e Parigi incluse, basta un po’ di coraggio, ma qua se elimini due posti auto hai un intero comitato di quartiere pronto a far barricate.

    1. Anonimo

      Si infatti a Londra manco una strada è pedonalizzata e con l’auto puoi andare dovunque: Oxford Street, King’s Road, Regents Street, Kensington High Street e Knightsbridge. A Parigi idem, per es. gli Champs Elysee e tutte le strade che portano all’arco di trionfo non sono pedonalizzate, c’è un traffico impressionante e pure senza pagare come area c, e anche le altre strade turistiche principali non sono pedonalizzate, si può parcheggiare dovunque. Qui a Milano almeno qualche strada pedonalizzata ce l’abbiamo, quasi tutto il centro è pedonalizzato. Sarebbe anche l’ora di finirla con gli esempi esteri che sanno tanto di leggenda metropolitana.

      1. Nicola

        Ehi va bene, non oso farti cambiare idea! Resta della tua opinione, lunga vita alle auto ovunque in città, con il loro smog, rumore e incidenti, sarai stato a Parigi va bene, anche io, prova a cercare cosa stanno facendo Barcellona, Oslo, Pamplona, Copenaghen, ma anche New York e Londra non si può dire che non stia pedonalizzando, il centro è pieno di isole pedonali o strade in cui i marciapiedi sono stati allargati e la sosta in superficie è stata fatta sparire. È solo questione di dove e come si vuole vivere: in città in cui è figo vivere e i turisti dicono “che bello” o in città rumorose, congestionate e inquinate dove gli abitanti scappano appena possono. Anche quando si è pedonalizzato corso Vittorio Emanuele o via Dante del resto c’era chi la pensava come te

        1. Wf

          Applausi per Nicola,
          Poi in realtà non si vuole pedonalizzazione ma giustamente ridare dignità al,pedone come avviene in ogni città che è stata citata…
          Bravo Nicola

        2. UMS

          Nicola dice cose genericamente giuste e condivisibili, ma secondo me fuori luogo applicate a Piazzale Loreto e a molta parte di Milano (fuori dal centro storico): non di isole pedonali e restrizioni abbiamo bisogno ma di ORDINE.

          Meglio due file di auto ordinate che scorrono (stiamo parlando di zone semicentrali e periferiche ovviamente) che oasi pedonali sparpagliate qua e la e il devasto e l’anarchia venti metri di fianco.

          Insomma dire come diceva qualche post sopra Nicola che bisogna “rendere snervante l’attraversamento della zona in auto” lo trovo non esattamente intelligente, perchè oltre che agli automobilisti il caos che si genera snerva anche residenti e pedoni e imbruttisce la città.

          1. Wf

            Si. È ragionevole.
            Non ha senso snervante inutilmente gli animi nel caso specifico.

            E si il problema è progettuale.
            Riprogettuale direi.
            Io sono dell’idea che nel riprogettare bisogna seguire priorità pedonale senza snervante effettivamente troppo quello che per adesso e un nodo automobilistico.

            Con l’idea man mano di ridurre le auto circolanti e quindi recuperare spazi di vivibilità in generale …

            Ma qualcosa bisogna fare adesso a breve giro.

    1. Wf

      Adriano sempre polemicone arrabiatone, diamoci un Po di vacanze dalle arrabbiature che ci fa bene.

      Comunque si a volte bisogna scendere a compromessi per migliorare la,città per tutti.
      E soprattutto per superare le faide delle parole per passare ai progetti esecutivi.

      Prioritario recuperare almeno le sponde della piazza per tavoli, locali, attivita, librerie, negozi, vivibilità mettendo il traffico centrale lontano e separato da questa nuova “vivibilita9” che auspico…

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