"Anche le città hanno una voce" – Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Riapertura dei Navigli: il nostro sondaggio

Il tema della riapertura della Cerchia dei Navigli è stato ampiamente dibattuto anche su questo sito. Qualche tempo fa avevamo provato a immaginare come cambierebbe la città se i Navigli fossero parzialmente riaperti (qui tutte le immagini).

Proprio oggi in Consiglio Comunale si dovrebbe affrontare la questione di un nuovo referendum attraverso cui sondare l’opinione dei cittadini.

Noi, senza alcuno scopo statistico “serio” abbiamo elaborato un piccolo sondaggio. Basta cliccare sull’immagine che vi piace di più per dire la vostra sull’argomento Navigli Aperti.

 

Navigli aperti sì o no: il nostro sondaggio

O...
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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com


97 thoughts on “Milano | Riapertura dei Navigli: il nostro sondaggio

  1. Anonimo

    Però se mi mettevate il rendering del naviglio riaperto con di fianco Piazzale Loreto, Corso Buenos Aires, Corso di Porta Romana e Corso Vercelli riqualificati, alberati e con le piste ciclabili, io magari votavo quelli!

    Se poi la scelta fosse tra Naviglio riaperto e Milano senza graffiti oppure con la linea 6 della Metro allora non avrei forse dubbi… 🙂

    1. Andy

      Ho letto e riletto il tuo intervento e non vedo che utilità abbia. Se vuoi fare polemica a ogni costo, prova ad andare al baro sotto casa e dire a voce alta: “La squadra XY meritava un rigore”. Vedrai che bella discussione si accende

      1. Anonimo

        Se la scelta è tra navigli riaperti e niente, è facile scegliere navigli.
        Se la scelta è tra navigli riaperti e altre cose utilissime per la città, la scelta non è così scontata.
        Mi spiace che tu non capisca l’utilità di quel che ho scritto, ma se leggi sotto non son l’unico che ha espresso questo concetto. Siam tutti gente da Bar Sport per te? 😉

        1. Andy

          No, caro amico: solo tu sei da bar. Quando si fa un discorso – in questo caso sui Navigli – che c’entra parlare di piazzale Loreto? Una cosa non esclude ‘altra. Mah…

  2. Pierre

    Da fare. Potrebbe significare più spazio pubblico, più diversità, più verde, meno traffico di macchine. Spazi per stare bene in città 🙂

      1. Emanuele

        Una riqualificazione delle periferie non porta profitti, mentre riaprire i navigli potrebbe portare un aumento di turismo, migliorare la qualità della vita in centro rendendo così la città più ecosostenibile e appetibile alle grandi multinazionali che potrebbero decidere di trasferirsi a Milano. Di conseguenza il comune avrebbe più soldi per riqualificare anche le periferie.

        È un’ottima opportunità per riqualificare anche il centro di Milano che, a parte le zone più conosciute, è un po’ disastrato.

        1. GG

          Si poi sta cosa delle periferie sta iniziando a rompere. Ogni intervento che si fa bisogna pensare alle periferie. Che poi alcune parti del centro sono trattate anche peggio delle periferie, vedesi piazza mentana, verziere e piazza cavour.

          1. The doctor is: IN

            E comunque questa giunta ha avviato il più grande piano di risanamento delle periferie che si sia mai visto a Milano, con investimento complessivi (anche con fondi statali) per centinaia di milioni di euro

          2. Anonimo

            Concordo in pieno ! Anche alcune zone del centro che tra l’altro sono il biglietto da visita della città necessitano urgentemente di interventi seri. Giusto procedere con le riqualificazioni delle periferie ma senza dimenticare il centro città.

        2. Blanco

          Secondo te riaprire un canalino artificiale largo neanche 5 metri porta profitti??? Ormai sulla circonvallazione co sono case orribili degli anni 60, di cosa stiamo parlando??

          1. Emanuele

            Ogni riqualificazione è contagiosa. Per esempio, vedi quello che ha portato la riqualificazione di porta nuova/isola, piano piano si sta intervenendo su tutti gli edifici più ‘bruttini’.

            La ‘teoria della finestra rotta’ funziona anche in senso inverso.

            E comunque, cosa facciamo? dove ci sono case orribili degli anni 60 non si riqualifica la zona?

            Ultimo ma non ultimo punto, i soldi per questa operazione non saranno solo soldi del comune, ma ance regionali, europei e di privati.

            …ecco di cosa stiamo parlando. 😉

          2. Andy

            Signor Blanco, lei è il tipico esempio di cittadino milanese di sinistra: qualunque cosa si faccia, diventa rosso in volto, gli esce un po’ di bava dalla bocca e protesta dicendo “Ma prima bisognerebbe fare altro”. Ma altro che cosa? Ma stai zitto e non rompere e guarta a questo meraviglioso progetto che venne pensato, progettato e costruito da uno dei priù grandi uomini che siano mai apparsi sualla faccia della Terra (se non lo sai è Leonardo da Vinci) e che il mondo intero ci ammira e ci invidia.
            Ma roba da matti, guarda…

      1. Andy

        Quindi visto che ci sono le zanzare non bisogna riaprire un canale vecchio di 6 o 7 secoli fa (cito a memoria) progettato da Leonardo da Vinci? Rob de matt…

  3. Piero

    Milano è una città senza arredo urbano e senza rispetto per pedoni, anziani e ciclisti.
    Io voglio una città bella, alberata e rilassante. Non voglio 10 anni di lavori per avere un canale di acqua largo 4 metri con intorno graffiti, sporcizia, motorini e auto in sosta selvaggia dappertutto.
    Adesso per rifare un marciapiede o fare una aiuola devo sperare che un Emiro ristrutturi e sopralzi un palazzo storico così il Comune elemosina i due soldi necessari…

    1. marco

      Il progetto é romantico ma siamo sicuri che regga? Avete presente un corso di acqua a Milano, con zanzare, topi e ricettacoli di sporcizia? É bello immaginare una cittá senza traffico e piú vivibile ma siamo veramente sicuri che spendere una cifra ancora indefinita per aprire alcuni metri di canali sia la cosa prioritaria per Milano?
      Quale impatto sulla vita di tutti i giorni? Cosa diciamo a tutti i milanese che devono usare la macchina per andare al lavoro?
      A proposito, domani c’é sciopero e certe sere sarebbe bello rientrare coi mezzi dopo cena… peccato che la metro chiuda presto…
      saluti

      1. Emanuele

        Si tratta di ridurre il traffico veicolare solo all’interno dell’area C, non in tutta Milano. Quanti sono quelli che vanno a lavorare all’interno dell’area C con la macchina? Io sono per aumentare anche il costo dell’area C, i mezzi di trasporto per muoversi in centro ci sono, più si usano più saranno efficienti.

        Uno dei problemi più grandi che ha Milano è appunto l’inquinamento, come pensiamo di risolverlo?

        Secondo me siamo già in ritardo rispetto a molte altre città al mondo, tra 10 anni le auto private saranno dimezzate, bisogna guardare avanti e rendere la città più vivibile e a misura d’uomo.

          1. Anonimo

            Come abbian ricoperto i Navigli negli anni 30 e cosa ci sia veramente sotto credo non lo sappia nessuno bene.
            Son tutte potenziali varianti in corso d’opera, che per carità ci stanno (anche se spesso costano un botto e ogni tanto aprono aree grigie), ma al momento non mi sembra siano quantificate, nemmeno a livello di rischio potenziale.
            Non dico di non riaprire i Navigli, ma la decisione deve essere presa con tutte le carte sul tavolo.

  4. Padania Libera

    Non ce ne frega proprio niente delle periferie, è il centro che va sistemato, sono li che i turisti vanno è li che si fanno i report negativi o positivi sulla città.
    500 milioni x la realizzazione del naviglio e la Lombardi versa OGNI ANNO 50 miliardi in TERRONIA, quindi iniziamo a fare il naviglio a ” spezzettoni” …VERGOGNA

      1. Andy

        Quindi riaprire un canale ascrivibile a un certo Leonardo Da Vinci è una follia? Ma tu ragioni con la testa, con la tastiera o con altre parte del corpo dove non batte mai il sole (spero per te)?

        1. Blanco

          Non c’è più nulla delle parti originali progettate da Leonardo da Vinci infatti se vai a vedere il progetto è molto distante da quello originale.

          1. Andy

            E cosa pretendevi? Che lo rifacessero uguale 700 anni dopo? Il progetto fu di Leonardo, il tracciato è lo stesso di Leonardo, l’idea è la stessa di Leonardo e l’acqua è la stessa di Leonardo. Cosa cambiano? Le panchine? Gli argini? La pubblicità sui cartelloni? Spiegami in che modo sarebbe così diversa

      2. Anonimo

        Caro Blanco, con una testa come la tua perché non ti trasferisci a Nairobi ? Sono sicuro che in mezzo al quel caos, sporcizia ex inquinamento troveresti il tuo habitat ideale

  5. Pierre

    I miei 5 punti per Milano:

    a) riaprire i navigli (con progetti ed esecuzione all’altezza)
    b) allargare area C
    c) piste ciclabili continue in tutta la città
    d) alberare le vie che lo permettono (sono tantissime)
    e) telecamere e controlli severi – lo spazio pubblico non è un parcheggio. La sosta selvaggia a Milano è uno scandalo. Di dimensioni vergognose.
    d) Costruire garage sotterranei. Chi viene da fuori non può parcheggiare gratis. Milano è una metropoli e non un paesino. 800.000 macchine al giorno con 1000 ettari usati solo per la loro sosta. Assurdo.
    e) Riqualificare le piccole piazze (San Luigi in Gonzaga per esmpio). I quartieri devono avere un centro vero.

    Quanto costerà tutto questo? Moltissimo. Dobbiamo comunque farlo? Si. Perchè Milano può diventare una delle città mondiali più attraenti per investimenti, lavoro, tecnologia, arte e cultura contemporanea. E alla fine una città più vivibile è un bene per tutti noi abitanti.

    1. The doctor is: IN

      Ti contesto due punti.

      E) per contrastare la sosta selvaggia, invece delle telecamere e dei controlli (come ho già detto più volte in altri post, le telecamere guardano e basta, poi ci vogliono gli umani che intervengono, e per tutta Milano non basterebbe un reggimento di bersaglieri), molto più semplice mettere degli impedimenti fisici alla sosta (cordoli, dissuasori, quello che vuoi..). Costano molto meno, sono eterni, e non hanno bisogno né di vigili che ci passino ogni 10 minuti né di carri attrezzi. In tutto il mondo civilizzato si fa così.

      F) (l’hai chiamato d ma sta dopo la e quindi sarà f): parcheggi sotterranei. ASSOLUTAMENTE NO. Milano è già piena di autosili e parcheggi sotterranei sempre mezzi vuoti. Tutti gli studi di ingegneria trasportistica dicono che costruire nuovi parcheggi, nuove tangenziali, nuovi svincoli, ecc. non solo non serve ma PEGGIORA LA SITUAZIONE perché attira nuove auto instaurando un circolo vizioso. Non è un caso se non se ne costruiscono più da nessuna parte nelle economie mature (a parte la Lombardia di Formigoni). Del resto il flop clamoroso della Brebemi, della tangenziale est esterna e della Pedemontana dimostrano che sono gli utenti stessi a preferire altre soluzioni e che non c’è una domanda in questo senso. Le auto vanno fermate prima di entrare nell’area metropolitana, estendendo la metro oltre i confini comunali e costruendo parcheggi di interscambio.

      1. UMS

        @ Doctor, le telecamere sulle ciclabili multano in automatico, quindi secondo me sarebbero utili (sulle preferenziali funzionano), perchè sei così negativo?.

        Sui parcheggi invece, secondo me vale la legge dell’utilità marginale, ossia c’è un punto dopo il quale fare un ennesimo parcheggio è inutile ed aumenta il traffico ma esiste anche una soglia minima di parcheggi che zona per zona deve esistere, altrimenti non è credibile togliere tutti i parcheggi a raso di auto e motorini e scooter. (Gli “studi” bisogna vedere dove e come son stati fatti prima di dargli validità universale)
        Certo che se fai i parcheggi e li lasci in mano a privati che li fan pagare più che la sosta in strada e poi consenti pure la sosta in strada e tolleri pure quella selvaggia, allora ci credo che son mezzi vuoti. Ma qui parliam di pura stupidità umana…

        1. The doctor is: IN

          Scusa cosa c’entra una telecamera che registra le targhe dei veicoli in transito con una puntata fissa su una via? Sono due situazioni totalmente diverse.

          Non dico che sia tecnicamente impossibile, ma sicuramente è molto complesso (e quindi molto costoso) creare un software affinché la telecamera possa distinguere quali auto sono parcheggiate correttamente e quali no, quando un’auto se ne va e viene sostituita da un’altra, ecc… non è come fare clic su un auto di passaggio su un determinato segmento circoscritto di strada.

          Allora a questo punto, sognare per sognare, meglio i sensori affogati nell’asfalto, mettiamo l’RFID nei pass dei residenti e il sensore riconosce se l’auto lì ci può stare o no e tutto il resto multa.

          Se anche in paesi che hanno molto più senso civico e molte più risorse da investire di noi si fa così, un motivo ci sarà, no?

          https://www.google.it/search?q=bollards&safe=active&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwjTr_6N1NvWAhUoJsAKHeSKDLUQ_AUICigB&biw=1454&bih=799

          1. UMS

            Chiaramente intendevo le telecamere per proteggere le ciclabili e contrastare le soste in doppia fila. Questo è relativamente poco complesso e sarebbe un passo avanti notevole.

      1. Pierre

        @Blanco: Shared space, con divieto di sosta per le macchine. In Brera molte zone hanno ancora il marciapiede, che toglierei.

  6. Daniele

    Con tutto il rispetto..a parte il troll padano presente come una zanzara fastidiosa, devo dire che solitamente in questo blog trovo un livello di discussione interessante stimolante ed intelligente, non mi sembra invece questo il caso.. Credo che bisogna perseguire una politica lungimirante che ormai caratterizza molte citta’ progredite d’europa e non solo. Il concetto di sostenibilita’. Il naviglio darebbe se gestito bene una notevole potenziale di crescita sostenibile congiuntamente agli ex scali ferroviari e modificherebbe drasticamente la nostra Milano in meglio, una vera rivoluzione dirrei. Le periferie non sono un corpo a se devono essere seguite con progetti mirati ed intelligenti, quindi questo dualismo non lo capisco sinceramente sa molto di visione a corto raggio o da derby (ma questo non e’ il calcio). Abbiamo una fortuna sotto la terra Milanese, una fortuna che arriva dalla nostra storia e che va’ riscoperta. Riaprire i navigli e renderli navigabili con un servizio pubblico in aggiunta alla circle line. Il futuro e’ pronto e ci aspetta. Le macchine sono il passato per le metropoli.

    1. Blanco

      Milano è una città super commerciale non puoi considerare la possibilità di bloccare una città per almeno 10 anni di cantier, ormai la città è cresciuta e sviluppata senza la cerchia dei navigli.

    2. Andy

      Caro Daniele, ti ho perdonato il congiuntivo mancato e l’assenza di punteggiatura. TI perdono pure per il concetto astratto e inconcludente che hai espresso (probabilmente sei ancora giovane). Ma non ti perdono il “VA” scritto con quella specie di apostrofo che voleva essere un accento.

  7. Wf

    Invece di chiedervi quanto ci costerebbe riaprire il naviglio,
    Chiedetevi quanto è costato negli anni averlo chiuso e aver reso Milano una città Brutta e invivibile, con auto ovunque, con lo stupro anche delle sue bellezze, con il guadagnarsi l’appellativo di città brutta, sporca, inquinata buona solo per lavoro..

    Tutto questo, cari signori, QUANTO vi è costato?
    (domanda retorica)

    1. Pierre

      Ottimo commento, complimenti. Proprio perchè Milano ancor oggi è molto difficile da vivere (poco spazio pubblico, traffico assurdo, inquinamento, sporcizia) questa città perde troppi investimenti e troppi residenti. Perchè se non ti puoi permettere un appartamento in una zona di lusso è difficile che sotto casa non ti trovi il disordine assoluto e una sporcizia vergognosa. Rendere più vivibile questa città è una necessità che sentono tanti abitanti, ma il costo che avrebbe sarà secondo me di gran lunga inferiore ai benefici (anche economici).

  8. Manuel

    Credo che per i milanesi sia bello poter pensare di rivedere alcune zone tornare, più o meno, ai fasti di un tempo ma la domanda da farsi è se questa sia veramente una priorità. Abbiamo marciapiedi penosi, arredo urbano assente o alquanto discutibile, la cura del verde è peggiorata e si hanno soprattutto migliaia di auto incastrate, in sosta, tra gli alberi o “parcheggiate” sui marciapiedi. Chi farà poi la manutenzione quando si sa bene che in questo “paese” è sconosciuta?.

    1. Wf

      La domanda non è peregrina.

      La risposta è sì.

      E questo perché vi deve essere anche un motivo di bellezza vie spinga a Volere tenere bene una città.

      E questo elemento che a Milano manca un Po sarà colmato dai nuovi navigli.

  9. Luca Algeri

    Ma scusate, davvero pensate che se non facessero i Navigli le risorse verrebbero trovate comunque e dirottate sui marciapiedi? E chi l’ha detto che i navigli aperti sarebbero pieni di topi / zanzare ed immondizia? Allora chiudiamo anche quelli esistenti e, invece, sono riconosciuti universalmente come uno tra i punti caratteristici e belli di Milano. Dubito poi che abbiano inserito cavi e tubature proprio nell’alveo dei Navigli. Per quanto concerne poi i trasporti dobbiamo anche considerare che quasi per tutta la parte centrale i Navigli passano sopra al tracciato della Metro 4. In ogni caso i residenti avrebbero l’accesso garantito alle loro abitazioni e, dato che l’accesso sarebbe invece limitato ai veicoli di terzi, avrebbero strada libera.

  10. Giovanni

    Ciao a tutti,
    sul tema zanzare e abbandono basta guardarsi attorno e leggere questo stupendo blog.
    Per quanto riguarda l’idea di cambiare radicalmente Milano va bene, ma esattamente come prendiamo a modello le altre cittá europee non facciamo finta di non vedere che il traffico é un problema e che oltre un certo livello non può essere ridotto…
    La metro dovrebbe essere aperta fino a tarda notte e riaprire molto presto al mattino, altrimenti se i cittadini devono spostarsi, andare al lavoro, in stazione, aeroporto o godersi una serata sono OBBLIGATI a prendere la macchina.
    Per le bici sono io il primo a usarla ma noto una certa mancanza di educazione all’uso (i fari di sera sono obbligatori e il marciapiede é per i pedoni). investiamo sulle ciclabili ma anche sull uso corretto del mezzo 🙂
    ciao

    1. Anonimo

      Di notte o la mattina presto Milano si attraversa in pochi minuti quindi non vedo alcun problema se una parte della cerchia dei Navigli è interdetta al traffico. La tua contestazione è senza fondamento.

  11. Piero

    C’è una intervista – purtroppo senza ne capo ne coda – a Stefano Boeri su Repubblica, dove comunque dice cose interessanti sulla riapertura:

    “Va sicuramente bene l’eleganza fragile del canale navigabile, dall’Adda sino a San Marco, e una darsena alle spalle del Corriere della Sera. Ma nelle strade della Cerchia il ruolo ornamentale non giustificherebbe l’impresa, risarcirebbe solo il ricordo ma diventerebbe difficile persino la circolazione di pedoni e biciclette; i marciapiedi dovrebbero essere allargati e in via del Mulino delle Armi, in via Sforza, in via De Amicis i navigli sarebbero canaletti, non dico di scolo ma…”
    http://www.repubblica.it/cultura/2017/10/06/news/stefano_boeri_la_milano_del_futuro_fatta_di_acqua_e_verde_ma_non_ceda_ad_arroganza_e_nostalgia_-177522671/?ref=RHPPRB-BH-I0-C4-P3-S1.4-T1

    1. Pierre

      Io spero che i render che abbiamo visto non siano l’ultima parola. Boeri ha ragione quando dice che bisogna evitare nostalgia ed arroganza. Personalmente credo che la riapertura dei navigli potrebbe essere un’occasione per ripensare lo spazio pubblico, per fare un ponte tra passato e futuro, per riscoprire qualità e storie che sembravano dimenticate. Che poi acqua e verde possono servire e collegarsi anche con altri quartieri, per generare aria ed energia pulita, non si esclude. Corraggio Milano!

  12. Giorgio

    L idea non sarebbe male , se il costo dell opera sarebbe ha carico degli sponsor ,il problema , correndo da gorla ( dove abito ) a cernusco ogni due giorni da più di 15 anni , conosco ogni centimetro della martesana e il tratto più sporco ma propio sporco e il tratto di milano che arriva all’ incrocio con il Lambro di via idro , discariche a cielo aperto al ex campo nomadi , invece a milano devi schivare gli escrementi di cani , dentro alla martesana c è di tutto , se non riesci a gestire quel tratto ne apri un altro ? Senza dimenticare che questa parte politica con i suoi contrasti interni ha abbandonato il progetto Expo dell apertura del naviglio dal sito alla darsena , milano a parte il centro è abbandonata e trascurata

  13. Giovanni

    Bravo Giorgio,
    in effetti la manutenzione e decoro sono un tema che i milanesi dovrebbero affrontare non per pochi anni, sulla scia dell’entusiasmo per i navigli, ma per decenni!
    Perché non fare un referendum sfidante, chiedendo: Siete favorevoli alla riapertura dei Navigli sostenendolo economicamente con l’aumento delle tasse al fine di non trascurare la spesa corrente per le altre esigenze della citta?
    saluti

    1. Anonimo

      @ Giovanni: Facciamo due conti spannometrici sul costo riapertura finanziato da nuove tasse:

      Riaprire i Navigli costa 500 milioni. A Milano siamo 1.3milioni quindi sarebbero circa 400 euro a testa. Spalmati su 10 anni son 40€ a testa all’anno. 160€ per una famiglia con due bambini e ipotizzando di far pagare proprio chiunque (anche ci vive in povertà). Insomma un nuovo abbonamento RAI come cifra.

      Poi bisogna aggiungere i costi per manutenzione e esercizio, che abbiam visto con la Darsena che non sono assolutamente bassi purtroppo.

      1. Anonimo

        Con la stessa cifra, puoi rifare a nuovo come Piazzale Negrelli ben 694 piazze di Milano (il bell’intervento è costato 720.000€).
        Son solo conti un po’ grossolani per mettere i costi in prospettiva.

      2. Piero

        Per continuare col gioco “che si potrebbe fare a Milano con 500 milioni di Euro”, aggiungo:

        1) 500km di piste ciclabili con cordolo e segnaletica e tutti i crismi (ai costi stratosferici di Milano)
        2) Pulizia dai graffiti a cura di AMSA di 31mila chilometri quadrati, che è più della superficie dell’intera Lombardia.

  14. Nicola

    Assolutamente favorevole. Bellezza porta bellezza (vedansi Porta Nuova e City Life) e aumentare gli spazi turistici e pedonali togliendo un po’ di ferraglia inutile dalle strade è la via per migliorare la città.
    A chi associa i Navigli alle zanzare consiglio Wikipedia, il ciclo di vita delle zanzare non gira attorno all’acqua corrente ma a quella stagnante. Nascono più zanzare in un sottovaso di un cortile che in tutta la Darsena.

    1. Giorgio

      Ciao Nicola , tu parli di darsena , ma l hai vista la tratta milanese della martesana ? sono nato e cresciuto sulla martesana da 50 anni é de sempre pieno di zanzare anche se non é quello il problema , i problema sono i costi , io sinceramente dopo tutto quello che pago non mi va un altra tassa , due sono L opzioni sponsor oppure chi la vuole si autotassa ,ti dico che il progetto è bello , ma dopo lo devi mantenere bene, cosa che questa giunta è quella precedente non hanno mai fatto, sotto i ponti ferroviari di greco negli ultimi anni non potevi passarci dall odore di orina e dalla gente che ci dormiva , hai il Lambro che uno dei più inquinati d Italia dove esce una un odore sgradevole e vuoi riaprire la martesana ? Prima guardati attorno , siamo capaci di tenere pulita la nostra città ? Iniziando da questa giunta a finire cosiddetti amanti degli animali che poi amanti della città non sono

  15. Venelin Milev

    In una città di cemento dove gli alberi nel centro sono rimasti solo nel parchi a cancello di notte, si può pensare di creare un percorso alberato largo 10-15 metri, e non di acqua. L’acqua di canale con le rive di cemento d’estate crea l’afa e non invita a camminarci di giorno, mentre d’inverno crea nebbia e uno sbocco per venti gelidi. Basta vedere quanti ci camminano di giorno sulla Darsena a luglio o la sera a gennaio. Un tratto alberato sarà il perfetto percorso ciclistico d’estate, sarà più protetto dai venti d’inverno e ci porta ossigeno a un decimo del costo, con lo stesso effetto sul traffico di macchine. E si risparmierebbe sui costi di mantenerlo pulito rispetto a un naviglio che è invitante per ogni animale cittadino e sporcizia flottante. Immagino il percorso alberato sarà anche più accettabile per chi ci vive accanto, dopo che gli tolgono le corsie di strada e gli dicono di aspettarsi un flusso di movida sotto casa.

    1. Andy

      E questo cosa c’entra? Ma hai cpaito di cosa stiamo parlando o no? Sai – vero? – che stiamo parlando di un canale costruito secoli fa da uno dei più grandi scienziati-artisti che la storia ricordi?

  16. Wf

    i No Nav, capeggiati dal consigliere forzista Fabrizio De Pasquale, sostengono in radice che l’idea di riaprire i Navigli sia sbagliata. Perché? “I Navigli non torneranno mica quelli dell’Ottocento – spiega ad Affari – In compenso avremo cinque vasche e un tubo che corre sotto. Una gigantesca operazione di arredo urbano. Gigantesca come il suo costo”. Solo una questione finanziaria, quindi? “No, io sento la responsabilità di evitare che la superficialità dei tanti che vogliono la riapertura metta a repentaglio lo scorrimento del traffico. Io non ho alcuna sudditanza culturale rispetto a chi vuole riaprire i Navigli. Loro creeranno un caos pazzesco in tutta la Milano Romana, e in mezzo al centro storico, rendendo inaccessibili la Statale, il Tribunale, l’ospedale. Si stravolgerà la circolazione e le linee tranviarie”. De Pasquale non è solo, dice.

    Fabrizio de pasquale
    Un uomo illuminato che lotta per il futuro in automobile e per la bellezza di Milano
    Ricordatevelo.

    1. Anonimo

      Il pezzetto di articolo che wf ha censurato è però più interessante:

      “De Pasquale non è solo, dice. “Con me ci sono professori ed esperti, come l’ex sovrintendente Artioli. Lui sostiene che quando i Navigli sono stati chiusi, sopra sono state posate lastre di cemento armato. Per demolire quelle piastre si creerebbero vibrazioni pericolosissime a palazzo che hanno più di un secolo”. La battaglia del Naviglio è appena cominciata.”

      http://www.affaritaliani.it/milano/sorpresa-ci-sono-anche-i-no-nav-contrari-alla-riapertura-dei-navigli-503038.html

      1. Luca Algeri

        Ma scusate, che scempiaggine racconta? Per fare la Stazione di Sforza Policlinico hanno appena demolito l’intero parcheggio interrato della Statale, tutto in cemento armato ed appoggiato alla Ca Granda, palazzo del 1400, e non hanno avuto alcun problema, e adesso dovrebbero incontrarne per “palazzi che hanno più di un secolo? Tra l’altro, l’unica parte veramente antica in cui è prevista l’apertura è proprio quella di Via Francesco Sforza. Il Naviglio passa in centro alla carreggiata, a lato e quindi molto più lontano del suddetto palazzo.

        1. Wf

          Ma infatti larticolo9che cita fabrizio de pasquale è pieno di cretinate che ognuno puo9smentire da sé e che ah no l’unico obiettivo di difendere l’accesso automobilistico sempre e comunque.

          Si evince che è una difesa dell’automobile in tutta Milano sempre e comunque.
          E addirittura ne fa conseguire il successo economico di Milano dall’uso dell’automobile in centro storico.

  17. Giovanni

    Scusate proviamo a tenere uno scambio di opinioni stimolante, non si tratta solo di evocare miti del passato e di un mondo totalmente diverso, e nemmeno di quello che dicono i politici… é evidente che il progetto dei Navigli serve come idea politica forte per promuovere l’uno o l’altro fronte.

    L’effetto sul traffico teniamolo comunque presente. É corretto che la riapertura coinvolge l’area C ma la città é un flusso comunicante e restringere la carreggiata in centro vuol dire far defluire veicoli su altre strade.
    Personalmente sono contrario ad una cittá a misura di automobile anziché di uomo, ma non posso chiudere gli occhi davanti a google maps alle 8:30 del mattino quando Milano é un reticolo di strade “rosse” e magari incidenti. Qualche cosa vorrá dire, o i milanesi sono solo dei comodoni che non vogliono prendere i mezzi pubblici?
    Facciamo una riflessione tutti assieme? 🙂

    1. The doctor is: IN

      La seconda che hai detto (sono dei comodoni).

      Capisco se uno lavora in super periferia dove passano pochi mezzi…

      ma, a meno che uno non sia un disabile o un 84enne con problemi di deambulazione, non c’è NESSUN motivo valido che giustifichi la scelta dell’auto invece dei mezzi in una zona servitissima come il centro di Milano (chiedete a un qualsiasi romano in trasferta, abituato alle sue due linee e mezza scarse di metro e bus che non passano mai, che rimane stupefatto davanti alle stazioni di metro ogni 500 metri e alla miriade di tram che passano ogni 5 minuti).

  18. Nicola

    Ma quante sciocchezze. Quando si riapriranno i pezzi di Naviglio proposti saranno attive 21 nuove stazioni di una metropolitana, la 4, che farà diminuire il traffico in modo deciso. E se appena si applicassero politiche più coraggiose il traffico automobilistico potrebbe già da subito calare, perché è fatto per lo più da spostamenti inutili, facilmente sostituibili da bici e mezzi pubblici. Le auto in città nei prossimi decenni avranno un ruolo marginale, in Europa è già così, leggete i dati di città più evolute. Solo amministratori del secolo scorso potrebbero pensare di arginare il cambiamento in atto e promuovere la mobilità privata.

    1. Andy

      Scusa ma, sai tu che gli spostamenti automobilistici altrui sono inutili? Quando ho letto che sostieni che gli spostamenti “inutili” potrebbero essere sostituiti da bici, ho capito che sei di sinstra, che abiti più o meno in centro, che non hai figli, che non ti occupi della spesa né delle commissioni e che di lavoro – ammesso che tu lavori – fai l’impiegato che passa il 99,99% del suo tempo seduto a una scrivania.

  19. Giorgio

    da ciclista è da automobilista è da running dico che c è posto per tutti , diffidate di chi dice che le idee degli altri sono sciocchezze

    1. Nicola

      Non è vero Giorgio. Non c’è proprio più posto per i suv da 2 tonnellate che trasportano un uomo di 70 chili o una donna di 50. Non ha alcun senso, non è giusto, non è ormai nemmeno più etico visto dove sta andando il mondo con il nostro consumo smodato di risorse naturali. Lo spazio in città è una risorsa finita, non c’è spazio per tutto, bisogna darne di più a chi ne merita di più e toglierlo a chi ammazza persone (incidenti, inquinamento..) oltre che il pianeta

        1. Nicola

          Grazie 😉 Bene. Quindi hai capito che è più giusto dare più spazio a 50 persone a piedi o 50 persone in un tram o su un bus, piuttosto che a 50 persone su suv/carriarmati che generano pericolo, fanno rumore e bruciano le limitate risorse di questa discarica di mondo che lasceremo ai nostri figli e nipoti

          1. Wf

            Lo spazio fisico non è un bene limitato.
            Un suv occupa piu spazio di biciclette e pedoni.
            Tram e bus occupano meno spazio di un altrettanto numero di automobili guidate dai passeggeri.

            Si chiama logica, logistica e uso intelligente degli spazi comuni.
            Niente politica

          2. Andy

            Ahhhh…ho capito, scusa: sei un verde. O meglio: sei un cocomero: verde fuori, rosso dentro. Ossia sei antistorico e utopico nonché una palla al piede dello sviluppo. Infatti bus, tram, velocipedi, cavalli e trattori non sono alternativi alle auto (chissà perché citi i suv senza saperne nulla) ma sono complementari. Questa mancanza di lungimiranza e di cervello è la prima causa del fatto che l’Italia è fra i paesi più arretrati d’Europa. Date retta: strappate la tessera elettorale e non votate più: fate solo danni alla collettività

          3. Wf

            Andy complimentoni che l hai capito.
            Mi felicità tantissimo e adesso che hai elaborato una risposta di contenuto vogliamo darla o passiamo tutta la vita al bar a fare il giochino destra Vs sinistra..?

          4. Andy

            Caro Wf,ma che proposte vuoi fare a un cocomero come te? Che cosa vuoi dire a uno che vede ancora le auto come carriarmati che bruciano petrolio? Se fossi maleducato ti darei dell’imbecille. Dato che non lo sono, ti dico che voi cocomeri acerbi siete proprio degli illusi, incapaci di pensare e quindi anche di ragionare. Negli anni ’70 quelli come te erano contro le metropolitane. Ora sono contro i Suv e le auto. A prescindere.
            Tutti vogliamo una miglior vivibilità delle nostre città. Ma partire a lancia in resta come un talebano qualunque sparando a zero contro le auto proprio non si può sentire.

  20. Giovanni

    Scusate, ma possiamo giudicare sulla base di dati reali. Esistono analisi fatte da Inrix e pure un TomTom Index sulle cittá considerate Most Congested in Europe.
    Londra, Parigi, Amburgo, Brussels o Colonia sono a livelli di Roma e Napoli. Milano non compare nemmeno nella top list eppure ha piú abitanti di altre cittá in classifica.
    Sicuri di dover prendere spunto dalle altre cittá europee?
    Un saluto a tutti

    1. Nicola

      Ma non devi guardare i dati di congestione che dipendono da come è fatta una città e dalla sua densità e dotazione viaria. Cerca quante auto ogni 1000 abitanti abbiamo a Milano o Roma e resto d’Europa. Ne abbiamo molte di più noi, le usiamo molto di più e non è un bene. Buttiamo letteralmente via milioni di euro in benzina e possesso dell’auto, tutti soldi che non vanno in cultura, acquisti o beni che potrebbero fare molto meglio all’economia e al nostro sviluppo sociale

        1. The doctor is: IN

          Sei monotono e noioso… forse proietti sugli altri come se hai fatto tu… preferisci identificarti in un blocco piuttosto che avere idee tue, ché si fa più fatica, si sa…

          Ma sappi che là fuori, nel mondo reale, c’è anche gente che sa usare il proprio senso critico per valutare caso per caso senza preconcetti ideologici.

          PS: se pensi che le auto siano il “progresso”, ti devi essere perso circa gli ultimi 50 anni di numeri di Focus.

  21. Beppe

    io diffido dei rendering
    sono belli ma spesso un esercizio di grafica digitale di solito distante dai problemi pratici. Nei rendering non esiste traffico, problemi di parcheggio ecc ecc.
    Ho visto quello che simula il tratto iniziale di Melchiorre Gioia all’altezza del comando della Guardia di Finanza : bellissimo ma reale solo se il tempo si fermasse al 15 agosto. Provate nei giorni feriali dalle 8.30 alle 10 e dalle 17 alle 20 : il traffico dove lo mettiamo ?
    si la linea 4, la diminuzione del traffico in prospettiva a vantaggio di sharing e mezzi pubblici ma tra quanti anni ?

  22. Giovanni

    Nicola, sono d’accordo sulla penetrazione delle auto sul totale abitanti ma come di tu, il “come la usiamo” si vede proprio dalla congestione ed é ovvio che la struttura urbanisitca faccia la differenza. Milano é una città piuttosto raccolta a livello di estensione territoriale, e quindi i dati potrebbero essere anche peggiori.
    Detto questo il discorso che stavano facendo altre persone del forum é proprio il costo/beneficio di spendere le tasse dei cittadini per ricostruire da zero i Navigli. Credo che siamo tutti d’accorod sul
    fatto che mancano zone verdi (grazie a urbanfile per i molti articoli), abbiamo
    sponde del Naviglio esistente che sono squallide e molti quartieri fuori dalla cerchia
    interna che meriterebbero maggior decoro, servizi e pulizia.
    Spendiamo 3-4-500 milioni di euro per i navigli e poi il comune non ha i fondi per sistemare Piazza Castello? Qualcosa non torna.

    1. Wf

      Ok,Ottima osservazione però…
      Cosa ti dice che necessariamente fare un cosa (i navigli) impedisca di farne anche un’altra (aprire e curare meglio le periferie e il verde in generale).

      Io ti do la mia interpretazione sullo sviluppo delle città:
      Che è questa: ossia che fare un grande progetto iconico,simbolico, evocativo possa mettere in moto energie dinamiche e economiche che poi danno slancio e spinta per tutte e altre riqualificazioni anche in periferia.

      Ossia una visione organica della riqualificazione dell’Urbe.

      Insomma come è successo per lexpo che non si è limitato alla fermata fs Rho fiera, ma ancora sta cambiando la,Città e ancora porta turismo e cambiamento…

      Quindi, fare in navigli forse è la via migliore per la,riqualificazione delle periferie. (BANALIZZANDO)

      Non scartate questa ipotesi quando fate i conti della serva col bilancino tra costi e benefici e non dimenticate quelle che vengono definite in economia ESTERNALITÀ POSITIVE .
      Salut

  23. Giorgio

    giusto Giovanni , ma se uno non vuol capire non capisce , speriamo che il signor wf ( già uno che non si firma dice tutto ) e Nicola si autossano alla riapertura della naviglio piccolo , ma come tutti quelli di di sinistra è bello con il sedere degli altri …….

      1. Wf

        Bravo Giorgio e ridacci gli investimenti in derivati del comune, come tutti quelli didattica estratto che gestiscono i soldi dle cipomune di Milano.
        Al,via la,fiera della banalizzazione destra sinistra.

        Con i derivati della moratti puoi riqualificare meglio le periferie,
        Sono ottimi investimenti anche i subprime.
        Con quelli ci curi il verde insieme alla Milano serravalle.

        Eh si il problema è investire nei navigli…
        😂😂😂😂

        1. Andy

          Dando per scontato che il tuo testo pieno di errori sia dovuto alla fretta, al T9 o a errori di battitura, nel tuo posto non hai praticamente detto un cazzo. Hai commesso però un errore madornale parlando della Milano-Serravalle visto che lo scandalo è cosa del signor Penati.
          Per quanto riguarda la signora Moratti – che non difendo né accuso – hai fatto un altro fantastico autogol: infatti è a lei che si devono la M4 e l’Expo, mentre altri importanti interventi – City Life, le ex Varesine – si devono principalmente al signor Albertini. Ossia tutti interventi per i quali i signori Pisapia e Sala – che non difendo né accuso – si sono fatti belli davanti alla stampa e al mondo, ricevendo applausi anche di sinistri come te.

    1. Nicola

      Ecco, per chiudere la conversazione e qualificarsi ha scelto una bella volgarità. Mi sembra il giusto modo per argomentare le proprie posizioni. Se a lei non piace l’idea di riaprire i Navigli potrà votare no al referendum, ne ha tutto il diritto, come ha tutto diritto di pensare che se apriamo tre pezzi di Naviglio la città finirà automaticamente tutti i soldi per curare il verde delle periferie, secondo me chi ci amministra ne sa qualcosina in più e sappia fare piani economici e calcoli di rientro degli investimenti.

  24. Anonimo

    Navigli, navigli, navigli, navigli, navigli, navigli, navigli, navigli!
    Riapriamoli!

    Tutte le migliori città si stanno inventano qualunque modo pur di ridurre le auto.
    Noi ne abbiamo uno strutturale che può abbellire la città!
    Riprendiamoci dalla miopia di chi li chiuse anzichè recuperarli!

    Navigli, navigli, navigli, navigli, navigli, navigli, navigli, navigli!

    PS: quanto sono sfigati quelli che appena sono in contrasto di vedute, tirano in ballo le etichette poilitiche, per distogliere l’attenzione dai contenuti e fare rissa… davvero SFIGATI

  25. Giovanni

    No, fermi, evitiamo la deriva populista e grossolana del blog.

    Interessante il punto sulle esternalitá. Può essere condivisibile ma in quanto tali le esternalitá sono incerte e difficili da misurare, i costi/benefici hanno maggiore concretezza.

    Sarebbe bello poter fare tutti gli interventi ma se ci pensiamo i nuovi quartieri cresciuti recentemente sono stati frutto di speculazioni edilizie guidate da privati che hanno voluto investire e rimodellare la cittá.

    Secondo me bisognerebbe far votare ai cittadini una serie di progetti urbanistici e di riqualificazione anche alternativi ai Navigli (una delle opere incompiute piú grandi é ad es Corso Sempione) e sopratutto fare una valutazione di insieme, pensando a Scali Ferroviari e quale modello economico e sociale vogliamo dare a Milano come cittá e come provincia… non solo come centro storico.
    Buona settimana a tutti

  26. Matteo

    non sono molto informato sul progetto, come immagino molti altri milanesi.. mi pongo però una domanda: ma cosa accadrebbe durante le secche del Naviglio Grande? Ci troveremmo il centro di Milano con i canali in secca oppure si riuscirebbe a trovare una soluzione alternativa? (Mi sembra di ricordare ad esempio che il naviglio martesana non vada mai in secca) .. se il progetto in se viene visto anche come volano per il turismo della nostra città, più a misura d’uomo e più piacevole, sono però spaventato dall’idea di trovarmi per almeno 3/4 mesi all’anno la cerchia in secca.. non sarebbe un bello spettacolo per i turisti e neanche per noi milanesi..

  27. Giorgio

    Ripeto , quanti di voi che commentano frequentano la martesana di Milano ? Come viene mantenuta ? hai me malissimo , da vimodrone in poi è un paradiso , L idea di aprire la martesana per me è un sogno da quando ero ragazzino visto che ci corro . Voi parlate scrivete ma sapete dove è via idro ? Se volete vi ci porto io così vi faccio vedere le discariche a cielo aperto nel ex campo nomadi ( che poi sono ancora lì ,si sono sostato più avanti a ridosso della tangenziale ) è il comune vuole riaprire la martesana? Prima metti in ordine quello che hai, poi riapri il naviglio , saresti più credibile noo!!il 90%che voterà si non sa nemmeno dove si trova la martesana , hanno rifatto il pezzo di gioia con spartitraffico ha ridosso del palazzo della regione ( oneri di porta nuova ) stanno installano semafori nuovi , tu comune vuoi riaprire il Navigli , aspetta a fare il lavori ,altri soldi buttati via , naviglio si alla grande ma costi zero per i cittadini ,e pulizia , che purtroppo questa giunta non Sa cosa sia ( scusate la passione che ci metto è se sono intervenuto troppo spesso ma io amo la mia città )

    1. Piero

      Sono 10 milioni. Ne mancano 490, oppure 140 se (come è possibile) alla fine si deciderà per una apertura parziale.

      Meglio che niente ma gli unici interventi seri sull’arredo e riqualificazione urbana degli ultimi anni son stati fatti con gli oneri di urbanizzazione, se adesso cominciamo a dirottarli tutti sui navigli si ipoteca il futuro per un paio di decenni.
      Io credo che in vista del referendum si debba discutere approfonditamente di questi temi (oltre a quanto sarebbe bello avere i canali con l’acqua, anche perchè su questo abbiam già votato nel 2012…)

      1. Giorgio

        D accordo con te Piero, che poi i 10 su 460 , che alla fine arriveranno a 1000 sono sulla carta , vediamo a fine mese come va L asta , ricordandosi del pirellino, che L asta non andò come il comune voleva , rifiutando L unica offerta fatta da catella ritenuta bassa , adesso ne spendono molti di più per bonificarla che affarone, tanto paga pantalone,

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