"Anche le città hanno una voce" – Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Porta Vercellina – BASTA! Si deve fermare questo scempio!

C’è una piccola minoranza di città che vuole avere la meglio, quella degli incivili. Il Comune e il Sindaco Beppe Sala dovrebbero indignarsi per l’ennesimo affronto fatto dai soliti imbrattamuri. Ragazzini a cui importa solo la propria stupida firma da spalmare su ogni cosa della città.

Dopo l’arco della Pace, l’Arco di Porta Ticinese e le pareti della Darsena, questi stupidi con la bomboletta tra le mani hanno sfregiato la scultura “Gesto per la Libertà” dello scultore Carlo Ramous.

Sarà il caso di dire BASTA!

Condividi su:Share on FacebookTweet about this on TwitterPin on PinterestShare on LinkedInShare on Google+Email this to someone



Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


19 thoughts on “Milano | Porta Vercellina – BASTA! Si deve fermare questo scempio!

  1. PADANIA_LIBERA

    Bisogna intervenire con leggi penali e multa molto alta dai 5000 euro in su, quando vengono beccati, gli passa la voglia di usare la bomboletta spray, e si va avanti cosi fino a beccarli tutti.

    1. esse

      Ci metteresti secoli a beccarli tutti, a meno di mobilitare un esercito di controllori attivi 24/7. Più semplice e meno costoso ripulire il giorno dopo e allestire barriere dove possibile. Certo che se ne becchi uno, quell’uno deve passare la gogna pubblica: un mese a ripulire con tanto di foto su giornali e video a nastro.

  2. Mario

    Multa pari a 25.000 Euro, 4/5 accantonati e destinati alla riqualificazione dei monumenti. 1/5 destinato al pagamento di taglie, chi fa la soffiata e ci svela i colpevoli. Potrebbe diventare vantaggioso beccare i graffittari.

  3. Mario

    Quindi il genitore che denuncia il figlio anzichè coprire il verbale del figlio con 25.000 Euro, ne mette solo 20.000 per via dell’istituto della Compensazione CREDITI/DEBITI prevista dal Codice Civile.
    Questo è gestire la problematica.

    1. The doctor is: IN

      Che scemenza… le tag le fanno anche su San Lorenzo, sulla fiancata di San Fedele, sull’Arco della Pace, le hanno fatte perfino sul Duomo.

      Per questi minus habentes un cestino della spazzatura o una basilica paleocristiana sono la stessa cosa: lavagne bianche per sfogare il loro ego ossessivo-compulsivo.

      1. anemomylos

        forse non ha capito… ovviamente non difendevo le tags ma sottolineare come spesso certa “arte” si avvicini al disprezzo del bello quasi quanto uno scarabocchio fatto con la bomboletta.

        1. The Flying Scotsman

          Ho capito benissimo… (e a me la mamma ha insegnato che buona educazione vuole che casomai si dica “non mi sono spiegato”)

          …Ma i gusti son gusti. Per molti Ramous era un genio, e sicuramente è stato di rottura e innovativo.

          Del resto anche Caravaggio faceva schifo a molti suoi contemporanei e spesso i committenti rifiutavano le sue opere.

          Ai posteri l’ardua sentenza!

  4. Franz

    Mi chiedo, e non è una battuta, perdonatemi, se la Marvel non abbia creato un supereroe o supervigilante che punisce i graffitari, magari graffitandoli a loro volta. Non esiste, vero? Ho l’impressione che la cultura (o sottocultura) giovanile veda con molta indulgenza l’azione di questi personaggi con bomboletta, non dico come fossero eroi, ma almeno come “interpreti di un disagio giovanile” che ha bisogno di trovare in qualche modo espressione.

    Detto questo, credo che il Sig. Mario abbia ragione quando propone di imporre multe salate. In attesa di un cambiamento culturale, una bella multa, sempre che poi la diano veramente, è probabilmente l’unico modo per fermare questi bombolettari. Sig. Mario, il nostro super-vigilante! 😉

    1. The Flying Scotsman

      eh certo…

      peccato che per dargli la multa devi a) beccarli e b) riuscire a farli pagare, cosa tutt’altro che scontata.

      Non sai quanto è facile in Italia risultare nullatenenti (te lo dico per esperienza: una causa civile vinta in primo grado, appello e cassazione contro un architetto, che vive in villa e gira in SUV, che però risulta nullatenente e quindi non ho visto una lira. Se chiedi un po’ in giro di casi come questi ne sentirai a decine).

      1. Luca Algeri

        Non solo. Se gli scribacchini sono stranieri la multa non la recuperi proprio più. Basta vedere cosa succede per le contravvenzioni stradali. L’unica possibilità sarebbe l’obbligo di convertire il pagamento in denaro con prestazioni d’opera (leggi: pulizia). Se però i fermati sono stranieri le armi sono ugualmente spuntate. Non è possibile arrestarli e, appena li si rilascia, se ne tornano al loro Paese. Magari però prima di rientrare in Italia una seconda volta ci pensano un po’ …

    2. Mario

      Utilizzare i migranti come spie stipendiandoli con una quota dei proventi delle sanzioni. Ci sono parecchie modalità operative possibili, servono pieni poteri ad un gruppo ristretto di persone capaci di scovare velocemente i colpevoli. E’ facile.

  5. Gian Marco

    Durante il mio erasmus a Copenhagen un compagno di classe, andando in metropolitana senza biglietto, era stato multato da un controllore in borghese. Visto il prossimo rientro in Italia il ragazzo aveva semplicemente deciso di non pagare la multa di circa 60 euro. Dopo una settimana arriva la notifica a casa della multa con un incremento del 20%, la settimana successiva di un ulteriore 20%, e alla terza settimana si presenta la polizia che chiede il pignoramento del PC e i vestiti. A quel punto il ragazzo paga 84 euro. Sicuramente non gli verrà mai più in mente di non pagare un biglietto nella metropolitana in danimarca. Un graffittaro in danimarca viene trattenuto in caserma fin quando la multa non è pagata. E in quel caso si parla di almeno 2000 euro.

    1. Luca Algeri

      Ma quelli sono Paesi civili. Anche in Svizzera se ti fermano e non paghi ti fanno lasciare li macchina e, in ogni caso, chiedono assistenza alla Procura della Repubblica italiana per il recupero della contravvenzione. In Italia non funziona così. Peraltro i graffittari stanieri non si fermano a lungo. Imbrattono e ripartono. In tal caso il sequestro / confisca dei beni non è possibile. Vengono confiscate le bombolette spray … ma i vestiti che indossano ovviamente non è possibile

  6. Ivan

    E pensare che quell idiota di Crozza per pubblicizzare la sua trasmissione ne scrive il titolo in spray incappucciato e losco. Questo è l esempio di questi cervelloni della comunicazione.

  7. Giancarlob

    Premesso che sono assolutamente contrario a queste manifestazioni di stupidità che portano ad imbrattare qualsiasi parete ad altezza umana, mi piacerebbe capire perché venga sempre proposta la multa come via d’ uscita. A Milano è tutta una multa, la multa è il biglietto d’ ingresso in città. Paghiamo milioni di tasse, perché non c’ è prevenzione ?

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.