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Milano | Centro Direzionale – Un nuovo grattacielo e il naviglio

Entro fine ottobre scopriremo chi si aggiudicherà il lotto di terreno rimasto inedificato nel vecchio Centro Direzionale, quel terreno utilizzato sino ad ora come parcheggio a raso di circa 32.208 metri quadrati di superficie tra via Melchiorre Gioia, via Pirelli e via Sassetti.

La base d’asta è di 77 milioni e 419 mila euro, risorse in gran parte destinate al piano periferie, con diritto di prelazione da parte degli operatori che hanno già riqualificato l’area, ossia Coima e Deoris.

Qui doveva sorgere un grattacielo per il Comune di circa 180 metri d’altezza, quindi le cubature sono già state predisposte.

Il Comune sta anche pensando a sfruttare l’occasione degli oneri di urbanizzazione, impliciti per ogni nuova costruzione, per finanziare una porzione dell’apertura dei Navigli, in questo caso il primo tratto ovvero quello che riguarda proprio via Melchiorre Gioia, da Cassina de’ Pomm a via Carissimi (poco prima della stazione M3 Sondrio). Da un primo calcolo approssimativo la cifra si dovrebbe aggirare sui 10 milioni di euro.

Questo primo tratto, secondo i tecnici che hanno studiato il progetto della Riapertura dei Navigli (nel nostro sondaggio la riapertura ha stravinto con l’82%), dovrebbe essere il meno impattante possibile sul traffico, collocando il canale al centro della via: sacrificando un po’ di parcheggi, rimarrebbero comunque due corsie di viabilità in entrambe le direzioni.

Il piano d’intervento dell’area che spazia da Garibaldi a Repubblica prevede che chi acquisterà le aree realizzi funzioni terziarie (uffici pubblici e privati) e funzioni complementari (servizi e piccole attività commerciali) per un massimo del 10 per cento della superficie totale.

Dovrà inoltre garantire aree destinate a verde, attrezzature pubbliche e spazi pedonali, un parcheggio pubblico sotterraneo di 4.200 metri quadrati e parcheggi pertinenziali privati.

Dovrà infine farsi carico dell’eventuale costo di bonifica delle aree (le indagini preliminari ambientali svolte fino a ora non hanno riscontrato contaminazioni del terreno per la destinazione d’uso finale).

Naturalmente visto l’alta qualità architettonica raggiunta in questa zona, il progetto dovrà essere concordato con Palazzo Marino, con possibilità di promuovere concorsi di progettazione di alto profilo qualitativo.

Il Naviglio come sarebbe in via Melchiorre Gioia all’altezza di via Pirelli

Di seguito due immagini prima-dopo di come impatterebbe la nuova torre d’angolo, affiancata alla nuova torre Gioia 22 e anche con il canale del Naviglio Martesana ai piedi dei grattacieli via Melchiorre Gioia.

 

Il grattacielo nei fotomontaggi è di Toronto, non è un progetto, serve solo per suggerire l’effetto che darà.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


62 thoughts on “Milano | Centro Direzionale – Un nuovo grattacielo e il naviglio

  1. Padania Libera

    Le risorse derivante dalla vendita del terreno devono rimanere interamente in quella zona NON IN PIFERIA . BARBONI

      1. esse

        Si tratta solo di un patetico troll che infesta il blog e ride delle reazioni altrui dietro la sua tastierucola. Non ha cognizione di ciò che scrive, ignoratelo e passate oltre.

  2. Daniele

    Palazzi meno energivori, spazi verdi, il naviglio perche’ no, e sopratutto riqualificare le periferie che sono parte integrante di Milano . Il tutto per fare salire la bile al Pifferaio barbone (nuova specie involutiva di leghista oltranzista). 🙂

    1. Andy

      Invece secondo me il leghista oltranzista è più evoluto di te. Già: uno che usa la parola “energivori” qualche problemino deve averlo. Non cambierete mai voi di sinistra: siete contro il progresso (no energia nucleare, no estrazioni di gas metano, no tav…) e poi ci venite a parlare di “palazzi meno energivori”.

      1. Daniele

        Caro Andy, prendo atto che ritieni il tuo amico evoluto (de gustibus… ) mi spiace pero’ che la prendi in modo cosi’ personale a parte che non lo dico Io che un palazzo anni 60 ha un consumo energetico molto maggiore (Mi spiace deluderti ma il termine Energivoro e’ usato formalmente anche dalla Commissione Europea). Mi ri-dispiace anche deluderti nel informarti che non appartengo e non sono mai appartenuto a nessun partito di sinistra (anche se cmq fosse..mah). Poi che cosa ci azzecca il no energia ..e’ tutto un mistero. Tutti noi abbiamo problemi quotidiani raccontaci il tuo invece…. ed infine poi chiudo perche’ senza senso …mi sembra che questo sia un blog sul architettura. Passa una buona giornata Caro

        1. Andy

          Il fatto che lo utilizzi la UE mi fa capire che è un neologismo un po’ forzato. Comunque se ti piace, utilizzalo pure anche a pranzo e a cena.
          Non capisco poi cosa c’entri il far salire la bile al “pifferaio barbone”: il progetto non fa piacere o dispiacere all’amico qui sopra (di cui condivido molti post) ma dovrebbe migliorare Milano. Dico dovrebbe perché credo che il comune stia esagerando nel puntare su nuovi edifici per uffici, quando invece dovrebbe pensare più a spazi per il tempo libero dei cittadini.
          Infine un appunto su di te: non me la racconti giusta. Secondo me sei di sinistra ma te ne vergogni (tranquillo: anche io me ne vergognerei)

          1. Daniele

            Andy un consiglio, se vuoi difendere il tuo amico non vedo alcun problema a riguardo ci sono i gazebi della lega passate a prendervi un spumetta al bar piu’ vicino e raccontatevi la rava e la fava . Sei fuori luogo Caro, per inciso non mi vergogno affatto delle mie scelte. Ho risposto al tuo amico perche’ gia’ uno che si firma padania libera (bisogna diglielo cmq che manco gli altri ci credono piu’) in un blog di architettura ….
            Chiudo qui’ questa storia non interessa a nessuno. In ogni caso per come te la sei presa il dubbio che piu’ che il tuo amico e che siete in realta’ la stessa persona …evvabe’ divertiti Caro. Cmq delle spumette al Bar ti consiglio la “sanguinella” la più’ adatta…. Have a nice day!

  3. Anonimo

    Per mettere nel giusto contesto le “risorse”, sarebbe utile ricordare che il Comune di Milano ha circa 4 miliardi di € di debiti… Non è messa malissimo come altre città che in passato furono amministrate ben peggio, ma non è poco.

      1. Anonimo

        Si ma nel caso di un Comune, che ha una autonomia impositiva estremamente limitata (oltre al fatto che quanto ad aliquote siam già praticamente ai massimi) ed è legato al patto di stabilità, lo spazio di manovra è limitato.

        In pratica ti puoi indebitare ed hai la capacità di far fronte agli impegni, ma poi la spesa per interessi ti uccide la possibilità di spendere e fare investimenti futuri perchè la spesa corrente non la puoi comprimere più di tanto.

        Adesso va tutto bene perchè i tassi sono ai minimi storici ma tasse e debito non son mai una ricetta vincente nel lungo periodo (e se posso permettermi nemmeno tappezzare la città in ogni angolo possibile di case, grattacieli, uffici e sopralzi perchè portano soldi in cassa)

    1. Andy

      Soprattutto vanno ricordati i 56 miliardi di euro di residuo fiscale della Lombardia di cui circa il 20 o 25% provengono dall’area milanese. Parlare di debito, infatti, è inappropriato, anche se corretto da un punto di pista teorico.

    2. Anonimo

      Una ragione in più per deliberare la costruzione di molti grattacieli ad uso ufficio e residenziale per ottenere gli oneri di urbanizzazione per ripianare i debiti e finanziare interventi migliorativi della città.

  4. Alex

    Premetto, io sono per la riapertura dei Navigli, ma che senso averlo in mezzo alle carreggiate?
    Non solo sarebbe un’occasione sprecata, ma sarebbero sold buttati

      1. Kamu

        A me sembra chiara l’opinione di Alex: o fai le cose fatte bene o non le fai! Se riaprissero il naviglio, poi dovrebbero fare un lungo boulevard pedonale al posto delle carreggiate automobilistiche. Talvolta bisogna essere drastici e – in questo caso – concordo pienamente.

  5. Luca Algeri

    Ecco, anche a me che sono assolutamente favorevole alla riapertura dei Navigli il pezzo in via Melchiorre Gioia è quello che convince di meno. Che senso ha? Sarebbe in centro alla carreggiata, chiuso tra due corsie di traffico intensissimo a tutte le ore. Chi mai potrebbe mai usufruirne e goderne? E poi non ho capito bene. “rimarrebbero comunque due corsie di viabilità in entrambe le direzioni” vuol dire che le corsie sarebbero una per senso di marcia (tot. 2) o due per senso di marcia (tot. 4)? Nel primo rendering (altezza Via Pirelli) sembrerebbero due a sx e una a dx. Nell’ultimo una sola a sx e una a dx. In ogni caso, se fossero due per senso di marcia sarebbe come inserire un canale tra le due carreggiate di un’autostrada. Tutto da capire se sulle sponde rimarrebbe spazio per verde o qualche minimo marciapiede. Ben venga invece il niovo grattacielo da 180 mt. Con quelli già esistenti, quello della Unipol, il Galfa ristrutturato e Gioia 22 diventerà una piccola Manhattan, senza il fiume ma con il piccolo Naviglio.

    1. Alex

      Luca hai espresso esattamente le mie perplessità!
      Un conto avere un canale in mezzo alla strada negli anni ’20 del 900, un’altro averlo in mezzo a una strada trafficatossima in entrambe le direzioni.
      Io il naviglio in melchiorre gioia lo vedrei molto meglio spostato su uno dei lati della strada… poi magari ci sono problemi tecnici di cui non sono a conoscenza, ma diventerebbe sicuramente più fruibile e attraente!
      Ribadisco che vorrei rivedere i Navigli scorrere anche in quelle vie di milano, ma credo che il progetto per quel tratto potrebbe essere migliore

  6. Davide V.

    Attenzione, non basatevi sui rendering dei sempre bravissimi ragazzi di urbanfile (a quali rinnovo i miei complimenti peril loro lavoro) perchè sono di pura fantasia.

    Io sono stato di persona alla presentazione dello studio redatto dal politecnico presentato nel 2015 e sul quale ci si baserà per la riapertura, avevo anche scaricato il documento ufficiale del sito del comune (non se sia ancora disponibile, io ne ho una copia) dove si descrive meticolosamente tutto il progetto di riapertura tratto per tratto.

    Per quanto riguarda Melchiorre Gioia da Cassina de’ Pomm e fino a Palazzo Lombradia, il naviglio scorrerà al centro della strada e più ribassato rispetto alla carreggiata, accanto al naviglio su di un lato sarà creata una passeggiata alberata esclusivamente pedonale/ciclabile (anch’essa ribassata) mentre a quota zero sono previste due corsie carrabili per senso di marcia (come adesso).

    Lo spazio necessario per fare tutto questo sarà recuperato semplicemente eliminando la sosta su strada, attualmente 3 file per senso di marcia (una nella carreggiata centrale e due nel controviale).

    1. Davide V.

      PS. La passeggiata a cui mi riferisco io è quella che si intravede nel rendering 2, nella rendering 7 invece non c’è ma in realtà è prevista. Spero di essermi spiegato meglio 🙂

      1. Anonimo

        Non avevo mai fatto caso al fatto che il naviglio venisse così più in basso del piano stradale… Magari ne avete già parlato, ma in Via Senato angolo Corso Venezia come farebbero visto che la MM1 passa molto in superficie (credo a non più di 3/4 metri)?

          1. Anonimo

            Si, intendo la copertura del tunnel dove passano i treni dovrebbe essere a non piu’ di 3/4 metri sotto terra nel caso della M1. Non capisco come ci sia spazio per impermeabilizzare, lasciare almeno un metro di acqua e poi farci sopra la struttura della strada che ci passa sopra (corso Venezia…), a meno di non incurvare il ponte che non credo sia realistico.

      2. Wf

        Ma quindi il viale alberato accanto al naviglio si trova a quota 0 (livello autostrada m.gioia) oppure a livello -1 (livello acqua naviglio)?

        E la autostrada continuerà a scorrere sia a destra che a sinistra del naviglio?

        Grazie Davide per le specificazioni..

        1. Davide V.

          “La sezione storica del Naviglio come era stata ridefinita prima della sua tombinatura può ancora costituire un riferimento concreto per dare forma alla nuova sezione tipo di questo tratto di via Melchiorre Gioia.
          Il progetto, infatti, ripropone il canale a cielo aperto (largo 7 m, misurati sul piano strada) e la banchina ribassata rispetto al piano stradale, ormai livellato sui due lati dopo l’intervento di copertura, realizzando una vera e propria “strada nella strada”, larga 13,50 m, posta al centro della via; protetta dal traffico, senza alcuna interruzione essa collega la ciclovia dell’alzaia fino al cuore del Centro Direzionale riformato, costituendo contemporaneamente anche una dorsale fondamentale per la riorganizzazione della mobilità dolce del quartiere.
          Lungo la banchina infatti si sviluppa una passeggiata alberata continua, ribassata rispetto alla quota stradale in modo da consentire di sottopassare anche a piedi e in bicicletta gli attraversamenti viabilistici mantenuti al livello attuale. Larga complessivamente 6.50 m, la banchina è formata da una fascia di 4 m, che accoglie il percorso ciclopedonale continuo, percorribile anche da mezzi di servizio e di soccorso, e da una fascia attrezzata di 2,5 m dove si alternano, lungo tutto il suo sviluppo lineare, le rampe di collegamento al livello stradale, le zone di sosta e i dehors degli ambienti ricavati nel dislivello tra la banchina e la quota stradale.”

          1. wf

            Grazie Davide.

            certo sarebbe una strada pedonale sottoterra.
            Con pista ciclabile e alberi giu’ in basso er mape saliscendi.

            Però rimane un pò il dubbio di come sistemeranno al quota 0 , strada.
            Non è chiaro se ad un lato lasceranno una fascia di rispetto per i pedoni…

            Ma i progetti si possono anche modificare…

  7. Arturo

    Ciao Roberto,

    seguo da tempo il tuo lavoro con UrbanFile e ci siamo anche conosciuti personalmente. Il livello degli articoli portati rimane sempre altissimo e le discussioni che ne seguivano lo erano allo stesso modo fino a poco tempo fa.
    Ultimamente invece noto discussioni su temi totalmente estranei a quello del blog che trovo non solo fastidiose (e mi pare di non essere l’unico) ma anche irrispettose verso il lavoro di tutto il vostro team.
    Proporrei dato che la piattaforma credo proprio lo permetta, di applicare un filtro ai commenti, come d’altronde accade su SSC da cui vedo continui a trarre parte delle notizie che ci porti. Quella piattaforma rimane un luogo interessante di discussione su queste tematiche proprio per il fatto che c’è un filtro, credo sia nell’interesse di tutti fare la stessa cosa con UrbanFile.

    Grazie per l’impegno quotidiano,
    Un Saluto

    1. Daniele

      Concordo con Arturo, e’ un peccato vedere un blog cosi’ interessante invaso da argomenti portati da persone (sempre le stesse credo) che hanno ben altri obiettivi.

    2. UMS

      Concordo che ci vuole un minimo di ordine maggiore, anche se l’atmosfera “freewheeling” di UF, senza registrazioni e senza formalità, è (o meglio, era) estremamente più stimolante di quella di SSC che è dominata – almeno nei tre o quattro thread che seguo io – da un nocciolo duro di affezionati con centinaia o più spesso migliaia di post, il che alla fin fine tende un po’ ad ingessare ed inaridire le discussioni (opinione assolutamente arbitraria, personale e ovviamente senza offesa 🙂 )

      L’unica cosa che mi sentirei di suggerire è di filtrare/bannare gli utenti ma non i post (a meno che non siano palesemente volgari o offensivi), perchè sapere che quel che si legge è frutto di una moderazione sul contenuto rende il tutto un po’ meno attraente.

  8. Nicola

    Via M. Gioia è forse uno dei più brutti viali della città. Vi sono ben 6 file di auto parcheggiate, penso sia un record se non mondiale almeno europeo: 4 nei controviali e 2 nell’autostrada principale. Eliminare un po’ di auto farà benissimo a tutta la zona che conta fermate di metro, filobus e tram. Avete mai provato l’attraversamento pedonale senza semaforo in prossimità di palazzo Lombardia? Se amate il rischio è un’esperienza da fare!

    1. Piero

      Per fare un lavoro serio, bisognerebbe fare una ricerca di un paio di settimane su chi parcheggia li, per quale motivo, la durata media del parcheggio e diviso per fasce orarie e settimana vs week end. Sarebbero dati estremamente interessanti da avere ed analizzare.
      A quel punto ci sarebbero dei dati seri su cui lavorare e trovare soluzioni alternative e concrete per le auto in sosta.

      L’idea che basti cancellare i parcheggi e le auto vengono “scoraggiate” e quindi magicamente spariscono è una simpatica storiella cui è bello credere, ma nel mondo reale non funziona così (in realtà tendono a sparpagliarsi più o meno “ad minchiam” altrove).

    2. Andy

      Caro Nicola, penso che l’80% delle auto che posteggiano su via M. Gioia non si trovino lì per divertimento del proprietario ma per esigenze impellenti visto che lì si affacciano molti condomini di 8 piani. Pertanto dire “eliminare un po’ di auto parcheggiate farà bene a tutta la zona” suona un po’ superficiale. Un discorso serio sarebbe quello di costruire PRIMA dei parcheggi sotterranei (o anche non sotterranei) per i residenti e DOPO si possono eliminare i parcheggi in superfici.
      Tra l’altro suona un po’ grottesco che l’unica area di quella strada destinata a parcheggio di superficie potrebbe essere tolta per costruire un grattacielo (peraltro bellissimo). Non trovi?

  9. Luca Algeri

    Io però continuo a non capire. Se l’apertura del Navigli è a beneficio soprattutto dello sviluppo turistico e per creare luoghi di incontro all’aperto più piacevoli (come lo sono tutti quelli in cui scorre l’acqua), perchè aprire 850 mt in Via Melchiorre Gioia, priva di alcuna attrattiva (peraltro non molto distante sta per aprire la biblioteca degli alberi, che congiunge quartieri già oggi al top per la movida e dirotterà in quel luogo ogni interesse) anzichè ampliare di 850 mt l’apertura nella cerchia dei Navigli, tra la Conca dell’Incoronata e la Conca di Varenna?. Quelle sono zone a vocazione turistica la cui evoluzione è quella di avere traffico veicolare solo per residenti. Il resto metro, piste ciclabili ed area pedonale. Spostare le auto posteggiate da Via Melchiorre Gioia è importante ma ha priorità inferiore.

    1. Anonimo

      Bravo, pienamente d’accordo. la zona Navigli si presta ad un’ ulteriore apertura essendo zona turistica. V. M. Gioia lasciamola alle auto. Non passiamo da un estremo all’ altro. Ora a Milano non si puo’ piu’ circolare con le auto. Ci sono anziani, disabili e bambini che hanno bisogno di usare l’auto.

      1. wf

        E tutti gli anziani, disabili e bambini vanno felicemente a respiare aria pura in via Melchiorre Gioia…

        oppure sono proprio il tipo di persone ceh vanno in corso como in auto…

        lasciate fuori i disabili, gli anziani e i bambini se volete andare in centro col suv.. per favore, non si può sentire…

        1. Anonimo

          wf, son d’accordo con te sull’aria, ma mi devi spiegare il progetto che c’è sul sito del comune in che modo contribuisce a migliorare l’aria in Melchiorre Gioia: è un canale molto in basso sottoterra con le auto come adesso intorno…

          1. Davide V.

            Il canale non sarà affatto sotto terra ma sarà a cielo aperto e ribassato di circa 3 metri rispetto al piano stradale.

            Sarà possibile camminare dalla Cassina de’ Pom a palazzo Lombardia senza mai incontrare un’auto, sulla strada carrabile ci sarà un albero ogni 4 posti auto in entrambe le direzioni lungo i marciapiedi mentre la strada ribassata sarà anch’essa alberata da un altro filare di alberi.

            Direi che decine e decine di alberi aiuteranno eccome a migliorare l’aria, non credi?

          2. Wf

            Quindi mi era sfuggita questa cosa che verrà alberato sia il lungo canale ribassato sia la strada a quota zero.

            Comunque sono favorevole in ogni caso,
            Spero però che su un lato del,canale si faccia comunque una zona demilitarizzata a prevalenza pedonale…


            Si parla anche di sottopassi per agevolare gli attraversamenti stradali..?
            Ma si intende in senso trasversale a via m.gioia oppure lungo il percorso?

          3. Anonimo

            3 metri sotto il piano stradale è tecnicamente “sottoterra”… Al di la della semantica, non nego che la riapertura del naviglio abbia il suo indubbio fascino, però non stiamo parlando di togliere auto e traffico e rimpiazzale con un canale, ma di fare una operazione di arredo urbano che in alcuni tratti farà convivere strade e naviglio riaperto.
            In particolare se, come comincia a sembrare, l’operazione riapertura sarà limitata ad alcuni specifici tratti dove c’è la possibilità e lo spazio. (Il resto si farà eventualmente dopo e in Italia “dopo”, generalmente significa mai 🙂 )

        2. Anonimo

          commento davvero limitato caro WF; magari un giorno avrai 87 anni con problemi di deambulazione e per andare all’ ospedale Niguarda per le tue cure non potrai percorrere V. Melchiorre Gioia; 2 possibilita’: o ti incolonnerai sui vicoli attigui o caricheranno la barella su un barcone che solca il Naviglio. E se dovessi portare la tua nipotina appena nata a fare le vaccinazioni in zona ? facciamola camminare

          1. Wf

            Ma a voi le nipotine e i vecchi interessano solo quando parcheggiate il suv sui marciapiedi e sugli scivoli per i disabili…
            Ma cosa dici?

            I bambini dovrebbero fare come la rana del videogame frogger su via m. Gioia?
            Fammi capire chi è più limitato o chi utilizza minori e vecchi e disabili come segna parcheggio va…
            Furbino…

  10. Davide V.

    L’obiettivo è la riapertura totale e la navigabilità di tutto il sistema ma servono molti soldi, tempi lunghi e molti lavori che creeranno tanti disagi.

    In comune si è quindi deciso secondo me correttamente di andare per gradi e quindi di dilazionare le cose di cui sopra, dei quasi 8 km di percorso si inizierà riaprendone circa 2km (sommando diversi tratti).

    Si è optato per dare priorità a luoghi in cui la fattibilità tecnica è decisamente semplice come in Melchiorre Gioia (da Cassina de Pom’ a Via Carissimi il naviglio scorre già sotto la strada!) e per luoghi di particolare rilevanza storica/culturale come le conca dell’incoronata, il tratto dietro la statale, il parco delle basiliche e la riconnessione idraulica tra la conca di Viarenna (prima conca di navigazione d’Europa!) e la Darsena.

    Milano ha un gran bisogno di qualità urbana sia in centro che non, penso che la riapertura del naviglio possa cambiare radicalmente la percezione che si ha della città scrollandoci finalmente di dosso l’immagine di ‘brutto e grigio’.

    Se Melchiorre Gioia passasse dall’essere una autostrada con un numero esorbitante di auto parcheggiate ad essere una importante via di scorrimento ma ordinata, verde, e con una parte in cui poter passeggiare o andare in bicicletta a bordo acqua lontano dal traffico ne guadagneremmo tutti.

    1. Luca Algeri

      Io comunque non sostengo che non sia un progetto valido. Dico solo che, posto che si è scelto di aprire solo pochi tratti per circa il 25% della lunghezza dell’intero percorso, e che il tratto più lungo è proprio quello di Via Melchiorre Gioia, avrei preferito che si iniziasse aggiungendo un tratto in più (non so ovviamente se a parità di costi) nella cerchia interna, rinunciando eventualmente e temporaneamente ad aprire subito via M. Gioia. Immagino peraltro che oltre che una questione di costi sia una questione di viabilità e Via M. Gioia, con due corsie residue per ogni senso di marcia, è sicuramente meno impattante di un tratto interno. Però, se si deve aprire tutto, tanto vale osare e cercare di fare quanto più possibile in centro. Tanto più che i lavori avrebbero potuto essere condotti in coordinazione con quelli della M4 (almeno così sostengono per altri tratti interni che verranno aperti).

      1. Wf

        E mettiamo un teletrasporto per lacqua sotto m.gioia così da portarla direttamente nella cerchia interna senza aprire il naviglio…

        Ottimo, sicuramente costa meno.

  11. Jude Fawley

    Per chi avesse difficoltà ad immaginare la resa visiva della riapertura in Melchiorre gioia, credo che un buon esempio possa essere la riapertura del Cheong Gye Cheon a Seoul http://english.visitseoul.net/comm/getImage?srvcId=MEDIA&parentSn=13996&fileTy=MEDIA&fileNo=1&thumbTy=L, che fino a pochi anni fa presentava una situazione del tutto analoga al caso qui in oggetto: una gigantesca autostrada in centro città su cui si affacciano palazzoni. Il governo ha investito molto in questo progetto, credo intorno al miliardo di dollari, col risultato che è ogi una delle zone più belle e frequentate della città, cuore pedonale della Seoul moderna.

    1. Wf

      Bellissimo.
      Bisognerebbe fare una cosa simile.

      E poi chi l ha detto che bisogna sempre portare la riqualificazione dove la città è già bella.

      Bisogna invece migliorare i veri buchi neri della città e cambiargli il segno negativo.
      E uno di questi buchi neri è proprio via Melchiorre gioia…

      1. Davide V.

        Ma infatti il progetto per M. Gioia è molto simile a quello che ha mandato Jude Fawley (bravo!), nel caso di Milano la passeggiata ribassata sarà solo da un lato, sarà anch’essa alberata e ci sarà spazio per attività commerciali sempre a quota -1.

        Per me il fatto che questa fase della riapertura non riguardi solo il centro è un fattore positivo, c’è bisogno di qualità urbana in tutta la città ed è giusto distribuirla equamente tra centro e zone meno centrali

        1. The doctor is: IN

          vero, peccato che a Seoul intorno al canale riaperto ci sono i grattacieli mentre in fondo a Melchiorre Gioia c’è una palazzata di condminî anni 60 per lo più inguardabili

  12. Luca Algeri

    Altro piccolo dubbio. A Seoul ai writer tagliano le mani. Infatti i muri, almeno dalla foto, appaiono lindi. A Milano no (vedi gli stupidi ragazzotti della manifestazione di oggi che hanno devastato il centro). Non oso immaginare cosa ne sarà dei lunghi ed alti muri delle sponde del naviglio, tanto più che essendo a quota ribassata i writer agiranno indisturbati senza essere visti.

  13. Giorgio

    Ma nessuno non se mai chiesto quanto è alta L acqua della martesana ? 30 centimetri , senza contare che stiamo andando verso anni di siccità , fino a quando ci sarà acqua ? poi il seveso che entra nella martesana apriamo anche lui ?

    1. Wf

      Cioè adesso dopo aver esaurito tutti gli argomenti contro la,riapertura il problema sarebbe la siccità?!

      Che fantasia che avete…
      Voglio sentire la,prossima sui poveri disabili che devono andare assolutamente ampipparsi di cocaina in corso como col suv perché in tram non ci salgono…

      E gli anziana iiiiii (quelli che vanno in discoteca però…)

        1. Wf

          La desertificazione e la siccità….
          La siccità…
          Mmmm

          Quindi le vasche per il Seveso non le facciamo più.
          Ottima notizia.

          La siccità…

          1. Anonimo

            Tropicalizzazione del clima.
            Anche se a te sembra paradossale, manca l’acqua e poi ce n’è troppa tutta assieme.

            In ogni caso tra i problemi della riapertura dei navigli (o di un paio di moncherini dove non da troppo fastidio), il cambiamento climatico non è quello principale.

          2. Wf

            È una bufala per mettere in cattiva luce in ogni modo la riapertura.
            Buttare argomenti a casaccio tanto per disorientare .

            Si perde in credibilità.
            La siccità a Milano…. ma veramente volete continuare con le bufale?
            e il mare?

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