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Milano | Trasporti: da oggi c’è il Mobike

Sono arrivate a Milano le prime biciclette del bike sharing a “flusso libero”, ovvero senza stalli obbligatori di sosta, il nuovo servizio di mobilità sostenibile a disposizione dei cittadini a partire da oggi. Il nuovo sistema permette di prelevare, utilizzare e lasciare la bicicletta in qualsiasi punto della città, grazie ad un sistema di GPS che permette la geo-localizzazione del mezzo. Scaricando l’app Mobike – l’azienda che ha vinto il bando del Comune – è già possibile utilizzare le prime bici che sono state collocate in piazza Castello. Il costo per utilizzarle è di 30 centesimi ogni 30 minuti.

Presto la flotta sarà incrementata da 12mila bici arancio.

La novità era stata presentata a luglio a Firenze dai sindaci Beppe Sala e Dario Nardella, visto che queste sono le prime due città italiane in cui è disponibile il servizio, il servizio è già attivo a Berlino e Dubai.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


16 thoughts on “Milano | Trasporti: da oggi c’è il Mobike

  1. Wf

    Ottimo che Milano fornisca sempre più opzioni (e sempre meno scuse) per non usare l’automobile.

    Milano sta prendendo l’avanguardia.
    Pian piano ma una innovazione alla volta ritornerà capitale morale.

      1. Adriano

        Vi svernicio con il solowheel se mai lo comprerò..ahaha…
        comunque ho appena letto i commenti degli utilizzatori di Firenze, sembra che le bici siano scomode e senza cambio, vedremo…

  2. Renato S.

    Dodicimila bici in più in strada. Dopo le foto che ho visto degli effetti di Mobike e Ofo all’estero, temo per la popolarità del bike sharing.

    Onestamente era il caso di andarci un po’ più calmi. Ma in Comune l’importante è incassare i soldi delle concessioni.

      1. Renato S.

        Bici che facilmente finiranno per intralciare su marciapiedi e spazi verdi. Le foto delle stazioni della metro di Shanghai con cataste di bici abbandonate mi preoccupano, flop o non flop. Non oso immaginare che cosa possa accadere davanti alla Centrale: sarebbe antipatico confidare nei professionisti del furto per sgmberare la piazza.
        In ogni caso: bici scomode e fuori misura per la taglia media degli europei.

  3. Giovanni

    Peccato che in una zona come Espinasse/Varesina, con tanto di pista ciclabile, non esista un solo stallo pubblico in cui lasciarle e nemmeno Bike me è arrivato!

  4. Anonimo

    Ma come nemmeno un troll duro e puro anti-scooter parcheggiati dovunque sui marciapiedi che trolleggi aspre critiche al mobikxe con 12.000 bici lasciate dovunque sui marciapiedi? Dai su, trolls, un minimo di onestà intellettuale…

    1. Anonimo

      Chi stigmatizza la marea di motorini parcheggiati ad minchiam su ogni lembo libero dei marciapiedi del centro non e’ necessariamente un troll, anzi.

    2. Anonimo

      E la sicurezza? Pensate un pò alcune aree qualora dovessero essere evacuate velocemente da molte persone con centinaia di Mobbbbbike lasciate dovunque a fare da intralcio…

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