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Milano | Cultura: una proposta per gli stemmi dei municipi

Un idea di Medhelan che trovate su www.reddit.com e che abbiamo trovato molto interessante.

Con l’istituzione della Città Metropolitana e con l’istituzione dei Municipi le vecchie Zone di decentramento sono diventate sempre più simili a dei comuni. Tuttavia i i Municipi non hanno dei propri stemmi utilizzando invece in molti casi dei simboli o loghi poco iconici e riconoscibili e spesso privi di riferimenti storici. Inoltre l’utilizzo di loghi invece che di stemmi araldici come gli altri enti amministrativi fa perdere autorità e riconoscibilità a degli importanti enti di governo.

I loghi utilizzati dai Municipi attualmente

 

Per questa ragione abbiamo scelto di creare degli stemmi per ognuno dei nove Municipi di Milano, seguendo le regole dell’araldica.

Per scegliere degli stemmi per i Nove Municipi si è cercato di dare la priorità al recupero di stemmi pre esistenti: quelli delle vecchie Porte e quelli dei comuni annessi a Milano nel primo novecento. In mancanza di essi si è cercato di fare riferimento a caratteristiche naturali o storiche delle zone coperte dai nove Municipi. Si è inoltre cercato, dove possibile e nel rispetto della storia e della simbologia, di semplificare gli stemmi in modo da renderli più iconici e riconoscibili possibile. Per tutti i Municipi si è scelto una corona muraria con inserito un piccolo stemma del Comune di Milano, seguendo l’esempio degli stemmi dei dodici Bezirke di Berlino.

Municipio 1

Trattandosi del cuore della città la scelta è ricaduta sullo stemma di Milano ma, per non avere una copia dell’attuale stemma comunale è stato scelto lo stemma presente al Castello Sforzesco che affianca il biscione visconteo alla croce comunale.

 

Municipio 2

Dei tre vecchi comuni indipendenti che formano il territorio dell’attuale Municipio 2, Crescenzago, Greco e Gorlaprecotto solo l’ultimo era dotato di uno stemma. La proposta recupera i colori dello stemma di Gorlaprecotto, il giallo ed il rosso, e sovrappone ad essi il naviglio Martesana che, attraversando l’intero territorio del Municipio, è il principale tratto d’unione di un territorio altrimenti molto variegato.

Municipio 3

Già l’attuale stemma del Municipio tre recupera il leone bianco su campo nero, simbolo di Porta Venezia e le onde blu, simbolo di Lambrate. La proposta unisce i due elementi semplificando lo stemma ma rendendolo allo stesso tempo più iconico.

Municipio 4

La proposta prende come base lo stemma di Porta Romana, nella sua versione bardata di bianco, che però copre soltanto uno confine dell’attuale municipio. In mancanza di altri simboli appartenenti a comuni preesistenti si è recuperata l’antico nome dell’area, Mons Luparium, Monte dei Lupi poi diventato Monluè e si è inserito come simbolo un lupo.

Municipio 5

Anche qui si è usato come base il rosso di Porta Romana, si è poi aggiunto il campanile di Chiaravalle, uno dei due vecchi comuni indipendenti presenti nel territorio del Municipio e presente anche nel simbolo attuale e, come base, le acque del naviglio Pavese che scorre nella parte occidentale del Municipio.

Municipio 6

Anche per il Municipio 6 sono state scelte le acque del naviglio, il Grande in questo caso. In mancanza di uno stemma del comune di Lorenteggio, che copriva parte del territorio dell’attuale municipio, si è scelta la piccola ma simbolica ed antica chiesetta di di San Protaso al Lorenteggio.

Municipio 7

Lo stemma unisce i colori di Porta Vercellina, il bianco ed il rosso già presenti nello stemma attuale del Municipio, e ci sovrappone l’acquila ed il leone dello stemma di Baggio, che da comune indipendente copriva gran parte dell’attuale municipio.

Municipio 8

Né Trenno né Musocco, i due comuni che coprivano il territorio dell’attuale Municipio avevano un proprio stemma ed il municipio non fa nemmeno riferimento a nessuna delle vecchie porte di Milano. In questo caso si è quindi scelto di creare uno stemma completamente nuovo partendo dalla principale caratteristica fisica, per quanto artificiale, del territorio: Monte Stella. Si è scelto quindi uno stemma “parlante” con una montagna ed una stella sul campo blu del cielo.

Municipio 9

Per il Municipio 9 la scelta è stata particolarmente facile in quanto sia il comune di Affori che quello di Niguarda avevano in passato due stemmi semplici ed immediati, si è quindi scelto semplicemente di affiancarli.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


35 thoughts on “Milano | Cultura: una proposta per gli stemmi dei municipi

  1. Wf

    Il logo del municipio 4 attuale è proprio una merda. Senza eufemismi.

    Ben vengano le vostre proposte.
    Gli stemmi araldici che avete ideato9sono proprio belli e
    Per quanto la fantasia impone fanno riscoprire pezzetti di storia antica e recente dei quartieri milanesi.

    Sarebbe ora che abbandoniamo tutta la merdaccia grafica residuo anni ottanta ma brutta che ci trasciniamo dietro ancora nel 2017.
    Non se ne può più..

    Bravi
    Un applauso

  2. Piero

    Bellissimi e soprattutto intelligenti e coerenti tra loro.

    Peccato però che i Municipi se li stiano rifacendo ognuno per se (figuriamoci se si facevano mancare l’occasione di fare qualcosa di così essenziale, visto che ora son “municipi” 😉 )
    Ad esempio la recente delibera del Municipio 6:
    http://www.comune.milano.it/albopretorio/ConsultazioneDelibere/showdoc.aspx?procid=188004

    Magari potete proporre il vostro stemma al rituale sondaggio tra la cittadinanza! (io lo voto sicuro…)

  3. -Ale-

    Il municipio 8 sembra il logo della Centrale del Latte di MIlano… che non era neppure li. Qualcosa va cambiato.

    Bene la vostra proposta di utilizzare una simbologia di base comune per tutti, ma come dice Cico, fa un po’ contrade del medioevo, ma che non sono mai esistite. Sembra una scopiazzatura delle città del centro Italia. Milano è diversa.

    Inventarsi simboli araldici oggi, per municipi che non hanno una storia propria, ma uniscono tante storie dei quertieri epaesi del passato… mi sembra una forzatura.
    Un po’ come quelli che si sono inventati la bandiera della padania.

    A me piacerebbe qualcosa di un po’ meno finto storico. I municipi sono una nuova entità, quindi nuove immagini, non a caso come ora, ma con linee guida comuni.

    Il recupero dei veri quartieri storici di MIlano, da valorizzare sempre, passa per altre vie.

    1. UMS

      Il bello della proposta è proprio il legare i simboli dei Municipi a un pezzo della storia dei territori che ne fanno parte.
      Nel futuro avremo una grande città metropolitana, composta anche da tutti i Comuni limitrofi (ognuno col simbolo storico) e il contrasto con dei Municipi con una accozzaglia di simboli “moderni” (ossia lontani da qualsiasi radice storica) non farebbe altro che sottolineare ancora di più il carattere artificiale ed arbitrario dei Municipi (su come sia stata divisa Milano e gli errori fatti si potrebbe scrivere un intero articolo…)

      In ogni caso, se seguo la tua logica anche la bandiera della Lombardia è un po’ una forzatura (anche se la Lega in questo caso non c’entra niente perchè risale a molti anni prima). Però è carina col suo simbolo camuno e sicuramente invecchia meno di qualche simbolo grafico moderno che oggi piace e domani sembra vecchio e goffo (come il loghi attuali…)

      1. -Ale-

        Concordo UMS, il simbolo della regione Lombardia piace anche a me, ma non è un simbolo araldico.
        Si rifà alle origini del territorio, senza forzare la simbologia medioevale e l’araldica. Gli stemmi dei municipi mi piacerebbero con un stile simile, che riprende la storia in una cornice attuale… altrimenti farebbe molto contrade sienesi

        1. Wf

          Scusatemi tutti e 2 però il simbolo della regione Lombardia è veramente osceno vye di più non si può.
          Ok, che degustibus non est disputandum però a tutto c’è un limite…
          Sembra un sex toy uscito male da non vi dico cosa..

          Poi è tradizione italiana sempre lo scudo per le istituzioni geografiche.
          Non sarebbe falso storico.
          È consuetudine attualizzata.

          Anzi è anomala Milano a non seguire questa tradizione grafica per rioni,frazioni,municipi e comuni.

          E secondo me un danno notevole di immagine.
          La storia di Milano è lì e non si può cancellare con dei loghi anni 80 o di clipart da word 2000…
          La storia Milano c’è lha, perché nasconderla?

          Suvvia…

          1. UMS

            wf, il simbolo della Regione Lombardia non è male! Era difficile dribblare le nostalgie Austro Ungariche, Longobade, Sforzersce o Viscontee e francamente con la rosa camuna stilizzata hanno avuto a mio parere una buona idea (in fondo i Camuni erano simpatici e soprattutto non han mai fatto male a nessuno). Tra l’altro credo il logo sia di Bob Noorda.

            In ogni caso se guardo quel che han tirato fuori le altre regioni… 🙂
            https://it.wikipedia.org/wiki/Simboli_delle_regioni_d%27Italia

          2. GArBa

            il simbolo della regione, e soprattutto il progetto grafico (di Bob Noorda) che ci stava dietro, sono (anzi, erano prima del “restyling” che ha arrotondato il logo per farlo somigliare a una icona dell’iphone) a livelli ottimi. Nulla vieta ovviamente che accanto a questo simbolo ci possa essere uno stemma araldico o una bandiera in qualche modo associati alla storia della regione. Il discorso sugli stemmi delle zone è invece più complesso, innanzitutto per la varietà di luoghi, ciascuno con la sua storia, inseriti all’interno delle vecchie zone con l’ultima riforma, poi per la scelta fatta di scegliere i loghi per concorso senza porre vincoli di omogeneità di forma/dimensioni/impostazione che garantissero una riconoscibilità di base a ciascun logo.

            questa proposta mi piace, meno alcuni dei simboli scelti, ma si potrebbe per l’appunto pensare a un concorso giudicato anche da esperti di araldica con vincoli di forma ed impostazione e la scelta limitata al contenuto dello stemma.

          3. Anonimo

            Hai delle immagini sulla presunta modifica del logo regione? A me non risulta proprio sia mai stato cambiato (Cioè per un po’ pensavano di unirlo alla Croce di San Giorgio ma poi non l’han mai fatto)

          4. Anonimo

            ok grazie…temevo parlassi della rosa camuna o della bandiera!

            L’arrotondamento del logo è meno dirompente e forse ci sta, ma su queste cose son conservatore anche io e preferisco le cose senza tempo e non seguire la moda del momento. Grazie

  4. Francesco De Collibus

    Fermo restando che la tua proposta mi piace moltissimo, questi scudetti così sembrano veramente molto tedeschi o svizzeri anche come forma. Credo (ma non ho modo di verificare subito) che lo stemma araldico italiano lo scudo abbia una forma leggermente diversa, più rettangolare…Perché non riutilizzare quelli, ance in omaggio alla nostra tradizione?

  5. Wf

    @ums
    Scusami ma col tutto il bene che ti voglio in grafica come in arte esiste una regola d’oro
    SE LO DEVI SPIEGARE NON È VENUTO BENE

    http://www.francamente2.com/it/2015/12/se-lo-devi-spiegare-per-renderlo-appena-intelligibile-non-e-arte-larte-e-sempre-intrinsecamente-comprensibile-senza-parafrasi-o-commenti-soprattutto-dellautore-e-la-sua-grandios/

    Le spiegazioni servono alle belle idee (solo in quanto tali come le belle intenzioni e i bei propositi) ma venuti fuori un merdone.
    Ossia pessimi lavori realizzati.

    E veramente ance se con buine intenzioni è un pessimo lavoro riuscito male.
    Anche se fosse stato realizzato da Leonardo da Vinci in persona…

    Ci si affeziona a tutto e quindi ci si attacca a ciò che abbiamo imparato a conoscere però è veramente brutto e senza significato
    (Se non metti un funzionario pubblico accanto a ogni visitatore che si metta a illustrare tutto il lavoro di ideazione del logo e le belle intenzioni)

    Così sembra solo un fidget spinner venuto sbilenco.
    Almeno i simboli araldici sono diffusi e riconoscibili come portatori di simbologia ripetuta..

    Se lo devi spiegare è da rifare…
    Senza rancore

    Ps.
    Ma Robertoq che fine ha fatto? Per curiosità

    1. GArBa

      il logo della regione è esistito per 40 anni prima dei fidget spinner e a nessuno è mai venuto in mente di richiedere spiegazioni che non fossero quelle che si possono chiedere per qualunque cosa. “cos’è?” “è la rosa camuna, un antico graffito rinvenuto in lombardia”. stop.

      Di contro, richiede molte più spiegazioni uno stemma araldico tradizionale (esempio: la croce di Milano è detta “croce di S.Ambrogio”; però è uguale a quella usata da Genova e dall’Inghilterra e da loro detta “croce di S.Giorgio”. perchè? percome? ci vuole una lezione di storia ogni volta per spiegare il tutto) o anche uno stemma non realizzato secondo le convenzioni araldiche ma di significato assai più esoterico (es. lo stemma della Repubblica Italiana: che significa la ruota dentata? perchè c’è una stella? alloro e ulivo cosa rappresentano?).

      se lo stemma della regione fossero tre leoni neri in campo oro, o un grifone bicipite, non richederebbero forse lo stesso se non superiore grado di spiegazione?

      1. Wf

        Allora metteremo un funzionario per spiegare a ogni visitatore come mai fatto così cagare esteticamente il logo lombardo.
        È questione di estetica non di ermeneutica.

          1. Wf

            Se brava un logo di una azienda ospedaliera privata.
            Ancora di più ripetuto in array sui documenti stampati.

            Però ovviamente …De gustibus

  6. papoff

    bella idea e bel lavoro.
    mi piacciono totalmente quasi tutti (sul 5, 6 e 8 spero si possa trovare qualcosa di meglio).
    comunque ripeto: davvero una bella proposta.
    non condivido chi la vive come uno scimmiottamento del medioevo, anzi.

    assessore maran, dato che leggi, se ti capita, porta l’idea in consiglio, nei municipi e dal sindaco.
    grazie!

    1. Anonimo

      Concordo che sarebbe doveroso che il lavoro sugli stemmi dei Municipi fosse omogeneo e coordinato dal Comune.
      Se ognuno mette mano al suo stemma, ci ritroviamo a breve con la stessa accozzaglia indigeribile di tipologie e stili come adesso (oltre al rischio che al primo cambio di maggioranza del Municipio, si rimetta mano al logo – cosa che immagino succederà fra 5 anni nel Municipio 4 🙂 )

  7. Alessandro Magno

    Graficamente sono molto belli …storicamente a mio parare storico un pò troppo fantasiosi.
    Pero complimenti a chi lo ha pensato perchè è un lavoro che fa emergere il passato della citta.

    Vorrei ricordare che i sei sestrieri di cui storicamente si compone la città di Milano hanno già dei propri scudi araldici istituzionalizzati (si trovano nel gonfalone della città di Milano custodito al Castello sforzesco intorno alla figura di Sant Ambrogio, oppure si trovano sotto forma di scudo nel Civico Tempio di San Sebastiano in via Torino a ringraziamento da parte di ciascun sestriere della cessazione della peste).

    I sei sestrieri corrispondevano alle sei porte della città ognuna con il proprio scudo. Quindi si pone il problema di come fare con gli otto spicchi di cui si compone oggi la citta.
    Chi ha disegnato gli scudi sopra ovviamente li conosceva in quanto li ha in alcuni casi re-interpretati.
    – Porta Romana, scudo rosso pieno; (nel nuovo simbolo è stata inserita una Lupa sullo sfondo rosso un po forzatamente,,,,potrebbe essere collegata forse all’essere la porta verso Roma..la città della Lupa;
    – Porta Orientale (Venezia) D’argento al leone nero rampante. Lo scudo proposto per il Municipio 4 riprende l’immagine originale a colori invertiti. Perchè non lasciarla come l’originale?
    – Porta Vercellina (troncato di rosso e bianco….è stato lascito come sfondo allo scudo nuovo creato).Non mi dispiace.
    Porta Ticinese (d’argento allo sgabello rosso a tre gambe). E’ il più particolare degli scudi e non ne so l’origine. Certo andrebbe mantenuto un riferimento nello scudo della zona 5 (la porta si trova in zona 5 mentre la darsena in zona 6), Il nuovo scudo sembra l’abbia dimenticato totalmente.
    Porta Nuova (diviso in quattro parti d’argento e nero) non è stato ripreso in alcun modo nello stemma di zona due.
    Porta Comasina (scaccato d’argento e rosso) idem non compare in nessun riferimento al nuovo scudo.

    Io proporrei che(al di là di rivedere alcuni degli scudi che non mi convincono come quello di zona otto e zona 6) forse sarebbe meglio:

    – considerare almeno nei colori dei nuovi scudi i colori originali dei sestrieri (cosa che in alcuni casi e stato fatto in altri no).
    – inserire nella corona turrita lo stemma originale della porta quando presente (quindi per i sei municipi che posseggono una porta lo scudo corrispondente…per gli altri due si potrebbe comunque inserire la porta a cui fanno riferimento…quindi due porte comparirebbero due volte).
    – inserire per tutti gli stemmi il “capo di milano” indicante l’appartenza alla città.

    In ogni caso bravo a chi l’ha pensata.

    1. papoff

      effettivamente ove possibile il richiamo forte al sestriere sarebbe auspicabile.
      certo che il disallineamento da 6 porte a 8 municipi rende le cose più difficili, non c’è dubbio.
      e l’autore potrebbe comunque ribattere che ha comunque usato gli stemmi degli antichi comuni inglobati nella città.

      la soluzione con il capo (ristretto) di milano e il riferimento ai sestrieri nella corona turrita potrebbe essere un buon compromesso.

      1. Anonimo

        Che poi uno si domanda se non sarebbe più logico che i Municipi fossero lo stesso numero delle porte storiche (6+1 per il centro storico) e con gli stessi confini.
        Si risolverebbero tante assurdità di adesso (una su tutte i Navigli e la darsena spezzettati tra 3 diversi Municipi!

  8. Anonimo

    ottima iniziativa, ma suggerisco al municipio 6 di concetrarsi su luoghi e simboli più gettonati, come ad esempio la storica chiesetta di s.cristoforo, che in zona è un’icona classica per sposi e pittori, che non appartiene a nessuno dei due principali quartieri della zona (lorenteggio e barona), ma forse l’unica in grado di unire le tante anime al di qua e al di là del naviglio.

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