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Milano | Monza – Ecco il tracciato verso Monza della M5

Ieri il clamoroso annuncio di un accordo per M5 in direzione Monza. Finalmente, dopo vari tentativi di far passare la M5 a Monza, ma in periferia a San Fruttuoso e a Triante, si è deciso di far passare la Lilla dal centro di Monza, attraversando proprio il cuore della città brianzola, a due passi dal Duomo (di Monza) e, soprattutto, toccando la stazione per favorire l’interscambio con la ferrovia. Così alle fermate previste sino a Monza Bettola, la stazione attualmente in costruzione a Cinisello della M1 con predisposizione di interscambio M5, si aggiungeranno sette altre fermate nel comune di Monza. La linea attraverserà i comuni di Milano, Cinisello Balsamo, Sesto San Giovanni e Monza.

Dopo la stazione di Bignami, ora capolinea, verranno costruite altre 12 fermate, quasi raddoppiando la lunghezza attuale della M5: Testi Gorky, Bassini, Rondinella Crocetta, Matteotti, Monza Bettola, Campania, Marsala, Monza Fs, Monza Centro Trento Trieste, Villa Reale, Ospedale San Gerardo, Polo Istituzionale.

Un percorso utile a servire i quartieri della città, ma anche realizzare un importante interscambio della metropolitana con la stazione FS di Monza, nei pressi della quale hanno il loro capolinea anche molte linee di autobus.

Il progetto preliminare deve anche essere  redatto in tempi rapidi, così da poter usufruire da subito dei fondi di Stato e Regione. Il costo è stato previsto di circa 1,27 miliardi di Euro, e i lavori dovrebbero partire per il 2021 per concludersi nel 2027.

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Per l'utilizzo delle immagini scrivere a info@dodecaedrourbano.com

Milanese doc. Appassionato di architettura, urbanistica e arte. Nel 2008, insieme ad altri appassionati di architettura e temi urbani, fonda Urbanfile.org una sorta di archivio architettonico basato sul contributo del web e che in pochissimo tempo ha saputo ritagliarsi un certo interesse tra i media e le istituzioni. Curatore dal 2013 del blog in questione. Da grande farò il sindaco. Lavoro come Digital Artist presso CowBoys


40 thoughts on “Milano | Monza – Ecco il tracciato verso Monza della M5

  1. Pierre

    Il percorso ci sta. Villa Reale, Centro di Monza, interscambio con la stazione FS di Monza. Speriamo che mettono il turbo. L’area metropolitana di Milano/Brianza ha bisogno di un’infrastruttura di questo spessore. Tutta la regione può approfittare di un trasporto pubblico adeguato. Pendolari, industria, cittadini comuni.

  2. Davide V.

    Secondo me ci stava anche un’ulteriore fermata in zona cascina Torretta in modo da intercettare le linee bus che collegano Sesto a Bresso.

    Che ne pensate invece di un servizio navetta tipo la linea R di Madrid tra Sesto Marelli e Bignami? E’ una idea strampalata? 🙂

    1. Andy

      Ci sarebbero tanti altri punti dove fare una cosa simile, oltre al Sesto Marelli-Bignami: penso al percorso tra M2 Piola e la futura M4 (guarda la cartina) o tra M5 San Siro e M1 a Inganni (o Primaticcio) con prolungamento fino alla costruenda M4. Ma forse questi sono tragitti un po’ lunghetti…

  3. Wf

    Non si può comunque di collegare tutto con le metropolitane.

    Bisogna chiedere un sistema ferroviario regionale in stile es bahn tedesco per decongestiinare veramente il nodo di Milano a scala metropolitana.

    1. Pierre

      Concordo. Il problema della Lombardia / di Milano è, che disponiamo di un sistema ferroviario suburbano molto datato. I binari ci sono, ma non sono mantenuti. Quindi i treni viaggiano a rilento, in tante stazioni non ci sono biglietterie, il materiale rotabile è spesso ridicolo. Poi non parliamo dei ritardi ritardi scandalosi. Se vogliamo veramente migliorare la situazione, oltre alle sacrosante metropolitante, serve come dice lei un sistema di S-Bahn alla tedesca. La gente, una volta i mezzi sono più comodi della propria auto, li prenderà. Io sarei per un piano ferroviario regionale di almeno 10 mld. Sembrano tanti soldi, e lo sono. Ma o si fa sul serio oppure il traffico a Milano/ in Lombardia non migliorerà mai. E continueremo a respirare aria pessima e a trovarci in quartieri che sono solo dei parcheggi selvaggi senza decoro e spazio pubblico.

      1. Anonimo

        Hai ragione perfettamente.
        Pensa al caso di Monza: da Monza FS arrivi a Garibaldi in 18 minuti con la S. La MM5 ci metterà circa 30 minuti.

        Però la linea è così poco affidabile, i mezzi datati e le frequenze aleatorie che appena la M5 sarà aperta, sarà la preferita. Se penso che modernizzare la linea e mettere treni adatti a quel tipo di servizio raddoppierebbe le frequenze e ridurrebbe un bel po’ i tempi ed i ritardi…. e non credo costerebbe poi tanto di più di una nuova metro.

        1. Pierre

          Io prendo spesso la S9 da Monza a Milano Porta Romana. 30 Minuti per 15km, + i soliti 10 minuti di ritardo, treni sporchi, vecchi e zero controlli. Questo non è un trasporto ferroviario con un po di problemi, questo è uno SCHERZO ferroviario. Maroni, Gori … non importa; il prossimo presidente della regione deve fare qualcosa di drastico.

          1. Anonimo

            Il vero problema non è (tanto) Trenord – a cui teoricamente potresti pure togliere la concessione, quanto la rete, ossia RFI e Ferrovie Nord (che è poi controllata al 100% da FNM Spa che a sua volta è in società con Trenitalia in Trenord). Tipica storia italiana.

            Comunque hai ragione, sono un po’ stufo che mi dicano che i treni regionali in Lombardia funzionano meglio che nel resto d’Italia: io avrei bisogno che funzionassero almeno la metà di come funzionano in Germania.

          2. Pierre

            Poi anche la rete è in pessime condizioni. I rumori che fanno i binari quando passa il treno… È per quello che quando dicono “sostituiremo i treni” sono scettico. Se fossero solo i treni. Anche la rete è un disastro 🙁

          3. Anonimo

            Si la S9 è il tipico esempio: stan sostituendo i treni con quelli nuovi (che finalmente avrebbero prestazioni adeguate ad una linea suburbana) ma non cambia niente, perchè velocità massima ammessa, distanze, segnali ecc ecc son rimasti gli stessi degli anni 60

          4. Giorgio

            Ad onor del vero, S9 va cosí “lenta” perché quando calcorarono la sua traccia oraria tennero conto delle nuove fermate che sarebbero dovute entrare in servizio -Romolo (2006), Tibaldi, Zama, Forlanini (2015)- . Di queste solo due sono aperte, le altre (assieme alla nuova Porta Romana) sono finite nel dimenticatoio. Ma comunque S9 continua ad andare piano proprio per questo motivo. In più deve percorrere la Milano-Chiasso, una delle linee più trafficate d’Italia, e spesso e volentieri a Seregno deve attendere l’incrocio col treno S9 in direzione opposta, perché quando hanno riaperto la Saronno-Seregno non hanmo voluto raddoppiare la parte finale.

            Il problema del servizio ferroviario è triplice: da un lato Trenord che punta ad una riduzione del servizio, tant’è che il 10 settembre scorso sarebbero dovuti partire delle nuove corse ma si è letteralmente rifiutata di farla; da un altro lato l’Assessorato regionale ai Trasporti che cerca di non interessarsene troppo, e dall’altro un’infrastruttura concepita e rimasta al 1931, fatto salvo il Passante e le linee AV, che deve sopportare una enorme mole di traffico. Ed è qui che dovrebbero investire, per migliorare l’infrastruttura, adattandola al servizio che vogliono creare. Cosa che invece non fanno.

            La cosa paradossale è che, se raffrontato alle regioni vicine, in primis Veneto e Piemonte, il nostro SFR, nonostante Trenord e RFI, sia comunque uno dei migliori in Italia! In Veneto hanno speso miliardi per ritrovarsi con un servizio inefficacie, mentre il Piemonte ha chiuso un quarto delle sue ferrovie. Tutto ciò è assurdo! Bisogna guardare al modello altoatesino: lì si che stanno facendo le cose per bene, pianificando aumenti di servizio e miglioramenti infrastrutturali.

          5. Pierre

            Beh, dall’Alto Adige si può solo imparare. Anche il sistema di pagamento che si sono inventati , l’Alto Adige Pass, che funziona come la Oyster Card di Londra sarebbe da copiare. Così ricarichi il pass e viaggi in treno o bus. E più viaggi, più risparmi. Io credo che bisogna solo guardare come fanno in altre province, regioni o in altri paesi. È chiaro che se non investono nell’infrastruttura e comprano al massimo un paio di treni, la Lombardia a livello di inquinamento e traffico non migliorerà di una virgola. Ed è questo che devono capire.

      2. Andy

        Avete tutti ragione. Il servizio delle linee “S” anche se è il migliore d’Italia (parlo per esperienza avendo vissuto in 3 regioni diverse) è lontano anni luce dalle “S-Bahn” tedesche. Qualcuno citava gustamente l’Alto Adige. Bella forza: loro possono spendere in loco le tasse che pagano, ricevendo pure di più. Se la Lombardia – vedi referendum di ottobre – potesse contare anche solo su un terzo del residuo fiscale, la regione potrebbe contare su quasi 20 miliardi di euro in più ogni anno, col quale sistemare le ferrovie, le metropolitane, le strade, gli ospedali, le scuole, gli aeroporti fino alle aiuole.
        Faccio una precisazione prima di essere tacciato di leghismo o di “lumbardismo”: le tasse che vengono pagate in Lombardia sono anche generate da meridionali onesti che in Lombardia vivono e che hanno diritto ad avere servizi migliori.
        In sostanza: è tutta una questione di soldi, non di politica. Sono sicuro, infatti, che un governatore lombardo di qualunque partito saprebbe fare discretamente bene e avvicinarci agli standard d’oltralpe

  4. UMS

    La cosa che fa pensare è quanto poco costi a Milano decongestionare la città dal traffico dei pendolari in entrata!

    La M5 è stata costruita in project financing, quindi i privati pagano il 40%. Il resto l’altra volta l’han pagato all’80% lo Stato e la Regione, quindi il Comune ci ha messo “solo” 150 milioni. Il costo del prolungamento è simile al costo della M5 originale ma si spera che Monza cacci la sua quota, quindi potremmo cavarcela con un’ottantina di milioni.
    Che poi se facessimo pagare un euro al giorno l’ingresso in città ai 700.000 veicoli che entrano, in 6 mesi li recuperiamo pure 🙂

    1. Pierre

      È quello che io dico da anni. Chi entra con la propria macchina da fuori deve pagare qualcosa. Milano è una metropoli!! 700.000 macchine che entrano ogni giorno, solo per parcheggiare, hanno bisogno di quasi 1.000 ettari di spazio (spesso pubblico). È matematico che non funziona e risulta in un disastro. Ed infatti il traffico, la sosta selvaggia e l’inquinamento sono un disastro.

      1. The doctor is: IN

        Ci hanno già provato anni fa e la risposta dei comuni circostanti è stata “e allora noi facciamo pagare i veicoli che arrivano da Milano”. Morta sul nascere.
        Il problema è lo spezzettamento amministrativo che impedisce qualsiasi politica di ampio respiro. Ci vorrebbe un’autorità con un vero potere decisionale, come la Greater London, non questa pagliacciata di città metropolitana senza poteri e senza soldi.
        Per non parlare del modo demenziale con cui è stata delimitata, semplicemente seguendo i confini della vecchia provincia… per cui Trezzo d’Adda, che sta in aperta campagna ed è praticamente nella Beegamasca, fa parte della “città metropolitana” mentre Brugherio, che è attaccato a Cologno ed è parte integrante dell’agglomerato urbano di Milano, sta in provincia di Monza…

        1. Pierre

          Condivido il giudizio sulle cittá metropolitane. Sono senza soldi e senza competenze. Greater London Authority è una cosa incredibile. Ogni volta che sono a Londra mi arrabbio: è una città molto più grande, forse una delle più importanti del mondo, ma a livello di traffico è più vivibile di Monza. Sono super severi. Hanno la LEZ dove paghi fino a 200 Pound al giorno se devi entrare in macchina e ti capita di avere un Euro 3. Non ci sono praticamente parcheggi. Il trasporto pubblico è di un altro mondo. Il risultato? Che è vivibile. Mentre Milano così lo è solo in pochi quartieri. Un grande svantaggio e un grande peccato.

      2. Davide Piva

        Io accetterei il biglietto di ingresso, se effettivamente ci fossero dei parcheggi di interscambio fuori dalla città per lasciare l’auto. Invece, non ci sono. Sesto FS non ha un parcheggio. Bignami M5 non ha parcheggio. Comasina M3 ha un parcheggio ridicolo che alle 7:15 è pieno. I parcheggi delle stazioni suburbane sono talmente ridicoli che all’alba sono già saturi. Per cui, di cosa stiamo parlando?

  5. The doctor is: IN

    Piccola nota: avete scritto (forse per analogia con Milano) “a due passi dal Duomo” come si il Duomo fosse il centro nevralgico di Monza… ma non è così. Anzi, piazza Duomo è una piazza piuttosto defilata, anche se molto bella. La piazza principale dei Monza è proprio Trento e Trieste, dove sorgerà la stazione, assieme al vicino Arengario.

  6. Tob

    Troppe curve, metterà a dura prova ruote e binari. Già la 5 soffre di un problema di consumo eccessivo del materiale rotabile tra Isola e Garibaldi.

    1. Anonimo

      Perché alla M5 manca un deposito che possa garantire una corretta manutenzione. L’idea è di farlo o a Bettola o a Settimo.

    1. The doctor is: IN

      2005??? Sento parlare di metro a Monza da quando frequentavo il venerando Liceo Zucchi in quella stessa piazza Trento e Trieste dove il buon Arsuffi ha fotoinserito un’uscita stile M5, molti ma molti anni fa.

      E già allora si diceva che di metro a Monza si parlava fin dagli anni 60: già dall’inizio era stato previsto di prolungare la M1 fino a Monza, ma all’epoca erano stati i monzesi stessi a non volerla, per paura che la città diventasse solo un quartiere-dormitorio di Milano (paura che all’epoca poteva essere non del tutto infondata).

  7. Pierre

    La S9 è un esempio per me che anche quando un infrastruttura c’è già non siamo minimamente capaci di estrarre il potenziale. Connette Monza con Forlanini, Lambrate, Porta Romana, Cesano Boscone/Corsico ecc. Però è spesso in ritardo, binari/segnaletica fanno che una lumaca sarebbe più veloce, nei stazioni non si possono nemmeno fare i biglietti ed è mal pubblicizato. Sapevate che da li si puo andare direttamente all’Ikea di Corsico? Perchè nessuno lo sa vanno tutti in auto. L’inquinamento atmosferico di Milano è una catastrofe e il servizio regionale ferroviario che connette Milano con l’hinterland così è troppo debole per fare veramente una differenza! Qualcuno sa come siamo messi con la Circle Line?

    1. Piero

      Se è per questo la S9 oltre che arrivare all’IKEA di Corsico, collega anche Bicocca, Città Studi, Bocconi e IULM tra di loro e con i Navigli.
      Certo se facessero le fermate mancanti (Tibaldi/Bocconi, Canottieri/Navigli, Zama/interconnessione con le altre S) sarebbe meglio.

      Se poi i treni andassero veloci come una metro, se non fosse su binari in comune coi treni merci, se non avesse un tratto a binario unico e le stazioni avessero una pensilina contro la pioggia, sarebbe meglio.

      1. Tony

        A Forlanini credo che per “pensiline” intedano quei due accrocchi verso il sottopasso nord, mentre a Romolo, dopo solo 11 anni dalla sua apertura, hanno deciso di installare delle pensiline come dio comanda, solo che ci metteranno la solita calma nel costruirle. (In una ben nota stazione dell’hinterland est ci hanno messo 9 mesi per 3 pensiline)

    2. Giorgio

      Ue, cosa pretendi? Ci hanno messo solo 30 anni per arrivare al disegno base voluto dal Piano Regionale dei Trasporti del 1982 (un documento meraviglioso -sono serio- senza il quale non avremmo né il Passante né un servizio minimamente organizzato come lo è -nel bene e nel male- quello attuale). Dagli tempo e vedrai che ci arriveranno alla Circle Line.

  8. Wf

    1. Bisogna che lo stato investa MENO sulle autostrade
    2. E PIU sulle Ferrovie regionali metropolitane.

    In termini percentuali investiamo pochissimo sul ferro come pendolarismo cittadino.

    3. Bisogna fare un piano regionale per AMPLIAMENTO parcheggi interscambio saturi.

    Si chiama programmazione logistica.

    1. Anonimo

      Probabilmente investire sulle ferrovie esistenti non genera appalti interessanti per chi si occupa di scavare, gettare cemento o movimentare/bonificare terra.

      1. Pierre

        Me lo sono chiesto anch’io. La Lombardia dispone di una rete ampia ma vecchia e non mantenuta. Con relativamente poco si potrebbero modernizzare tracciati, stazioni, aggiungere fermate e così via. Ma come dice lei non succede mai niente. E qui torniamo sul punto iniziale: va bene la metro fino a Monza e la M4 fino a Buccinasco o Trezzano sul naviglio. Ma senza un trasporto regionale ferroviario fortemente modernizzato non basterà a migliorare la situazione.

        1. Wf

          Esattamente anche perché giuste le nuove metro ma con queste 4 e 5 abbiamo raggiunto il limite di carico.

          Bisogna lavorare sulle reti ferrate adesso è farle diventare sempre più esbahn.
          Stazioni, treni, soprattutto interscambi metro linee s.
          Anche velostazioni sorvegliare, etc.

          È forse iniziare anche a pensare a nuove linee/percorsi di tram dentro la città.

        2. Anonimo

          Calma, i tracciati saranno pure vecchi, nel senso che non sono stati modernizzati quando dovuto. Ad esempio eliminare buona parte dei bivi a raso che ci sono sarebbe un enorme passo avanti. Ma non diciamo cose false tipo che la rete non è mantenuta, perché se fosse davvero così fidati che non avremmo questo livello di servizio (fatti un giro per Torino e provincia e improvvisamente S9 diventa una superlinea). La manutenzione c’è, la fanno costantemente, e spesso e volentieri di notte, quando circolano zero treni. Se vuoi vedere un qualcosa di non mantenuto fatti un giro sulla tranvia Milano Comasina-Limbiate, dove ATM la manutenzione non la fa da quasi 30 anni.

          1. Pierre

            Io non cercherei degli esempi in Italia. Ogni volta che mi trovo all’estero mi viene da piangere. Non sono per nulla esterofilo ma avere un Italia più vivibile e meno inquinata sarebbe semplicemente fantastico. Io rimango sempre senza parole quando vedo come sono intervenuti in modo serio. Il mio ultimo viaggio: Friburgo in Germania. Cinque linee tram super nuovi che coprono tutto, piste ciclabili dappertutto, arredo urbano, divieti di sosta e strisce blu in tutta la città. Interi quartieri senza macchina (Vauban), piani urbanistici serissimi che hanno impedito una dispersione urbana senza limiti. E cosa fanno? Stanno investendo ancora. Non è che si fermano…

  9. Mauro

    12 fermate prima di Bignami??? spero si facciano le cose con criterio. Abito a Bicocca, e se nel prendere la metro mi ritroverò di fronte a un muro umano, tornerò a usare la macchina, a inquinare mezza Milano. Occhio che già oggi a PONALE i vagoni sono PIENI.

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