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Milano | Porta Nuova – Moscova 38, ultimi ritocchi

Ecco completato o quasi il mastodontico e pesantissimo edificio costruito in via della Moscova 38. Dai render sembrava più “leggero” ma quelle balaustre opacizzate e azzurrate lo rendono piuttosto ridondante. Qui si trovava una palazzina costruita negli anni Trenta del 900, che venne demolita nel 2012.

Inizialmente era stato presentato un altro progetto, forse un po’ più movimentato e interessante, dove la facciata era suddivisa in tre fasce verticali con balconi dalla forma concava che movimentavano la facciata. In seguito comparve l’effettivo progetto, completamente rivisto e, secondo noi, sproporzionato e abbastanza pesante, come abbiamo già detto altre volte.

Dello stesso complesso fa parte anche l’edificio, già completato di via Solferino 23, secondo noi un po’ più bello e coerente.

Un peccato, perché se si vuol guardare al contesto e ai palazzi realizzati una sessantina (o settantina) d’anni fa sulle macerie della Seconda Guerra Mondiale, sicuramente ci sembrano più aggraziati e soprattutto più leggeri.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


10 thoughts on “Milano | Porta Nuova – Moscova 38, ultimi ritocchi

  1. Anonimo

    Se l’han fatto così, significa che le varie commissioni urbanistiche, il Municipio 1, il Comune e la Commissione per il Paesaggio han dato l’ok.
    Non c’è speranza…

  2. Ludo

    In realtà passandoci davanti “dal vivo” a me non sembra sproporzionato, e anzi mi piace. Le balaustre di vetro (sia pure azzurrate) mi pare alleggeriscano, anziché appesantire, e sono in continuità con la facciata del palazzo accanto sulla destra. Decisamente meglio delle ringhiere rosse presenti sui balconi dell’altra palazzina a sinistra!!

  3. Dado

    no è tristerrimo….queste cose in altri luoghi li chiamo mostri ecologici, e le abbattono….a noi ci serve invece fino a che punto arriva la nostra corruzione estetica….perchè di queto si tratta….mi è chiaro anche una cosa, che se ultimamente Milano ha fatto un passo avanti rispetto al resto del paese, ne sta facendo velocmente due indietro rispetto a sé stessa…sic!

  4. antonio

    Si ma qui non c’entrano le autorizzazioni del Comune regione e soprintendenza.. Qui c’è un privato che ha scelto il progetto meno affascinante pur di risparmiare sui costi di edificazione.
    Non lo puoi obbligare. A meno di non istituire una dittatura del bello…obbligatorio per legge. Poi si passa per statalisti che si oppongono alle libertà individuali.

    1. Anonimo

      Ma anche no… La Commissione per il Paesaggio e’ stata istituita proprio per evitare che ognuno faccia come vuole e poi l’amministrazione pubblica ha tante armi (convenzionali e non) per convincere gli operatori privati. Purtroppo piu’ che la “dittatura del bello” abbiamo istituito la “dittatura del parac*lo” e per quieto vivere va bene tutto.

  5. antonio

    Ma anche si, L’edificio è un po’ brutto ma rispetta tutti i parametri della commissione del paesaggio. Altezze materiali e colori sono compatibili con contesto. Chiaro che l’altro progetto con i balconi a forma concava suddivisi per tre fasce era molto più impegnativo finanziariamente, e che fai lo obblighi a spendere di più? Se ce la fai dimmi come fai

    1. Anonimo

      Forse hai ragione ma senza entrare nei dettagli, non basta vedere la prima foto per notare che è circa 5 metri più alto di qualsiasi altro palazzo nella via o che il vetro azzurrato non è materiale usato dai parapetti dei balconi nel raggio di chilometri? 😉

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