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Milano | Barona – Il cantiere di piazza Ohm

In piazza Ohm, all’angolo tra viale Giulio Richard e via Giuseppe Cottolengo, finalmente dopo anni di fermo,sono ripresi i lavori al cantiere per la costruzione di nuove residenze.

Purtroppo non siamo ancora riusciti a scoprire cosa sarà realizzato. Nel 2012 erano circolati dei brutti render che riproponiamo, sperando sia cambiato il progetto o perlomeno sia migliorato. Le demolizioni dei vecchi insediamenti industriali erano state effettuate nel 2013, come avevamo riportato in un articolo all’epoca.

I vecchi render:




Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


6 thoughts on “Milano | Barona – Il cantiere di piazza Ohm

  1. antonio

    le torre di Ex Ligresti andrebbero abbattute lo scempio in Ticinese.. dove poi ai comuni mortali si richiede il rispetto vincolo paesaggistico navigli.
    Inoltre la palazzina uffici abbattuta era interessante.

    1. Anonimo

      La Regione Lombardia ha introdotto il sacrosanto vincolo paesaggistico sui navigli nel 1994. Gli obbrobri di Ligresti son porcheria degli anni 80…
      Comunque speriam li abbattano presto con la dinamite.

    2. Giorgio

      Da fonti certe so che in piazza home si insedierà nel giro di un paio d’anni un consorzio di aziende legate alla comunicazione. Se questo avverrà nei grattacieli Ligresti (‘i verdoni’) o nello spazio oggetto di ristrutturazione non è chiaro. Le costruzioni nei paraggi della piazza degli ultimi decenni non sono un gran che: un po’ fuori scala e anonime, ma in compenso non hanno sacrificato il verde più di tanto. Noto i cambiamenti radicali in via watt e il movimento legato alla moda e alle riprese all’interno di spazi sorti in quella via. Mi chiedo se sarà mai possibile richiedere un po’ di alberi nelle vie. Lo spazio c’è, ed aumenterebbe la piacevolezza della zona e anche il valore degli immobili.

  2. Paolo

    Milano ha oltre il 50% degli immobili residenziali sfitti e invenduti, ha la stragrande maggioranza dell’edilizia commerciale (vecchia e nuova come Porta Garibaldi) invenduta e sfitta. Si costruisce senza domanda e con il sospetto che dietro tanti cantieri si nasconda riciclaggio e mafie. C’è poco da esaltare questi progetti per una citta’ economicamente finita e decotta invasa da cemento in ogni angolo.

    1. Giorgio

      Paolo,
      sono d’accordo con te, ma ultimamente sto tentando di ragionare in positivo.
      come abitante della zona spero che si possa ottenere un cambio di paradigma. Vedo lo splendido lavoro di verde che hanno fatto tra via Ravizza e via monterosa, con verde al posto dei parcheggi e nuovi alberi. Altro contesto, meno predatorio. Ma credo che ci sia spazio per l’attività di comitati di cittadini. Se ognuno lottasse quanto eno per lo spazio davanti a casa propria potremmo ottenere qualche risultato.

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