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Milano | Sempione – Le chiare pareti dell’Arco della Pace

 

Come abbiamo visto, finalmente il 24 settembre scorso la Soprintendenza è riuscita a radunare le competenze e i soldi per ripulire dalle scritte di vandali e ragazzini le pareti di marmo dell’Arco della Pace. Scarabocchi che erano apparsi più di un anno fa e che hanno attirato altri “geni” dello scarabocchio che si sono così dilettati a imitare il primo.

Quante volte abbiamo dovuto parlare di questo brutto fenomeno che colpisce questo – e non solo questo – monumento?

Perché questi interventi di pulizia non sono più fulminei? Perché ci vuole così tanto tempo perché siano predisposti e attivati?

Forse, vista l’inciviltà regnante che c’è in questo periodo in cui l’educazione e il rispetto per cose e persone è molto limitata, sarebbe il caso di proteggere questo monumento che ha duecento anni (1807 – 1838) con il riposizionamento della cancellata in ferro battuto, come era in origine.

L’Arco della Pace nel 1910-14 con ringhiera in ferro battuto

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


16 thoughts on “Milano | Sempione – Le chiare pareti dell’Arco della Pace

  1. GetFuzzy

    La cancellata per me è l’ultima spiaggia…un conto è parco Sempione con i suoi anfratti nascosti (e lì la cancellata posso comprendere perché l’abbiano messa), un conto è un monumento come l’Arco dove basterebbe un minimo di sorveglianza (e di rapidità di intervento in caso di vandalismo) ad assicurare piena fruibilità al luogo.
    Altrimenti recintiamo tutto e arrendiamoci all’idea che nel 2017 non riusciamo a cancellare le scritte sui muri se non dopo 9 mesi…

  2. Konrad

    Purtroppo il Comune fa molto poco per ripulire e quasi sempre si tratta di interventi a posteriori e tardivi.
    Oltretutto la faccenda si complica ulteriormente quando c’è di mezzo la sovrintendenza.
    In quanto alla vigilanza attiva per strada che dire? Lasciamo perdere, siamo messi molto male.
    Quindi ben venga la cancellata e non solo qui, la battaglia per tenere sotto controllo questo fenomeno a dir poco imbarazzante è persa da tempo (la città fa schifo sotto questo aspetto).
    E se c’era una cancellata negli anni ’10, in tempi ben diversi in fatto di rispetto ed educazione, non vedo il problema.

    1. Anonimo

      Il comune dovrebbe fare un bando per la ripulitura di ciò che è pubblico e dovrebbe togliere la competenza al ministero dei beni culturali per la sistemazione dei monumenti dove il colpevole è proprio la lentissima sovrintendenza.
      Ma anche i cittadini dovrebbero far pulire subito i loro palazzi, non costa tanto come la gente crede.
      In realtà in questa città si parla troppo dei progetti grossi e poco delle cose semplici. Se un giorno riaprissero i navigli voglio vedere 10 anni dopo in che stato sarebbero. Probabilmente diventerebbero uno schifo, ma la politica sarebbe già troppo occupata a pensare a qualche altro grande progetto: olimpiadi o qualche grattacielo dove accentrare degli uffici.
      Manco sui pali abbiamo voce in capitolo perché altrimenti interviene il tar del Lazio.
      Ci vorrebbero un po’ di competenze lasciate ai comuni, almeno a quelli più grandi.

  3. Davide

    La cancellata, anche se per un breve periodo è comparsa, resta comunque una soluzione poco estetica e secondo me non garantisce che qualche scarabocchiatore posso scavalcarla e sporcare di nuovo.

    Sicuramente il luogo andrebbe presidiato maggiormente dai vigili o da chicchessia, magari posizionando qualche telecamera.

    In ogni caso se non si risolve il problema alla radice, multando i colpevoli e se sono minorenni, facendo pagare alle famiglie i costi di ripulitura, non si andrà molto lontano.

    Concordo sul fatto che la giunta, su questa piaga che affligge la città da molti anni, sta facendo poco e male.

    1. UMS

      Concordo che con tutto l’affetto per il Comune, il tema graffiti sia ultimamente fuori controllo.
      Quel che fa male è vedere che nel resto del mondo il fenomeno è ormai sotto controllo (anche perchè le mode passano) mentre da noi è più virulento che mai.
      L’Arco della Pace me lo ricordo pulito e senza cancellate almeno dalla ristrutturazione della piazza degli anni 90, com’è che adesso tutto d’un tratto bisogna blindarlo dietro una cancellata? Lo stesso vale per San Lorenzo di cui parlavate in un precedente articolo.

    2. The doctor is: IN

      E daje co’ i vigili e ‘e telecamere………………………

      Londra è la città più piena di CCTV al mondo eppure fanno saltare in aria le metro lo stesso… e quanto ai vigili non basterebbe un reggimento a sorvegliare tutti i possibili punti sensibili.

      Inoltre vorrei cortesemente farti notare che:
      a) i tagger di solito non vanno a fare ciao mamma davanti alla telecamera ma agiscono con cappucci, occhiali da sole, magliette e/o sciarpe (secondo la stagione) a coprire il volto (vedere i loro abbondanti video su YouTube);
      b) le telecamere non identificano da sole le persone (cioè, magari quelle della CIA o della NSA sì, ma quelle in dotazione al Comune sicuramente no!), ci vogliono degli umani che stiano lì a farsi passare ore e ore di riprese (chi lo fa? tu?);
      c) se il taggaro è incensurato, dato che (per fortuna) ancora non siamo in uno stato di polizia, la sua faccia non è archiviata da nessuna parte e quindi anche se lo inquadri in faccia identificarlo resta un’impresa.

      CANCELLATA FOREVER

      1. Anonimo

        Capisco le motivazioni pratiche, ma non posso esimermi dal notare che son esattamente le stesse ragioni per cui Trump vuole il muro col Messico e non gli bastano gli attuali controlli.

        1. The doctor is: IN

          Ma non diciamo sciocchezze per cortesia….

          non paragoniamo una becera mossa elettoralistica e populista (che, tra l’altro, probabilmente non si farà mai visto che costa uno sproposito e, ovviamente, il Messico non lo pagherà mai) con un’elegante elemento architettonico che STORICAMENTE ERA GIA’ LI’ e serve a proteggere un patrimonio collettivo da una minoranza di vandali… non certo a impedire di entrarci tout court…

          e poi scusa… allargando il discorso…. siccome svaligiare appartamenti è sbagliato ed è contro la legge, e siccome esiste la polizia per sorvegliare e prevenire e le leggi per perseguire, tu quando esci di casa lasci la porta aperta?? O per caso la chiudi a doppia mandata??

          No aspetta… lasciami indovinare…

          Ecco, appunto.

          1. Anonimo

            Ok, ma Trump che twitta: “Iniziata la costruzione del MURO. Perchè tu, quando esci di casa, lasci la porta aperta?”, me lo vedo. 🙂

  4. Pierre

    Più telecamere e controlli. Ripristino serio dei ghisa. In tutta la zona Milano. Che vanno in giro in bici. Costa ma porterebbe più vivibilità. E quindi investimenti e lavoro. È certo che alcuni non riesci a beccare. Ma quelli che prendi li fai pagare delle multe così elevate (che vanno detratti direttamente dal conto corrente) che almeno le pulizie e la rimessa a posto. sono pagate.

    1. The doctor is: IN

      Ma tu vivi in Italia o dove? Hai mai provato a intentare una causa civile per recuperare dei soldi?

      Beh io sì…

      vinto in primo grado, appello e cassazione…

      controparte architetto libero prof che vive in villa e gira in SUV…

      non ho visto una lira perché ufficialmente è nullatenente e il suo unico reddito è una pensione sociale (ebbene sì prende LA PENSIONE SOCIALE) che per legge non è pignorabile perché è sussistenza…

      Se il tizio non ha redditi o proprietà aggredibili intestate (e di solito questi personaggi si guardano bene dall’averne) NON PUOI FARE NIENTE… totale impunità.

      in Italia pagano solo i fessi

      1. Anonimo

        Hai ragione, pero’ imbrattare un monumento e’ penale, non civile. Ed i tempi e le conseguenze (specie in caso di recidiva), diversi.

  5. The Flying Scotsman

    Beh calcolando che non siamo più ai tempi di Sua Maestà Imperial-Regia Francesco Giuseppe e che oggi la tecnologia ci delizia con meraviglie come i cancelli elettrici a scomparsa…

    Si potrebbe tranquillamente mettere un cancello a scomparsa che di giorno sparisce in un’intercapedine nel terreno e si alza solo a fine orario di vista per proteggere il monumento durante la notte.

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