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Milano | Maggiolina – La Circonvalla: due considerazioni su viale Marche

Viale Marche è uno dei viali che formano la famosa “Circonvalla”, la cerchia esterna realizzata secondo il progetto dell’ingegner Cesare Beruto che progettò la futura espansione di Milano dal 1884 al 1889.

Orami più della metà dei viali della circonvallazione sono stati convertiti in corsia preferenziale, come si vede anche dalla mappa che abbiamo allegato, dove le parti verdi corrispondono alle corsie preferenziali e le parti in rosso a quelle ancora da sistemare o riqualificare.

Viale Marche inizia da piazza Carbonari e termina in piazzale Maciachini, ha una parte centrale come per il resto della circonvallazione alberata da grandi platani.

Il primo tratto, sino a viale Zara è percorso da una linea di tram che ne mantiene un’immagine decente, visto che il parterre è a prato tra i binari.

Il brutto arriva una volta superato viale Zara, dove la parte centrale è come la Parigi Dakar: un lungo sterrato con buche abbastanza profonde fanno da basamento per le autovetture parcheggiate a vanvera fino a piazzale Maciachini. Un furgone fisso da anni si trova all’ingresso del parterre da viale Zara, furgone che la sera diventa il chiosco della porchetta.

Le foto che seguono mostrano com’è ridotto il parterre di questo lungo viale.

Fa eccezione il tratto all’incrocio con via Lario, dove dal 2015 la parte centrale è stata rialzata con un secondo cordolo e sistemata a verde. Mistero che non capiamo ma che troviamo piacevole, anche se la sporcizia tra il manto erboso (un po’ seco a dire il vero) non è una bella cosa. Superato anche l’incrocio, ci troviamo sull’altro lato del viale Marche, che torna a essere lo sterrato di prima.

 

 

Di seguito proponiamo un grafico che mostra come imposteremmo noi i viali dove nell’area centrale si trova uno sterrato ad uso di parcheggio.

Non chiediamo di togliere i parcheggi, ma chiediamo che vengano sistemati con un’aiuola ai bordi della carreggiata, per proteggere anche le radici delle povere piante, un ingresso da un lato e l’uscita sull’altro per le vetture, parcheggi a lisca di pesce e asfalto come parterre.

la riga nera separa l’attuale situazione da come ci piacerebbe venisse trasformata

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


9 thoughts on “Milano | Maggiolina – La Circonvalla: due considerazioni su viale Marche

  1. Anonimo

    Quanto pressapochismo in questo articolo (e quanti errori).
    La cartina coi tratti rossi e verdi è sbagliata, perché la filovia non passa da Jenner/Marche/Lunigiana/Brianza ma in Nigra gira verso Torelli/Lancetti/Stelvio, dove i tratti da trasformare sono solo Nigra-Resegone e Caiazzo-Abruzzi, quindi non verrà mai trasformata, il tratto Zara-Gioia, poi, è sede tramviaria, quindi più preferenziale di così non saprei cosa trovare.

    Cosa sta succedendo, Urbanfile?

    1. Adriano

      Anonimo l’articolo è corretto, probabilmente non sei di milano, l’articolo si riferisce a quella che viene chiamata circonvalla ed è quella che urban file ha tracciato e non c’entra niente con il percorso della 90/91.
      Mi sa che hai fatto confusione, infatti si sta parlando di corsie preferenziali in maniera generica non del filobus.
      E poi nel rendering si parla di sistemare a posteggio qualcosa che ora è terzo mondo…
      A ma forse l’anonimo è Maran che di Milano non ci capisce un mazza…ahaha….

      1. Anonimo

        Attenzione però. Il primo anonimo non ha poi tutti i torti.
        Lungi da me criticare che fa un lavoro veramente encomiabile come Urbanfile, però, da un blog che giustamente si propone anche di resuscitare i veri toponimi delle zone di Milano (la Maddalena per De Angeli per esempio), mi aspetto più precisione nei termini di quella che compare in questo articolo.
        Innanzitutto, “Circonvalla” è un termine da Milanese Imbruttito cioè da chi tipicamente non è milanese ma vuole a tutti i costi dimostrare di esserlo.
        Inoltre, la “Circonvallazione” è la cerchia ex 29/30, quella di cui si parla nell’articolo è la “Circolare Esterna”. Sarò antiquato ma è così.

  2. ocia87

    Lì ci passerà il tram 7 quando verrà completata la linea fino a Certosa. Inutile buttar soldi per fare un parcheggio. Che si spendano per attivare finalmente la linea tranviaria piuttosto.

  3. Anonimo

    Tra l’altro nella proposta mi sembra di capire che le autovetture verrebbero posteggiate anche ai lati della carreggiata quando oggi non è così perchè ai lati ci sono le corsie ciclabili. Quindi le si vorrebbe togliere? In generale andrebbe invece progettato un percorso ciclabile protetto, perchè quello attuale consiste nella solita striscia gialla oggetto di un video di denuncia (ripreso da UF) soli pochi giorni fa

  4. Luca Algeri

    Tra l’altro nella proposta mi sembra di capire che le autovetture verrebbero posteggiate anche ai lati della carreggiata quando oggi non è così perchè ai lati ci sono le corsie ciclabili. Quindi le si vorrebbe togliere? In generale andrebbe invece progettato un percorso ciclabile protetto, perchè quello attuale consiste nella solita striscia gialla oggetto di un video di denuncia (ripreso da UF) soli pochi giorni fa

  5. Raffaele

    Qualsiasi cosa si facesse sarebbe comunque meglio dell’abbandono attuale. UF fa bene anche se sbaglia qualche dettaglio. La sostanza non cambia. Molti tratti della circonvallazione sono da terzo mondo

  6. Teo

    Sbattersene delle auto (che son troppe, ci son famiglie di 4 persone con un’auto a testa , e poi ci si lamenta dell’inquinamento). Fare la preferenziale su tutto l’anello, senza traffico di mezzo gli autobus arrivano puntuali, è un dato di fatto.

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