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Milano | Zona Duomo – I 150 anni della Galleria

LA STORIA: 15 SETTEMBRE 1867, L’INAUGURAZIONE ALLA PRESENZA DEL RE

Progettata dall’architetto e ingegnere Giuseppe Mengoni, la Galleria è uno dei luoghi simbolo della città di Milano.

La prima pietra venne posata da Re Vittorio Emanuele II, il 7 marzo 1865, in una cerimonia cui prese parte anche il sindaco Antonio Beretta. In poco più di un anno, furono concluse le parti murarie e si iniziò il montaggio della tettoia in acciaio, ghisa e lastre di vetro: oltre 350 tonnellate di ferro vennero trasportate in treno da Parigi a Milano; e la Saint-Gobain realizzò 7.800 lastre di vetro per le coperture.

Mille addetti – dai manovali ai decoratori – lavorarono in contemporanea alla costruzione della Galleria.

Nel 1867 venne messo in posa il pavimento, con decorazioni artistiche e marmi. Nel frattempo, proseguiva la realizzazione degli ornamenti delle facciate interne: candelabri, cornicioni, lesene, cariatidi, le ringhiere in ferro battuto e gli stemmi di cento Comuni italiani. La Galleria divenne una vera e propria galleria d’arte.

Tra maggio e agosto 1867 furono realizzate le quattro lunette con le immagini simboliche dei continenti che contornano l’ottagono centrale. Quindi le semilunette degli ingressi laterali, con le figure della Scienza e dell’Industria da un lato, dell’Arte e dell’Agricoltura dall’altro.

Vennero assegnati i novantasei spazi commerciali vetrati, le “botteghe”. Tutte dovettero attenersi a una norma estetica e cromatica per le insegne: caratteri oro su fondo nero, rispettate ancora oggi.

La Galleria venne quindi inaugurata ufficialmente il 15 settembre 1867 da Re Vittorio Emanuele II. I cittadini assistettero alla cerimonia dall’alto del ballatoio interno alla Galleria o affacciati a finestre e balconi.

L’arco e i portici che affacciano su Piazza del Duomo furono completati dieci anni più tardi e inaugurati il 24 febbraio 1878.

Così la Galleria Vittorio Emanuele II è pronta a festeggiare i suoi 150 anni con una Cena Solidale, una festa con banda musicale e una moneta.

Gli Sponsor

Una cena solidale da tutto esaurito. 300mila euro devoluti in beneficenza. Una festa con cinque bande musicali. E una moneta celebrativa. È così che Milano si prepara a festeggiare i 150 anni dall’inaugurazione della Galleria Vittorio Emanuele II.

Eventi e iniziative in programma sono stati illustrati oggi a Palazzo Marino.

LA CENA DI BENEFICENZA

Le celebrazioni avranno inizio mercoledì 13 settembre, alle ore 21, proprio in Galleria. Qui, lungo i quattro bracci in cui si articola il “salotto” della città, saranno allestiti i 91 tavoli della cena di beneficenza organizzata dal Comune, in collaborazione con Confcommercio Milano e gli operatori della Galleria, e Caritas Ambrosiana.

900 ospiti prenderanno parte a questo esclusivo appuntamento di solidarietà. Per partecipare, infatti, ogni commensale ha versato alla Caritas una quota di 500 euro.

“Al netto dei costi vivi – ha spiegato il direttore di Caritas Ambrosiana Luciano Gualzetti – la cena in Galleria consentirà di distribuire a persone in difficoltà una somma complessiva di 300mila euro. Le risorse saranno impiegate per sostenere una serie di interventi alimentari già erogati da Caritas Ambrosiana. In particolare saranno convertite in buoni pasto che verranno offerti come integrazione al reddito a persone in formazione lavoro per tutto il periodo del tirocinio secondo le stesse modalità già sperimentate con il progetto ‘Cena Sospesa’. Senza spendere nemmeno un euro per la struttura organizzativa dedicata da Caritas Ambrosiana alla selezione dei beneficiari e al loro accompagnamento, contiamo in questo modo di aiutare in maniera continuativa, anonima quindi rispettosa della dignità della persona, all’interno di percorsi di riqualificazione professionale o comunque di promozione sociale, 1000 soggetti con un pasto al giorno”.

Durante la cena del 13 settembre, a guidare gli ospiti ai tavoli dai desk di accredito situati agli ingressi di via Ugo Foscolo e via Silvio Pellico, ci saranno i volontari dell’associazione Santa Marta.

A cena saranno serviti: tuorlo d’uovo croccante, fonduta leggera di Parmigiano Reggiano, songino e mandorle, risotto allo zafferano e ossobuco di vitello alla milanese con purea di sedano rapa.

Il menu è stato ideato da Carlo Cracco, in collaborazione con Caterking; Cooperativa Sociale In_Opera; La Locanda del Gatto Rosso; Motta, marchio di Autogrill; pasticceria Marchesi; ristorante Biffi; ristorante Galleria; ristorante Il Salotto e ristorante Savini.

“Quando pubblico e privato collaborano in modo efficace – ed Expo è stata la dimostrazione più evidente – i risultati sono sempre positivi. I 150 anni della Galleria – ha sottolineato Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio Milano – possiamo ricordarli con un’iniziativa non solo celebrativa proprio grazie all’alleanza tra Comune, imprese con Confcommercio e Caritas. Le imprese, in particolare, hanno accettato di sospendere le loro attività per permettere la realizzazione di un evento che valorizza tutta la nostra città. La Galleria – ha affermato Sangalli – è un monumento vivo e accogliente grazie anche alle aziende che ospita. Grandi marchi conosciuti nel mondo e pubblici esercizi che spesso hanno fatto e fanno la storia della nostra città rendendola più attrattiva. Ed è importante rilevare che a Milano il turismo è in continua crescita.  Nei primi sette mesi del 2017 c’è stato un incremento del 9% della presenza turistica. Soprattutto in agosto abbiamo registrato un aumento di oltre il 10 per cento. In generale il turismo a Milano ha prodotto nei primi sette mesi dell’anno ricavi medi per oltre 370 milioni di euro per le imprese del settore alberghiero[1]. Tutti dati che confermano il momento positivo che sta attraversando Milano”.

Fondamentale per l’organizzazione dell’evento è stata la proficua collaborazione con gli operatori della Galleria e gli sponsor. Per questo, si ringraziano per il sostegno e il contributo: Armani Fiori per l’addobbo floreale; Campari per l’aperitivo; Class Editori-MF Fashion per la pubblicazione sulla Galleria; Consorzio Franciacorta, Bellavista, Ca’ del Bosco e Nino Negri per i vini; Lavazza per il caffè; Riserva San Massimo per il riso; Samsung Electronics Italia per l’audio e R4M engineering per il layout della “Cena in Galleria”.

Per consentire l’allestimento dei tavoli e la cena, i negozi chiuderanno le loro attività alle ore 15.30. Da quel momento potranno accedere agli spazi solo il personale autorizzato degli esercizi commerciali, lo staff dell’organizzazione e gli ospiti, tutti muniti di regolare badge.

La Galleria durante i restauri del 2014

VENERDÌ 15 SETTEMBRE, BANDE IN FESTA

I festeggiamenti proseguiranno venerdì 15 settembre. Alle ore 10.30, da Piazzetta Reale partirà un corteo di bande musicali che dopo aver attraversato Piazza del Duomo porterà le proprie note in Galleria, tra turisti e cittadini, prima di fermarsi alle ore 12 davanti a Palazzo Marino, in piazza della Scala.

Cinque i gruppi che omaggeranno la Galleria con le loro performance musicali: la Banda Civica del Comune di Milano, la Fanfara Taurinense dell’Esercito, la Banda dell’Aeronautica, la Banda dei Carabinieri e la Banda della Polizia di Stato.

Le bande suoneranno brani della tradizione milanese e concluderanno la loro esibizione con l’Inno di Mameli.

LA MONETA CELEBRATIVA

I 150 anni dell’inaugurazione della Galleria saranno celebrati inoltre con una moneta d’argento della Repubblica Italiana, dal valore nominale di 10 euro, emessa dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato.

La moneta (collezione numismatica 2017 – Serie Europa Star Programme – Architetture del Ferro) è stata realizzata da Maria Carmela Colaneri, artista incisore della Zecca dello Stato: ha un diametro di 34 mm e pesa 22 grammi, con finitura PROOF.

Sul dritto, in primo piano, all’interno di una stella a cinque punte, è raffigurato il volto di una donna che rappresenta l’Italia, con elementi dell’emblema della Repubblica: ruota dentata e rami di quercia e ulivo; sopra, tra due punte della stella, la corona turrita; sotto, il logo di Europa Star Programme e il nome dell’autore “COLANERI”; in basso a destra, “R”; nel giro “REPUBBLICA ITALIANA”.

Protagonista del rovescio è, invece, una veduta della Galleria Vittorio Emanuele II, con particolare risalto alla cupola architettonica in ferro; in alto, è indicato il valore “10 EURO” e l’anno di emissione “2017”; ad arco, la scritta “GALLERIA VITTORIO EMANUELE II”; nella fascia centrale, la scritta “ARCHITETTURE DEL FERRO”.

In occasione delle celebrazioni, sarà possibile acquistare la moneta all’Urban Center, nei giorni di venerdì 15 settembre, dalle ore 10 alle ore 18, e sabato 16 settembre, dalle ore 10 alle ore 17.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


3 thoughts on “Milano | Zona Duomo – I 150 anni della Galleria

  1. Anonimo

    Da prendere anche in cosiderazione di estendere in futuro la Galleria Vittorio Emanuele, cioè estendere la copertura e la pavimentazione (con lo stile originale in entrambi i casi) anche in via Grossi e via Berchet. In particolare si potrebbe estendere la copertura della galleria per tutta via Grossi fino a piazza Cordusio, così da aprire un “secondo fronte” della Galleria dopo piazza Duomo, così da soddisfare “lo spazio vitale” dello shopping milanese e delle multinazionali. Ci sarebbe solo da spostare da via Grossi a via Protaso i binari dei tram. Sarebbe un progetto fantastico, verrebbe fuori una Super Galleria.
    Fossi nel Comune inoltre prenderei in considerazione l’idea di creare una municipalizzata (come Sea e Atm) per gestire le vie principali di Milano come dei veri e propri centri commerciali, quindi anche con la possibilità di gestire la sicurezza, l’arredo urbano, la possibilità di costruire parcheggi sotterranei convenzionati con i negozi, iniziative di intrattenimento, addirittura realizzare coperture delle vie ecc. Anche i negozi sia del piccolo negoziante che delle multinazionali si potrebbero affiliare come i negozi dei centri commerciali. Questo anche per diminuire la pressione competitiva dei centri commerciali e dell’ecommerce nei confronti dei piccoli negozianti. Poi in futuro la stessa municipalizzata potrebbe essere privatizzata. Se non si vuole creare una municipalizzata ad hoc si potrebbe indire una gara per dare in gestione le vie alle società che già gestiscono i centri commerciali. Questo anche eviterebbe la realizzazione di nuovi inutili centri commerciali, dal momento che le stesse vie principali di Milano diventerebbero dei centri commerciali: Corso Vittorio Emanuele, la Galleria, Via Dante, Piazza Cordusio, Piazza San Babila, via Montenapoleone, Corso Buenos Aires, Corso Vercelli ecc. Questo anche consentirebbe al capitale avido e famelico, sempre alla ricerca di nuove possibilità di investimento, di avere una valvola di sfogo, senza dover necessariamente distruggere i piccoli negozianti.

    1. Davide

      Speriamo di non averla mai come assessore all’ urbanistica.

      Una super galleria con copertura di Via Tommaso Grossi e magari anche di altre vie del centro…si magari costruiamo una bella mega cupola in vetro e acciaio, stile luna park idroscalo, che tenga sotto il Duomo, San Babila, P.zza Cordusio e Brera…poi…………………………………………………………..
      spostiamo il tram in via San Protraso (dove al massimo ci passano una macchina e una bicicletta affiancate), lo facciamo svoltare a sinistra nella “larghissima Via Bassano Porrone per poi farlo ricongiungere in Via Broletto con una curva a novanta gradi al precedente tracciato.

      Ma torni a giocare con il lego.

      1. Anonimo

        Sei terrorizzato dall’idea di una super galleria ultra mega commerciale? Eh eh eh.
        Comunque hai ragione il tram lo eliminiamo proprio, che tanto con tutte le metropolitane che ci sono ormai non serve in centro…

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