"Anche le città hanno una voce" – Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Ema: la città supera il primo test

 

Milano è candidata a ospitare l’Ema – Agenzia Europea del farmaco – che dovrà lasciare Londra in seguito alla Brexit.

La Commissione Europea ha pubblicato oggi le proprie valutazioni sulla destinazione dell’Agenzia e Milano ha superato il primo test. Certo, il cammino è ancora lungo e la nostra città dovrà vedersela con realtà quali Amsterdam, Copenaghen, Vienna e Barcellona, ma Milano ha dalla sua il fatto di offrire fin da subito una sede definitiva, prestigiosa e centrale quale il Grattacielo Pirelli.

 

I criteri di valutazione delle città candidate all’Ema sono sei: la rapidità con la quale la nuova sede può essere operativa; la sua accessibilità; la presenza di scuole per i figli dei dipendenti; l’accesso al mercato del lavoro e ai servizi medici e sociali per i figli e i partner; l’assicurazione che possa essere garantita la continuità dell’attività; il fattore geografico (in modo da garantire equilibrio delle presenze delle agenzie comunitarie su tutto il territorio europeo).

Avevamo pubblicato mesi fa (qui il link) una nostra analisi secondo cui Milano ha tutte le carte in regola per diventare sede di un’Agenzia Europea; nel nostro articolo riflettevamo in realtà su EBA (European Banking Authority) ma l’analisi che avevamo fatto è valida anche per l’EMA.

La scelta definitiva è prevista a fine novembre e il Comune di Milano sta lavorando insieme a Regione Lombardia e al Governo centrale per far sì che la nostra città possa acquistare questo nuovo importante traguardo.

 

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com


17 thoughts on “Milano | Ema: la città supera il primo test

  1. M. M

    Basta che vedano o percorrano piazza Firenze e corso Sempione per escludere immediatamente la città. Cosa vogliamo competere contro mostri di perfezione , (strade, metro, verde, segnaletica, arredo urbano.) avanti di 30 anni come Barcellona??

    1. Anonimo

      E tu conosci Barcellona così alla perfezione per sapere che tutto rose e fiori? Senza contare che gli elementi che hai detto tu, non sono valutati.
      Riprova con un commento migliore e – magari – un po’ meno negativo

  2. Michele

    A parte per il clima, le altre città sono anni luce avanti a noi per qualità della vita e mobilità (che incide molto sulla prima).
    Spero che scelgano Milano ovviamente, ma io non la sceglierei mai.

    1. Anonimo

      Io invece la sceglierei, visto che per qualità della vita non ha nulla da invidiare alle altre (ma tu conosci a fondo come si vive nelle altre o ci sei stato al massimo a fare un fine settimana con la fidanzata?).
      Caro Michele, ti dico infine un’altra cosa: la qualità della vita non c’entra un emerito ca**o nella scelta della città. Ma ti sei informato o parli solo col livore nello stomaco?
      Anche tu: un po’ meno negatività, su

  3. Luca Algeri

    No scusate, ma di cosa state parlando? Per la mobilità le città che possono competere con Milano delle 19 candidate sono pochissime, forse solo Bonn, Bruxelles, Amsterdam e Barcellona. E per quanto concerne la qualità della vita il clima, comunque, incide. Non vorrete paragonare Bratislava (che sembra la città con maggiori possibilità di chance di vittoria), Varsavia, Zagabria, Malta ed Atene con Milano, vero? Vienna ha una qualità dell vita molto alta, così come Helsinki, ma sono anche piuttosto noiose rispetto a Milano e, in ogni caso, anche Barcellona ha i suoi nei. A me ad esempio il Barrio Gotico da un’idea di estrema trascuratezza, ed anche di profonda insicurezza, soprattutto di notte (non che le Ramblas siano molto meglio). In più in questo periodo il clima politico di Barcellona non è dei migliori. Anzi potrebbero ritrovarsi una città in piena guerra civile. Dublino e Amsterdam sono indubbiamente concorrenti molto temibili. Bruxelles ha già il parlamento europeo. Insomma Milano se la gioca. Purtoppo la decision sarà solo geo-politica, ed arrivare secondi vuol dire perdere

  4. Anonimo

    Ma voi credete veramente che scelgano dove insediare le agenzie europee nelle città in base a dotazioni di servizi, qualità della vita, architettura e urbanistica? Seee buonanotte. Teneroni!
    L’agenzia verrà assegnata in base al vecchio caro baratto, “tu dare a me qualcosa, io dare a te agenzia”.
    Mi sono bastati 5 secondi con una ricerca su google di “bratislava”, che è in pole per l’assegnazione, per capire quale influenza ci sia sulla zona e perchè l’agenzia potrebbe andare li:
    “Avviata a Bratislava la produzione della nuova Porsche Cayenne” Uhm… Porsche, azienda tedesca che produce in Slovacchia, quindi evidente influenza tedesca sulla Slovacchia dei tedeschi che poi sono quelli che prendono le decisioni a bruxelles tra le altre dove insediare le agenzie. I nostri politici sanno già a chi è stata assegnata l’ema, la decisione è già stata presa in base al baratto, cioè a chi ha dato ai tedeschi e ai francesi le cose più interessanti economicamente. L’unica possibilità che venga in Italia è che il governo italiano abbia barattato con i tedeschi, nell’ambito della vendita di alitalia a lufthansa, tra le l’altre cose, anche il traffico di Linate, cioè avvantaggiando Lufthansa nell’aeroporto. Ma considerando che anche la vendita di alitalia è gestita dai romani ne dubito che si impegnino per fare ottenere un vantaggio a Milano con l’insediamento dell’agenzia.

    1. Anonimo

      Teneroni!
      http://www.eastjournal.net/archives/85782

      “Durante la sua presidenza del Consiglio UE, nella seconda metà dello scorso anno, Bratislava si è fatta un nome a Bruxelles. A differenza dei suoi partner regionali, intende collocarsi al fianco della Germania e della Francia. … Se Praga non ha l’ambizione di essere relegata alla periferia dell’UE, alcune delle sue decisioni sembrano portarla lì. La Slovacchia, da parte sua, suscita rispetto; ricevuto ovunque a braccia aperte, il primo ministro Robert Fico è diventato il beniamino di Bruxelles. Ai cechi di imitarlo”

      L’insediamento dell’agenzia è tutta una questione di baratti economici e di influenza geopolitica da dare in cambio a chi conta in Europa, cioè Berlino e Parigi…

  5. Luca Algeri

    Tutti sanno che Bratislava è data per vincente perchè frutto di uno scambio tra Merkel e Macron. EMA a Bratislava e EBA a Parigi. Però contro questo accordo (che essendo noto a tutti non può nemmeno essere considerato “sotto banco”) il governo Italiano ha già preso posizione. Purtroppo l’Est europa parteggia per Bratislava e … avendo pochissime agenzie, nonchè l’appoggio della Merkel, la strada sembra segnata. La speranza è che la Commissione Europea ed i 900 dipendenti con famiglie a carico, che dovranno trasferirsi dalla City di Londra all’amena e misteriosa Bratislava, facciano sentire la loro voce. La prima scrematura fatta dalla Commissione, che pure non è in alcun modo vincolante , va letta in quest’ottica: Bratislava non ha le caratteristiche richieste. Se poi insisteranno nella decisione, si troveranno un organismo senza più dipendenti e avranno perso know-how e competenze che potranno ricostruire solo a distanza di anni.

    1. UMS

      “L’amena e misteriosa Bratislava” è una gran bella città di mezzo milione di abitanti sul Danubio a circa 70km da Vienna (dove puoi tenere la famiglia senza problemi e fare il pendolare, è più comodo che attraversare Londra…).

      Chiaro che io tifo per Milano, ma se cerchi un posto carino, pulito, ordinato, con grande qualità di vita, immersa nella natura e piena di attrezzature sportive e vicinissimo ad una grande capitale europea (con tutto il contorno di scuole internazionali ecc ecc), il confronto è duro.

      1. Anonimo

        Già subito dopo la caduta del muro si vedeva che Bratislava era praticamente Germania. Tra l’altro la stessa compagnia aerea inglese Easyjet ha aperto la sede europea a Vienna dopo il brexit nonostante la seconda base più grande sia a Milano Malpensa. E’ una questione geopolitica, mettendo la sede dell’Ema a Bratislava, praticamente i tedeschi sanciscono l’annessione della Slovacchia alla Germania. Una volta usavano le armi, oggi usanno leggi e leggine a Bruxelles e naturalmente il debito pubblico con il quale strozzineggiano gli altri paesi concorrenti più deboli, come l’indebitata roma che appunto per la sua debolezza da debito non ha alcuna voce in capitolo sull’Europa e quindi sull’assegnazione delle agenzie. Non verrà nulla in Italia.

          1. Anonimo

            E se non andrà a Bratislava?
            Quale complotto vi inventerete per giustificare Amsterdam o Vienna o Milano?

      2. Anonimo

        Caro Ums, ci spieghi che cazzo ne sai tu di Bratislava? CI sei stao a vivere? Sai come funzionano gli ospedali e le scuole internazionali? Sai come funzionano i trasporti e quanti voli abbia con città straniere? Ecco, anche tu ti sei perso nelle solite critiche cazzute: La qualità della vita di qua, gli alberelli freschi di là, trallallero trallallà. Insomma: il nulla. Hai capito quali siano i parametri in gioco oppure no?
        Ma roba da matti…

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