Milano | Isola – Il “Rasoio”, quell’incombente mostro sul quartiere

All’Isola-Porta Nuova incombe un edificio dall’apparente abbandono.

Diventato famoso col nome di “Rasoio” a causa del disegno del suo originario progetto che prevedeva un rivestimento ricurvo nella sommità da farlo somigliare proprio ad un rasoio elettrico. Nato come sede della Milano Assicurazioni su progettato di Valentino Benati e Federico Colletta, era di proprietà di Ligresti ed è stato, come ben si sa, “ereditato” da UnipolSai dopo le note vicende giudiziarie dell’imprenditore.

Il palazzone venne realizzato nella sua parte strutturale, lasciandolo incompiuto già nel 2010. La struttura è composta da due volumi, uno alto di 14 piani, massiccia e caratterizzata da una lunga balconatura continua, che sarebbe stata coperta in seguito dalla struttura vetrata a “coperta”, e da un corpo basso allineato a via Confalonieri.

Di seguito le immagini del “Rasoio” Lunetta del 2007.

Da lungo tempo, almeno un anno abbondante, si sa che il palazzone dovrebbe ritornare in vita con il cantiere per essere finalmente completato.

Il nuovo disegno è dello studio Progetto CMR, che trasformerà il “derelitto” nella nuova sede operativa di UnipolSai.

 

Naturalmente il nuovo aspetto disegnato da Progetto CMR è completamente diverso e prevede una nuova facciata articolata da un rivestimento realizzato con una griglia di lamelle traforate e collocate in modo geometrico creando effetti di luce a seconda delle ore del giorno.

Purtroppo non verrà abbattuto nulla e quindi ci terremo questa imponente quinta che chiuderà il lato settentrionale del parchetto di via de Castillia.

Noi avremmo preferito un nuovo edificio, magari più alto ma che occupasse meno superficie, dando un po’ di respiro al quartiere e soprattutto a via Confalonieri.

I lavori per la sua riqualificazione dovrebbero partire a breve, forse l’anno prossimo, ancora non vi è una data certa.

Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

16 commenti su “Milano | Isola – Il “Rasoio”, quell’incombente mostro sul quartiere”

  1. Non mi convince. Quelle strutture posticce si sporcheranno nel giro di 3 giorni. E poi sembra uscito dagli anni ’90.. Si può fare di meglio soprattutto considerando il contesto di pregio in cui è calato

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  2. Quanto ai progetti di Sala per la città, nella settimana di Green City, il sindaco lancia la sfida al grigio e al cemento: “Milano ha bisogno di più verde, ci lavorerò nella seconda fase del mio mandato” annuncia. “Bisogna forzare i tempi sull’impronta ecologica della città, una grande opportunità verrà dagli scali ferroviari ma bisogna cercare ogni singola
    formula di verde, non solo i grandi spazi. Basta vedere come i milanesi sono rimasti colpiti da piazza della Scala verde: ha scatenato un dibattito furibondo, come successo con le palme che sono rimaste in piazza Duomo. I milanesi fanno così ed è bello che anche questa volta si sia sollevato una discussione”. Per portare il verde anche in piccoli spazi “chiederemo la collaborazione dei milanesi” ha spiegato il sindaco, dunque ai privati.

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  3. Dovrebbe essere trasformato in un hotel , in quella zona devono esserci turisti e implementare negozi di abbigliamento , costruire palazzi alti .grattacieli con la piano terra adibita a locali come bar, ristoranti,È negozi di pregio, e costruire altri hotel attorno partendo da hotel da 3.4.5 stelle

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      • Gentile Dott.Arch. Paolo,
        pare che Lei non sia d’accordo per la destinazione dello stabile in questione proposta dell’ Arch.Padania Libera,
        sarebbe cosi’ scortese da parte mia chiederLe, magari utilizzando termini più appropriati, una una Sua personale opinione in merito?
        Con immutata stima,
        La saluto cordialmente.

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  4. Padania libera ha ragione da vendere. Lo vado dicendo sempre anche io. A porta nuova non ci sono hotels ! (eppure erano previsti nei progetti di 13 anni fa) e questo scempio sarebbe adattissimo. Idem per i negozi di moda..questa Sarebbe la città della moda ma di case stilistiche (italiane) abbiamo per adesso solo Moschino. Su forza, Prada, Armani, D&G, Versace, Gucci, Lambretta, Salvatore Ferragamo,… Cosa aspettate ad aprire? E per finire, aspettiamo il primo hard rock Cafe milanese in piazza gae aulenti

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  5. Sa di Ligresti, di un criminale che ha deturpato Milano. È brutto e senza senso in Porta Nuova. Speriamo ci ripensino e lo buttino giù. É orrendo. Viva i boschi verticali

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    • Ti sfugge forse che il tuo idolo Stefano Boeri abbia collaborato in diverse
      occasioni con Ligresti. Cito :
      ‘Il nome di Boeri proprio non va giù a una certa parte dell’associazionismo milanese che non gli perdona di aver lavorato con Salvatore Ligresti, insieme a cui ha realizzato, tra l’altro, il progetto di riqualificazione dello storico quartiere Isola, nell’area Porta Nuova-Garibaldi’.

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  6. Solo a titolo informativo: qualche giorno fa ho visto all’opera degli addetti ai lavori dentro il cantiere, sembrava stessero prendendo delle misure o fare delle verifiche di ispezione.

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  7. Lo stabile non è pubblico, è della Unipol Assicurazioni. Immagino che questa, come qualsiasi soggetto privato, valuterà in base ai costi l’opportunità (per lei, non per la vista dei cittadini) migliore. Se a bilancio hanno una posta attiva per questo immobile, abbatterlo darebbe luogo ad una perdita secca, oltre ai costi di abbattimento / smaltimento materiali in discarica, costi ricostruzione ecc. ecc. Anch’io preferirei di gran lunga fosse abbattuto, ma probabilmente è facile spendere con il portafoglio degli altri …

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  8. Ma a nessuno piace di più il vecchio rendering del 2007? io preferisco il vetro e la forma iconica del primo rendering, quello nuovo lo trovo triste e con poca personalità.
    peccato.

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  9. Tra l’altro unipol sai sta costruendo un altro grattacielo iconico tutto di vetro, quindi mantenere lo stesso stile con il vetro avrebbe dato continuità

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