"Anche le città hanno una voce" – Segnalazioni, bellezze, architettura, storia e altre curiosità urbane.

Milano | Milano | Centro Direzionale – Torre Galfa, aggiornamento: metà ottobre 2017

Le nuove facciate, che riproducono l’originale disegno voluto da Melchiorre Bega nel 1959, quando la snella torre di cristallo venne inaugurata, vengono montate senza sosta e ad ogni settimana ci vuole un nuovo fotoracconto. Qui troverete gli altri articoli riguardanti la bellissima torre Galfa.

Il Gruppo Unipol, che ha acquisito Fondiaria-Sai nel corso del 2012 e perciò venuto in possesso del grattacielo, ha avviato subito le procedure per restaurarlo e rimetterlo sul mercato dopo anni di abbandono.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


16 thoughts on “Milano | Milano | Centro Direzionale – Torre Galfa, aggiornamento: metà ottobre 2017

      1. Padania is not terronia

        Ripeto secondo me il design dei vetri e vecchissimo. Se a te piace bene a me No, forse di notte se tutto illuminato .

    1. miki

      Se riprende il disegno originale a me sta benissimo,
      perchè camuffare di nuovo qualcosa che ha una storia.
      Cambieresti look al grattacielo Pirelli? (ok forse il paragone è un pò
      esagerato, però non è così pessimo dai)

  1. Dado

    Bello-bello!. Elegante come pochi…e tra l’altro il lato con il blocco delle scale aggiunte mi ricorda parecchio la city di Londra…Mi sa che Milano ha un nuovo riferimento urbanistico: Londra….chi l’avrebbe detto!! Ed è sempre piu’ cool!

    1. Anonimo

      E’ vero. Basta guardare in alto e non guardare strade, muri e marciapiedi perche’ in tal caso piu’ che Londra sembra a tratti una favelas brasiliana…

      1. The doctor is: IN

        Purtroppo è così, la zona è una di quelle conciate peggio, anche tag a parte. I marciapiedi di via Melchiorre Gioia fanno pietà: un susseguirsi di buche, montagnette, asfalto sbavato sui cordoli, rattoppi fatti alla bell’e meglio, paletti e archetti di tutti i tipi, i colori e le dimensioni, accomunati dall’essere tutti in pessimo stato.

        Spesso mi chiedo cosa pensa un turista sceso al Crowne Plaza, hotel di lusso all’angolo con viale Sondrio, se malauguratamente, cartina alla mano, decide di andare a piedi a Porta Nuova passando per Melchiorre Gioia. Forse più che a Milano gli sembrerà di essere a Caracas: grattacieli in alto e degrado in basso.

        Lo dico spesso in questo forum: vanno bene i grandi progetti e le ristrutturazioni di singole piazze, ma è ora di investire sulla QUALITA’ URBANA COMPLESSIVA della città a partire DAI FONDAMENTALI: marciapiedi, segnaletica, semafori, lampioni. Capisco che per 30 anni non si è fatto niente e adesso è dura recuperare, ma se non si lavora su questo Milano avrà sempre un aspetto sciatto e disordinato al punto da sembrare sporca anche dove e quando è pulita.

          1. Adriano

            Purtroppo Sala e Maran e compagnia bella pensano di essere più bravi e per ora non hanno seguito nessuna linea guida hanno fatto a cazzo come sempre…(infatti nulla da fare per i raggi verdi, che era un progetto bellissimo) dalla periferia al centro in bicicletta, mica le piste che non vanno da nessuna parte di Maran.

            E con questa cosa dei navigli hanno rotto le palle, pensassero a fare la M6 ed aumentare le frequenze di tutti i mezzi, con i soldi dei NON residenti e poi vedrete che i turisti continueranno ad arrivare non c’è bisogno di fare sto referendum del cavolo per decidere di aprire un canale, che andrà semplicemente a migliorare la qualità solo in pezzo di città e tutti quelli fuori avranno molto più traffico e inquinamento di prima.

            Inizino a programmare e trovare i finanziamenti per un’altra linea di metro e migliorare la qualità urbana in tutta la città.
            lavorano proprio con il c..o.

            Prima potenzio i trasporti, facendolo pagare a chi viene in macchina in città, poi con quei soldi finanzio una nuova metro (potenzio con la regione il sistema su ferro e su ruota che collega la città all’hinterland) proseguo con il miglioramento urbano in tutta la città e poi programmo di riaprire i navigli, ma i miglioramenti precedenti hanno meno impatto politico ma più qualità di vita per tutti i residenti e turisti. Per quello Sala tira fuori sta cosa dei navigli per distrarci è un politico a tutti gli effetti.Peccato.

            E tutto questo anche grazie al referendum del 22 (politico)…
            Andate a votare SI, facciamo vedere che con quei soldi possiamo far diventare milano la città più bella del mondo, anche se secondo me lo è già…ahahaa..ma sono di parte…

            Un commento un po’ incasinato, ma va bene così è nel mio stile

          2. Fabrizio

            Questo documento, che avevo dimenticato, è una buona galleria degli orrori di cui Milano è piena in ogni angolo. Dopo 7 anni ancora tutto tale e quale sull’arredo urbano. Mi spiace che la recente intervista di UF a Maran abbia tralasciato questo punto.

  2. Dado

    Ai milanesi non manca niente x essere cool e civili allo stesso tempo (come inglesi e non solo loro). Tranne il rispetto delle regole. Vale a dire sapere farsene una ragione del fatto che esitono dei LIMITI da rispettare, e da FARE risperttare. 🙂

  3. Wf

    Mi imbarazzo a dire che stavolta padaniademente non ha tutti i torti.

    Comunque forse dal vivo anche un vecchio design chissà, rende diversamente…

    Sospendo il giudizio.

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